Calore Specifico Massetto: Valori e Considerazioni Fondamentali

Il calore specifico del massetto è un aspetto fondamentale nella progettazione di un pavimento con impianto radiante. Questo parametro misura la capacità di un materiale di trasmettere il calore.

Conduttività Termica: Un Parametro Chiave

La conduttività termica, spesso chiamata anche conducibilità, è una proprietà intrinseca di un materiale che, come dice il nome, ha a che fare con il passaggio del calore. La capacità di un corpo di essere attraversato da calore, tramite conduzione, quando esiste una differenza di temperatura tra le sue superfici opposte. Un’alta conduttività sopra l’impianto radiante permette l’efficace passaggio di calore dal sistema radiante all’ambiente sovrastante.

È evidente che conoscere i valori in gioco in una determinata situazione, è fondamentale per progettare e per avere un concreto comfort termico dell’edificio.

Normative di Riferimento

La norma EN 1745, entrata in vigore nel 2005 e da allora aggiornata nel 2012 e nel 2020, specifica i metodi per la determinazione delle proprietà termiche di materiali per le murature. La UNI 10351 introduce valori tabulati di conduttività di vari materiali edili e nasce per completare la EN ISO 10456.

La UNI EN ISO 10456 indica anche come calcolare il valore di conduttività se le condizioni di applicazione non sono quelle del valore inziale. In estrema sintesi, a parità di materiale, la conduttività termica ha un andamento lineare con la massa volumica. Questo comportamento è abbastanza intuitivo anche senza particolari conoscenze di fisica. Pur non potendone fare una regola assoluta, un materiale “leggero” risulta essere isolante al contrario di uno pesante.

Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?

Ampiamente citata da varie norme, è la EN 12664: Determinazione della resistenza termica con il metodo della piastra calda con anello di guardia e con il metodo del termoflussimetro.

Marcatura CE e Certificazioni

È comprensibile, vista l’importanza di questa proprietà fisica, che la marcatura CE dei prodotti da costruzione possa essere un valido aiuto nella valutazione e scelta dei materiali. Infatti, molte norme armonizzate riportano, fra le caratteristiche essenziali o opzionali, parametri termici. Spesso viene indicata proprio la conduttività termica (EN 998-2) da determinare secondo la EN 1745 (test o valore tabulato).

La norma EN 13813 relativa ai massetti permette di indicare in marcatura CE la resistenza termica da valore tabulato o misurata secondo la EN 12664.

Se un prodotto non è marcato CE, esistono tuttavia altre forme di certificazione volontaria per poter avere certezza e sicurezza sui dati tecnici forniti. Una certificazione prevede infatti un iter di controllo del valore dichiarato e del suo mantenimento nel tempo da parte di un ente terzo. Il produttore deve quindi creare e seguire opportune procedure per garantire la prestazione dichiarata. Di fatto, come succede con la marcatura CE.

Va anche citata la UNI/TR 11936:2024 Materiali isolanti e finiture per l'edilizia - Linee guida per verificare la rispondenza al quadro normativo delle informazioni relative alle prestazioni termiche.

Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?

In extremis, anche un rapporto di prova (che NON è una certificazione!) può fungere da valido aiuto per ponderare la conduttività termica a patto che contenga le informazioni indispensabili e che abbia dati congruenti fra le varie prestazioni.

Considerazioni sulla Progettazione

Per quanto riguarda la progettazione, visti i rischi che si incorrono, la scelta di un materiale con determinate caratteristiche termiche, deve essere fatta con estrema accortezza. Va ricordato che l’articolo 20 del decreto legislativo n°106 del 16 giugno 2017, relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n.

É evidente che il valore di conduttività vada sempre associato al reale spessore di applicazione in cantiere.

Come indicato nell’articolo, un progettista dovrebbe cercare di andare oltre al bombardamento di pubblicità su mirabolanti proprietà termiche.

