La dieta per la riduzione di volume del fegato, anche chiamata “dieta preoperatoria per ridurre il volume del fegato” è una strategia nutrizionale il cui obiettivo principale è ridurre le dimensioni del fegato prima di un intervento di chirurgia bariatrica (chirurgia per la perdita di peso) o di un importante programma di perdita di peso.
Prescritta di solito da professionisti della salute per pazienti obesi, questa dieta aiuta a ridurre la dimensione del fegato e a massimizzare l'accessibilità allo stomaco durante la chirurgia. La dieta intende ridurre il rischio associato alla chirurgia bariatrica e beneficiare gli individui obesi che si sforzano di perdere peso.
L'Importanza della Riduzione del Volume del Fegato
Un fegato ingrandito pone una serie di problemi in diversi ambiti dell'assistenza sanitaria, principalmente nella chirurgia bariatrica e nei trapianti di fegato. I chirurghi spesso incontrano difficoltà a operare attorno a un fegato pesante.
Ridurre le dimensioni del tuo fegato prima dell'operazione è spesso l'unica opzione. Prima di eseguire un intervento bariatrico su un paziente in sovrappeso, è essenziale accedere allo stomaco. La fascia gastrica si adatta attorno alla parte superiore dello stomaco.
Il fegato si posiziona proprio sopra lo stomaco quando si è sdraiati sulla tavola operatoria. Riducendo le dimensioni del fegato, i pazienti spesso riscontrano che il periodo di recupero è più breve e che si verificano meno complicazioni.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Principi Fondamentali della Dieta
La dieta per la riduzione di volume del fegato si concentra su alimenti a basso contenuto di zucchero e di carboidrati, un cambiamento che fa sì che il corpo utilizzi i grassi per produrre energia, riducendo le riserve di grasso epatico.
Ecco le regole fondamentali:
- Limitare il consumo di zucchero
- Limitare l'assunzione di amido
- Proteine magre e verdure dovrebbero costituire la maggior parte dei pasti
Queste linee guida sono la base di questa dieta. Accanto alle modifiche nutrizionali, altri cambiamenti come l'attività fisica e la preparazione psicologica giocano ruoli importanti per assicurare le migliori condizioni possibili prima dell'intervento bariatrico.
Linee Guida Nutrizionali Dettagliate
Una dieta per la riduzione del volume del fegato efficace richiede una pianificazione meticolosa dei tuoi pasti quotidiani, rispetto a cosa mangi e come e quando consumi il tuo cibo. Suddividere l'apporto giornaliero in pasti più leggeri e frequenti è essenziale. Questa tecnica alimentare mantiene stabili i livelli di zucchero nel sangue e limita la voglia di dolce.
L'idratazione frequente è fondamentale; soprattutto se stai intraprendendo un nuovo piano alimentare, bere acqua aiuta a controllare la fama e a mantenerti ben idratato. La tua famiglia e il tuo ambiente sociale hanno un ruolo importante nel tuo percorso prima dell'intervento bariatrico.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
È importante notare che ridurre l'assunzione di alcol è importante, considerando che l'alcol ha un contributo significativo all'accumulo di grasso nel fegato.
Obesità e Chirurgia Bariatrica
La gestione dell’obesità richiede un approccio multidisciplinare che combina cambiamenti nello stile di vita, interventi dietetici, attività fisica e, in alcuni casi, terapie farmacologiche. Questo tipo di interventi non sono però sempre sufficienti ed è in quel caso necessario ricorrere alla chirurgia bariatrica.
Essa rappresenta l’opzione terapeutica migliore per quei pazienti con obesità grave (BMI ≥ 40), o moderata (BMI ≥ 35) ma con presenza di comorbidità associate (ad esempio diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari). Per questi pazienti, la chirurgia bariatrica è risultata essere il trattamento più efficace nel lungo termine.
La chirurgia bariatrica comprende una serie di procedure che mirano a ridurre l’assunzione di cibo e/o l’assorbimento dei nutrienti, contribuendo così a una significativa perdita di peso e al miglioramento delle condizioni di salute associate all’obesità.
Questi interventi non solo facilitano la perdita di peso, ma possono anche portare alla remissione del diabete di tipo 2, alla riduzione della pressione sanguigna e al miglioramento della qualità della vita complessiva. Nonostante i numerosi benefici, come ogni intervento chirurgico la chirurgia bariatrica comporta rischi e richiede un attento follow-up post-operatorio effettuato da un team multidisciplinare per garantire risultati a lungo termine e minimizzare le complicanze.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana
Cos’è l’obesità?
L’obesità è definita dall’ OMS come una malattia cronica, complessa e multifattoriale, caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso che può portare a gravi conseguenze sulla salute.
L’obesità rappresenta una delle maggiori sfide sanitarie a livello globale, con una prevalenza in costante aumento. Basti pensare al fatto che gli adulti con obesità risultano raddoppiati rispetti al 2022, e gli adolescenti quadruplicati. Ad oggi, 1 persona su 8 nel mondo è obesa.
Questa malattia si associa ad una serie di comorbilità (es. diabete, ipertensione, aritmie) ed influenza negativamente la qualità della vita di tutti i giorni, accompagnandosi a problemi di movimento o di sonno. La diagnosi si effettua misurando il BMI, che deve essere maggiore o uguale a 30 nell’adulto. Altre misurazioni, come la circonferenza della vita, possono aiutare nella diagnosi.
Valutazione nutrizionale e carenze preoperatorie
È ampiamente dimostrato che i pazienti affetti da obesità grave hanno spesso carenze nutrizionali, attribuibili ad un’alimentazione poco varia, di scarsa qualità e molto calorica.
