Dieta e Alito Cattivo: Cause e Rimedi

Mancano meno di due mesi all’estate e torna la battaglia che ogni anno intraprendiamo quando si affaccia il buon tempo. I nutrizionisti lo sanno: i miracoli dell’ultima ora non esistono. Mangiare meno non è la soluzione, bensì è fondamentale rieducarci a livello nutrizionale. Un’alimentazione inadeguata, frutto dell’ansia da ultimo momento porta con sè rischi evidenti per la nostra salute.

Il Legame tra Dieta e Alito Cattivo

Esiste un problema molto importante e frequente associato con l’assunzione di certi aimenti abituali in questo tipo di diete: la comparsa dell’alito cattivo.

“Questi alimenti sono molto ricchi di zolfo e possono dar luogo ad alito cattivo”, afferma il Dottor Jonas Nunes, direttore dell’Istituto dell’Alito.

La domanda è: è possibile rilevare quest’alito cattivo? Molte persone lo percepiscono da sè, poiché l’ingestione di determinati alimenti provoca sensazioni di cattivo sapore o di bocca secca, un problema che predispone all’alitosi.

Tuttavia, esiste una percentuale significativa di persone che non sono coscienti del proprio alito cattivo o che non lo ritengono un problema ma semplicemente un commento offensivo per chi lo pronuncia.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

“In questa società si tende a colpevolizzare e a stigmatizzare il malato di alitosi, che si deve sorbire ogni sorta di castigo e commento”, conferma Zumaquero.

Il Dottor Jonas Nunes continua dicendo: “il 55% dei pazienti non si accorge di avere l’alito cattivo, ma sono i colleghi, il partner o gli amici a notarlo e a non menzionarlo, perché è un tema tabù”.

Cause Dietetiche dell'Alito Cattivo

L’alito cattivo, o più correttamente l’alitosi, può derivare sia da una cattiva igiene orale sia da dei problemi di salute. Inoltre, anche lo stile di vita e le abitudini alimentari sono tra le cause scatenanti.

Gli stati di disidratazione, come quelli legati alla ridotta ingestione di liquidi, favoriscono la diminuzione della produzione di saliva, con il conseguente ristagno dei resti alimentari nella bocca. Oltre all’acqua (imprescindibile), bevi liquidi con leggero sapore acido (come te freddo al limone senza zucchero).

Gli stati di ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue) inducono il corpo a utilizzare vie metaboliche alternative per ripristinare la quantità di zucchero nel sangue (principalmente attraverso la trasformazione delle proteine e dei grassi). Questi processi metabolici generano composti che emanano cattivi odori.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Malgrado questa trasformazione sia importante per perdere peso, non vi è alcun beneficio nel provocare una ipoglicemia estrema, portatrice di alito cattivo.

I digiuni prolungati tendono a provocare alitosi. Più prolungato è il digiuno, più intensa sarà l’alitosi.

Le diete ricche in proteine (come le popolari Atkins, Dukan o South Beach) sono le più propense a provocare l’alito cattivo a causa dell’elevato numero di amminoacidi (molecole elementari delle proteine) ingeriti, poiché queste molecole vengono utilizzate dai batteri per la produzione di composti che emanano cattivi odori.

Molti batteri orali presenti nella saliva si cibano di glucosio, che li porta a produrre un PH acido che inibisce la proliferazione dei batteri che causano l’alitosi e che entrano in azione con un PH alcalino. D’altra parte, esistono batteri che si cibano sia di glucosio che di proteine.

Dopo essere stati ingeriti, gli alimenti subiscono varie trasformazioni chimico-fisiche fino ad arrivare a scomporsi in composti più piccoli in grado di essere assorbiti. I composti odorosi presenti nel sangue sono generalmente espulsi dai polmoni assieme ad altri gas, come il diossido di carbonio.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

La quantità di cattivo odore liberata dipende dal tipo di alimento, dalla dose, dalla sua preparazione - l’aglio crudo ha un maggior impatto sull’alito rispetto a quello cotto - e da fattori di predisposizione individuale.

Invece di limitarti a nascondere l'alito cattivo, affrontare il problema del cavo orale che lo sta causando. Segui questi suggerimenti per eliminare una volta per tutte i germi che causano l'alito cattivo invece di limitarti a nasconderlo.

Alimenti da Evitare o Limitare

  • Evitare gli alimenti con un odore e gusto intenso come l’aglio, la cipolla, il latte, il formaggio, le uova, condimenti e piccanti, acciughe e insaccati.
  • Oltre al fatto che non sono certo l’ideale se si vuole perdere peso, le bevande alcoliche predispongono alla comparsa di alito cattivo. L’ossidazione dell’etanolo avviene inizialmente nella bocca per poi passare prevalentemente al fegato (dove può durare varie ore) sprigionando vari composti di cattivo odore, come l’acetaldeide. Non è consigliabile consumare bevande alcoliche.
  • L’assunzione frequente di caffè predispone le persone alla comparsa di alitosi a causa delle sue proprietà disidratanti per la saliva.

