Antonio Conte: Dieta e Allenamento per il Successo

Antonio Conte, noto per la sua meticolosità e disciplina, non perde tempo quando si tratta di preparare la sua squadra. Sin dal suo arrivo al Tottenham, e ora al Napoli, ha subito messo in chiaro le sue regole, partendo dall'alimentazione per arrivare agli allenamenti intensivi. Scopriamo insieme i segreti del suo metodo.

La Rivoluzione Alimentare di Conte

Da italiano verace, Conte ha cominciato a introdurre le sue nuove regole a partire dalla tavola. Secondo "The Athletic", l'allenatore ha già messi in chiaro le proprie regole sin dalle prime sedute di allenamento: e la preparazione parte dalla tavola, dove bisogna evitare eccessi. A pranzo, la squadra si ritrova a mangiare insieme.

L'allenatore ha eliminato "cibi pesanti e panini" dal menu della mensa del campo di allenamento e ha proibito il consumo di ketchup e maionese. Sono stati ridotti la quantità di succo di frutta dato ai giocatori e la quantità di olio e burro utilizzati in cucina. L'invito è anche a mangiare più frutta. Al Tottenham fu categorico ed eliminò tutti i cibi pesanti: vietò panini, ketchup, maionese, pizza, bevande gassate, cibi cotti con olio e burro.

Nel protocollo di Antonio Conte c'è una voce cerchiata in rosso: seguire e curare l'alimentazione dei suoi calciatori, in particolare di quelli stranieri che potrebbero cedere alle tentazioni della cucina napoletana. C'è una lista di vettovaglie che sono considerate proibite, comprende cose del tipo gelati, pizza, pasta, formaggio e latticini: tutti generi da cui stare alla larga.

Dall'altra parte della Manica hanno toccato mano in precedenti occasioni quale sia la metodologia i lavoro di Conte anche sotto il profilo della cura alimentare. Stesso copione ai tempi del Chelsea, anche allora le prescrizioni erano abbastanza rigide e invalicabili. Del resto, fu anche così che riuscì a conquistare il titolo di campione d'Inghilterra coi Blues.

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Esempi di Trasformazioni Fisiche

Ma in precedenza, sotto la direzione del tecnico salentino, era toccato a Romelu Lukaku recepire la ferrea disciplina dell'allenatore salentino: il belga gli fece perdere ben 22 chili nel giro di poche settimane dal suo arrivo. A giudicare alle condizioni in cui aveva concluso la sua esperienza al Manchester United (sembra pesasse 100 chili) quella utilizzata nei suoi confronti fu una sorta di terapia d'urto.

Dieta bresaola, l'hanno ribattezzata così i tabloid inglesi quella serie di prescrizioni che escludeva tassativamente tutto ciò fosse nemico della forma fisica lasciando prevalenza a un menù mediterraneo a base di verdure e carni bianche ricche di proteine, come tacchino e pollo.

L'Aneddoto su John Terry

Chiaramente è maniacale con i suoi calciatori, ne cura ogni dettaglio e li attenziona tutti, affinché non sbaglino nell'alimentazione. Un episodio divertente, risale a quando John Terry ai tempi del Chelsea mise un post su Instagram mostrando dei biscotti, con il comandante Antonio Conte che lo bacchettò pubblicamente via social: "John, only one biscuit"!

Il Sergente Conte: Allenamenti Durissimi

Dal vomito di Kane a Son accasciato al suolo a fine sessione, dalla dieta di Terry agli "allenamenti brutali" (definiti così dai giornalisti al seguito del Tottenham), Antonio Conte è famoso per allenamenti e ritiri estivi a ritmo davvero duro.

La Preparazione Estiva

Solitamente, le ultime preparazioni estive di Antnio Conte iniziavano così: poco pallone e molto allenamento fisico. Con l'obiettivo di incrementare la forza e la resistenza fisica dosando sapientemente e personalizzando il lavoro per ciascun calciatore a seconda della condizione iniziale. Un lavoro che consente di gestire al meglio la profilassi degli infortuni. E dalla Juventus, ha ereditato poi lo studio del “training check”, un progetto che ha come target quello di differenziare e perfezionare l’allenamento sulla base di cognizioni, esperienze e abilità specifiche di ogni giocatore che vanno a comporre la preparazione atletica.

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Il motto di Conte si può esemplificare da questa frase: «Penso che di solito quando lavori non sorridi. Soprattutto se lavori duro. È molto difficile sorridere. E solo attraverso il lavoro duro puoi raggiungere i tuoi obiettivi».

La Settimana Tipo

Per mister Conte, la settimana tipo (che avrà a Napoli quest'anno) inizia con sessioni d’allenamento improntate sull’aspetto fisico. Poi a metà settimana sposta le sue attenzioni sull’aspetto tattico e sugli sviluppi del gioco. È però caratteristico delle sessioni di allenamento di Conte che gli ultimi 7 minuti sono dedicati ad un intensissimo lavoro a secco di 100 metri in 20 secondi, con 20 secondi di riposo. Poi 75 metri in 15 secondi, con 15 secondi di riposo, ed infine 50 metri in 10 secondi, con 10 secondi di riposo. Questo, appunto, per 7 minuti continuativi.