Massetti: Tipologie e Costi

Il costo del massetto per il riscaldamento a pavimento dello spessore ideale si pone tra i 15,00€ e i 25,00€ al mq, cantieri di difficile accesso e spessori alti possono sforare da questa stima, verifica qui. Il massetto autolivellante per il riscaldamento a pavimento ha un costo in medio tra i 15,00€ e i 25,00€ al mq, il massetto tradizionale premiscelato invece ha un costo medio tra i 19,00 e i 25,00€ al mq.

Leggi anche: Applicazioni del Marmo

Sul riscaldamento a pavimento è meglio scegliere i massetti di consistenza fluida autolivellante perché garantiscono prestazioni maggiori anche a spessori ridotti con risultati in opera più verosimili a quelli tabulati per di più consentono di restringere gli errori commessi da una manodopera non sempre specializzata.

Problematiche Comuni e Soluzioni

I problemi più comuni del massetto sul riscaldamento a pavimento sono derivanti da errori di posa quali: Scarsa compattazione, errata miscelazione, tempi lunghi di applicazione spesso uniti anche da una cattiva stesura dell'impianto o ad un'errata realizzazione dei giunti.

I massetti sui pavimenti radianti devono essere forniti e realizzati dalla stessa azienda pena lo scarico di responsabilità in caso di problematiche diverse, molto spesso la committenza compra il materiale e poi chiama dei posatori per la realizzazione del massetto è tutto fattibile ma chi garantisce l'opera finita?

Fake News e Verità sul Massetto Radiante

Su siti, portali e blog si presentano spesso notizie vere mischiate a fake news sul massetto per il riscaldamento a pavimento, molto spesso contraddittorie con se stesse, alcuni addirittura vomitano nel piatto che poi mangiano, soppesare la verità per i non addetti del settore non è tanto semplice, giudizi di complottisti, consigli di parte per contrapposizione commerciale o per incompetenza si elargiscono a manca e a dritta,vediamo alcuni falsi:

  • I massetti a basso spessore non sono normati: La UNI-EN 1264 per i prodotti non normati in Italia rimanda alle norme Europee e delega i produttori.
  • Il massetto autolivellante va bene solo ai piani alti: Questa si smentisce da sola
  • Giunti di frazionamento sul radiante: Sul riscaldamento a pavimento si eseguono i giunti di dilatazione.

I giunti di dilatazione per pavimenti riscaldati sono tagli netti per tutto lo spessore del massetto servono ad assorbire l'aumento dimensionale del massetto prodotto dal calore dell'impianto radiante.

ATTENZIONE! Molto spesso succede che chi realizza un massetto di tipo tradizionale per comodità e/o come si legge anche in alcuni siti di tecnici improvvisati che compaiono anche in cima alla lista di ricerca web di confondere i giunti di dilatazione con i tagli a mezzo spessore che sono giunti di frazionamento per altri utilizzi, realizzare giunti a mezzo spessore su un'impianto radiante può comportare gravi danni permanenti al pavimento difficilmente riparabili.

Messa in Pressione e Shock Termico

Prima della posa di ogni massetto sul riscaldamento a pavimento è obbligatorio la messa in pressione dei tubi dell'impianto, l'operazione viene eseguita con l'inserimento di acqua o aria, questo serve per verificare eventuali perdite ma soprattutto per le prossime dilatazioni.

L'avviamento iniziale del riscaldamento a pavimento detto ciclo termico o più comunemente chiamato shock termico è obbligatorio su tutti gli impianti di riscaldamento a pavimento, lo prevede la normativa europea UNI EN 1264, l’operazione di avviamento dovrà avvenire trascorso il tempo di asciugatura dello strato di supporto ovvero per i massetti in solfato di calcio inizio a 7 giorni dalla posa per i massetti a base cementizia 21 giorni.

La durata del ciclo termico è di 15 giorni, tutta la procedura deve essere documentata. Lo shock termico con temperature più alte di quelle a regime serve principalmente a verificare le tensioni del massetto ed evitare eventuali ritiri dopo la posa dei rivestimenti, ritiri che con fortissime probabilità provocherebbero il distaccamento del pavimento in legno, ceramica, gres... anche a causa della risalita dell'umidità residua.

