Valori Nutrizionali delle Castagne: Un Tesoro Autunnale

Le castagne sono tra i più noti frutti autunnali. Con la loro forma caratteristica e le loro proprietà organolettiche, le castagne sono fra i simboli più caratteristici e riconoscibili dell'autunno.

Il periodo della loro raccolta comincia a fine settembre ed esse possono essere consumate sia fresche, opportunamente cotte, che essiccate e sotto forma di farina. Per godere delle loro virtù e del loro sapore anche durante il resto dell'anno, è possibile consumarle cotte al vapore e conservate in speciali confezioni che ne preservano consistenza e gusto. Ventura seleziona con cura le migliori castagne proprio con questo scopo.

La castagna, il suo frutto, è una noce che matura all’interno di un riccio, spinoso e inizialmente di colore verde. Ogni frutto contenuto nel riccio ha una base schiacciata che prende il nome di cicatrice ilare; presenta sulla sommità un ciuffo e il pericarpo, ovvero la buccia, è liscio e di colore marrone. Tra la buccia e il frutto c’è un’altra sottile pellicola, l’episperma, spesso molto difficile da rimuovere nelle castagne; nei marroni, invece, viene via più facilmente.

Castagne e Marroni: Quali Sono le Differenze?

Castagne e marroni sono strettamente imparentati, sebbene tra loro ci siano delle differenze, soprattutto a livello di forma e dimensione: se il riccio, o cupola, delle prime può contenere fino a 7 frutti, nel caso dei marroni si arriva a un massimo di 3.

Valori Nutrizionali delle Castagne

L'apporto nutrizionale, della castagna, è di grande importanza tale da renderla paragonabile e a quella del pane integrale. Le castagne sono un vero e proprio alimento, le calorie apportate sono fornite soprattutto da glucidi.

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Le castagne appartengono alla categoria della frutta secca a guscio, contengono un’elevata quantità di carboidrati (amido e saccarosio) ma a differenza della maggior parte della frutta secca sono povere di grassi.

Le castagne contengono sali minerali (come il Potassio, utile per favorire la contrazione muscolare), fibre alimentari vegetali... e proteine.

Valore calorico e composizione nutrizionale per 100 grammi:

  • Castagne fresche: 190 calorie, 51% acqua, 4% proteine, 40% glucidi, 2,5% lipidi, 1% ceneri, potassio, ferro, zinco, rame, manganese, fosforo, magnesio, zolfo, sodio e calcio, vitamine B (B1 e B2) e alcune tracce di vitamine C.
  • Castagne secche: acqua 10%, proteine 4,7%, glucidi (zuccheri) 81%, lipidi g.

Se prendiamo in considerazione le castagne crude, il contenuto calorico è di 165 kcal per 100 g (con l’84% carboidrati, il 7% proteine, il 9% lipidi). Questo frutto, però, viene consumato soltanto cotto, poiché crudo non ha un sapore e una consistenza gradevoli e, soprattutto, potrebbe causare problemi gastrointestinali.

100 g di castagne cotte arrosto, inoltre, contengono: 42,4 g di acqua, 41,8 g di carboidrati, 10,7 g di zuccheri, 3,7 g di proteine, 2,4 g di grassi, 0 g di colesterolo.

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Le castagne sono un alimento ricco di carboidrati e quindi molto energetico, come abbiamo già ricordato. Per questo motivo, aiutano combattere lo stress e la stanchezza che possono accompagnare il cambio di stagione, in autunno.

Tra le vitamine contenute in questo frutto, le più importanti e abbondanti sono la A, quelle del gruppo B (compreso l’acido folico, che rende le castagne adatte al consumo in gravidanza), la C e la D.

Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

Castagne nella Tradizione Alimentare Italiana

La tradizione alimentare italiana ci insegna che la farina ricavata dalle castagne secche si presta a numerose preparazioni, come la pasta fresca e secca e numerosi prodotti da forno, dal pane ai dolci.

