Il desiderio di maternità è un percorso tanto delicato quanto emozionante. In questo articolo, esploreremo l'importanza dell'alimentazione per favorire l'impianto dell'embrione, soprattutto durante un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA).
Introduzione: Alimentazione e Fertilità
L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella salute generale e, in particolare, negli ultimi anni, il tema dell'infertilità è diventato sempre più discusso. L’infertilità si riferisce all’incapacità di una coppia di concepire dopo un anno di rapporti regolari e non protetti. Può riguardare sia l’uomo che la donna o essere definita idiopatica.
- Infertilità femminile: spesso legata a problemi ovulatori, disfunzioni ormonali, ostruzioni tubariche o condizioni come l’endometriosi e la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
- Infertilità maschile: generalmente causata da una bassa conta degli spermatozoi, motilità ridotta o anomalie nella morfologia. Altri fattori includono problemi ormonali e ostruzioni nei dotti spermatici.
- Infertilità idiopatica: riguarda circa il 10-20% delle coppie infertili e viene diagnosticata quando non si riescono a identificare cause specifiche nonostante tutti i test risultino nella norma.
Diversi studi mostrano come fattori legati allo stile di vita, l’età della donna, lo stress, l’inquinamento ambientale e le disfunzioni ormonali contribuiscono ad aumentare il rischio di infertilità. L'alimentazione è uno dei pilastri fondamentali su cui possiamo intervenire attivamente per prevenire problemi di infertilità.
Dieta e Fertilità: Come l’Alimentazione Influisce sulla Capacità di Concepire
Una corretta alimentazione può influenzare positivamente la salute riproduttiva sia maschile che femminile. Le abitudini alimentari hanno un impatto diretto su processi fondamentali come l’equilibrio ormonale, la regolazione dell’ovulazione e la qualità del liquido seminale. Diversi studi hanno dimostrato che una dieta ricca di antiossidanti, grassi sani (come gli Omega-3) e micronutrienti essenziali, come l’acido folico e lo zinco, sono cruciali per sostenere la fertilità.
Questi nutrienti non solo contribuiscono alla regolazione del ciclo ormonale, ma influenzano anche pathway ovulatori e processi endocrini che sono determinanti per la maturazione degli ovociti e la produzione di spermatozoi. Al contrario, un’alimentazione ricca di zuccheri raffinati, grassi saturi e cibi ultra-processati può contribuire all’infiammazione e allo stress ossidativo, che sono associati a un peggioramento della fertilità.
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Secondo un rapporto dell’OMS del 2023 (1), fattori legati allo stile di vita e all’alimentazione sono tra le principali cause di infertilità, che colpisce 1 persona su 6 a livello globale. Adottare una dieta bilanciata, quindi, è essenziale per supportare la salute riproduttiva e migliorare le probabilità di successo nel concepimento.
Alimentazione per Fertilità: Nutrienti e Alimenti Essenziali per Migliorare la Fertilità
Sebbene non esistano alimenti “miracolosi” per la fertilità, la varietà dei cibi e la frequenza di consumo possono aiutare ad affrontare al meglio il percorso di Procreazione Medicalmente Assistita. Ogni fase del ciclo necessita di nutrienti diversi e specifici. Vediamo quindi quali alimenti sono consigliati per ognuna di queste fasi e, in particolare, cosa mangiare dal momento della stimolazione ovarica fino a dopo il transfer, per favorire l’attecchimento dell’embrione.
Nutrienti Chiave
- Acido Folico: Essenziale per la corretta divisione cellulare e per prevenire difetti del tubo neurale nel feto.
- Omega-3: Fondamentali per la salute ormonale, riducono l'infiammazione e migliorano il flusso sanguigno agli organi riproduttivi.
- Zinco: Contribuisce alla formazione e maturazione degli ovuli, supporta la fecondazione e lo sviluppo embrionale, e migliora la motilità e la morfologia degli spermatozoi.
- Vitamina D: Importante per la regolazione del ciclo mestruale e la produzione di sperma.
- Vitamina E: Potente antiossidante che combatte i radicali liberi e favorisce il rinnovo cellulare.
L'Importanza dell'Acido Folico
L’acido folico, o vitamina B9, è un cofattore essenziale per la sintesi del DNA e la divisione cellulare. Durante le prime fasi della gravidanza, quando l’embrione inizia a svilupparsi rapidamente, queste due funzioni sono importanti per garantire la corretta divisione cellulare e per far ricevere al feto i nutrienti di cui ha bisogno per svilupparsi.
Uno studio del 2023 ha confermato che l’integrazione con acido folico prima della gravidanza può ridurre il rischio di difetti del tubo neurale fino al 70%. Questo dato sottolinea l’importanza di assumere quantità adeguate di acido folico al giorno non solo durante la gravidanza, ma anche prima del concepimento.
