Spesso sottovalutata, l'alimentazione ricopre un ruolo cruciale nella gestione della nostra salute, agendo sia come potenziale fonte di malattia sia come strumento di promozione del benessere. Con questo libro, l'autore vuole offrire libertà. Mettere in pratica i consigli del dott. Grieco ha migliorato notevolmente la qualità della mia vita! Ogni giorno penso a come poter dire grazie al dott. Grieco. Le parole del dott. Grieco mi hanno mi ha stimolato a rivedere il mio stile di vita. Lo ringrazio molto dei suoi consigli che hanno fatto svoltare in positivo il mio benessere. I consigli del dott.
In questa guida illuminante, il Dott. Andrea Grieco ci rivela i principali ostacoli al nostro benessere. Con rigore scientifico, alla luce dei suoi oltre 40 anni di esperienza medica, il Dott. Grieco identifica e smaschera otto nemici, spesso trascurati, della nostra salute, spiegando come questi fattori influenzano negativamente il nostro organismo e come possiamo contrastarli efficacemente per ritrovare energia, vitalità e gioia di vivere.
Il consumo smodato di glucosio che caratterizza la nostra alimentazione costringe l’organismo ad una lotta continua per gestire l'iperglicemia e l’iperinsulinemia che ne conseguono e che sono alla base dell’infiammazione cronica silente di cui, di fatto, quasi tutti soffrono. Il risultato è che fin dai 20/30 anni è diventato normale assumere farmaci per gestire i tanti malesseri che segnano la vita quotidiana. Inoltre, questo processo infiammatorio, quando si protrae nel tempo, è coinvolto nella patogenesi di numerose malattie in crescita esponenziale nella popolazione, compreso i giovanissimi: diabete tipo 2, malattie neurodegenerative, autoimmunitarie, cardiovascolari, cerebrovascolari, riduzione della fertilità, fino ai tumori.
La Dieta I-Pax non si pone soltanto l'obiettivo di alleviare sofferenze e disagi, ma aiuta chiunque la sperimenti a ritrovare la migliore versione di sé.
Il dott. Andrea Grieco, forte di una profonda conoscenza della fisiologia umana, dei meccanismi biochimici e delle più recenti evidenze scientifiche, unita alla sua pluridecennale esperienza clinica nella cura della fibromialgia, ci accompagna alla scoperta di un nuovo modo di prenderci cura di noi stessi. Andrea Grieco è medico e psicoterapeuta, specializzato in Neurologia e Nefrologia presso l’Università di Firenze, con perfezionamento in Medicina Naturale e Biotecnologie presso l’Università di Milano. Pioniere a livello internazionale negli studi sulla matrice extracellulare (MEC), è oggi una figura di riferimento per quella che viene definita “Nutrizione per la Salute”: un approccio medico-scientifico fondato sulla comprensione dell’impatto biochimico, fisiologico, metabolico ed epigenetico degli alimenti.
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Non conoscevo il Dr. Grieco, poi grazie al Giardino dei libri che organizza dei bellissimi webinar con gli autori, ho avuto modo di apprezzarne le competenze e con il suo libro ho scoperto un mondo nuovo. Grazie al Dr. Grieco e un grazie speciale al Giardino dei libri per l'ottimo lavoro. Non ho avuto tempo di leggere subito il libro ma una volta iniziato non son riuscito a fermarmi fino alla fine. Testo solido dal punto di vista scientifico ma nello tempo anche molto chiaro. Fa prendere consapevolezza rispetto ad errori comuni nella concezione dei carboidrati e di ciò che si deve ritenere comunque uno "zucchero" tossico per il nostro organismo. Libro molto interessante e completo.
Cos'è la Pax Insulinica?
«La Pax Insulinica è una condizione metabolica ottenuta attraverso scelte nutrizionali precise, che evitano di "stuzzicare" continuamente il pancreas a produrre insulina con ciò che mettiamo nel piatto.
La Colazione: Un'abitudine da Riconsiderare?
