Life120: La Dieta di Adriano Panzironi – Opinioni e Analisi

Vivere fino a 120 anni grazie al rispetto di un regime alimentare che in buona parte ricorda la paleodieta o la dieta chetogenica, con l'aggiunta di costosi integratori alimentari a base di spezie da assumere tutti i giorni: questa è, in sostanza, la promessa del cosiddetto stile di vita Life120, notoriamente legato alla figura del suo ideatore Adriano Panzironi.

In questi giorni il tema è al centro dell'attenzione dopo il convegno-show di presentazione dello scorso fine settimana a Roma, che ha attirato molti curiosi e adepti e si è guadagnato attenzioni (e critiche) da parte di medici, scienziati e istituzioni. Ma in cosa consiste, nella pratica, Life120? Abbiamo cercato di mettere insieme i punti chiave della proposta alimentare, evidenziandone anche i tanti elementi problematici.

Cosa si mangia nella dieta Life120

Il punto di partenza del modello Panzironi è l'abbandono della dieta mediterranea, con una forte limitazione dei carboidrati, l'eliminazione totale degli alimenti raffinati e l'incremento dell'apporto di proteine e grassi.

La distribuzione del cibo nel corso della giornata si divide in 5 appuntamenti (3 pasti principali e 2 spuntini), e tra gli ingredienti fanno da padroni la carne, il pesce e le uova. Viceversa, la frutta andrebbe assunta con moderazione per via del contenuto zuccherino, le verdure potrebbero essere consumate ad eccezione di quelle che contengono fibre insolubili (su questo punto in particolare ci sono argomentazioni contraddittorie), e da abolire completamente sarebbero i legumi, i tuberi e i cereali, con la conseguente sparizione dal menù di pasta, pizza, patate, dolci di qualunque genere e pure del riso. Anche il latte, i formaggi, lo yogurt e il sale, poi, sarebbero da assumere in quantità minima.

Tanto per fare un esempio, una colazione in linea con lo standard Life120 dovrebbe prevedere uova cucinate a piacere, pancetta o salsiccia e una buona dose di salmone. Il resto delle indicazioni sono contenute, tra le altre cose, in uno dei 3 libri pubblicati dallo stesso Panzironi, dal titolo piuttosto didascalico Vivere 120 anni - Le ricette.

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Se da un lato il metodo Panzironi prevede l'astensione totale dal consumare prodotti derivanti da lavorazione industriale, incluse merendine e succhi di frutta, nonché la rinuncia a qualunque cosa che sia fritta o che somigli vagamente a un dessert, dall'altro una condizione indispensabile al successo della dieta è l'ingestione quotidiana di integratori alimentari ad hoc, che non a caso ereditano il marchio Life120.

Si tratta di fatto di un prodotto contenente vitamine (soprattutto C e D), sali minerali e omega 3, in cui però il ruolo di protagonista è rappresentato dalle spezie: cannella, zenzero e curcuma sarebbero il vero segreto della dieta, capaci di garantire protezione da molte malattie o addirittura la guarigione.

Benefici o rischi?

La doverosa premessa è che, come per la maggior parte delle pseudo-diete, non tutti i consigli sono da buttare. L'importanza di una colazione completa, la riduzione dei cibi spazzatura, l'attenzione al controllo del peso corporeo e la selezione degli ingredienti che consumiamo nei nostri pasti sono principi ragionevoli su cui probabilmente non vale nemmeno la pena discutere. E, come ovvio, una persona abituata a un'alimentazione pessima che dovesse iniziare a prestare attenzione a questi consigli basilari, magari combinando il tutto con un po' di attività fisica, ne ricaverebbe senz'altro qualche beneficio.

Tuttavia, molti altri precetti della dieta sono inutili o addirittura dannosi, e certamente sono privi di un adeguato sostegno scientifico. Già negli anni scorsi qui su Wired avevamo raccontato tutti i difetti della paleodieta, che in gran parte si ripropongono allo stesso modo anche nella Life120. Particolare attenzione merita il tema della forte riduzione dei carboidrati, che renderebbe la dieta squilibrata: la quota consigliata di soli 50 grammi di carboidrati al giorno (o addirittura il contenimento entro il 5% dell'apporto calorico complessivo) è molto minore rispetto a quanto suggerito dai dietologi, e a lungo termine può portare a squilibri metabolici e perdita di massa muscolare. Soprattutto per i diabetici poi, una riduzione così drastica degli zuccheri - combinata con il consiglio di fare a meno dell'insulina - può essere molto pericolosa.