Per le donne che desiderano una gravidanza, la raccomandazione generale è di iniziare ad assumere acido folico almeno 3 mesi prima di provare a rimanere incinta. L’apporto giornaliero raccomandato è di almeno 400 microgrammi (mcg), anche se alcune donne potrebbero aver bisogno di dosi maggiori. È importante consultare sempre un medico per determinare il dosaggio corretto.
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Dieta e PMA: gli alimenti consigliati e quelli da evitare
Più in generale, è consigliabile mantenere un’alimentazione a basso indice e carico glicemico, in modo da evitare una sovrapproduzione di insulina che può inficiare la qualità degli ovuli. È poi importante consumare alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura, dando via libera ai colori: arancione, verde, rosso, viola. In ultimo, ma non per importanza, è essenziale assumere i cosiddetti “grassi buoni”, che possiamo trovare in yogurt intero (ovviamente bianco, quelli alla frutta o comunque con un sapore diverso da quello naturale sono ricchi di zuccheri), frutta secca, semi e olio extravergine di oliva.
Da evitare invece un eccesso di glutine e carne rossa.
Cosa Mangiare Prima e Dopo il Transfer?
Vediamo quindi quali alimenti sono consigliati per ognuna di queste fasi e, in particolare, cosa mangiare dal momento della stimolazione ovarica fino a dopo il transfer, per favorire l’attecchimento dell’embrione.
- Stimolazione ovarica (fase follicolare del ciclo): È il periodo in cui l’ovocita giunge a maturazione. In questa fase è importante assumere le proteine animali, le verdure di stimolo per il fegato e alimenti ricchi di ferro. Man mano che l’ovulazione si avvicina, sarà fondamentale stimolare la tiroide, quindi mangiare molto pesce, cibi diuretici e aumentare frutta e verdura.
- Pick-up (prelievo degli ovociti): Dipenderà moltissimo dall’andamento della prima fase.
- Transfer (trasferimento degli embrioni in utero): Il consiglio è quello di continuare con cereali integrali, frutta e verdura di tutti i colori e alimenti ricchi di ferro, per promuovere il flusso sanguigno e l’impianto dell’embrione. Le alghe sono una buona fonte di vitamine del gruppo B.
Dieta e Fertilità Femminile
Partiamo dal presupposto molto importante, che non esiste una dieta o una singola strategia alimentare in grado di migliorare la fertilità in modo diretto. La fertilità sia nella donna che nell’uomo è un processo complesso influenzato da una combinazione di fattori, tra cui lo stile di vita, il benessere intestinale, l’equilibrio ormonale, la salute generale e, naturalmente, l’alimentazione. Tuttavia, ci sono numerosi studi che prendono di riferimento alcuni modelli alimentari, tra questi la dieta mediterranea ha dimostrato di avere un impatto positivo sulla fertilità grazie alla ricca composizione di nutrienti essenziali.
La dieta mediterranea, è infatti una delle più studiate in relazione alla fertilità: caratterizzata dall’abbondante consumo di proteine nobili (come pesce, carne magra e uova), grassi sani (olio extravergine di oliva, noci e semi) e un corretto apporto di carboidrati complessi da fonti integrali. Studi recenti suggeriscono che l’adesione a questo modello alimentare è associata a un miglioramento della fertilità sia nelle donne che negli uomini.
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Uno studio pubblicato nel 2018 su Human Reproduction ha evidenziato che le donne che seguono una dieta mediterranea hanno maggiori probabilità di avere figli, soprattutto quando si utilizzano tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Nutrienti Chiave da Includere nella Dieta
- Ferro: Essenziale per sostenere la produzione di sangue e prevenire l'anemia.
- Calcio: Importante per il bilanciamento ormonale e la salute ossea.
Cibi che Aumentano la Fertilità Femminile
- Verdure a foglia verde: Ricche di folati, ferro, fibre e antiossidanti.
- Frutti rossi: Potenti antiossidanti che proteggono le cellule riproduttive dallo stress ossidativo.
- Polline d’api: Contiene vitamina B9, sali minerali e amminoacidi essenziali.
Dieta e Fertilità Maschile
Anche la fertilità maschile è fortemente influenzata dalle abitudini alimentari. Una dieta di tipo occidentale, ricca di cibi processati, zuccheri e grassi saturi, è associata a un aumento del peso corporeo, insulino resistenza e infiammazione. Questi fattori promuovono lo stress ossidativo e riducono la qualità dello sperma.
Al contrario, seguire una dieta antinfiammatoria, come la dieta mediterranea, può migliorare significativamente i parametri della fertilità maschile, tra cui la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Uno studio sistematico condotto da Salas-Huetos et al. (7) ha dimostrato che l’integrazione con zinco, selenio, omega-3 e Coenzima Q10 può aumentare la motilità e la concentrazione degli spermatozoi, migliorando così le probabilità di concepimento.