Alimenti Utili

  • Opta per carboidrati a lento assorbimento come quelli delle fragole, prugne, frutti di bosco, verdure, riso integrale. Puoi condirli con alcune gocce di limone.
  • Gli alimenti più ricchi di fibre inducono a una masticazione più vigorosa e aiutano la produzione salivale (al contrario di quelli liquidi). Bisogna tenere presente anche che alcuni alimenti solidi hanno un effetto pulente sulla lingua contribuendo all’eliminazione dei detriti e de batteri produttori di cattivo odore che si accumulano sulla lingua. È importante ricordare che questa costituisce la causa di alitosi più frequente.
  • Opta per verdure in foglia (spinaci, lattuga) così come per le carote, asparagi, pomodori, melanzane e la frutta in generale (soprattutto con la buccia).
  • Esistono alimenti con la capacità di neutralizzare odori. Quelli che si sono dimostrati scientificamente capaci di captare e neutralizzare i cattivi odori sono i funghi (comuni, champignon o Portobello) e il tè Olong (tè di Taiwan).

Altre Cause dell'Alito Cattivo

In realtà, la comparsa dell'alito cattivo non è necessariamente legata all'alimentazione. Dai un'occhiata ad alcune cause dell'alito cattivo non troppo ovvie:

Problemi di Stomaco

Una cattiva digestione, la costipazione o disturbi intestinali possono spesso far sì che l'odore dei cibi assunti di recente torni in bocca. Un altro comune problema digestivo deriva da uno squilibrio di batteri buoni e cattivi nell'intestino. Ciò fa sì che gli alimenti non vengano scomposti correttamente causando reflusso acido, crescita eccessiva di lievito o fermentazione, vale a dire l'alito cattivo.

Sinusite

A volte, quando il naso inizia a colare, il tuo alito può trasformarsi in un vero e proprio repellente. Ciò accade perché il muco in eccesso spesso gocciola nella parte posteriore della gola favorendo l'accumulo e la moltiplicazione dei batteri, con conseguente comparsa di alito cattivo. In caso di sinusite, il muco smette di circolare, si accumula e permette ai batteri di conquistare la bocca con il loro cattivo odore.

Diabete

Poiché il diabete causa una fluttuazione dei livelli di zucchero nel sangue, può anche rendere la bocca vulnerabile alle malattie parodontali responsabili dell'alito cattivo. Il glucosio in eccesso sui denti e sulle gengive aumenta i batteri con la possibilità di causare infiammazione gengivale, gengivite ed infezioni.

Farmaci

Alcuni farmaci, tra cui quelli per la pressione arteriosa, gli antistaminici e gli antidepressivi possono causare xerostomia, o secchezza della bocca. La secchezza della bocca, a causa della sua propensione ad interrompere la produzione di saliva, contribuisce in gran misura alla comparsa dell'alito cattivo. Alcuni farmaci, inoltre, possono rilasciare nell'organismo sostanze chimiche il cui odore raggiunge direttamente la bocca.

Abitudini che Causano l’Alito Cattivo

  • Dieta: Gli alimenti zuccherati sono un problema ovvio, e dovrebbero essere riconosciuti come tale. I batteri naturali presenti nella bocca amano trasformare i dolci in odori spaventosi. Gli alimenti acidi possono indebolire lo smalto, rendendo la bocca incline sia alle infezioni che all'alito cattivo. Gli alimenti ad alto contenuto di grassi e proteine non sempre si digeriscono bene, un fatto reso evidente dai gas sulfurei che tendono a rilasciare quando non vengono metabolizzati.
  • Stress: Il modo in cui si respira quando si soffre di ansia può anche seccare la bocca e rendere l'aroma che ne fuoriesce qualcosa di preoccupante. Anche il digiuno può influenzare la digestione privando lo stomaco degli enzimi di cui ha bisogno. Senza di essi, qualsiasi cibo non digerito che non viene scomposto rilascia odori che risalgono in bocca.
  • Alcol: L'alcol non solo causa secchezza della bocca, ma può anche permettere ai batteri di persistere fino a 10 ore dopo aver smesso di bere.
  • Caffè: La caffeina che contiene riduce la produzione di saliva. Meno saliva è sinonimo di aumento dei batteri che causano l'alito cattivo. Di conseguenza, eventuali particelle di cibo residue dopo l'ultimo pasto possono iniziare a scomporsi all'interno della bocca.

Rimedi e Consigli

L’importante, una volta che ci si accorge del problema, è non sottovalutare la cosa ma, al contrario, ricercarne le origini senza limitarsi a contrastare i sintomi (per esempio tramite l’ingestione di caramelle alla menta).

