Alimentazione e Allevamento Ovini: Guida Completa

Gli ovini sono tra gli animali domestici più antichi; all’incirca dall’8000 a.C., forniscono all’uomo latte, carne e lana. Gli ovini e i caprini costituiscono, insieme ai bovini, le specie più diffuse nel mondo; la loro importanza economica e la loro diffusione territoriale sono da ricercare prevalentemente nella loro grande capacità di adattamento ai diversi ambienti pedoclimatici, alla loro rusticità e capacità di utilizzare come fonte di alimentazione foraggi di scarso valore nutritivo, oltre che al carattere mite degli individui e alla loro modesta mole.

L'Importanza dell'Alimentazione nell'Allevamento Oviario

L’alimentazione gioca un ruolo di primaria importanza se si vuole creare e sviluppare un allevamento sano e naturale. Allevare pecore significa anche mantenere le pecore ben nutrite. Questo non è solo una questione di profitto ma significa garantire il benessere e la salute di questi animali con tutti i vantaggi che questo comporta per l’ottimizzazione della loro produzione. Pertanto, è possibile ottimizzare l’investimento scegliendo la razza più adatta alle proprie aspettative o esigenze di business ma anche perché il fabbisogno nutritivo è differente.

Inoltre la quantità bilanciata di cibo ingerito varia in base all’età, al sesso, alle dimensioni e allo scopo che si ha per l’allevamento di questo animale. Se vuoi allevare pecore, devi tenere conto della loro alimentazione. Quest’ultima, come del resto quella di tutti gli animali da allevamento, deve contenere i nutrienti adeguati per rifornire il loro corpo e preservare la loro salute. Tutto questo tuttavia non è sufficiente in quanto occorre aggiungere un sistema di allevamento naturale degli ovini. Questi passaggi sono necessari per permettere ed assicurare sempre il benessere dell’animale e l’ottimizzazione della sua produttività.

Esigenze Nutrizionali Specifiche degli Ovini

Con il termine pecora generalmente ci si riferisce alle varie razze appartenenti alla specie del mammifero Ovis aries. Si tratta di animali ruminanti e che quindi hanno un sistema digestivo composto da più stomaci, per la precisione 4. In genere le pecore si distinguono per la loro agilità e resistenza anche se sono animali dotati di una grande capacità di apprendimento.

Anche per questa ragione la razione alimentare deve tener conto della frazione di mantenimento, di accrescimento per gli animali giovani e di produzione per gli adulti ed anche per gli ovini si sta affermando la tecnica nutrizionale del piatto unico o unifeed. Il bestiame ovino allevato allo stato brado di solito pascola almeno otto ore al giorno: per questo motivo la nutrizione di una pecora in ambienti ridotti deve offrire sufficiente foraggio per compensare il deficit di pascolo naturale. La dieta quotidiana delle pecore inoltre, dovrebbe favorire il consumo di fieno di buona qualità come componente principale.

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Se si tratta di un allevamento intensivo, dopo il periodo colastrale si ricorre all’alimentazione a base di latte ricostituito mentre nei sistemi tradizionali gli animali beneficiano dell’allattamento materno per più tempo. Alla fase dello svezzamento fa seguito quella dell’ingrasso praticata soprattutto tramite la somministrazione di mangimi concentrati negli allevamenti stanziali. Dopo 4 o 5 mesi il nostro agnello peserà all’incirca 45kg e consumerà circa 90 kg di mangime concentrato a capo oppure si nutrirà al pascolo.

Alimentazione per la Produzione di Latte

Un discorso a parte meritano gli ovini destinati alla produzione di latte. Se vuoi allevare pecore devi tenere presente che, oltre alla razione di mantenimento, che viene calcolata sul peso vivo dell’animale, è necessario anche calcolare la razione di produzione che varierà a seconda della quantità di latte prodotta come sicuramente saprà chi utilizza i mangimi per ovini. La produzione di latte per ogni capo può variare tra gli 1 ed i 3 litri per ogni capo al giorno.

