Alimentazione del Calciatore di Serie A: Esempio di Dieta

Il calcio, lo sport più amato e seguito nel mondo, cattura l'immaginazione degli appassionati con la sua miscela unica di emozioni, competizione e passione. Ma il calcio oggi va oltre il semplice sport. Inoltre, il calcio ha il potere di ispirare e influenzare positivamente le persone. In questo scenario, gioca un ruolo fondamentale anche l'alimentazione.

Importanza dell'Alimentazione per il Calciatore

Una dieta bilanciata aiuta i calciatori a mantenere un peso forma, a massimizzare la loro resistenza e ad aumentare la loro forza e velocità. La dieta del calciatore deve essere ricca di carboidrati complessi, proteine magre, grassi sani, vitamine e minerali.

L'alimentazione è estremamente importante per il calciatore, di ogni livello e di ogni età. Molti sono i fattori che possono e devono essere considerati nell’estensione di un piano alimentare per lo sportivo. Ovviamente età e sesso sono fattori determinanti, ma è opportuna anche un’attenta valutazione legata alle caratteristiche fisiche ed antropometriche del soggetto, alle abilità tecniche, al ruolo coperto - che può influenzare in misura notevolissima il dispendio energetico durante la partita - alle abitudini alimentari, abitudini dipendenti da molti fattori tra cui conoscenze personali, disponibilità ed etnia.

Quanti Pasti al Giorno?

Il numero di pasti al giorno consigliati per un calciatore dipende da diversi fattori, tra cui l'età, il sesso, il livello di attività fisica, il metabolismo individuale e gli obiettivi specifici di allenamento. Tuttavia, in generale, la maggior parte degli atleti di calcio mira a consumare tre pasti principali e due o tre spuntini durante la giornata per mantenere un adeguato apporto di calorie e nutrienti.

  • Colazione: la colazione è considerata il pasto più importante della giornata per gli atleti. Fornisce l'energia necessaria per iniziare la giornata e supporta le prestazioni durante gli allenamenti e le partite.
  • Pranzo: il pranzo dovrebbe essere un pasto sostanzioso e bilanciato che fornisce energia per sostenere l'attività fisica del pomeriggio.
  • Cena: la cena dovrebbe essere leggera ma nutriente, per favorire il recupero muscolare durante la notte.
  • Spuntini: gli spuntini possono essere consumati tra i pasti principali per mantenere costante il livello di energia e supportare il recupero muscolare. Gli spuntini dovrebbero essere bilanciati e includere una combinazione di carboidrati, proteine e grassi sani.

Gli spuntini possono essere utilizzati per aiutare a prevenire la fame durante gli allenamenti o le partite.

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Macronutrienti Essenziali

Prendendo spunto da quanto abbiamo sopra predetto, possiamo ben ricordare come durante la fase di allenamento il calciatore dovrebbe consumare circa 5-7 grammi per kg di peso corporeo di carboidrati, i quali dovrebbero dunque rappresentare un punto fermo nella propria dieta. Dunque, nel caso in cui il calciatore abbia 70 kg di peso corporeo, dovrà assumere tra i 350 e i 700 g di carboidrati ogni giorno.

E per quanto riguarda le proteine? In questo caso il range suggerito è quello tra 1,4 e 1,7 g per kg di peso corporeo. Prendendo ancora una volta come riferimento un calciatore di peso pari a 70 kg, ne deriva che il suo apporto quotidiano di proteine dovrebbe essere pari ad almeno 100 g quotidiani, un po’ di più, dunque, rispetto a quanto ordinariamente consigliato nei giorni di “riposo” (tra 0,8 e 1 g per kg di peso corporeo).

Passando poi ai grassi, i lipidi dovrebbero essere assunti per un apporto giornaliero non superiore al 30% delle calorie totali: una raccomandazione generale che, evidentemente, vale anche per i calciatori.

Le raccomandazioni nutrizionali canoniche per uno sport come il calcio indicano come ottimale una dieta che consista, rispetto all’assunzione totale giornaliera di nutrienti, per il 55-65 % di carboidrati, per il 12-15 % di proteine e per il 30 % o meno di grassi. Si tratta di indicazioni troppo aleatorie, vista la notevole variabilità di consumi che si osserva sul campo.