Il Ritmo

Un'ossessione di Conte è il ritmo dell’allenamento: non possono esistere esercitazioni in cui un giocatore va sotto i 120 battiti al minuto. Collabora infatti in modo assiduo con il suo staff che comprende anche psicologi e nutrizionisti, per non lasciare nulla al caso.

L'Ispiratore: Ventrone

Gian Piero Ventrone, suo storico collaboratore scomparso a 62 anni nel 2022 per una leucemia fulminante, ha ispirato con la sua preparazione atletica durissima la filosofia di allenamento di Antonio Conte.

Il preparatore atletico in passato a NapoliSoccer spiegò la scelta di preparazioni "pesanti" così:"Il problema è che il periodo iniziale di preparazione è troppo breve rispetto al periodo agonistico. Nessun giocatore al mondo può partire nella prima di campionato in una condizione fisica medio-alta e terminare così. Il calcio è uno sport in cui non si può programmare nulla a differenza del nuoto, dove ci sono gare specifiche da preparare in un tempo specifico. Il rendimento di un giocatore è l'insieme di tanti parametri tra cui quello fisico, ma non è solo quello. Il segreto è quello di avere un rendimento medio-alto e mantenerlo per tutta la stagione, anche per esempio facendo turnover. È impossibile mantenere sempre un livello alto dell'atleta per tutta la stagione calcistica".

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Ritiri Choc: L'Esperienza del Tottenham a Seul

Fece notizia quanto raccontato sugli allenamenti che il Tottenham di Conte sostenne a Seul, dove la squadra inglese era in tournée in vista dell'inizio della Premier League. Il corrispondente di Football London che seguì il Tottenham (ultima sua avventura in panchina) raccontò:"Gli allenamenti con Conte sono brutali. I giocatori vengono sottoposti a ripetute a tutto campo dopo due ore di allenamento. Ovviamente questa fatica li aiuterà quando la stagione inizierà, ma assistere alle sessioni dal vivo fa vedere quanto siano estenuanti".

Spesso, le sessioni di allenamento durano circa due ore. E ai tempi del Tottenham in ritiro, i calciatori di Antonio Conte erano chiamati a fare anche 42 ripetute a tutto campo, un campo che è lungo 105 metri. I giocatori che erano stati impegnati con le nazionali, invece, si "limitavano" a fare "solo" 30 giri di campo.

Troy Parrot è stato l'unico a riuscire a completare tutte le 42 ripetute, raccontano dall'Inghilterra. Gli altri crollarono, pare che Harry Kane abbia addirittura vomitato a bordo campo. Neanche Son Heung-min, che almeno era abituato al clima coreano, riuscì a restare in piedi e fu virale il video in cui crollò a terra senza forze. Da sottolineare che in quel momento della preparazione estiva, le sessioni di allenamento fatte fare ai giocatori del Tottenham furono tre in 24 ore, tutte molto intense.

L'Impatto sul Napoli

Antonio Conte è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli e adesso c'è da preparare la prossima stagione. A partire da allenamenti e ritiri, per questo motivo a inizio settimana prossima può arrivare a Napoli con il suo staff (attualmente è a Torino) per un primo sopralluogo a Castel Volturno. Poi, il suo staff si recherà a Dimaro prima e Castel di Sangro poi, per il sopralluogo nelle due sedi dei ritiri estivi del Napoli. Una scelta, quella del club senza tournée all'estero, che piacerà senz'altro al nuovo allenatore. E in basso, con l'esempio del Tottenham a Seul, capirete perché: i suoi allenamenti e ritiri sono "famosi" per la durezza delle sessioni e la tipologia di ritiri scelti dal club, in continuità col passato, saranno senz'altro da stimolo per Antonio Conte.

A una settimana dal suo arrivo al Tottenham, Antonio Conte non ha perso tempo a imporre la sua autorità nel club, con buona pace dei giornalisti che la scorsa settimana lo hanno aspettato per più di un’ora in conferenza stampa, mentre lui spiegava il suo metodo di lavoro ai giocatori reduci dalla vittoria in Conference League contro il Vitesse. Un metodo che - come sanno bene all’Inter e al Chelsea - passa anche dalla cucina, dove l’allenatore italiano ha messo subito mano, pretendendo che la squadra pranzi insieme a mezzogiorno ed eliminando dal menu panini, cibi pesanti, ketchup e maionese, oltre ad aver ridotto la quantità di succhi di frutta, burro e olio e a invitare tutti a consumare più frutta. Non bastasse, Conte ha pure detto in faccia ad alcune delle sue stelle che sono in sovrappeso e che devono quindi darsi una regolata e pure in fretta, perché lui non è tipo da fare sconti a nessuno. Come racconta un reportage di The Athletic dedicato al nuovo corso in casa Spurs, sistemata la questione alimentare, l’attuale tecnico è poi passato al lavoro sul campo e già all’indomani del successo europeo sul Vitesse, i giocatori hanno capito subito che il vento era cambiato, perché hanno dovuto fare un allenamento vero (pare ne siano usciti tutti distrutti) e Conte li ha pure obbligati ad assistere a una video analisi sulla partita della sera prima, che è durata ben 75 minuti, anziché i 20 inizialmente previsti.

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