Dato che il metodo Life120 non è stato sottoposto ad alcun tipo di valutazione scientifica, e non prevede parametri rigorosi al di là degli integratori quotidiani, è impossibile definire con precisione quali siano i suoi effetti. Tuttavia, le millantate capacità di sconfiggere emicranie, dolori ai denti, diabete e addirittura i tumori, nonché di prevenire malattie degenerative tra cui l'Alzheimer, il Parkinson e il Crohn, sono del tutto irragionevoli.

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Come abbiamo spiegato in questo articolo, non solo mancano del tutto le prove documentate a conferma di queste tesi, ma quanto sostenuto è anche in aperto contrasto con l'attuale quadro di conoscenze di cui dispone la comunità scientifica. Non è un caso, infatti, che Panzironi interpreti il ruolo della persona scomoda per il sistema, portatore di verità che nessuno dice poiché scardinerebbero i fondamenti della scienza medica.

L'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica si è già più volte espressa con preoccupazione rispetto a questo metodo, invitando anche il ministero della Salute a creare un'autorità di vigilanza sui temi dell'alimentazione. Esperti nutrizionisti, poi, hanno evidenziato come il regime alimentare proposto sia esageratamente ricco di prodotti di origine animale, sia stato ideato senza il contributo di figure professionali adeguatamente formate, possa portare alla carenza di alcuni nutrienti fondamentali e sia collegabile a palesi interessi commerciali.

Una dieta che costa cara

Il racconto del metodo Life120 non sarebbe completo senza affrontare la questione economica. Al di là dei libri contenenti i precetti fondamentali, il costo principale da sostenere consiste nell'acquisto del cocktail di integratori, che costringe gli adepti a sborsare quasi 10 euro al giorno. Facendo due conti, infatti, si deduce che la spesa media mensile è di 250 euro, o se preferite di 3mila euro l'anno.

Cosa giustifica un simile esborso? A detta dei sostenitori del metodo, il perfetto mix di spezie e altre sostanze contenute nel prodotto. Di fatto, invece, a fare da incentivo è soprattutto il valore percepito in termini di miglioramento (sperato) nella qualità della vita, affiancato anche dall'idea di risparmiare sull'acquisto di quei farmaci che diventerebbero superflui una volta guariti dalle varie malattie.

Insomma, saremmo di fronte a una sorta di pillola magica adatta a tutti, che rappresenterebbe la soluzione giusta indipendentemente da quali disturbi si hanno. E che funziona e basta, dato che le prove a sostegno dell'efficacia consistono prevalentemente nelle dichiarazioni entusiaste di chi afferma di sentirsi meglio.

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Un ultimo punto da sottolineare, spesso trascurato da chi racconta cosa sia Life120, è che non si tratta affatto di un tema controverso dal punto di vista scientifico. Non esiste infatti alcun paper, alcuna istituzione né alcun gruppo di ricerca accademico che stia difendendo il metodo Panzironi e la sua dieta. Far passare il tema come una questione aperta, insomma, rappresenta una mistificazione della realtà, a meno che non si voglia considerare come fonte meritevole di credito scientifico una comunicazione pubblicitaria, una testimonianza individuale o un evento promozionale.

L’Associazione Medici Diabetologi (AMD), che già da tempo aveva espresso forte preoccupazione per la crescente popolarità del giornalista Adriano Panzironi, denunciando la sua attività alle istituzioni, insieme a Fondazione AMD e Diabete Italia Onlus (organizzazione che riunisce associazioni di pazienti e società scientifiche - oltre AMD, anche SIEDP, SIMG, OSDI, Diabete Forum, ANIAD e AGD Italia), ribadisce la propria contrarietà verso l’ennesimo grave e pericoloso fenomeno anti-scienza che sta scuotendo il panorama italiano.

Panzironi è autore di un libro e di una trasmissione televisiva attraverso cui promuove e vende la sua linea di integratori alimentari. Dietro dichiarazioni di apparente buon senso, secondo cui una corretta alimentazione è alla base di un sano stile di vita, a sua volta promessa di longevità, il messaggio che purtroppo sta passando alla popolazione è che molte gravi malattie - incluso il diabete tipo 1 - possano essere guarite con la sola dieta.

L’AMD, Fondazione AMD e Diabete Italia Onlus sottolineano, quindi, la pericolosità del fenomeno mediatico innescato da Panzironi, perché potenzialmente capace di disincentivare la popolazione dalla corretta aderenza alle uniche terapie riconosciute dalla scienza.