Il Transfer dell’Embrione: Consigli Utili
Il transfer dell’embrione è la parte finale di un ciclo di riproduzione assistita ed è anche il più desiderato. Consiste nel collocare l’embrione all’interno dell’utero dopo una preparazione endometriale. L’impianto dell’embrione nell’utero è una fase delicata e misteriosa. Sebbene l’endometrio sia fondamentale, lo è anche uno stile di vita sano.
- Riposo adeguato: Assicurarsi di dormire a sufficienza. La mancanza di sonno può influire negativamente sul sistema immunitario e sull’equilibrio ormonale, entrambi cruciali prima di un trasferimento embrionale.
- Gestione dello stress: Cercate di essere positivi.
- Rimanere attivi: L’attività fisica è benefica per la salute generale, ma è importante trovare il giusto equilibrio. 30 minuti al giorno di esercizio fisico leggero come camminare o yoga sono ottime opzioni.
Il Giorno del Transfer
È arrivato il giorno più importante. Quella mattina alzati e fai la doccia come al solito, fai una colazione equilibrata, vai in clinica con sufficiente anticipo e ricordati di bere abbastanza acqua per poter vedere meglio il momento del trasferimento tramite l’ecografia. Una volta terminato il trasferimento, non resta che aspettare. Si consiglia di rimanere sdraiati e rilassati per qualche minuto, circa 10 minuti sono sufficienti. Dopo questo periodo si può tornare a casa e svolgere una vita normale.
Cosa Evitare
- Evitare ambienti con inquinamento elevato: le zone con elevato inquinamento possono contenere sostanze nocive nell’ambiente come anidride solforosa o azoto.
- Evitare l’uso di smalto per unghie e profumi, poiché contengono sostanze chimiche come toluene, formaldeide e ftalati che possono essere assorbite attraverso la pelle o inalate.
- Pesce azzurro: rischio di accumulo di mercurio.
- Gli alimenti in scatola o confezionati in plastica con BPA.
- Alcuni cereali come il riso e il grano possono contenere cadmio.
Attenzione alle Diete Fai da Te
In rete è facile trovare esempi di diete per chi si deve sottoporre a un ciclo di PMA. Queste pratiche - così come le diete fai da te - sono assolutamente da evitare, perché un’errata alimentazione potrebbe inficiare l’intera procedura, portando malnutrizione o infiammazione sistemica.
Molto spesso si sente parlare di diete chetogeniche in preparazione alle procedure di fecondazione assistita. Si tratta di un protocollo molto diffuso che ha discreti risultati, ma che è molto delicato e non adatto a tutti. La dieta chetogenica deve essere elaborata, calcolata e misurata sulla singola persona. In assenza di controindicazioni, questo tipo di dieta può sicuramente essere utile prima di un ciclo di PMA, in caso di obesità o forte sovrappeso, così come in presenza di insulino-resistenza o dislipidemie.
Considerazioni Finali
Un percorso di PMA deve essere supportato da una dieta in grado di fornire tutti i nutrienti di cui la donna ha bisogno. Con fertilità femminile indichiamo la capacità di una donna di concepire un figlio; questa dipende principalmente da due fattori: l’età della donna e la qualità degli ovociti. Una buona qualità degli ovociti è la base sia per una gravidanza naturale sia durante un percorso di fecondazione assistita poiché influisce positivamente sulla fertilità femminile. La nutrizione gioca un ruolo importante nell’influenzare la fertilità femminile.
È importante sottolineare che ogni persona ha specifiche esigenze nutrizionali, e la dieta deve essere personalizzata in base alla singola situazione clinica e al profilo metabolico individuale. Solo attraverso una valutazione approfondita, si possono stabilire le scelte alimentari e gli integratori più appropriati per ottimizzare la salute riproduttiva.
Rosa Flocco, Biologa Nutrizionista
Rosa Flocco, Biologa Nutrizionista, è laureata con lode in Neurobiologia dall’Università degli Studi di Pavia (2012). Si occupa di aiutare le persone con problematiche digestive, ormonali, tiroidee e affette da malattie infiammatorie, croniche e intestinali. Raggiunge risultati positivi attraverso l’insegnamento delle corrette pratiche di cottura e di abbinamento dei cibi.
Dott.ssa Chiara Brugnolaro
Sono la Dott.ssa Chiara Brugnolaro, biologa nutrizionista del team di Nutrizione Sana. Ho deciso di scrivere quest’articolo per affrontare un argomento di grande rilevanza e che negli ultimi anni ha suscitato un crescente interesse: la relazione tra alimentazione e fertilità. Per approfondire ulteriormente le mie competenze in questo ambito, nell’ultimo anno ho conseguito il diploma al master in Biologia della Nutrizione per la Riproduzione Umana presso l’Università La Sapienza di Roma.
Come nutrizionista, sono qui per accompagnarti in questo percorso tanto delicato quanto emozionante.
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