Alimentazione Corretta per Emorroidi: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

Le emorroidi infiammate sono una condizione patologica caratterizzata da una dilatazione delle vene dell'ano e della zona del retto. Possono essere interne oppure esterne a seconda della posizione in cui si trovano. Si tratta di una problematica piuttosto comune, molto più di quanto si pensi.

Le cause scatenanti le emorroidi sono molteplici, come una vita eccessivamente sedentaria, un’alimentazione disordinata, oppure condizioni fisiologiche, come la ridotta elasticità delle pareti venose. Si tratta di un patologia particolarmente invalidante: causano bruciore, prurito, dolore durante l'evacuazione e sanguinamento.

La dieta è importante non solo per lenire i sintomi causati dalle emorroidi, ma anche per prevenire efficacemente questa condizione patologica. Una corretta alimentazione è fondamentale per gestire le emorroidi. Il principale obiettivo è evitare situazioni di stress per l'intestino e, quindi, non favorire la comparsa di processi infiammatori.

Iniziamo subito con il dire che un corretto piano alimentare deve essere concordato con un esperto. Il proctologo specialista potrà valutare, durante la visita, le abitudini del paziente, il suo stato di salute generale, eventuali carenze o intolleranze e stabilire un programma personalizzato.

È necessario cercare di equilibrare la dieta con un giusto apporto quotidiano di fibre e di acqua. A proposito di acqua, bisogna avvicinarsi quanto più possibile alla consumazione di circa 2 litri, il che peraltro fa bene per tantissimi altri aspetti. Sono da preferirsi tutti gli alimenti che favoriscono un corretto transito intestinale.

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Rinunciare alle abbuffate e ai pasti troppo sostanziosi è già un ottimo punto di partenza. No anche a bibite gassate, cibi troppo raffinati, preparazioni industriali e fritti. La dieta per le emorroidi, da sola, non è sufficiente ad arginare il problema.

Fondamentale, per mantenere uno stile di vita sano e vivere meglio, abbinare una costante attività fisica. Non c'è bisogno di diventare atleti, bastano pochi minuti di esercizio moderato o una passeggiata, almeno tre o quattro volte alla settimana.

Malattia o Sindrome Emorroidaria

Le emorroidi sono un plesso fibrovascolare (cioè un insieme di vasi sanguigni e tessuto connettivo fibroso) che si trova al di sotto della mucosa del canale anale e che determina la continenza fecale (insieme a sfinteri, nervi, mucosa e cute). Quando le emorroidi si congestionano, diventando gonfie e dolorose, si manifesta la malattia emorroidaria.

A seconda che siano interessate le vene del plesso emorroidario superiore e medio o quelle del plesso emorroidario inferiore, si distinguono emorroidi interne ed emorroidi esterne. Spesso il problema è causato dalla fibrosi di uno o più gavoccioli, che si occludono, generando una sintomatologia dolorosa.

Oppure, semplicemente, i gavoccioli si rompono e sanguinano. Il gavocciolo può rimanere fuori sede, trombizzarsi e dare dolore acuto È una sindrome comune, soprattutto tra le donne, specialmente durante la gravidanza e il puerperio, ossia il tempo tra il parto e il ritorno alla normalità degli organi genitali femminili.

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Numerosi fattori sono coinvolti nel determinarsi della sindrome: invecchiamento, cattiva alimentazione, genetica, sedentarietà e problematiche intestinali, come la stitichezza.

Sintomi

Quando si congestionano, le emorroidi possono rimanere all’interno dell’ano oppure fuoriuscirne, creando dei rigonfiamenti che le rendono riconoscibili.Sintomi possono essere:

  • prurito;
  • bruciore;
  • tensione dei muscoli anali;
  • sensazione di bisogno impellente di defecare, con spasmo doloroso (tenesmo);
  • dolore ed edema perineale;
  • sanguinamento;
  • dispareunia.

La dispareunia può essere conseguente alla malattia emorroidaria. È opportuno non sottovalutare il problema, perché potrebbe sottintendere patologie anche gravi, come un tumore al colon-retto.

Il decorso della sindrome emorroidaria ha spesso una risoluzione spontanea, ma può anche diventare cronica. La diagnosi deve essere posta dal Medico specialista Gastroenterologo Proctologo, soprattutto se presente sanguinamento.

Alimentazione: Linee Guida Generali

L’obiettivo principale è quello di mantenere una regolare attività intestinale, con feci morbide.