Per migliorare la propria igiene orale occorre usare spazzolino, dentifricio, collutorio e filo interdentale. Questo aiuta anche a prevenire le carie e riduce la probabilità di malattie gengivali.

I batteri e i residui di cibo, inoltre, possono accumularsi sulla lingua, soprattutto nei fumatori o in quelle persone che hanno una bocca particolarmente secca. Ecco perché è necessario spazzolare la lingua, anche con l’aiuto di un raschietto.

La salivazione è responsabile della pulizia dei batteri dalla bocca. Se la bocca è secca a causa del fumo o di malattie specifiche come la xerostomia (secchezza della bocca), i batteri che si accumulano possono causare cattivi odori. È importante, quindi, bere molta acqua ed evitare alcol e tabacco che disidratano la bocca. È possibile stimolare la salivazione masticando un chewingum o mangiando una caramella senza zucchero.

Alcuni ricercatori azzardano un altro consiglio per avere un alito fresco: un bicchiere di acqua calda con un cucchiaino di aceto di mele accompagnato da uno di miele.

Una alimentazione corretta, finalizzata a evitare o prevenire l'alitosi, prevede anche l'assunzione di alimenti semplici ai pasti, che non devono essere troppo ricchi di grassi, né eccessivamente saporiti e speziati.

Mangiare cinque volte al giorno (piccole quantità distribuite durante la giornata).

Come ci è stato detto fin da bambini, “la digestione comincia dalla bocca”. È una frase fortunata perché è vera: tutto il cibo che assumiamo inizia ad essere scomposto in bocca, per merito della masticazione e dell’azione digestiva degli enzimi contenuti nella saliva. Tuttavia, se i residui di cibo non vengono rapidamente rimossi, nel giro di pochi minuti comincia un processo di scomposizione ad opera dei batteri orali che libera all’interno della bocca dei gas dall’odore spiacevole.

In un ambiente acidificato, i batteri presenti nella bocca trovano le condizioni ideali per proliferare. Il modo migliore per contrastare questo spiacevole effetto (il cui nome corretto è “xerostomia”, ovvero “bocca asciutta”) è quello di tenere idratata la bocca, bevendo un bicchiere d’acqua.

Un utilizzo non corretto o non frequente dello spazzolino ha come risultato pressoché ovvio anche l’alito cattivo. L’alitosi è quindi una diretta conseguenza di un’igiene orale approssimativa che consente il processo di putrefazione dei residui di cibo ancora presenti in bocca.

Alito da Chetosi

Se stai pensando di iniziare una dieta chetogenica, qui potrai scoprire di che cosa si tratta, quali sono gli effetti collaterali in cui potresti incorrere e come gestire l'eventuale alito da chetosi.

Se deciderai di seguire una dieta chetogenica, probabilmente ti chiederai perché possa provocare alitosi. La risposta risiede nel modo in cui il nostro organismo scompone i grassi. Dopo essere passati da una tipica alimentazione ricca di carboidrati a una basata su grassi e proteine, il corpo entra in una condizione chiamata chetosi, un processo in cui il corpo inizia a bruciare grassi per produrre energia. Durante la chetosi, il corpo converte le cellule grasse in tre tipi di chetoni. Uno di questi chetoni, chiamato acetone, non serve al corpo per creare energia. Di conseguenza, il corpo lo espelle tramite le urine, il sudore e la respirazione. L'acetone è ciò che provoca quell'odore distintivo di "chetosi" nell'alito. Come riporta il portale pazienti.it, questo odore è simile a quello di frutta molto matura (non in senso positivo).

Come Gestire l'Alito da Chetosi

  • Il modo migliore per liberarti dell'alito da chetosi consiste nell'interrompere la dieta.
  • Poiché l'odore cattivo che emetti arriva dai polmoni, una buona igiene orale (che è sempre una buona idea, indipendentemente dalla tua alimentazione) si limiterà a coprire l'odore, non a risolverne le cause.
  • Mastica una gomma senza zucchero per stimolare la produzione di saliva e rinfrescare l'alito.
  • Regola l'assunzione di carboidrati complessi, come quelli contenuti nelle verdure a foglia verde e nei cereali integrali, continuando a evitare i carboidrati raffinati.
  • Riempi una bottiglia di acqua e sorseggiala durante il giorno.
  • Aggiungi erbe fresche all'acqua e al tè. Spezie ed erbe come chiodi di garofano, cannella, menta e finocchio rinfrescano naturalmente l'alito.
  • E, ovviamente, continua a praticare una buona igiene orale. Lavati i denti almeno due volte al giorno. Pulisci gli spazi interdentali con filo interdentale, scovolino dentale o idropulsore almeno una volta alla settimana. Valuta di utilizzare altri prodotti utili, come un collutorio antimicrobico e un raschietto per la lingua.

tags: #dieta #e #alito #cattivo #cause #rimedi

Scroll to Top