Taglio di capelli alla Einstein, occhialetti squadrati: a ben guardarlo, sembrerebbe uno scienziato. Sembrerebbe però, perché a grattare bene la superficie (e nemmeno poi tanto in profondità), si scopre che di scienza nel curriculum non vi è proprio nulla.
Stiamo parlando di Adriano Panzironi, guru della dieta da lui stesso denominata Life 120, ovvero tradotto letteralmente Vita 120, un regime alimentare che promette di far vivere fino a 120 anni se seguito pedissequamente. Promesse grosse, se si considera che nemmeno la comunità scientifica riesce a sbilanciarsi così tanto quando si parla di salute e di benessere.
Ma Panzironi proprio di recente, alla kermesse da lui organizzata all'Eur di Roma, che ha radunato migliaia di persone da tutta Italia, si è lanciato in proclami come “cambiare la medicina... per sempre!”. Non si può dire che non sia ambizioso.
Chi è Adriano Panzironi
Partiamo da cosa è: Adriano Panzironi è un giornalista pubblicista - all'attivo avrebbe una collaborazione con Il Tempo, con una tv locale e la fondazione insieme al fratello Roberto della casa editrice Welcome Time Elevator, con cui hanno pubblicato i tre volumi “Vivere 120 anni”: Le ricerche, le ricette e le verità che nessuno vuole raccontarti.
Non solo, Panzironi è anche un imprenditore: dopo aver aperto un centro sportivo ad Anzio, ha fondato anche il brand - anzi come lo definisce lui “lo stile di vita” - Life 120, un'azienda che solo nel 2017 ha fatturato quasi 3 milioni di euro. Cosa vendono? Integratori, necessari per vivere fino a 120 anni, appunto. Già questo dovrebbe bastare a farvi prendere con le pinze - anzi a non farvi prendere nemmeno in considerazione - quanto predicato da Panzironi. Eppure c'è ancora chi gli crede.
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In cosa consiste la dieta Life 120
La dieta inventata da Panzironi è molto simile a quella chetogenica o paleo, quindi predilige proteine come carne, pesce e uova, eliminando quasi del tutto i carboidrati e gli alimenti raffinati. No quindi alla pasta, al pane, alla pizza, alle patate, ai dolci e anche al riso.
No anche alla frutta, poiché ricca di zuccheri, e anche alle verdure, soprattutto quelle contenenti fibre insolubili. Da evitare anche i latticini. Cosa mangiare quindi? Ciò che consiglia con le sue ricette, accompagnato ovviamente dai suoi integratori (venduti a caro prezzo), necessari per allontanare malattie e disturbi.
Per esempio, una delle colazioni che consiglia di assumere la mattina è a base di uova, bacon e salmone. E le fibre e vitamine, contenute nei vegetali? Per quello, basta una pillola Life 120, un concentrato di aminoacidi, olio di pesce e spezie, capace non solo di prevenire i disturbi, ma addirittura di guarirli.
Dito puntato, quindi, contro la dieta mediterranea, accusata dal buon Panzironi di essere la causa dell'aumento del girovita e dell'incremento di molte patologie croniche, per via della presenza di carboidrati.
«La notizia, arcinota da anni, è che nel mondo tra i cibi che si producono e si consumano in eccesso, oltre alla carne, ci sono i cosiddetti vegetali amidacei (starchy vegetables), i cereali insomma, ricchissimi di carboidrati (glucosio nelle sue varie forme) come le farine di grano e mais, il riso, le patate - commenta il professor Giovanni Spera, Endocrinologo, già Ordinario di Medicina Interna della Sapienza Università di Roma -. Non solo, si sa da un bel po’ di tempo che il lato debole e il vero rischio della cosiddetta globalizzata e demonizzata western diet, la dieta occidentale che specie negli USA è responsabile dell’epidemia di obesità e diabete, è l’eccessivo consumo di questi elementi, piuttosto o comunque oltre, che dei grassi saturi abbondanti nelle carni rosse e nei prodotti caseari».
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«Tutto ciò è dettagliatamente documentato, descritto e approfondito in una recentissima, colossale pubblicazione sulla mitica rivista scientifica The Lancet ("EAT- Lancet Commission on health diets from sustainable food systems Vol 393.447 -492 February 2, 2019), a opera di una commissione dei massimi esperti mondiali di alimentazione e salute, a cui la Fondazione EAT aveva commissionato uno studio durato numerosi anni, in giro per l’intero pianeta e il cui obiettivo era provare a dettare le regole di base universali per una corretta ed equilibrata alimentazione e per la relativa e conseguente produzione alimentare.
