Molti proprietari di Renault Clio 1.5 dCi riscontrano problemi di alimentazione che possono manifestarsi con minimo irregolare e difficoltà di accensione a freddo. Questo articolo esplora le possibili cause e soluzioni a questi problemi.
Problemi Comuni e Possibili Cause
Un problema di alimentazione persistente su una Renault Clio 1.5 dCi può derivare da diverse fonti. Tra le più comuni troviamo:
- Iniettori: Iniettori difettosi o sporchi possono causare un'errata nebulizzazione del carburante.
- Filtro Carburante: Un filtro sporco limita il flusso di carburante al motore.
- Pompa Carburante: Una pompa inefficiente non fornisce la pressione necessaria per un'alimentazione corretta.
- Sensore di Pressione sulla Pompa: Un malfunzionamento del sensore può generare letture errate della pressione del carburante.
In alcuni casi, la spia STOP che si accende prima dell'avviamento può essere un segnale di problemi al sensore di pressione sulla pompa.
Cinghia Servizi e Problemi Connessi
La rottura della cinghia servizi può causare lo spegnimento improvviso del motore e l'accensione della spia STOP. Anche se la distribuzione è stata fatta di recente, è essenziale controllare la cinghia servizi in caso di anomalie.
Dopo la sostituzione della cinghia servizi, se l'auto non si accende, è necessario verificare:
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- La corretta fasatura della distribuzione.
- Il funzionamento dei vari sensori, incluso il sensore a farfalla del cambio.
- Lo stato della pompa carburante.
La rottura della cinghia servizi può sembrare un evento isolato, ma potrebbe coincidere con un problema preesistente alla pompa, anche se è raro che si rompa in concomitanza con la cinghia.
Problemi con il Filtro Antiparticolato (FAP)
Il FAP può dare problemi sulle auto Renault quando la rigenerazione automatica non viene avviata. Questo può succedere spesso e bisogna intervenire tempestivamente per evitare di sostituire completamente il componente.
Le macchine Renault montano un dispositivo anti-particolato che è molto efficiente: riesce a rigenerarsi anche a velocità più basse, non ha bisogno di cerina e difficilmente le iniezioni di carburante supplementari richieste per bruciare il particolato accumulato finiscono per contaminare l’olio.
La vita operativa del Fap dura tra i 130.000 e i 200.000 km, ma molto dipende dall’utilizzo dell’auto. Ad esempio, se si guida per percorsi brevi oppure in contesti urbani dove la macchina è soggetta a continui stop&go, il filtro non riesce a completare la rigenerazione automatica.
I problemi al Fap Renault insorgono proprio quando il dispositivo si intasa dando alcuni segnali come un calo delle prestazioni e un aumento dei consumi.
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Se la rigenerazione automatica del filtro non avviene nemmeno percorrendo un tratto di strada libero ad un buon regime (circa 70 km/h) non resta che effettuare un pit stop nell’officina di fiducia.
I problemi con il filtro antiparticolato Renault possono essere risolti con una procedura che consente di rimuovere le particelle inquinanti accumulate. In officina, infatti, il personale specializzato provvederà a effettuare una diagnosi grazie a software e sensori per individuare il problema e procedere di conseguenza.
Sistema EGR a Bassa Pressione
Per abbattere in misura ancora maggiore gli ossidi di azoto NOX è stato ritenuto opportuno incrementare la percentuale di gas di scarico reimmesso in aspirazione. Così, in alcuni diesel moderni la classica EGR è affiancata nel funzionamento da una seconda EGR che, come la sua gemella, non fa altro che immettere una secondo quantitativo di gas di scarico ricircolato.
È definita di “bassa pressione” in quanto lavora ricircolando gas di scarico direttamente dopo il filtro DPF, zona in cui si il fluido si trova alla pressione atmosferica (a meno di terminali di scarico che creino una certa contropressione).
La Soluzione di Renault
La soluzione ideata dalla Renault sul motore 1.500 cc K9K segue uno schema preciso. Proprio perché operante in condizioni di pressione atmosferica, il gas esausto non avrebbe la possibilità di raggiungere con facilità l’aspirazione.
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L’EGR di bassa pressione deve lavorare in simbiosi con una farfalla motorizzata posta sullo scarico, che parzializzandolo in chiusura, crea una contropressione sufficiente a permettere il ricircolo.
Strutturalmente il componente è uguale alla farfalla di aspirazione.
Costruttivamente parlando l’EGR a bassa pressione si trova sul retro del motore, mentre la farfalla motorizzata in questione si trova circa a metà tubazione di scarico.
Problematiche Riscontrate
Oltre alla similitudine nel funzionamento e nella costruzione con l’altra EGR e con l’elettrovalvola in aspirazione, la farfalla di scarico e l’EGR di bassa pressione ne condividono le problematiche: questi componenti sono infatti soggetti ad accumulare morchia e sporco a bloccarsi, anche se in misura minore perché attraversati da gas esausto in buona parte pulito.
Si trovano entrambi a valle del DPF.
Procedura di Apprendimento
Dopo una pulizia oppure, in caso peggiore, di sostituzione, si rende necessaria una procedura di apprendimento, da effettuare tramite uno strumento che ne supporti la funzione.
Per l’EGR a bassa pressione la procedura prevede i seguenti passaggi:
- Collegare lo strumento di diagnosi ed entrare su centralina motore
- Selezionare la modalità di “apprendimento/memorizzazione della EGR a bassa pressione”
- Seguire le indicazioni dallo strumento, oppure seguire le fasi di seguito descritte
- Estrarre la carta dal lettore per interrompere l’alimentazione sotto chiave (+15)
- Attendere il messaggio di perdita di comunicazione dello strumento di diagnosi
- Oppure un intervallo di circa 9 minuti (fine Powerlatch)
- N.B. Non avviare il motore!
- Porre il veicolo in Modalità Officina (+15 forzato)
- Attendere 8 secondi
- Controllare sul display dello strumento se la voce APPRENDIMENTO/MEMORIZZAZIONE FUNZIONE EGR A BASSA PRESSIONE risulti EFFETTUATO
Per la farfalla sullo scarico è bene sapere che può essere denominata anche “Parzializzatore aria di scarico”, o “Sportellino di scarico”.
Mentre la procedura è pressoché la stessa, cambia solamente il valore che si deve leggere nell’ultimo passaggio:
Controllare sul display dello strumento se la voce APPRENDIMENTO/PROGRAMMAZIONE FARFALLA MOTORIZZATA LATO SCARICO risulti RILEVATO.
Conclusioni
La diagnosi accurata e la manutenzione preventiva sono essenziali per mantenere efficiente il motore Renault Clio 1.5 dCi. Affidarsi a meccanici esperti e utilizzare strumenti diagnostici adeguati può aiutare a individuare e risolvere tempestivamente i problemi di alimentazione e del sistema di scarico.