Alimentazione Corretta per Pappagalli: Guida Completa

Alimentare i pappagalli è un compito molto delicato, poiché è proprio dall’alimentazione che dipende la salute del nostro amico pennuto. In cattività è fondamentale fornire al pappagallo una dieta sana ed equilibrata per evitare errori nutrizionali che sono spesso alla base delle patologie riscontrate dal veterinario. Il consiglio generale è quello di proporre diversi alimenti in modo da variare la dieta il più possibile e ad arricchire così l’attività stessa del nostro amico pennuto.

La Dieta Ideale in Cattività

La dieta ideale è composta da un 20% di frutta e verdura e un 80% di mangimi specifici per pappagalli, composti da semi, vitamine e sali minerali, per garantire tutti i nutrienti necessari a una dieta sana. In una dieta ideale per un pappagallo in cattività è bene aggiungere a semi ed estrusi alimenti quali:

  • Frutta: melone, papaia, mandarino, banana, arancia, ananas, pera, melograno, mango, kiwi, frutti di bosco, fragola, albicocche, prugne, fichi, ciliegia
  • Verdura: carota, zucca, zucchina, radicchio, sedano, indivia, cicoria, tarassaco, insalata
  • Fonti di carboidrati: in misura minore rispetto a frutta e verdura è possibile offrire al pappagallo riso e pasta cotta sconditi, fiocchi di cereali non zuccherati, patate lesse
  • Legumi: ogni tanto si possono offrire legumi cotti
  • Fonti di grassi: semi oleosi e frutta secca con moderazione

Esistono in commercio degli estrusi assolutamente bilanciati in termini di esigenze nutrizionali del pappagallo. Questi estrusi sono un analogo dei croccantini per cane e gatto, studiati appositamente per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei nostri animali; l’unico svantaggio di questo tipo di alimento è il fatto che stimola poco l’attività mentale del pappagallo che è invece un animale molto intelligente e che tende ad annoiarsi in fretta di diete poco varie.

Frutta e Verdura Essenziali

La frutta e la verdura sono importanti perché offrono al pappagallo l’apporto vitaminico necessario, contribuiscono al colore del piumaggio e lo mantengono in salute. La frutta da scegliere deve essere ben lavata e mai troppo dolce. Tra i frutti che possiamo offrire tranquillamente tutti i giorni possiamo scegliere tra mele, pere, arance, albicocche, mirtilli, angurie, kiwi, ananas e melograno. Meglio limitare a 3 volte a settimana invece: mango, uva, fragole, ciliegie, melone, banana, nespole e pesche.

Le verdure sono altrettanto importanti, perché contengono le proteine di cui i pappagalli hanno bisogno. Tra i loro favoriti ci sono: carote, sedano, broccoli, cavolfiore, pomodoro, peperoni, finocchi, radicchio e cavolo. La lattuga e la patata bollita invece possono essere somministrati al massimo 2 volte alla settimana.

Leggi anche: Cosa mangiano gli Inseparabili

Per quanto si possano fornire quasi tutte le varietà di frutta e verdura, il loro valore nutrizionale è molto variabile. Frutta e verdura che contengono gli elementi nutritivi più importanti per i pappagalli, come la Vitamina A, sono: carota, papaia, zucca, melone, albicocche, peperoni rossi dolci e piccanti, broccoli siciliani, cime di rapa, rughetta, tarassaco (o dente di leone). Seguono: banana, frutto della passione, mela, pera, fichi d’India, melograno, fichi, agrumi, ananas, mango, kiwi, frutti di bosco, peperoni verdi dolci, patate (bollite e private delle parti verdi e dei germogli), sedano, indivia, pomodori (solo quelli maturi e senza le foglie), indivia belga, cicoria.

I vegetali come la lattuga, gli zucchini, i cetrioli, l’uva, e il cocomero contengono poche sostanze nutritive utili.

Semi: Componenti Fondamentali

Tra gli altri alimenti importanti per una dieta sana troviamo i semi, che possiamo fornire singolarmente oppure miscelati. In alternativa possiamo acquistare mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili.