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Gli sforzi compiuti per eliminare feci dure, secche e di dimensioni modeste, aumentano la pressione intraddominale e l’afflusso di sangue nei vasi anali, favorendone la dilatazione e la rottura. Lo sfintere anale esterno, non essendo abitualmente dilatato da feci voluminose, va progressivamente incontro ad un restringimento, che impedisce un’adeguata circolazione sanguigna nella zona.

Quindi bisognerà:

  • bere acqua a sufficienza;
  • consumare fibre, che facilitano il transito intestinale.

Le fibre contenute nella dieta dovrebbero essere apportate soprattutto con i cibi, tentando di privilegiare soprattutto quelle solubili; in alternativa, esistono vari integratori alimentari specifici a base di fibre solubili.

I residui non digeribili degli alimenti tendono ad assorbire acqua, distendendo le pareti del colon e impedendo la loro contrazione nervosa. Per questa loro capacità di legare acqua, gli alimenti vegetali devono essere associati ad una dieta ricca di liquidi (almeno un paio di litri di acqua al giorno), che ammorbidiscono il contenuto fecale, facilitando l’evacuazione e riducendo dolore e gas.

Bisogna però considerare che una dieta troppo ricca di fibre vegetali causa, in alcuni soggetti, un aggravamento della stitichezza, mentre in altri causa attacchi di diarrea. Anche una situazione di diarrea, con episodi ripetuti, tende a peggiorare le emorroidi, irritando chimicamente l’ano e provocandone l’infiammazione.

L’alimentazione per le emorroidi dovrebbe comprendere una buona dose di microorganismi probiotici (batteri fisiologici) e molecole prebiotiche (polisaccaridi e fibre alimentari).

Per ridurre l’infiammazione locale bisognerà invece:

  • ridurre i grassi;
  • ridurre il consumo di zuccheri semplici, che possono determinare diarrea e aumento di peso;
  • evitare cibi e condimenti piccanti o speziati.

L’equilibrio biochimico della dieta per le emorroidi deve rispettare l’equilibrio nutrizionale, ponendo attenzione alle quantità di proteine e lipidi. Essendo queste responsabili del pH fecale, nelle giuste dosi formano una sostanza leggermente acida; a parità di flora batterica, ricordiamo che il pH fecale si abbassa, con l’aumento delle molecole grasse, e si alza con l’incremento di quelle proteiche.

I grassi svolgono un’ulteriore funzione protettiva dalle emorroidi; nella giusta percentuale (25-30% dell’energia), svolgono un’azione emolliente sulle feci e ne promuovono l’espulsione.

Cibi da Evitare

  • Grassi idrogenati come margarine, dolci confezionati e oli raffinati;
  • Condimenti ricchi di grassi saturi come burro, lardo, strutto, panna, etc …Strutto e sugna salse elaborate come maionese, ketchup, bbq, senape, etc …
  • spezie piccanti, come peperoncino, pepe, aglio, curry, semi di senape e paprika. In particolare, la capsaicina, presente nel peperoncino, ha un’azione irritante sulle mucose, poiché ne stimola la sensibilità dolorifica;
  • alcolici e superalcolici, inclusi vino e birra;
  • insaccati come salsiccia, mortadella, salame, cotechino, zampone, etc. e selvaggina;
  • caffè e altre bevande ad elevato contenuto di caffeina (es: energy drink), in quanto possono causare diarrea e aggravare così l’irritazione anale;
  • alimenti che contengono molto sale (es. insaccati, alimenti in scatola), poiché il sodio trattiene i liquidi e peggiora la stipsi.

Cibi Consentiti con Moderazione

  • Patate
  • Carote
  • Limoni
  • Riso
  • Banane

Questi alimenti sono definiti astringenti perché possiedono componenti non digeribili che provocano una distensione delle pareti del colon e possono quindi predisporre alla stipsi.