Durante la fase di allenamento l’atleta dovrebbe consumare circa 5-7 g /kg di peso corporeo al giorno di carboidrati, un valore che potrebbe salire sino a 7-10 g/kg peso corporeo in caso di sessioni molto intense. Per un atleta di 70 kg siamo tra i 350 e i 700 g di carboidrati al giorno. Gli studi mostrano che il consumo medio è inferiore ai 6g/kg al giorno quindi, nella maggior parte dei casi, insufficiente.

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Alcuni lavori su adolescenti hanno indicato valori leggermente superiori a quello di individui non impegnati in attività sportiva, intorno a 1,4-1,7 g/kg peso corporeo, valore in linea con quello di soggetti impegnati in altri sport. Il nostro solito atleta di 70 kg dovrebbe consumare circa 100-115 g di proteine al giorno.

Per quello che riguarda i lipidi, valgono le raccomandazioni standard di un consumo giornaliero pari o inferiore al 30% dell’apporto calorico totale. Per un maschio adulto con una dieta da 3500 kcal stiamo parlando di 100-110g di grassi al giorno. Anche in questo caso è importante la qualità dei grassi consumati che dovrebbero provenire soprattutto da olio extravergine di oliva, pesce, frutta secca oleosa.

Idratazione

L'idratazione riveste un ruolo cruciale nell'ottimizzazione delle prestazioni dei calciatori, influenzando diversi aspetti della loro performance e della salute generale. In primo luogo, l'idratazione è essenziale per regolare la temperatura corporea durante l'esercizio fisico. Durante una partita, i calciatori producono calore corporeo attraverso l'attività muscolare. Il sudore è il meccanismo principale attraverso cui il corpo disperde il calore in eccesso per mantenere una temperatura corporea stabile.

In secondo luogo, l'acqua è fondamentale per mantenere l'equilibrio elettrolitico. Il sudore non contiene solo acqua, ma anche elettroliti come sodio, potassio e cloruro. Questi minerali sono essenziali per il funzionamento ottimale dei muscoli, del sistema nervoso e del sistema cardiovascolare.

Inoltre, un'adeguata idratazione può influenzare la concentrazione e la capacità decisionale dei calciatori.

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Infine, l'idratazione gioca un ruolo importante nel recupero post-allenamento o post-partita. Dopo un'intensa attività fisica, il corpo ha bisogno di idratazione per riempire le riserve di liquidi e facilitare il processo di riparazione e rigenerazione muscolare.

L’idratazione è un aspetto molto importante nella dieta di un calciatore, in quanto un corretto equilibrio idrico è fondamentale per il buon funzionamento del corpo e per il mantenimento delle prestazioni atletiche. Per un calciatore, è consigliabile bere acqua regolarmente durante tutto il giorno, e in particolare, prima, durante e dopo l’allenamento o la partita. Inoltre, in caso di esercizio prolungato o intenso, può essere utile integrare l’acqua con bevande sportive contenenti sali minerali, per aiutare a mantenere l’equilibrio elettrolitico del corpo.

Durante la partita il giocatore dovrebbe sfruttare ogni possibilità di recuperare liquidi, sia nelle frequenti interruzioni del gioco, sia durante l’intervallo tra i due tempi.

Dopo la partita, per garantire un rapido ripristino delle scorte di glicogeno muscolare, sarebbe bene consumare un pasto contenente almeno 1,8 g/kg peso corporeo di carboidrati, magari accompagnati da una modesta quota proteica che secondo alcuni potrebbe velocizzare la sintesi di glicogeno e che, in ogni caso, è necessaria per garantire un adeguato recupero del tessuto muscolare.

Anche la cura dell’idratazione, al fine di rimpiazzare i liquidi perduti, è fondamentale. L’assunzione di cibo e liquidi adeguati dopo l’incontro è essenziale durante tornei in cui gli atleti siano chiamati a scendere in campo a breve distanza tra una partita e l’altra. In questo caso un recupero incompleto delle scorte di glicogeno può determinare una significativa riduzione della prestazione nel corso dei successivi impegni.