Le castagne cotte al vapore, invece, possono essere consumate come originale snack, oppure possono diventare l'ingrediente speciale di una ricetta salata.

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Le castagne sono frutti del bosco che si prestano a essere conservati in varie forme: essiccate, in farina, morbide. Per produrre le castagne morbide, per prima cosa, i frutti vengono essiccati con la buccia. In seguito, vengono sono sbucciati, selezionati e, infine, sottoposti a vaporizzazione per renderli morbidi.

Le castagne cotte sono ottime gustate come snack o utilizzate in cucina in tante preparazioni dolci o salate, dal dolce Monte Bianco al ripieno per il tacchino nei giorni di festa.

Il valore nutrizionale delle castagne è molto simile a quello dei cereali. La castagne possono essere essiccate e macinate per ottenere la farina, che un tempo era molto utilizzata soprattutto dalla fascia più povera della popolazione: l’albero del castagno era infatti detto “albero del pane”. È impiegata in molte ricette della tradizione, come il castagnaccio o la polenta dolce, ma per via dell’elevato apporto calorico (343 kcal per 100 g) il suo consumo non è adatto a tutti.

In Italia, per centinaia di anni, le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli Appennini, durante l'autunno e l'inverno, per la facilità con cui possono essere essiccate e conservate, sottoforma di frutto secco o di farina. La farina dolce, come veniva definita la farina di castagne, era la base di pani, dolci e polente.

Benefici delle Castagne per la Salute

L’elevato contenuto di fibre caratteristico delle castagne le rende un cibo a basso indice glicemico adatto ad evitare pericolosi picchi nelle concentrazioni di zuccheri nel sangue. Al contrario, rispetto ad altra frutta a guscio, questi frutti sono meno ricchi in ossalato, molecola che può favorire la formazione di calcoli renali.

Il punto di forza delle castagne è però un altro perché a fronte di un contenuto in lipidi inferiore rispetto a quello caratteristico di altra frutta a guscio si tratta di una buona fonte di acidi grassi essenziali importanti sia per un corretto sviluppo durante l’infanzia che per mantenersi in salute nell’età adulta, soprattutto di acido linoleico.

Attenzione alle Castagne Matte

Oltre a ricordare che le castagne sono un cibo energetico, che quindi non si presta a essere consumato da persone in sovrappeso o obese, così come da chi soffre di diabete, bisogna inoltre sottolineare che le castagne contengono degli allergeni. A causa della grande somiglianza e della corrispondenza nel periodo di maturazione, le castagne possono essere confuse con il frutto dell’ippocastano, conosciuto anche con il nome di “castagna matta” o “castagna d’India”, pericoloso per l’uomo.

Contengono infatti saponine, che irritano le mucose e causano vomito e diarrea. Come fare, allora, per distinguerle? Per prima cosa, il riccio che contiene la castagna è diverso, di colore marrone e pieno di spine lunghe, nel caso del frutto commestibile, di colore verde con piccole spine nel caso dell’ippocastano; inoltre, come abbiamo già ricordato, in quello della castagna possono esserci anche 7 frutti, mentre nell’altro uno soltanto.

Sebbene, inoltre, i castagni non crescano nelle città, come invece è comune per gli ippocastani, è buona norma consumare solo i frutti che si possono identificare con certezza.

Alimentarsi correttamente è alla base della prevenzione, soprattutto per chi soffre già di una o più patologie. Il supporto di un professionista, che affianchi il paziente e lo guidi lungo il suo percorso, è spesso fondamentale.

Tabella dei Valori Nutrizionali Comparati (per 100g)

Nutriente Castagne Fresche Castagne Secche Castagne Cotte Arrosto
Acqua (g) 51 10 42.4
Proteine (g) 4 4.7 3.7
Glucidi (g) 40 81 41.8
Lipidi (g) 2.5 ND 2.4
Calorie (kcal) 190 ND ND

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