I mammiferi ruminanti richiedono un’idratazione abbondante per mantenersi in buona salute, come del resto molti altri animali. Per questo motivo è fondamentale lasciare sempre una quantità di acqua fresca e pulita che sia sufficiente per tutto il giorno.

Tipologie di Allevamento e Benessere Animale

Il comparto dei piccoli ruminanti (pecore e capre) è di ridotte dimensioni e impatto se confrontato con quello dei bovini; tuttavia, soprattutto per quanto riguarda il settore caprino, si sta assistendo negli ultimi anni in Italia a un trend in aumento del numero di capi e di allevamenti. Le tipologie di allevamento di queste specie sono estremamente variabili e spaziano da allevamenti di tipo prettamente intensivo, prevalentemente per la produzione di latte, ad allevamenti decisamente estensivi, indirizzati spesso alla produzione di carne. Tra questi estremi non sono rari gli allevamenti di tipo semi-intensivo o semi-estensivo. Naturalmente ciascuna di queste tipologie presenta problematiche specifiche relativamente al benessere animale.

Infatti, mentre le pecore sono essenzialmente dei pascolatori, che basano la loro alimentazione sull’assunzione di erba e foraggio grezzo, le capre sono dei brucatori, che selezionano l’alimento in base alla disponibilità, non disdegnando l’uso di parti apicali di alberi e arbusti, gemme, frutti e semi. Un’importante differenza tra le due specie riguarda il comportamento e le abitudini alimentari. Inoltre le capre mostrano una maggiore capacità di adattamento a situazioni nuove, sono più curiose e presentano un comportamento più indipendente. Le capre presentano un comportamento meno spiccatamente gregario rispetto alle pecore.

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Sempre in relazione al comportamento sociale esistono differenze nel comportamento agonistico. In generale le capre sono più aggressive delle pecore e tendono ad affrontare direttamente le minacce, mentre le pecore tendono ad evitarle e a fuggire. Il classico atteggiamento agonistico nelle capre prevede la posizione eretta sulle zampe posteriori, per poi scendere cozzando con forza contro la testa dell’avversario; nelle pecore invece, e in particolare nei montoni, i maschi inizialmente arretrano per poi caricare l’avversario con violenti scontri frontali.

Normative e Linee Guida per il Benessere Animale

A livello nazionale non esistono norme specifiche a tutela del benessere degli ovini e dei caprini, che viene attualmente tutelato solo da norme generali che si applicano a tutti gli animali allevati (D. Lgs. 146/2001, recepimento della Direttiva 98/58/CE). Esistono tuttavia numerose linee guida in vari paesi (Svizzera, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Canada) che forniscono indicazioni relative a strutture e gestione di pecore e capre.

Inoltre nel 2014 il Panel Animal Health And Welfare (AHAW) dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato un’opinione scientifica sui rischi per il benessere delle pecore da lana, carne e latte, che individua una serie di punti critici, variabili in relazione alla tipologia di animale e di allevamento. In particolare i principali rischi evidenziati riguardano stress termico, zoppie, mastiti (in pecore da latte), problemi respiratori (soprattutto nei sistemi intensivi), fame (soprattutto in sistemi estensivi o molto estensivi), dolore dovuto a pratiche manageriali (castrazione, amputazione della coda negli agnelli), problemi gastroenterici e disordini neonatali (agnelli) (EFSA AHAW Panel, 2014). Problemi analoghi possono insorgere anche nell’allevamento caprino, dove però possiamo osservare anche alcune criticità specifiche, ad esempio riguardo alle procedure di rimozione degli abbozzi cornuali. Questa pratica può essere molto dolorosa se non viene effettuata con le dovute precauzioni (anestesia e analgesia successiva) da personale preparato.

