La Dieta Mediterranea di Ancel Keys: Un Riassunto

Se la dieta mediterranea è famosa nel mondo, dobbiamo ringraziare Ancel Keys, biologo e fisiologo statunitense nato a Colorado Springs il 24 Gennaio 1904. I suoi studi sull'epidemiologia delle malattie cardiovascolari lo portarono a formulare ipotesi sull'influenza dell'alimentazione su tali patologie e sui benefici della dieta mediterranea.

La Scoperta a Napoli e il Trasferimento a Pioppi

Tutto iniziò a Roma, nel 1951, durante un congresso della FAO. Ancel Keys, già un nutrizionista famoso per aver ideato la razione K per i soldati americani, stava studiando il rapporto tra alimentazione e malattie cardiovascolari. Al congresso conobbe il medico Guido Bergami, il quale gli disse che a Napoli le malattie cardiache non erano un problema. Incuriosito, Keys si recò a Napoli nel 1952 con sua moglie Margaret.

A Napoli, Keys scoprì che i napoletani più poveri avevano un colesterolo molto basso perché mangiavano prevalentemente pasta, verdura e frutta. Entusiasti, Ancel e Margaret Keys decisero di trasferirsi in Italia, a Pioppi nel Cilento, "per allungare la vita di 20 anni". E ci riuscirono: lui morì a 100 anni, la moglie a 96.

La Vita a Pioppi e la Nascita della Dieta Mediterranea

A Pioppi, i coniugi americani scoprirono un mondo: il Mediterraneo e la sua dieta. Un modello alimentare che affonda le sue radici nell’antichità, con la triade grano, olio e vino, e che oltre al valore identitario e sociale è anche estremamente sano e ricco di sapori. I coniugi Keys misero su casa a Minnelea, una crasi di Minneapolis ed Elea, e iniziarono a fare l'orto, l'olio e il vino. Scoprirono le ricette della dieta mediterranea grazie a Delia Morinelli, la loro cuoca per 35 anni.

Ancel e Margaret Keys mangiarono e studiarono, pubblicando nel 1959 "Eat well and stay well" e nel 1975 "How to eat well and stay well. The Mediterranean Way". Pioppi divenne un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale che si occupava di alimentazione.

Leggi anche: Dieta Mediterranea: lo studio chiave

Il "Seven Countries Study"

Nel 1958, Keys diede il via al progetto "Seven Countries Study", uno studio comparativo dei regimi alimentari di 14 campioni di soggetti di età compresa tra 40 e 59 anni, per un totale di 12.000 casi, distribuiti in sette paesi di tre continenti: Finlandia, Giappone, Grecia, Italia, Olanda, Stati Uniti e Jugoslavia. Dai dati raccolti emerse che tra le popolazioni del bacino del Mediterraneo, la mortalità per cardiopatia ischemica era molto più bassa rispetto ai paesi come la Finlandia, dove il regime alimentare quotidiano comprendeva molti grassi saturi.

Da questo studio, Keys concluse che il maggior tasso di mortalità per malattie cardiovascolari (MCV) si riscontrava nei paesi con un maggior consumo di grassi di origine animale (AGS) e con livelli di colesterolo nel sangue più elevati. Affermò quindi che la dieta migliore per prevenire le MCV era quella del contadino dell'Italia meridionale degli anni '50, basata su frutta e verdure di stagione, cereali integrali, olio d'oliva, legumi e pesce azzurro.

Gli Elementi Chiave della Dieta Mediterranea

La dieta mediterranea, dichiarata dall'Unesco "Patrimonio orale e immateriale dell'umanità", si basa su:

  • Pane, pasta, e cereali integrali
  • Molta frutta e verdura
  • Legumi
  • Olio extra-vergine di oliva come condimento principale
  • Pesce
  • Poca carne

Questi alimenti, combinati in modo equilibrato, offrono numerosi benefici per la salute, tra cui la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, tumori e altre patologie croniche.

Benefici e Raccomandazioni Attuali

Oggi, la dieta mediterranea è diventata Patrimonio Unesco, l'OMS ne ha fatto un modello per la sua piramide alimentare e la FAO l'ha promossa come una delle più ecosostenibili. Tuttavia, è importante notare che, ripetendo lo studio di Keys oggi, non si otterrebbero gli stessi risultati, poiché il divario tra le culture alimentari si sta sfumando.

Leggi anche: BMI: l'eredità di Ancel Keys

Nonostante ciò, i principi fondamentali della dieta mediterranea rimangono validi: privilegiare alimenti di origine vegetale, utilizzare olio extra vergine di oliva, consumare pesce regolarmente e limitare l'apporto di grassi saturi e zuccheri raffinati.

La situazione attuale dei consumi degli italiani non è incoraggiante, poiché non solo siamo lontani dalla ripartizione energetica tipica della dieta mediterranea, ma siamo pericolosamente vicini ai consumi minimi per i carboidrati. Molti sono gli errori che commettiamo a tavola, a partire dallo scarso consumo di cereali integrali, ortaggi e frutta, ma alcuni interventi correttivi sarebbero abbastanza facili, almeno in teoria. Consumiamo una quantità eccessiva di carne, soprattutto conservata, mentre sono quasi sconosciuti i legumi: se si riuscissero a sostituire 2 porzioni settimanali di carne conservata con altrettante di legumi saremmo in linea con le raccomandazioni e si aumenterebbero, se pure di poco, l’apporto di carboidrati e fibra, mentre diminuirebbe nettamente il carico di grassi totali, di saturi e di colesterolo.

Ancel Keys è morto a Minnelea nel 2004, poco prima di compiere 101 anni, lasciando un'eredità inestimabile nel campo della nutrizione e della salute pubblica. La sua scoperta della dieta mediterranea ha rivoluzionato il modo in cui il mondo guarda all'alimentazione e ha contribuito a migliorare la salute di milioni di persone.

Leggi anche: Approfondimenti sulla Dieta Mediterranea

tags: #ancel #keys #dieta #mediterranea #riassunto

Scroll to Top