Cibi Consentiti

  • Verdura cruda o cotta. Tra le verdure cotte preferire quelle a foglia verde (es. broccoli, cavolfiori, verza, spinaci, bietola, etc.) ma anche zucchine, melanzane e carciofi, lessate o al vapore. Le verdure si possono consumare anche sotto forma di vellutate, minestroni o passati insaporiti con 1-2 cucchiai di grana padano grattugiato al posto del sale. Questo formaggio è un concentrato di latte ma, poiché viene parzialmente scremato durante la lavorazione, contiene meno grassi del latte intero con cui è prodotto ed è privo di lattosio.
  • Per integrare l’apporto di fibra, è possibile utilizzare supplementi di fibre morbide medicate;
  • frutta, da consumare sia cruda che cotta. Preferire kiwi (soprattutto al mattino a digiuno), pere e prugne per regolarizzare l’intestino, ma anche mirtilli e frutti rossi, per l’elevato contenuto di antocianine che aiutano a rafforzare le vene. È consigliabile mangiare la frutta con la buccia (se commestibile e ben lavata);
  • cereali (pane, pasta, riso, orzo, farro, cous cous, etc.), alternando quelli raffinati con gli analoghi integrali. In particolare, la crusca di frumento, quella di riso e il riso integrale aiutano ad aumentare l’apporto di fibre giornaliero;
  • legumi, meglio passati o centrifugati;
  • pesce, preferibilmente a vapore o al forno;
  • yogurt o latte fermentato; si possono aggiungere probiotici presenti in commercio. Ricordiamo che l’attività della flora batterica intestinale promuove la liberazione di molecole, quali acido butirrico e poliammine, che nutrono gli enterociti e migliorano la salute della mucosa intestinale.
  • olio d’oliva a crudo per condire le pietanze;
  • acqua, berne almeno 1,5-2 litri al giorno preferibilmente oligominerale naturale. Il corretto apporto di liquidi giornaliero può essere raggiunto anche bevendo brodo o tisane non zuccherate.

Consigli Pratici

  • Sovrappeso e obesità sono due condizioni che favoriscono la comparsa delle emorroidi, in quanto il tessuto adiposo (grasso) in eccesso può aumentare la pressione sui vasi sanguigni, in particolare sul plesso emorroidale. Perciò è importante raggiungere o mantenere un peso adeguato alla propria altezza. Evitare gli eccessi alimentari, perché predispongono non solo all’aumento di peso ma anche alla cattiva digestione e all’infiammazione;
  • praticare regolare attività fisica (minimo 150 minuti a settimana, ottimali 300 minuti), che aiuta a tonificare i muscoli addominali e del pavimento pelvico, oltre che a combattere la stipsi. Alcuni sport o attività come il ciclismo, il motociclismo, l’equitazione e il sollevamento pesi possono essere controindicati nei Pazienti che soffrono di emorroidi nella fase acuta. Scegliere discipline di tipo aerobico, caratterizzate da un’intensità medio-bassa e lunga durata, alternandole a quelle di tipo anaerobico (breve durata e alta intensità), es. jogging, ballo, nordic walking, nuoto, etc ….
  • Il ciclismo determina un traumatismo cronico nella regione perineale ed anale evitare gli sforzi intensi, come il sollevamento di carichi pesanti, in quanto potrebbero acutizzare il problema.
  • Il sollevamento pesi, soprattutto se senza adeguata preparazione, andrebbe evitato in fase di malattia emorroidaria

Tisane e Rimedi Naturali

Nelle forme lievi sono utili numerosi rimedi fitoterapici. Tra questi ricordiamo gli estratti o i decotti a base di achillea, ananas, cipresso, ippocastano, malva, verbasco e tormentilla.

Per stimolare la naturale evacuazione possono essere utili uno o due bicchieri di acqua tiepida da assumere al termine dei pasti. In caso di emorroidi sono utili anche unzioni locali con un oleito a base di scrophularia, morella, linaria e linaiolo.

La pomata, a base oleosa, costituita da tintura di cipresso, cinquefoglio, crespino e ippocastano, è invece indicata per le sue proprietà analgesiche. Nella cura delle emorroidi sono utilizzate anche diverse pomate a base di olio di fegato di pescecane, lievito, ippocastano e amamelide.

Non bisogna dimenticare, comunque, che le emorroidi possono guarire spontaneamente e che in molti casi il nesso tra guarigione ed alimenti, dieta e medicinali, è puramente casuale. Indispensabile, infine, una corretta igiene locale, mattina e sera o comunque dopo ogni evacuazione.

Alimenti Consigliati

  • Alimenti ricchi di fibre.
  • Frutta: specialmente a buccia scura.
  • Verdura a foglia larga.
  • Yogurt con fragole e banane.
  • Alcune spezie: curcuma, zenzero, anice stellato.
  • Alimenti con farina integrale.
  • Cereali integrali, riso e pane integrale, pasta integrale.
  • Cipolla e aglio per il loro contributo alla coagulazione sanguigna.
  • Bevande: acqua, tisane. Un’acqua aromatizzata all’ananas avrà un’azione decongestionante.

Alimenti Sconsigliati

  • Cibi irritanti (attenzione a pepe e peperoncino), astringenti, lassativi.
  • Eccessi di carne rossa e insaccati salati.
  • Cibi grassi e fritti.
  • Cioccolato.

