L’intervento di chirurgia bariatrica è un trattamento indicato per i pazienti che hanno bisogno di una drastica riduzione di peso, ma non basta a risolvere il problema di obesità. L’ottimizzazione preoperatoria, attraverso il calo ponderale, il controllo delle eventuali comorbilità è fondamentale per il successo a lungo termine.
Dieta per Pazienti Sottoposti a Bypass Gastrico (BPG)
Il bypass gastrico è una procedura chirurgica, attuabile con metodo mini-invasivo o laparoscopico, che prevede la confezione di una piccola tasca gastrica, grande all’incirca come un mandarino, che riesce a contenere solo una piccola quantità di cibo. Questa pouch viene separata dal resto dello stomaco, che però rimane in sede, e viene anastomizzata a valle, con l’intestino tenue.
Lo stomaco non viene più attraversato dagli alimenti, tuttavia, i succhi digestivi seguono la via fisiologica e giungono a valle, dove transita il bolo alimentare. L’esclusione del passaggio del cibo nello stomaco e nella prima parte dell’intestino (duodeno e primo tratto di digiuno) può determinare un ridotto assorbimento di alcune vitamine e sali minerali, e la necessità di assumere integratori multivitaminici, come, per esempio, calcio e ferro.
Intervento di Bypass Gastrico
Il bypass gastrico è un intervento “restrittivo ormonale”. Infatti, oltre all’azione meccanica, legata alla riduzione volumetrica della tasca gastrica, esso determina un’azione sul tubo digerente, riducendo la produzione di alcuni ormoni, responsabili della fame, mentre aumenta la produzione di altri, che inducono un senso di sazietà.
La riduzione dell’appetito e il senso di sazietà precoce fanno sì che il quantitativo di cibo assunto sia molto ridotto, con conseguente perdita di peso. Il bypass gastrico ha anche un importante effetto metabolico, agendo in modo efficace sul diabete di tipo 2 e inducendo una remissione della malattia: si normalizzano cioè i valori della glicemia, potendo ridurre o abolire la terapia farmacologica. Questo intervento consente un calo ponderale importante nei primi anni (il 60% e oltre del sovrappeso), senza grandi sforzi. Nel lungo periodo, è però essenziale che il Paziente mantenga le abitudini alimentari acquisite e continui un regime alimentare ipocalorico.
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Bisogna tuttavia ricordare che il bypass gastrico è un intervento chirurgico a tutti gli effetti, con tutte le possibili complicazioni della chirurgia addominale. Alcune complicazioni tipiche dell’intervento sono:
- Anemia iposideremica e/o da carenza di vitamina B12 e/o acido folico.
- Osteoporosi da carenza di calcio.
- Occlusione intestinale (volvolo).
- Sindrome di dumping, cioè crisi ipoglicemiche subito dopo mangiato, per il troppo rapido passaggio del cibo e la stimolazione insulinica.
- Carenze vitaminiche acute in caso di vomito ripetuto.
La Sindrome di Dumping
La dumping syndrome, o sindrome da svuotamento rapido, è quella condizione che può instaurarsi nei Pazienti, operati allo stomaco, con asportazione di parte di esso, e negli obesi, sottoposti a bypass gastrico. In questi Pazienti, il cibo raggiunge troppo velocemente l’intestino tenue e, questo passaggio troppo rapido, può determinare, specialmente se il cibo ingerito è zuccherino, un’ampia varietà di sintomi, legati anche alla stimolazione insulinica in eccesso e alla stimolazione vagale. Questi sintomi possono essere nausea, vomito, diarrea e crampi addominali, nei primi minuti dopo l’ingestione di cibo; dopo due o tre ore possono presentarsi sudorazione, aumento dell’appetito, debolezza, astenia e senso di svenimento.
Indicazioni Nutrizionali per Pazienti Sottoposti a Bypass Gastrico
La dieta per il by-pass gastrico è concepita per indurre un significativo dimagrimento, attraverso cambiamenti delle proprie abitudini alimentari, in linea con la nuova anatomia dello stomaco. La terapia dietetica, successiva al by-pass, prevede diverse fasi, che tengano presente la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata del pasto. La prima fase prevede una dieta liquida. Poi si passa ad una dieta semi-liquida, con cibi frullati, poi semi-solida, con cibi morbidi, e, infine, ad una dieta libera, con cibi solidi.
Un’attenzione particolare va posta al consumo di cibi ricchi di zuccheri semplici e di bibite zuccherate e/o bevande alcoliche in generale, per il su-citato problema della dumping syndrome. Si consiglia di assumere cibi solidi solo dopo un mese dall’intervento chirurgico.
