In caso di adenoma prostatico, è fondamentale valutare con uno specialista i bisogni specifici del singolo caso per poter utilizzare al meglio anche l’alimentazione come supporto. Questo approccio tiene conto dello stadio della malattia, dello stato nutrizionale del paziente, del tipo di trattamento e dei gusti personali.
Alimenti da Evitare o Limitare
Tra gli alimenti da evitare o limitare, troviamo:
- Alcolici: Anche se non si tratta di alimenti, vengono associati tradizionalmente ai pasti, ma l’alcol può interferire con alcuni farmaci e favorire l’infiammazione, per cui è raccomandabile evitarlo o consumarlo sporadicamente e in piccole quantità. Un maschio adulto sano non dovrebbe oltrepassare le 2-3 unità alcoliche al giorno, da consumare preferibilmente in corrispondenza dei pasti principali. Un'unità alcolica corrisponde a un bicchiere di vino da 125ml o a una birra bionda da 330ml o a un superalcolico da 40ml. L'organismo umano NON è in grado di utilizzarlo a scopo energetico. Il fegato lo converte in acidi grassi che vengono depositati al proprio interno e nel tessuto adiposo. Gli effetti tossici sui tessuti riguardano prevalentemente: il cervello, la mucosa del tubo digerente e il fegato.
- Carni rosse e processate: Sono per tutti da limitare, quindi chi sta affrontando una patologia tumorale dovrà ancora di più seguire questa indicazione.
- Grassi: Limitare l’apporto di grassi nella dieta e tenere sotto controllo i livelli di colesterolo supporta la prevenzione non solo delle malattie metaboliche e cardiovascolari, ma anche quella di ipertrofia prostatica benigna e tumore della prostata.
Il Legame tra Colesterolo e Adenoma Prostatico
Diversi studi hanno evidenziato un legame tra iperlipidemia e iperplasia prostatica benigna (IPB). Una ricerca condotta su circa 36 mila uomini ha mostrato che i soggetti con iperlipidemia avevano un’incidenza significativamente più alta di IPB. Un altro studio ha preso in considerazione uomini con tumore della prostata localizzato, evidenziando che i pazienti con ipercolesterolemia mostravano un’incidenza superiore dello sviluppo di un tumore della prostata.
Secondo Vincenzo Mirone, direttore del dipartimento di Urologia all’Università Federico II di Napoli, le cellule tumorali della prostata contengono livelli di colesterolo superiori a quelli presenti nelle cellule normali. Questo accade perché le cellule tumorali hanno sviluppato un meccanismo del tutto personale per superare i processi di controllo e regolazione dei livelli di colesterolo, cosicché questo finisce con l’accumularsi a dismisura inducendo la formazione del tumore.
Alimenti e Nutrienti Importanti
Le proteine non sono tutte uguali e vengono catalogate in base al valore biologico. Questo parametro prende in esame il contenuto in amminoacidi essenziali, ovvero quei "mattoni" che l'organismo umano non è in grado di produrre autonomamente. In genere, le proteine di maggior valore biologico sono quelle animali (carne, prodotti della pesca, uova, latte e derivati). Peraltro, tra i cibi di origine vegetale esistono delle "eccezioni", ovvero alimenti che contengono proteine ad alto valore biologico. Per concludere, quelli di origine animale sono alimenti estremamente nutrienti; d'altro canto, l'eccesso va considerato potenzialmente nocivo anche per l'ipertrofia prostatica benigna.
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Iperplasia Prostatica Benigna: Cosa Sapere
Si definisce iperplasia l'aumento numerico delle cellule che costituiscono un tessuto. Più precisamente, nell'adenoma prostatico sono coinvolte le unità stromali e parenchimali localizzate al centro dell'organo, nelle ghiandole periuretrali e nella zona di transizione.
La complicazione più frequente dell'ipertrofia prostatica benigna è la difficoltà nella minzione. L'iperplasia prostatica benigna aumenta i livelli di antigene prostatico specifico e il grado di infiammazione.
La crescita prostatica adenomatosa inizia approssimativamente a 30 anni di età. Il 50% degli uomini mostra i primi segni a 50 anni. La malattia è legata all'anzianità, probabilmente a causa della fibrosi e dell'indebolimento del tessuto muscolare prostatico necessario a espellere i fluidi secreti.
Ruolo degli Ormoni Androgeni e del Diidrotestosterone (DHT)
Gli ormoni androgeni, prodotti soprattutto dai testicoli, svolgono un ruolo predisponente nell'iperplasia prostatica benigna. Statisticamente, gli uomini castrati mostrano un'incidenza più bassa di questa condizione. Il diidrotestosterone (DHT), un metabolita del testosterone sintetizzato nella prostata, favorisce il rischio di iperplasia se presente in concentrazioni eccessive.
Dieta e Sindrome Metabolica
Alcuni studi indicano che l'alimentazione può influenzare lo sviluppo di ipertrofia prostatica benigna. Vi sono anche delle prove epidemiologiche che collegano l'adenoma prostatico con la sindrome metabolica. Le forme più gravi di sovrappeso si definiscono obesità. L'obesità è coinvolta anche nell'eziologia di parecchi disturbi autoimmuni, articolari, dermatologici, dell'apparato riproduttore ecc. L'eccesso ponderale viene stimato con diversi metodi e, nelle persone comuni, soprattutto grazie al calcolo dell'indice di massa corporea (IMC; in inglese BMI).
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