Progettare una ventilazione degli ambienti adeguata permette di rispondere in modo efficiente all'eventuale sviluppo di un incendio, con tutte le problematiche che ne derivano.
Importanza dei Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore
I sistemi di evacuazione di fumo e calore creano uno strato libero dal fumo appena al di sopra del pavimento e servono per mantenere le vie d'esodo libere, aiutare le operazioni di lotta contro le fiamme, limitare i danni e ridurre gli effetti termici.
Ci son due tipologie di impianti: naturali SENFC e forzati con estrazione meccanica SEFFC.
La Norma UNI 9494-3
La manutenzione degli evacuatori di fumo e calore ha ricevuto un forte impulso dalla pubblicazione della norma UNI 9494-3 che ha messo ordine in una serie di pratiche fino a quel momento piuttosto diversificate sul mercato.
Come è noto la regola dell’arte indicata nella norma guida le pratiche di manutenzione e controllo sia a livello documentale che operativo.
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Controlli e Manutenzione: Aspetti Fondamentali
La manutenzione degli evacuatori di fumo e calore, come il controllo iniziale, sono regolamentati dalla Norma UNI 9494-3, al fine di mantenere la piena funzionalità degli impianti nel tempo e nel rispetto dei dati di progetto.
La ditta COLT ITALIA è specializzata nella manutenzione di evacuatori di fumo e calore, ispezione e assistenza degli impianti EFC (Evacuatori Fumo e Calore) su tutto il territorio nazionale attraverso personale specializzato, secondo quanto indicato dalla normativa UNI 9494-3.
Consiste nell’assicurare il mantenimento delle condizioni di sicurezza e funzionalità. Inoltre, un piano di manutenzione programmata ben sviluppato consente di minimizzare i rischi derivanti da usura e malfunzionamento degli impianti stessi.
Siamo in grado di garantire interventi risolutivi con la massima continuità sugli impianti EFC e dei sistemi installati SENFC e SEFFC, e assistenza in tutta Italia, anche durante le fasi di collaudo da parte dei Vigili del Fuoco per l’ottenimento del C.P.I.
Tipi di Controllo
- Controllo iniziale: Deve essere effettuato per verificare la completa e corretta funzionalità dell´ impianto. Va eseguito nella presa in carico di un sistema in manutenzione e deve essere svolto sulla base di quanto riportato sul documento recante le istruzioni operative riguardanti l´uso e la manutenzione dell´impianto.
- Sorveglianza: L´attività di sorveglianza del corretto funzionamento dell´impianto deve essere effettuata continuamente. Il responsabile del sistema deve registrare su apposito registro, in formato cartaceo o elettronico, l´attività svolta.
- Controllo periodico: Ogni impianto di evacuazione di fumo e calore deve essere sottoposto ad un controllo periodico almeno due volte all´anno, con scadenza semestrale. Tale attività deve essere svolta dal tecnico manutentore qualificato. Ogni attività deve essere comprovata da un apposito documento, redatto e registrato sull´apposito registro dal manutentore e sottoscritto dal responsabile dell’ impianto.
- Manutenzione ordinaria e straordinaria: Al fine di un corretto funzionamento è, necessario effettuare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ogni qualvolta vengano effettuati interventi di riparazione di particolare importanza, ma anche occasionalmente.
Documentazione e Registrazione
Deve esistere un riscontro delle date in cui si sono svolte le operazioni mediante la compilazione di un registro dei controlli da parte del titolare dell’attività o di persona da lui delegata.
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È comunque importante pensare che la manutenzione degli evacuatori fumo e calore e degli altri componenti del SEFC svolta regolarmente deve consentire di trovare l’impianto in buono stato.
Un manutentore competente conosce l’impianto e ha già fatto, al momento della presa in carico del SEFC, numerosi controlli simili a quelli che deve fare il professionista per il controllo in fase di rinnovo periodico della conformità antincendio.
Asseverazione e SCIA
La manutenzione dei sistemi di evacuazione fumo e calore rientra nel piano per il rinnovo periodico del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi) e dell’attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio.
Con l’introduzione dell’istituto dell’asseverazione, il D.P.R.n. 151 del 01/08/2011 ha modificato in maniera significativa il ruolo del professionista nei riguardi dei sistemi di protezione attiva contro l’incendio tra cui gli evacuatori di fumo e calore e i Sistemi SEFC in generale.
L’asseverazione dei Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore infatti deve essere disposta sia in fase di presentazione della SCIA, sia in fase di rinnovo periodico della conformità antincendio.
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Il responsabile dell’attività presenta la Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini della sicurezza antincendio (SCIA) compilando e firmando il MOD. PIN 2 - 2014 SCIA.
È opportuno precisare che, riprendendo le definizioni presenti nel D.M. 20 dicembre 2012, il Tecnico abilitato non è necessariamente iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno mentre il Professionista antincendio deve essere iscritto negli appositi elenchi del Ministero dell’interno (di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n.
All’attestazione deve essere allegata l’asseverazione di un professionista antincendio.