Lo stile di vita "Life 120" ideato da Adriano e Roberto Panzironi prevede una alimentazione priva di carboidrati "insulinici", come amidi e zuccheri semplici, per vivere più a lungo e in salute. La nutrizione gioca un ruolo cruciale nel preservare la nostra salute.

Le indicazioni della WHO, WCRF e WO su cosa sia opportuno mangiare e non, sono CHIARE e sono DIVERSE da quello che suggeriscono i fan della dieta dell’uomo del paleolitico (una leggenda tutta da dimostrare). Scientificamente manipolabile. Ad ascoltarlo ci sarebbe da ridere (o da piangere) ma il problema è che quando ripeti continuamente delle sciocchezze per anni alla TV, centinaia di migliaia di persone ci credono.

La dieta paleo, un regime alimentare di fantasia nato da una teoria degli anni ’50. “La Paleo Dieta su misura”: nel libro di Wolf tornano i carboidrati (senza glutine), ma rimane un regime squilibrato. Adriano Panzironi, il giornalista che ha “inventato” la dieta per vivere fino a 120 anni, senza prove scientifiche.

Le più importanti società della Nutrizione italiane, l’ADI, l’ANSISA e l’ANDID nonché il Ministro della Salute hanno già stigmatizzato il comportamento di questo personaggio. Sono arrivate pesanti sanzioni dall’Antitrust e Agcom. Ciononostante Panzironi continua imperterrito l’opera di divulgazione del suo sbilanciato modello alimentare Life120 con il fine di promuovere e vendere il suo libro e i suoi integratori.

Sono oramai milioni gli italiani che per anni hanno ascoltato alla TV le parole di Panzironi che si atteggia a esperto in salute e nutrizione: “niente pane, pasta, riso, legumi, patate, mais, latte … solo alimenti a base di proteine animali, grassi, frutta e verdure, libero olio, sale, burro e strutto”.

Allo stato attuale, tutta l’evidenza scientifica supporta fortemente il modello alimentare mediterraneo tradizionale, che in genere ha un elevato rapporto tra grassi insaturi, in particolare monoinsaturi da olio di oliva, rispetto agli acidi grassi saturi di origine animale; fornisce in abbondanza frutta, verdura, legumi e cereali non raffinati e un moderato apporto di prodotti di origine animale: pesce, carne, uova e formaggi.

Questo modello ha mostrato effetti antinfiammatori e di aumento della longevità se confrontato con i tipici modelli alimentari occidentali, come osservato nella maggior parte degli studi osservazionali controllati. Quindi Panzironi sta proponendo un modello alimentare non corretto. E questa è una cosa grave.

La salute è un valore che lo Stato ha il dovere di tutelare e un’alimentazione salutare - che non è un’opinione - ha un ruolo cruciale per prevenire obesità, diabete, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore, di cui poi il servizio sanitario nazionale deve farsi carico (a spese di tutti). Lo stato Italiano deve avere il coraggio di prendere posizione per fermare questo personaggio che abusa della credulità popolare con il fine di lucrare.

Adriano Panzironi è l’ultimo guru della dieta di lunga vita. Classe 1972, è giornalista pubblicista (sospeso dall’ordine), imprenditore, divulgatore scientifico e fondatore della società “Life 120” secondo cui per vivere più a lungo bisogna eliminare dalla dieta i carboidrati insulinici, oltre a prendere costosi integratori reperibili, stranamente, solo dalla sua società.

Nonostante questo, lo scorso 30 giugno Panzironi è riuscito a riempire il Palaeur di Roma con più di 5.000 persone provenienti da tutta Italia, che lo seguono estasiate e che si mettono in fila solo per fare un selfie con lui. Una delle principali spiegazioni è che probabilmente si tratta di persone che si sono avvicinate dieta migliore, anche se lontano da essere salutare, e che quindi precedentemente mangiavano peggio. A questo si somma il fatto che la dieta proposta sia gratificante da un punto di vista del gusto. Alla fine ammettiamolo, se si sa che non ci sono controindicazioni, perché rinunciare a mangiare uova e bacon tutte le mattine? Ma dal punto di vista della salute non c’è nessun reale miglioramento.

La FNOMCeO, già lo scorso gennaio sul portale contro la disinformazione medica “Dottore è vero che?” pubblicava un articolo dedicato alla dieta promossa da Panzironi.

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