Indicazioni Generali
- Mangiare lentamente. Fare bocconi piccoli e imparare ad assaporare gli alimenti, facendo attenzione al gusto e alla consistenza.
- Consumare i pasti principali in non meno di 30-45 minuti.
- È necessario interrompere l’alimentazione, già prima che si avverta sazietà.
- Non saltare i pasti, per evitare di perdere il controllo alla successiva assunzione di cibo, con introduzione vorace ed eccessiva per compensare il digiuno subito.
- È consigliabile ripartire l’alimentazione in vari momenti, frazionando i cibi nell’arco della giornata.
- Non bere durante i pasti. Bere a distanza di 45-60 minuti dai pasti e a piccoli sorsi: il nuovo stomaco non è abbastanza capiente per entrambi, liquidi e solidi.
- Non consumare bevande gassate, perché possono dilatare lo stomaco e causare disturbi gastrici.
Prima Settimana (dopo le dimissioni)
Entro 24 ore dall’esecuzione della procedura chirurgica il paziente viene stimolato a sorseggiare gradualmente liquidi chiari. L’alimentazione di chi si sottopone ad un intervento di chirurgia bariatrica di tipo restrittivo cambia notevolmente, sia sul breve che sul lungo termine. Nello specifico, all’inizio è importante frazionare i pasti in 6-7 momenti diversi della giornata, riducendone le dimensioni, ed utilizzare alimenti ad elevato contenuto proteico, come yogurt, carne liofilizzata o formaggi cremosi, per evitare la perdita di massa muscolare. Restano sempre valide invece le indicazioni di mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone, mantenere una posizione eretta durante e dopo il pasto e fermarsi immediatamente non appena sopraggiunge il senso di sazietà.
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Bere acqua o tisane non zuccherate è molto importante, ma va fatto lontano dai pasti per evitare proprio di anticipare il senso di sazietà riempiendo lo stomaco con un volume a cui non corrisponde apporto nutrizionale e che impedirebbe di consumare il giusto quantitativo di cibo. Se un alimento provoca una reazione di rigetto è importante fare un secondo tentativo dopo qualche giorno, per evitare di escluderlo completamente senza che ce ne sia davvero bisogno e mantenere così una dieta liquida.
Esempi di Alimenti Consigliati (prestando attenzione ai seguenti esempi)
Colazione:
- Tè o caffè leggeri o caffè d’orzo senza zucchero.
- Latte parzialmente scremato senza zucchero o yogurt magro.
- N°3 fette biscottate oppure n°5 biscotti secchi o cereali da colazione o fiocchi d’avena (n°2 cucchiai).
Pranzo:
- Primo piatto: una porzione di pasta di piccolo-medio formato o riso (gr.50) conditi con pomodoro passato o fresco, in bianco o con verdure oppure in brodo vegetale, con aggiunta di 1 cucchiaino di grana grattugiato.
- Secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).
- Carne macinata
- Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva.
Cena:
- Secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).
- Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva,una fetta di pane tostato (gr.25) o 1 pacchetto di crackers.
Merendine:
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- Mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta, un vasetto di yogurt parzialmente scremato.
È consigliabile assumere un polivitaminico per tutto il primo mese.
Ogni giorno possono poi essere consumate due porzioni di quantità ridotta a seconda della tolleranza di verdura cotta o cruda (saltuariamente sostituibile con legumi), e 200g di frutta matura e senza buccia. Tra i condimenti sono da preferire l’olio d’oliva o di semi, le erbe aromatiche, le spezie, l’aceto, il succo di limone. Con moderazione possono essere anche consumati prodotti dolcificati con saccarina, ciclamato di sodio, stevia. Va evitato lo zucchero da tavola e tutti i dolcificante del commercio a base di sorbitolo. Tra i liquidi non danno problemi brodi di carne e vegetali, tisane senza zucchero, tè e caffè senza caffeina, mentre le loro versioni normali vanno consumate con moderazione.
Nel medio-lungo periodo, il paziente, sottoponendosi a regolari visite di follow up nutrizionale, viene educato ad acquisire comportamenti alimentari adatti e stimolato a migliorare il proprio stile di vita. È possibile recuperare peso nel lungo periodo? Come fare? Tenere sotto controllo il proprio peso corporeo, stabilendo un intervallo di peso entro il quale assestarsi, così come sottoporsi regolarmente a visite di follow up, stabilendo costanti contatti col proprio team di riferimento, sono la chiave per una duratura guarigione dalla condizione di obesità.
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