Alimentazione Pre-Partita

Prima di tutto, i carboidrati complessi sono una componente chiave della dieta pre-partita. Questi alimenti forniscono energia a rilascio lento, garantendo che il corpo abbia combustibile sufficiente per tutta la durata del gioco. Le proteine magre sono un altro elemento importante del pasto pre-partita. Le proteine aiutano nella rigenerazione muscolare e nel recupero, preparando i muscoli per l'imminente sforzo fisico.

Frutta e verdura dovrebbero essere parte integrante della dieta pre-partita dei calciatori. Questi alimenti forniscono importanti antiossidanti, vitamine e minerali che supportano la salute generale e il funzionamento ottimale del corpo.

Infine, è di cruciale importanza il timing del pasto pre-partita. Consumare il pasto principale 3-4 ore prima dell'inizio della partita consente una corretta digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Mangiare troppo poco prima di una partita può lasciare l'atleta senza energia durante l'esercizio fisico. D'altra parte, mangiare troppo può causare sensazione di gonfiore e disagio digestivo rallentando la velocità di movimento.

Alcuni cibi ad alto contenuto di grassi saturi o di zuccheri raffinati possono rallentare la digestione e causare picchi di zucchero nel sangue, seguiti da cali improvvisi. È di cruciale importanza evitare il digiuno prima di una partita.

Prima ancora di scoprire cosa mangia il calciatore prima delle partite sarebbe più utile comprendere quanto tempo prima deve mangiare. Ciò premesso, di norma per il calciatore è consigliabile un menù ricco di carboidrati, nella misura di 2-2,5 g per kg di peso corporeo, evitando le preparazioni troppo complesse, gli eccessi di grassi e quelli di proteine, che potrebbero rendere più difficoltosa e lunga la digestione.

Per il pre-partita si consiglia di consumare, almeno tre ore prima dell’incontro, un pasto ricco di carboidrati, circa 2-2,5 g/kg peso corporeo, evitando preparazioni troppo complesse o un eccesso di grassi e proteine che potrebbero rendere lenta la digestione.

Diversi studi hanno valuto eventuali variazioni nella prestazione con pasti pre-gara preparati con alimenti con differente indice glicemico, una misura della velocità con cui i carboidrati sono assorbiti. Sono alimenti a indice glicemico elevato pasta e riso bianchi e patate, mentre hanno indice glicemico ridotto pane e pasta o altri cereali integrali. Non si sono notate differenze significative con pasti a diversa composizione, anche se vale la pena ricordare che i ripetuti sprint che l’atleta compie durante l’incontro dipendono in larga misura dal glicogeno, che aumenta in maniera rilevante consumando cibi ad alto indice glicemico.

Un'ultima considerazione sulle bevande: oltre ad essere più assorbibili da fresche, queste andrebbero sorseggiate a partire da prima dello sforzo, non solo durante.

Colazione Ideale per un Calciatore

La colazione è un pasto fondamentale per i calciatori in quanto fornisce l'energia necessaria per sostenere l'allenamento o la partita.

  • Carboidrati complessi: è necessario assumere a colazione una fonte di carboidrati complessi per ottenere energia a lungo termine.
  • Proteine magre: aggiungere una fonte di proteine magre è fondamentale per favorire il recupero e la costruzione muscolare.
  • Frutta e verdura: è utile aggiungere una porzione di frutta e verdura per ottenere vitamine, minerali e antiossidanti.

Alimentazione Durante la Partita

Tuttavia, possiamo qui ricordare come sia fondamentale mantenersi sempre ben idratati, e che pertanto bisognerebbe qui privilegiare l’assunzione di bevande che contengano carboidrati ed elettroliti. Per quanto concerne i primi, sono sufficienti 50-60 grammi di zucchero per litro di bevanda, per saturare la capacità di assorbimento del glucosio a livello intestinale.