Le emorroidi rappresentano la patologia anorettale più diffusa, che colpisce particolarmente gli uomini in età matura e le donne in gravidanza. La relazione tra dieta e emorroidi è fondamentale per comprendere come gestire e prevenire la comparsa di questo disturbo comune.

Infatti, una giusta alimentazione è essenziale nella cura e prevenzione delle emorroidi, potendo ridurre significativamente la necessità di interventi farmacologici o chirurgici. L'insorgenza di questo disturbo è spesso legata a condizioni come stipsi e diarrea persistente, che possono essere efficacemente gestite attraverso un'alimentazione mirata.

In questa guida completa, esploreremo insieme tutti gli aspetti cruciali di alimentazione e emorroidi. Analizzeremo cosa mangiare, quali alimenti evitare e come un'adeguata idratazione può fare la differenza nel gestire e prevenire questo disturbo.

Emorroidi e Alimentazione: Cosa Devi Sapere

Quando parliamo di emorroidi, ci riferiamo a cuscinetti vascolari presenti naturalmente nel canale anale che, per diversi fattori, possono infiammarsi e causare disturbi. L'infiammazione avviene principalmente per l'aumento della pressione nella zona rettale.

Questo può accadere per vari motivi: sforzi eccessivi durante l'evacuazione, stipsi cronica, lunghi periodi in posizione seduta o in piedi, o cambiamenti ormonali come quelli della gravidanza. Quando si infiammano, le emorroidi possono manifestarsi con sintomi fastidiosi come sanguinamento, prurito, dolore e, nei casi più gravi, prolasso (la fuoriuscita del tessuto dall'ano). La cronicizzazione di questi disturbi può portare a complicazioni come le ragadi anali.

La dieta rappresenta il primo e più efficace intervento per gestire le emorroidi. Infatti, modificare l'alimentazione può ridurre significativamente l'infiammazione e prevenire nuovi episodi acuti. Un intestino sano produce feci di consistenza ideale, né troppo dure né troppo molli.

Per questo motivo, la regolarità intestinale è cruciale nella gestione delle emorroidi. La corretta alimentazione, insieme a un'adeguata idratazione, aiuta a mantenere questa regolarità. Il principio fondamentale della dieta per emorroidi è aumentare l'assunzione di fibre e liquidi.

Questi due elementi rendono le feci più morbide e voluminose, facilitando il transito intestinale e riducendo lo sforzo durante l'evacuazione. Inoltre, alcuni alimenti hanno proprietà anti-infiammatorie naturali che possono alleviare il dolore e il gonfiore.

Cosa Mangiare con le Emorroidi: Alimentazione nei Pasti Principali

Sapere cosa mangiare con le emorroidi può fare una notevole differenza nel controllo dei sintomi e nella prevenzione delle infiammazioni. Per gestire il rapporto tra emorroidi e dieta è necessario organizzare i pasti della giornata con ingredienti specifici.

Colazione

La prima colazione ideale per chi soffre di emorroidi dovrebbe includere alimenti ricchi di fibre solubili che ammorbidiscono le feci come:

  • Uno yogurt bianco magro con fermenti lattici vivi
  • Frutta fresca a pezzi (kiwi, pera con buccia, mandorle, noci e nocciole)
  • Fiocchi d'avena o riso soffiato
  • Tè e biscotti basso contenuto di zuccheri

Pranzo

A mezzogiorno, il pranzo ideale per chi soffre di emorroidi dovrebbe includere alimenti ricchi di fibre solubili che ammorbidiscono le feci come:

  • Cereali integrali come pasta, riso o farro, conditi semplicemente con olio extravergine d'oliva
  • Zucchine, insalata di lattuga o carote grattugiate
  • Spinaci e bieta (verdure cotte)

Cena

Per la sera, la cena ideale per chi soffre di emorroidi dovrebbe includere alimenti ricchi di fibre solubili che ammorbidiscono le feci come:

  • Pesce cotto al vapore o la carne bianca alla piastra
  • Legumi passati come ceci, lenticchie o fagioli
  • Le verdure a foglia verde come spinaci, bietole o cicoria
  • Piccola porzione di pane integrale

Dieta Anti-Emorroidi: Menù Settimanale per una Corretta Alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel migliorare i sintomi e prevenire le ricadute: sapere come curare le emorroidi con la dieta significa scegliere cibi ricchi di fibre, bere molta acqua e limitare gli alimenti irritanti per favorire una corretta regolarità intestinale.