Sto facendo colazione in un hotel dolomitico ed ho gli scarponi da trekking ai piedi perché subito dopo colazione mi aspettano 4-5 ore di camminata in forte salita? Sono invece a casa e dopo colazione sarò seduto alla scrivania per tutta la mattina, per studiare o lavorare? Il risultato sarà una importante secrezione di insulina e una messa sotto stress di tutti i meccanismi di gestione e controllo della iperglicemia, con l’alternanza per tutta la mattina di iperglicemia-ipoglicemia. Inoltre la crusca presente nei cereali integrali da colazione contiene agglutinina del germe di grano, una lectina che induce il sistema immunitario ad attivare una risposta infiammatoria facendo liberare ai macrofagi istamina e citochine infiammatorie. L’agglutinina del germe di grano può legarsi all’acido sialico, un rivestimento di molecole glicoconiugate che si trova sulla superficie delle cellule dell’epitelio intestinale, con funzione di riconoscimento immunitario. L’agglutinina del germe di grano inoltre può legarsi al tessuto endoteliale (rivestimento interno della parete arteriosa) favorendo una autoaggressione da parte del sistema immunitario e l’avvio del processo di indurimento della parete delle arterie (e quindi del processo arteriosclerotico). A questo concorrono anche gli AGEs che si depositano anch’essi nelle pareti dei vasi.
Allora si deve “saltare” per forza sempre la colazione? No, si deve conoscerne e capirne l’impatto metabolico disturbante e regolarsi di conseguenza. Sicuro è che la colazione va ad interrompere il più lungo dei nostri “digiuni” postprandiali, quel periodo di “riposo” metabolico benefico che assicuriamo al nostro organismo con il riposo notturno. Non a caso gli inglesi chiamano la colazione “breakfast”, che etimologicamente vuol dire “rompi digiuno”.
evitata: il saltare la colazione è una pratica assolutamente benefica, soprattutto in assenza di un vero desiderio di farla. Nel libro “A History of Breakfast” una nota divulgatrice americana, Heather Arndt Anderson, descrive una interessante carrellata delle caratteristiche della colazione nella dieta umana nel corso dei secoli. Nella tradizione greca e romana la colazione era il meno impegnativo dei nostri pasti in termini culinari in quanto consisteva per secoli in un semplice spuntino di formaggio, miele e olio, destinato ai mattinieri che dovevano occuparsi dei raccolti e del bestiame, a coloro che dovevano percorrere delle lunghe distanze dopo essersi alzati, o un pasto per bambini e infermi. Questo elemento di pragmaticità è prevalso sino al Medioevo, dove la generalità delle persone evitava la colazione, anche per motivi religiosi. Tommaso d’Aquino, nella sua Summa Theologica, considerava il mangiare troppo presto come uno dei modi per commettere il peccato mortale della gola: il consumo di un pasto mattutino, seguendo quella logica, era ritenuto un affronto a Dio e a se stessi. Il digiuno invece era visto come prova della propria capacità di negare i desideri della carne; il programma alimentare ideale, da questo punto di vista, era una pasto leggero (consumato a mezzogiorno) seguito da una cena più sostanziosa la sera.
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Dal 16° secolo in Europa cominciarono invece a svilupparsi teorie che vedevano nella colazione un pasto importante. Thomas Cogan, un medico inglese del tempo, sosteneva che “soffrire a lungo la fame riempie lo stomaco di cattivi umori”, e i ricchi e i nobili iniziarono a includere carne, uova e altri cibi. Questa tendenza alla colazione con cibi “cucinati” si estese ai ceti più bassi con la rivoluzione industriale del XIX secolo e l’ascesa del lavoro in fabbrica. Si cominciarono così a diffondere una miriade di problemi di salute e di dispepsia, e a fine ‘800 si cominciò a sospettare (con ragione) che i pasti pesanti delle ore mattutine ne fossero fattori chiave.
Per concludere, sottolineo come la colazione sia da diversi anni oggetto di innumerevoli studi divisi tra coloro che ritengono sia un pasto indispensabile e altri che raccomandano la salubrità del saltarla. Alcuni di questi studi sono eccellenti e di grande utilità pratica, altri sono talvolta gravati dal peso di alcuni elementi di superficialità, in primis prendere in esame coorti troppo ristrette per poter ottenere indicazioni generali utili, o valutare il tema in base alla sola ricaduta sul peso corporeo, senza considerare adeguatamente i profili fisiologici e di vita degli osservati, ed escludendo tutta una serie di fattori fondamentali per il complesso intreccio biochimico - ormonale - neuroendocrino qual è il nostro organismo. Come spesso accade quando si parla di nutrizione, preconcetti e insufficiente aggiornamento scientifico possono portare a indicazioni fuorvianti o troppo perentorie. Ci si deve sempre concedere di usare il buon senso, quando si parla di nutrizione, perché altrimenti qualunque ragionamento esasperato può diventare una “religione”, ma a quel punto non è né più valido, né condivisibile da tutti. Troppe volte nel mondo della cultura nutrizionale si riscontra disinformazione e pressapochismo.
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