Su tutti i massetti radianti i collanti da usare per i pavimenti in gres o simili devono avere caratteristiche di deformazione elevata contrassegnati dalla sigla C.2.T.ES.2.

Risparmiare sul Massetto: Conviene?

Vediamo perché non conviene risparmiare qualche euro su questa struttura, come abbiamo già detto realizzare un massetto radiante di tipo tradizionale in sabbia e cemento su questi impianti oggi non è più possibile si infrange la normativa, se si opta per il massetto di tipo tradizionale meglio con quelli preconfezionati, facciamo un esempio: il prezzo minimo per un sacco da 25 kg di massetto preconfezionato di bassa qualità al magazzino edile è di circa 2,80€ quindi per realizzare il nostro massetto in spessori minimi ci servono circa 11,20€ di materiale oltre la rete anti ritiro o le fibre che hanno un costo medio di € 1,50 al mq, aggiungiamo il costo per la posa che per opere non troppo piccole e in cantieri facilmente accessibili varia in media da minimo 8 fino a 12 euro al mq e otteniamo un prezzo minimo di €20,70 al metro quadro, considerato le prestazioni di questi prodotti risparmiare qualche euro in fase di realizzazione per poi spenderli in pochi mesi nel maggior consumo di energia conviene?

Abbiamo visto che comprare il materiale per conto proprio e far realizzare il massetto non è consigliato ma se proprio vogliamo acquistare in autonomia un massetto per sapere quanto prodotto ci serve innanzitutto dobbiamo sapere quanto pesa il massetto che vogliamo adoperare e a quanti centimetri sopra il tubo si può applicare, facciamo un esempio: se il massetto si applica ad un minimo di 3 cm sopra l'impianto e ha una resa di 20 kilogrammi per cm al mq ci servono 100 kilogrammi al metro quadro, dobbiamo togliere però la componente tubi 5kg al mq e se sono presenti i funghetti, altri 5 kg al mq in totale saranno 90 kg al mq.

L'impianto di riscaldamento a pavimento compreso il massetto occupa uno spessore che va da un minimo di 2cm per quelli ridotti e da un minimo di 4,5 cm per quelli a spessore normale dovete aggiungere poi lo spessore del vostro pavimento.

Esempi di Massetti Autolivellanti

Di seguito alcuni esempi di massetti autolivellanti con le relative caratteristiche:

Prodotto PRO CONTRO
MAPEI NOVOPLAN MAXIPRO Prodotto molto fluido, Conducibilità termica λ 1,72 W/mK, Resistenza a compressione 22 N/mm², Ciclo termico a 4 giorni dalla posa, Distribuzione sul territorio nazionale Non adatto per esterno, Disponibile solo in sacchi, Prodotto meno ricco, Spessore sul radiante N.D. (30mm tot), Giunti ogni 20\25 mq, Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
4WEBER FLOOR LEVEL 250 Conducibilità termica λ 1,50 W/mK, Resistenza a compressione 25 N/mm², Spessore minimo su radiante 0,5cm, Giunti oltre 300 mq, Distribuzione sul territorio nazionale, Ciclo termico a 7 giorni dalla posa Non adatto per esterno, Disponibile solo in sacchi, Prodotto meno ricco meno fluido, Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili
AUTOLIVELLANTE SLIM (marca molto nota, intuibile) Resistenza a compressione 25 N/mm², Conducibilità termica λ1,60 W/mK, Spessore minimo su radiante 0,5cm, Giunti di dilatazione limitati, Distribuzione sul territorio nazionale, Ciclo termico a 7 giorni dalla posa Non adatto per esterno, Disponibile solo in sacchi, Prodotto meno ricco meno fluido, Prodotto più costoso passa solo attraverso i magazzini edili

Prodotti molto simili (quasi tutti nati da accordi commerciali con knauf ) sono: F488, F425 Ferri, Kerakoll Flowtech Klima, Anidrilevel Grigolin...

tags: #calore #specifico #massetto #valori

Scroll to Top