  • Semi di scagliola: fondamentali per l’alimentazione dei granivori, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.
  • Semi di avena decorticata: farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali.
  • Semi di lino: ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati, favoriscono la lucentezza del piumaggio.
  • Semi di miglio paglierino: leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola, ma ugualmente importanti.
  • Semi di panico: ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi, utili nelle fasi della crescita dei novelli.

Anche i fagioli sono un’importante fonte di proteine e vitamine e possono essere somministrati 1 o 2 volte a settimana previa cottura.

Estrusi: La Soluzione Bilanciata

Una importante innovazione, che ha di molto semplificato il fornire una alimentazione equilibrata ai pappagalli, è stata l’introduzione degli estrusi. Con questo nome si indica una varietà di alimenti formulati in forma di crocchette o pellet (diverse tecniche di produzione) prodotti a partire da miscele di materie prime combinate a formare una razione bilanciata ed adeguata alle esigenze nutrizionali delle varie specie. Non tutti gli estrusi sono uguali in qualità ed appetibilità: si raccomanda di scegliere prodotti di elevata qualità, prodotti a partire da materie prime biologiche, prive di coloranti e conservanti artificiali, e che siano stati testati dalla casa produttrice per anni su diverse specie di pappagalli prima di essere lanciati sul mercato.

Leggi anche: Nutrizione Equilibrata Pappagalli

Gli estrusi hanno il grande vantaggio di rendere agevole il fornire proteine, grassi, vitamine e minerali in maniera equilibrata e sicuramente sono una scelta preferibile rispetto all’alimentare i pappagalli a base di miscele di semi secchi: presentano però il grave limite di essere monotoni e noiosi da mangiare giorno dopo giorno. Per ovviare a questo problema, importante per animali intelligenti come i pappagalli, si consiglia di usare gli estrusi come parte della razione, integrandoli con gli alimenti freschi come descritto sopra.

In commercio esistono vari tipi di queste "crocchette per pappagalli" specifiche per ogni specie (i Lori, gli Ara, gli Ondulati e le Calopsitte), capaci di soddisfare il fabbisogno energetico di ogni pappagallo, in base a varie situazioni (pappagalli pet, pappagalli anziani, in riproduzione ecc..). Innanzitutto devi acquistare l'estruso ideale per il tuo amico in base alla specie cui appartiene. È importante optare per estrusi che non contengano conservanti, coloranti e aromi artificiali e che siano biologici.

Alimenti da Somministrare con Moderazione

Si possono fornire in piccole quantità, non giornaliere:

  • formaggi magri;
  • alimenti con un alto contenuto di liquidi, come le zuppe e le minestre, che in dosi eccessive possono causare problemi digestivi e un falso senso di sazietà;
  • mais (dosi giornaliere, o comunque eccessive possono inibire seriamente l’assorbimento del calcio).

Cosa Evitare Assolutamente

Per un pappagallo, alcuni alimenti sono assolutamente da evitare; tra questi ricordiamo: cibo condito con grassi, cibi fritti, alimenti e bevande contenenti caffeina, alcolici, avocado, sale, latte, semi della frutta, ossa, cioccolata e dolci in generale.

Cominciamo col dire che esistono numerosi alimenti che non vanno mai somministrati al nostro amico pennuto, perché tossici o dannosi a lungo termine. È bene conoscerli tutti.

Leggi anche: Cosa Mangiare con le Emorroidi

Cosa Evitare:

  • Un’alimentazione basata solo sui semi
  • Un eccesso di alimenti grassi
  • Cibi conditi: grassi, fritti, zuccherati
  • Cioccolata
  • Alimenti e bevande che contengono caffeina
  • Avocado
  • Sale
  • Latte (i pappagalli non sono in grado di digerire il lattosio)
  • Semi di ciliegie, albicocche, pesche e prugne
  • Ossa
  • I gusci delle uova, a meno che non siano stati disinfettati bollendoli per almeno 40 minuti

Potenzialmente dannosi a lungo termine sono poi, i misti preconfezionati di semi e frutta secca, i bastoncini di semi e frutta. Alimenti da Evitare perché Potenzialmente Tossici, Irritanti o Dannosi a lungo termine:

  • misti preconfezionati di semi e frutta secca;
  • bastoncini di semi e frutta;
  • cachi;
  • asparagi;
  • le parti verdi e i germogli delle patate;
  • proteine e grassi animali (carne, pesce);
  • omogeneizzati per bambini.