Giorno Colazione Pranzo Cena
Lunedì Porridge con fiocchi d’avena, frutti di bosco e semi di lino Riso integrale con verdure cotte al vapore, olio evo a crudo Zuppa di legumi, pane integrale, finocchi crudi
Martedì Yogurt bianco con prugne secche e crusca Farro con zucchine e ceci, insalata di lattuga Filetto di pesce al forno, patate lesse, bietole
Mercoledì Spremuta d’arancia e pane integrale con marmellata senza zucchero Polenta con verdure grigliate, cicoria saltata Passato di verdura con orzo, carote al vapore
Giovedì Tisana tiepida, kiwi e pane ai cereali Pasta integrale con pomodoro fresco e basilico Vellutata di zucca e lenticchie rosse, pane di segale
Venerdì Pera cotta e fiocchi di avena Insalata di quinoa con verdure miste e semi di zucca Sgombro alla griglia, spinaci bolliti, patate dolci
Sabato Frullato con banana, avena e latte vegetale Riso basmati con carote e piselli, insalata verde Minestrone di verdure, crostini integrali
Domenica Tè verde, fette biscottate integrali e miele Pasta integrale con sugo di verdure e ricotta Zuppa d’orzo con broccoli e olio evo

Dieta e Emorroidi: Cibi e Bevande Irritanti da Evitare

Una corretta gestione della patologia richiede non solo di sapere cosa mangiare, ma anche quali alimenti evitare assolutamente. Alcuni cibi possono infatti aggravare l'infiammazione e peggiorare i sintomi in modo significativo. Ecco quali cibi evitare in caso di emorroidi:

  • Formaggi stagionati, insaccati e fritture: perché rallentano la digestione a favore della stipsi
  • Limitare i cibi troppo salati: perché aumentano la ritenzione idrica e l'infiammazione
  • Cibi processati e raffinati: perché possono irritare il tratto digestivo
  • Alimenti ricchi di zuccheri : perché compromettono l'equilibrio della flora intestinale
  • Caffè: perché l’effetto lassativo può indurre alla diarrea, aggravando la malattia emorroidaria
  • Alcolici: perché disidratano l'organismo
  • Spezie piccanti: perché causano irritazione del colon e hanno proprietà vasodilatatrici
  • Aglio, cipolla e scalogno: perché possono risultare irritanti per la mucosa intestinale
  • Limoni
  • Carote crude
  • Patate
  • Riso bianco
  • Frutta secca
  • Banane acerbe

Un errore frequente è consumare bevande gassate e bibite energetiche. Queste contengono molti zuccheri e causano gonfiore e irritazione del colon. Anche il tè, specialmente quello nero, ha un'azione astringente che può risultare inadatta a chi soffre di stipsi.

Prevenire le Emorroidi con uno Stile di Vita Sano

L'idratazione e lo stile di vita sano rappresentano due elementi cruciali che affiancano una corretta alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle emorroidi. Vediamo insieme come questi fattori possono fare la differenza nella gestione quotidiana del disturbo.

Bere a sufficienza è fondamentale per mantenere le feci morbide, riducendo lo sforzo durante l'evacuazione. Consiglio di assumere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, quantità da aumentare durante i mesi estivi quando la sudorazione è maggiore. Un buon indicatore dello stato di idratazione è il colore dell'urina, che dovrebbe essere sempre trasparente e di colore giallo molto chiaro.

Oltre all'acqua naturale, possiamo integrare l'apporto di liquidi con:

  • Brodi vegetali leggeri
  • Succhi di frutta naturali, in particolare quelli di mirtilli e frutti rossi
  • Uno o due bicchieri di acqua tiepida dopo i pasti per stimolare la naturale evacuazione

Tisane Antiemorroidarie

Le tisane antiemorroidarie sfruttano principalmente due proprietà benefiche: la risoluzione della stitichezza e la resistenza dei vasi sanguigni. Particolarmente efficaci sono gli infusi a base di ippocastano e amamelide, centella asiatica e ginkgo biloba, ribes e mirtillo nero, vite rossa e rusco. Per ottenere maggiori benefici, consiglio l'assunzione costante di queste tisane per un periodo di 2-3 mesi.

Oltre l'alimentazione, l'esercizio fisico svolto è essenziale per migliorare la circolazione sanguigna e regolarizzare l'attività intestinale. Tuttavia, non tutti gli sport sono indicati. Le attività aerobiche che non sollecitino eccessivamente il pavimento pelvico sono:

  • Nuoto e acquagym
  • Camminate veloci (30-40 minuti al giorno)
  • Yoga e stretching leggero

Sport da evitare: bodybuilding, equitazione, ciclismo e motociclismo.

La prevenzione passa attraverso piccole abitudini quotidiane che possono fare una grande differenza:

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