Arcinoto è anche da sempre che l’eccessivo continuo apporto alimentare di carboidrati e comunque di calorie induce fatalmente a un aumento di peso che si realizza con un accumulo di energia di riserva sotto forma di grasso e poi anche di diabete di secondo tipo (non dipendente cioè dalla mancanza di insulina come il primo tipo, ma dal suo eccesso inutilizzabile) e che come evidente conseguenza la inversione di tendenza, la perdita cioè del peso in eccesso, si può ottenere (se e quando ci si riesce) riducendo drasticamente calorie e soprattutto carboidrati per il tempo necessario».
Niente di nuovo sotto il sole, anzi. Ma allora dov’è la notizia? «Semplicemente nella demonizzazione e messa al rogo del glucosio e delle sue fonti. Demonizzazione insensata in quanto in base al presupposto, condivisibile, del danno da eccessivo consumo, il fustigatore di costumi dichiara una guerra senza quartiere al più nobile dei macronutrienti alimentari, il glucosio che, in condizioni normali e alle giuste dosi, è la fonte energetica più efficace e “pulita” per tutte le cellule dell’organismo, fin dai tempi in cui l’Homo Sapiens dopo il Paleolitico ha cominciato a divenire agricoltore, spiccando il volo verso l’evoluzione genetica, intellettiva e funzionale attuale.
Guerra insensata, giustificata solo da mirabolanti e assolutamente senza fondamento promesse di longevità e fasulle e indimostrabili miracolose guarigioni dalle più strampalate patologie», conclude Spera. E prosegue: «Certo la Dieta Mediterranea, col suo 60% di carboidrati, non è la Madre di tutti i Mali come predica solennemente il guru, ma è anche vero che in un grande obeso diabetico, magari con complicanze cardiovascolari, una dieta con basso o molto basso apporto di carboidrati è assolutamente non solo da consigliare ma da imporre e lo si deve poter tranquillamente dire.
Le “Diete Chetogeniche”, invece, sono al centro di un acceso dibattito scientifico a livello internazionale in virtù del possibile uso come vere e proprie Terapie Dietetiche in una serie di condizioni cliniche in concorrenza e in alternativa a terapie farmacologiche e chirurgiche e sarebbe grave un eventuale danno di immagine indotto dal “fuoco amico” di una lotta irriflessiva o mal programmata ad astuti venditori di illusioni».
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“Pro” e contro della dieta Life 120
Partiamo dai (pochissimi e forse scontati) pro: eliminare dalla propria alimentazione il junk food, le bibite gassate o gli alcolici, puntando maggiormente sulle proteine e accompagnando il tutto da della sana attività fisica può giovare sicuramente al nostro benessere.
Ciò che non va bene - quindi i contro - è la dose raccomandata giornaliera di carboidrati: solo 50 grammi, molto al di sotto di quella consigliata dai nutrizionisti. Panzironi millanta che con la sua dieta si possono sconfiggere piccoli disturbi, come l'emicrania, ma anche patologie degenerative e molto gravi, quali tumori, Alzheimer, Parkinson e diabete.
Affermazioni serissime, divulgate da una persona che non ha le competenze necessarie per farlo né ciò che scrive e propone è stato avallato dalla comunità scientifica. Anzi.
I provvedimenti contro Panzironi
Negli ultimi anni, Panzironi ha passato dei guai: innanzitutto, con l'Ordine dei Giornalisti del Lazio, il quale l'ha sospeso per la sua attività al limite tra informazione e pubblicità. Inoltre, l'Ordine dei Medici ha sporto denuncia per abuso della professione medica, proprio per la divulgazione di regimi alimentari mai convalidati da esperti del settore e per la 'prescrizione' di integratori senza averne la facoltà.
Infine, nel 2018 l'Antitrust ha sanzionato Panzironi per 426 mila euro, in quanto la sua trasmissione televisiva “Il Cerca salute” (ma quale salute, ci domandiamo) è stata ritenuta una sorta di televendita dei suoi prodotti, mascherata da interviste divulgative. Non solo: Panzironi è tenuto a pagare altri 150 mila di multa per aver presentato come 'miracolosi' i suoi integratori, descrivendoli con caratteristiche e benefici curativi, senza alcun fondamento scientifico.
Raccomandazioni importanti
Una corretta alimentazione può fare tanto per la salute, ma diffidate sempre da chi promette di guarirvi da malattie e disturbi per le quali ancora adesso la medicina sta cercando una cura. Prima di intraprendere qualsiasi tipo di dieta, consultate un esperto di nutrizione: assumere in modo carente o eccessivo determinati nutrienti può creare scompensi poi difficili da recuperare.
E soprattutto, è corretto essere informati, ma poi chiedete sempre il parere del vostro medico: Google non ha mai salvato nessuno. Men che meno chi la 'laurea' l'ha presa, leggendo Wikipedia.
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