Differenze tra le Diverse Specie di Pappagalli

Alcune specie di pappagalli hanno esigenze alimentari particolari.

Lori

Tutte le specie di Lori hanno bisogno di un’alimentazione specializzata, con un basso contenuto di ferro. In natura si nutrono principalmente di frutti freschi, polline e nettare che raccolgono con la lingua rivestita da papille particolarmente lunghe. In cattività non devono essere nutriti con i semi, perché non sono in grado di digerirli bene. I Lori dovrebbero essere alimentati con molta frutta e verdure fresche, cereali cotti, germogli e mangimi specifici: estrusi e nettare. Trattandosi per la maggior parte di alimenti che si deteriorano velocemente è particolarmente importante cambiarli durante la giornata, specialmente in estate, lavando bene tutte le ciotole.

Ara

Rispetto alle altre specie, l’alimentazione degli Ara deve contenere una percentuale di grassi più alta, di circa il 15%.

Ondulati e Calopsitte

Le specie che originano dalle zone molto aride, come gli Ondulati e le Calopsitte, spesso non accettano facilmente gli alimenti freschi. E’ bene comunque fornirgli regolarmente una varietà di frutta e verdure scegliendo quelle più nutrienti.

Come Passare Gradualmente a una Dieta Corretta

Per convertire un pappagallo da una dieta di soli semi a una dieta più varia e completa, bisogna procedere gradualmente. I pappagalli non devono mai essere affamati. Non bisogna togliergli i semi all’improvviso, ma bisogna iniziare a offrirgli una grande varietà di cibi sani insieme ai semi a cui sono abituati.

Molto spesso i pappagalli considerano una minaccia tutto quello che non conoscono, e questo può includere anche i cibi nuovi, verso i quali possono essere molto diffidenti. Bisogna cercare di rendere stimolanti questi cibi, proponendo al pappagallo una grande scelta con colori contrastanti, appendendo all’interno della gabbia o della voliera sedani interi, broccoli, carote, peperoni, facendo attenzione a non far entrare i vegetali in contatto con le superfici zincate. È probabile che all’inizio il pappagallo distruggerà gli alimenti che gli proporrete, ma col tempo comincerà ad apprezzarli.

Si possono mischiare gli estrusi o i cereali crudi ai semi, offrire dei semi freschi di melone, papaia, peperone, agrumi, oppure frutti ricchi di semi come fichi, fichi d’India, melograni e frutti della passione. I germogli possono essere un ottimo alimento per convertire a un’alimentazione più sana i pappagalli abituati a mangiare solo semi.

Un altro metodo che può avere ottimi risultati, è quello di infilare dei semi di girasole in pezzi di mela, banana, peperoni, ecc: per arrivare al seme, il pappagallo comincerà ad assaggiare anche il frutto che lo contiene.

Bisogna avere molta pazienza e non scoraggiarsi se non si ottengono risultati immediati. Ci possono volere dei mesi prima che un pappagallo si decida ad accettare qualcosa di nuovo, ma è necessario essere costanti, provando per esempio a proporre i nuovi alimenti in vari modi (interi, sminuzzati, grattati o appesi) e in diverse ore del giorno.

I Rischi di una Dieta Scorretta

Piumaggio scadente, prurito ed alterazioni del colore delle penne sono solo alcuni dei segni dovuti ad una dieta scorretta. Naturalmente, esami diagnostici specifici effettuati dal veterinario sono in grado di evidenziare problematiche organiche riconducibili a difetti alimentari.

Spesso, gli alimenti che costano meno sono quelli più scadenti e a lungo termine possono essere dannosi. In questi casi, i semi possono essere contaminati da batteri o muffe, gli estrusi o i pellettati possono essere formulati con ingredienti di bassa qualità e avere dei valori nutrizionali inadeguati. Bisognerebbe, perciò, cercare sempre di fornire un’alimentazione di buona qualità, evitando in linea di massima, tutti i mangimi più a buon mercato; se, per esempio, non si è in grado di procurarsi gli estrusi o i pellettati che offrono più garanzie, è meglio evitarli del tutto.

tags: #alimentazione #corretta #per #pappagalli

Scroll to Top