Durante la partita l’atleta utilizza una miscela di diversi nutrienti per produrre l’energia necessaria a sostenere l’attività fisica. La membrana cellulare delle fibre muscolari sotto sforzo aumenta la propria permeabilità al glucosio quindi un rifornimento costante dello zucchero attraverso il flusso sanguigno si è mostrato efficace nel sostenere la prestazione. L’utilizzo di bevande di questo tipo permette di mantenere l’atleta idratato, fornendo anche quantità apprezzabili di zuccheri da utilizzare durante l’attività.

Alimentazione Post-Partita

Terminata la partita di calcio, l’atleta non dovrebbe certo accantonare la necessità di curare ancora una volta la propria alimentazione. Anche qui, sarà inoltre fondamentale curare l’idratazione, al fine di reintegrare i liquidi abbondantemente perduti durante la partita. Il consiglio è quello di bere circa 1,5 litri di acqua per ogni kg di peso perduto durante la partita, entro le 4 ore successive al termine dell’incontro.

Un’accortezza particolare vale infine per quegli atleti che sono soggetti a una rapida successione di partite, come quelli che partecipano a dei tornei in cui vi sono ripetute discese in campo nell’arco di pochi giorni.

Anche qui, sarà inoltre fondamentale curare l’idratazione, al fine di reintegrare i liquidi abbondantemente perduti durante la partita. Il consiglio è quello di bere circa 1,5 litri di acqua per ogni kg di peso perduto durante la partita, entro le 4 ore successive al termine dell’incontro.

Esempio di Cena per un Calciatore

Una cena per un calciatore dovrebbe essere costituita principalmente da cibi nutrienti e ricchi di proteine per favorire la riparazione e la crescita muscolare, nonché di carboidrati complessi per fornire energia. Questa cena offre una buona combinazione di proteine, carboidrati e grassi sani, insieme a fibre, vitamine e minerali. Inoltre, è bene evitare alimenti troppo grassi, fritti o zuccherati che potrebbero causare un calo di energia durante la partita.

Questi esempi di pasti forniscono una combinazione di proteine, carboidrati e grassi sani, insieme a una varietà di nutrienti importanti per la salute generale e per le prestazioni sportive.

Integrazione

La necessità di integrazione nello sport è tema intensamente dibattuto. Nelle categorie giovanili una alimentazione sana e variata e una buona idratazione sono più che sufficienti a garantire il benessere dell’atleta e una buona prestazione.

Dosi di caffeina pari a 3 mg/kg peso corporeo hanno permesso un miglioramento della capacità di sprint, un aumento della distanza percorsa durante l’incontro e sopratutto sono risultate efficaci nel mantenere le capacità tecniche e la lucidità mentale dell’atleta.

La creatina, al centro di drammatiche polemiche qualche anno fa, ha dato risultati controversi: alcuni studi paiono indicarne l’efficacia nel mantenere una buona capacità di sprint , di salto verticale, e di altri parametri connessi alla potenza muscolare. Altri studi non hanno invece mostrato variazioni apprezzabili. Da sottolineare che l’integrazione con creatina può determinare un aumento del peso corporeo rilevante, per aumento del contenuto di acqua del muscolo, non sempre ben accolto dall’atleta.

Il bicarbonato è utilizzato per contrastare la progressiva riduzione del pH sanguigno dovuta alla produzione di acido lattico nel muscolo. Alcuni studi hanno mostrato un debole effetto positivo, altri non hanno invece registrato risultati significativi.

Recentemente è stato proposto l’utilizzo di nitrati, in genere sotto forma di succo di rapa rossa, convertiti nell’organismo in ossido nitrico,in grado di migliorare l’efficienza del metabolismo aerobico, ridurre la sensazione di fatica e contrastare lo stress ossidativo determinato dall’attività sostenuta. I risultati dei pochi lavori disponibili sono incoraggianti.

Dieta Personalizzata

L'alimentazione della squadra è personalizzata su ogni calciatore, cercando anche di rispettare la provenienza e le tradizioni alimentari. Smalling, ad esempio, essendo vegano ha una sua dieta particolare, poi c’è chi mangia poco glutine e chi, invece, senza lattosio. E tutte queste indicazioni vengono rispettate, così come ovviamente viene rispettato chi non mangia maiale o chi non mangia pesce.

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