Fasi del Controllo
- verifica documentale
- verifica quantità e qualità
- Il confronto della documentazione raccolta con quella prevista darà un primo orientamento alle operazioni di verifica.
In particolare il professionista deve richiedere al titolare dell’attività il DICH-IMP o il CERT-IMP con cui è stata dichiarata/certificata la conformità dell’impianto alla regola dell’arte.
Nota: in assenza di qualsiasi documentazione che descrive l’impianto l’unico consiglio, di buon senso, che si può dare è che il professionista certifichi, dopo opportune verifiche (p.e.
Ogni Evacuatore fumo e calore deve essere identificato da una targhetta di identificazione.
Componenti del Sistema di Evacuazione Fumo e Calore
Le barriere al fumo possono essere elementi strutturali o realizzate con elementi aggiuntivi in materiale incombustibile e/o qualificate secondo la UNI EN 20101-1:2006. Nel caso di elementi qualificati secondo la UNI EN 12101-1:2006 la targhetta di identificazione consente di verificarne la conformità con il progetto.
L’individuazione delle barriere al fumo è importante ai fini della determinazione dei compartimenti a soffitto e il conseguente azionamento del SEFC.
Le aperture per l’afflusso di aria fresca costituiscono un elemento fondamentale per garantire la creazione dello strato libero da fumo e quindi essere in presenza di un SEFC. Molto spesso si utilizzano aperture esistenti (porte, finestre) che devono aprirsi o essere aperte quando sono attivati gli evacuatori fumo e calore.
In un progetto completo deve esserci almeno una descrizione qualitativa delle aperture presenti che sono state conteggiate per garantire la superficie necessaria per l’afflusso dal basso dell’aria come richiesto dalla fisica per ottenere l’effetto camino, la stratificazione del fumo e l’evacuazione.
Le condotte di controllo del fumo hanno l’obbligo di essere provviste di Marcatura CE secondo lo standard UNI EN 12101-7:2011 ai sensi del Regolamento Europeo 305/2011. Si parla di condotte a comparto singolo o condotte multicomparto. La targhetta di identificazione consente di verificarne la conformità con il progetto.
Le serrande di controllo per sistemi di evacuazione fumo e calore, certificate per singolo compartimento, permettono di identificare differenti zone di fumo all’interno dello stesso compartimento antincendio e permettono di parzializzare la portata di progetto dell’impianto.
Le serrande a compartimento multiplo permettono di conservare il livello di compartimentazione REI delle aree non soggette ad incendio.
Gli ultimi componenti che costituiscono il sistema sono alimentazioni, quadro di controllo e comando, linee di collegamento.
Teniamo conto che le norme UNI 9494 prevedono che il SEFC sia azionato mediante un comando remoto (che aziona tutti gli evacuatori fumo e calore di uno stesso compartimento a soffitto) e nel caso di ENFC naturali che ogni apparecchio abbia un sistema di apertura aggiuntivo attivato da un dispositivo termosensibile.
È il punto 11.2.9 della UNI 9494-3:2014 che descrive le prove funzionali da eseguire sull’intero SENFC.
Dopo aver effettuato le verifiche e le prove sui singoli componenti verificare la funzionalità dell’intero sistema con il corretto e coerente funzionamento di ogni suo componente rispetto ad un ciclo di attivazione definito in progetto.
[…] La prova di attivazione automatica e/o manuale deve verificare che quando viene simulato l’incendio tutti i componenti del compartimento passino dallo stato di veglia alla posizione antincendio.
Esempio di Evacuatori di Fumo Naturali con Comando a Distanza
Possiamo illustrare questa situazione con l’esempio di evacuatori di fumo naturali con comando a distanza con attuatori pirotecnici.
In questo tipo di sistemi l’attuatore pirotecnico rompe l’elemento termosensibile a ricevimento di un segnale elettrico provocando l’apertura dell’evacuatore.
L’attuatore pirotecnico (a sx) è installato tramite il foro filettato di una staffa che sostiene l’elemento termosonsibile.
Anomalie Comuni e Possibili Rimedi
Questo articolo si concentra su 5 casi pratici di anomalie e guasti in cui è possibile imbattersi quando si effettua la manutenzione di un Sistema di evacuazione di fumo e calore naturale. Per ciascuna verrà descritta il dettaglio dell’anomalia ed i possibili rimedi.
- L’assenza di aperture per l’ingresso aria non consente di garantire un’altezza libera da fumo. Un impianto senza aperture utilizzabili per l’ingresso di aria esterna, può essere utilizzato unicamente per smaltire fumi e calore senza nessuna specifica prestazione e soprattutto senza essere sicuri che alcune zone non siano completamente invase dal fumo.
- Sistemi di evacuazione naturale di fumo e calore (SENFC) utilizzati anche per la ventilazione giornaliera devono presentare questa specifica qualifica. Con la marcatura secondo UNI EN 12101-1:2004 questa indicazione è riportata sulla targhetta.
- Queste due situazioni compromettono l’efficienza del Sistema di evacuazione di fumo e calore in quanto non sono più presenti le condizioni che ne garantiscono le prestazioni certificate.
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