Ausiliari Elettrici nelle Pompe di Calore: Funzionamento e Importanza

La pompa di calore è una macchina elettrica che sfrutta il ciclo termodinamico del fluido refrigerante, trasferendo il calore da una sorgente a bassa temperatura ad un ambiente a più alta temperatura.

In pratica l’energia termica naturalmente presente nell’aria in quantità illimitata viene sfruttata per riscaldare l’edificio o l’acqua calda ad uso sanitario (ACS). L’energia elettrica che alimenta le pompe di calore serve unicamente ad azionare il compressore e gli altri dispositivi ausiliari.

Normalmente le pompe di calore riducono la capacità di riscaldamento quando la temperatura esterna si abbassa. La tecnologia inversa riesce a compensare la minore resa termica alle basse temperature, aumentando la velocità di rotazione del compressore dell’aria.

Tipologie di Pompe di Calore

Esistono diverse tipologie di pompe di calore, tra cui:

  • Pompa di calore aria-aria: È quella che costa meno, poiché non prevede l’installazione di nessun macchinario aggiuntivo. I moderni condizionatori in grado anche di riscaldare l’aria in inverno sono appunto delle pompe di calore aria-aria.
  • Pompa di calore aria-acqua: Invece, richiede il posizionamento di un boiler per l’accumulo dell’acqua calda.
  • Pompa di calore acqua-acqua: Richiede la costruzione di un pozzo.

Per le pompe di calore aria- acqua, la fascia di prezzo varia dai 300 ai 900 € al kW (fino a un massimo di 1700 € al kW).

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Vantaggi delle Pompe di Calore

Una pompa di calore può portare vantaggi importanti per coloro che decidono di installare questo tipo di impianto.

Ausiliari Elettrici e Certificazione Energetica

Il mancato inserimento (per insufficienza di dati) della potenza degli ausiliari elettrici del sistema distributivo, inficia in modo sostanziale il risultato della certificazione energetica.

Nel campo Potenza [W] della sezione Ausiliari elettrici (pompe etc.) per il sottosistema di Distribuzione (per Riscaldamento e/o ACS) normalmente vanno inseriti i dati di eventuali circolatori e simili presenti sulla distribuzione, aggiuntivi a quelli già compresi nel generatore.

In assenza di detti componenti di impianto il valore da inserire è appunto 0 (zero). Quando invece tali componenti sono presenti, ma non avendo dati sugli stessi se ne omette l'indicazione, le prestazioni finali risultanti dal calcolo saranno certamente migliori in quanto non conterranno i maggiori consumi di elettricità che essi comportano ... non terranno conto di eventuali maggiori perdite per distribuzione, etc.

Gli scostamenti finali ottenuti potranno essere più o meno significativi in base alla reale potenza (dato omesso) di detti componenti.

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Considerazioni sul Teleriscaldamento

In presenza di 'ricircolo' per l'ACS normalmente andrebbe utilizzato il Metodo Analitico Appendice A che nei progetti del tipo CERTIFICAZIONE (APE) 'VELOCE' non è disponibile anche se in ogni caso il campo 'Potenza' nella sezione DISTRIBUZIONE ACS è comunque editabile.

Per quanto riguarda le potenze delle pompe di circolazione (riscaldamento ed ACS) se afferenti l'impianto centralizzato devono essere ridotte proporzionalmente all'impegno della Centrale Termica per l'unica unità oggetto dell'APE (normalmente facendo riferimento ai 'millesimi per riscaldamento' pertinenti l'unità).

Tale attività deve essere effettuata anche per la definizione della percentuale di impegno della Centrale Termica da inserire nel campo 'Questo EOdC utilizza il xxx% del GENERATORE' nella sezione GENERATORI.

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