Un problema emergente comune a entrambe le specie riguarda la predazione. I piccoli ruminanti sono le specie maggiormente esposte al rischio di predazione da parte soprattutto di lupo e orso, la cui consistenza numerica a livello nazionale è decisamente in aumento.

Valutazione del Benessere Animale e Sistema Classyfarm

Come per tutte le specie allevate l’EFSA raccomanda di basare la valutazione del benessere sull’uso di indicatori diretti misurabili direttamente sugli animali (animal-based), mentre le strutture e la gestione devono essere considerate come dei fattori di rischio che possono favorire l’insorgenza di condizioni di scarso benessere o, in alcuni casi, come dei benefit che possono essere forniti agli animali per migliorare le loro condizioni di vita (EFSA AHAW Panel, 2012). Sulla base di queste indicazioni il progetto europeo AWIN ha messo a punto dei protocolli che utilizzano prevalentemente indicatori animal-based per la valutazione del benessere in allevamento delle capre allevate intensivamente (AWIN, 2015a) e delle pecore (in tutte le tipologie di allevamento; AWIN, 2015b).

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Alcuni degli indicatori contenuti in questi protocolli sono successivamente stati integrati nei manuali di autocontrollo del sistema Classyfarm per capre e pecore da latte, elaborati dal Centro di Referenza Nazionale per il Benessere Animale. Analogamente ai manuali Classyfarm per altre specie, i manuali per pecore e capre comprendono anche numerosi parametri strutturali, gestionali e di biosicurezza. Il rispetto dei parametri contenuti nei manuali Classyfarm rappresenta un prerequisito per l’adesione al Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQBNA), approvato con decreto interministeriale 2 agosto 2022, che permette l’accesso ai finanziamenti previsti dalla PAC 2023-2027, in particolare in riferimento all’Eco-schema 1 (Pagamento per la riduzione dell’antimicrobico-resistenza e il benessere animale).

Eco-schema 1 e Accesso ai Finanziamenti

L’Eco-schema 1 prevede due livelli, uno volto alla riduzione dell’uso di antibiotici in allevamento (livello 1), e l’altro all’aumento dell’uso del pascolo (livello 2). Purtroppo ovini e caprini sono esclusi dal livello 2, che è limitato a bovini e suini. Tuttavia gli allevatori di pecore e capre possono accedere al livello 1 dell’Eco-schema. A questo proposito è interessante sottolineare che, proprio per facilitare l’accesso a un maggior numero di allevatori, il manuale per le pecore da latte è stato recentemente aggiornato.

Infatti per accedere al finanziamento la prima versione del manuale prevedeva l’obbligo di fornire alle pecore uno spazio interno pro-capite di 1,5 m². Se tale valore appare adeguato in riferimento ad allevamenti di tipo intensivo, risultava però poco realistico per allevamenti di tipo semi-intensivo o semi-estensivo, dove gli animali fanno ampio uso del pascolo e vengono mantenuti all’interno dei ricoveri quasi esclusivamente durante le ore notturne.

Requisiti per un Allevamento Ovi-Caprino Ottimale

Un allevamento ovi-caprino in grado di rispondere alle esigenze comportamentali e di benessere animale, deve offrire agli animali una superficie adeguata dove riposare, nutrirsi e muoversi liberamente. I vantaggi derivanti dall'introduzione della mungitura meccanica negli allevamenti ovini sono evidenti anche sulle caratteristiche igieniche del latte per la notevole riduzione della carica batterica totale. A fronte di questi miglioramenti, l'utilizzo non sempre corretto della mungitrice ha comportato la diffusione di tipologie di mastiti che in passato erano scarsamente presenti.

Questo parere scientifico è il risultato di un percorso che ha mirato ad identificare le principali conseguenze di benessere e gli associati fattori di rischio per le pecore. La metodologia ha incluso la costruzione di un modello di rischio concettuale, la revisione della letteratura e le conoscenze degli esperti per classificare le conseguenze del benessere sulla base della prevalenza e quantità di sofferenze.

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