Queste carenze si ritrovano a livello dei micronutrienti, come:
- Ferro
- Vitamina B12
- Vitamina D
- Calcio
- Folati
È quindi fondamentale che il paziente riceva una valutazione nutrizionale prima dell’intervento di chirurgia bariatrica in modo da, se necessario, poter correggere attraverso integratori e cambiamenti nell’alimentazione eventuali carenze nutrizionali. Studi clinici hanno infatti dimostrato come una correzione delle carenze preoperatorie sia importantissima per non sviluppare nuovamente queste carenze nel post operatorio.
Inoltre, un’educazione nutrizionale già preoperatoria preparerà i pazienti a seguire la corretta alimentazione che seguirà l’intervento, cruciale per la perdita di peso e per il mantenimento a lungo termine dei risultati.
Dieta pre chirurgia bariatrica
È importante eseguire nelle settimane prima dell’intervento di chirurgia bariatrica una dieta ipocalorica, in grado di apportare benefici sia per l’intervento stesso, sia per il post-operatorio.
Infatti, il paziente gravemente obeso presenterà:
- obesità intra-addominale
- fegato grasso e di dimensioni aumentate (epatomegalia ed epatosteatosi)
- parete addominale spessa
Queste caratteristiche possono rendere più difficile l’esecuzione dell’intervento chirurgico, esponendo quindi il paziente a maggiori rischi intraoperatori, ad un intervento di maggior durata e ad una degenza più lunga. Una dieta preoperatoria con calo del 5-10 percento del peso permette di diminuire le dimensioni del fegato e del tessuto adiposo situato intorno agli organi addominali, facilitando l’operazione e diminuendone i rischi.
Aiuta inoltre anche nel controllo glicemico, particolarmente utile per i pazienti diabetici. Come dieta preoperatoria spesso si opta per una Dieta Chetogenica.
Tipologie di Interventi di Chirurgia Bariatrica e le loro Conseguenze
La chirurgia bariatrica include varie procedure che aiutano nella perdita di peso e nel trattamento delle comorbilità legate all’obesità. Questo tipo di interventi possono essere divisi in interventi restrittivi, interventi malassorbitivi e interventi ad azione mista restrittiva-malassorbitiva.
In generale, gli interventi di chirurgia bariatrica offrono benefici significativi per il trattamento dell’obesità grave, portando ad:
- Una significativa perdita di peso
- Miglioramento delle comorbidità presenti, come ipertensione o l’apnea del sonno
- Benessere psicofisico
- Migliore qualità della vita
Interventi restrittivi
Mirano a limitare la quantità di cibo che lo stomaco può contenere, andando a ridurne fisicamente le dimensioni. La digestione e l’assorbimento degli alimenti avviene normalmente.
- Sleeve Gastrectomy: l’intervento consiste nella rimozione dell’80-90% dello stomaco. La parte di stomaco resecata viene poi rimossa. Il chirurgo utilizza un tubo di calibrazione che lo guida nell’esecuzione dell’operazione.
- Bendaggio Gastrico Regolabile: un anello di silicone viene posizionato appena sotto la giunzione gastroesofagea, e collegato tramite un tubicino ad un serbatoio sottocutaneo. L’iniezione nel serbatoio di soluzione fisiologica consente di gonfiare o sgonfiare il bendaggio, regolando quindi il volume dello stomaco.
Interventi malassorbitivi
Agiscono modificando il normale processo di assorbimento dei nutrienti attraverso il tratto digestivo.
- Diversione biliopancreatica: L’intervento combina una grande resezione dello stomaco (se ne asportano circa i 2/3) con una riconfigurazione dell’intestino tenue. Questo viene infatti separato in due tubi diversi, dividendo così il cibo dai succhi digestivi, che si incontreranno solo nell’ultimo tratto prima del colon. Questa separazione per un lungo tratto di intestino tenue fa si che ci sia un ridotto assorbimento degli alimenti e quindi un grande calo ponderale.
Interventi ad azione mista restrittiva-malassorbitiva
- Bypass Gastrico (Roux-en-Y): viene creata una piccola sacca nello stomaco che è collegata direttamente all’intestino tenue, bypassando una grande parte dello stomaco e dell’intestino tenue. È reversibile, in quanto non causa la resezione di nessuna parte dell’intestino o dello stomaco.
- Mini-Bypass Gastrico: simile al bypass gastrico tradizionale, ma con una procedura meno complessa e con una sacca gastrica più lunga. L’intestino tenue viene collegato allo stomaco formando un loop. Presenta un rischio di carenze nutrizionali e complicanze leggermente inferiore rispetto al bypass tradizionale.
Dieta post chirurgia bariatrica: dalla fase liquida a solida
Seguire un corretto regime alimentare dopo l’intervento è cruciale per permettere un corretto recupero dall’operazione stessa. Infatti il ridotto volume dello stomaco e l’edema gastrico che si verifica nel post operatorio rendono molto difficile o impossibile l’assunzione di cibi solidi.
Per questo motivo, i primi giorni dopo l’intervento prevedono una dieta liquida, e il passaggio ai cibi solidi avviene gradualmente nelle settimane successive all’intervento. Il tempo per la progressione verso i cibi solidi dipende dalla tolleranza individuale.
È quindi fondamentale affidarsi ad un professionista della nutrizione che possa elaborare un piano alimentare personalizzato, sia per riprendersi al meglio dall’intervento sia per mantenere poi i risultati in maniera duratura.
Seguire queste fasi con attenzione e sotto la guida di un nutrizionista formato è essenziale per garantire un recupero sicuro ed efficace dopo la chirurgia bariatrica.
Liquidi
Per il primo e secondo giorno si potranno ingerire solo liquidi chiari, come acqua, camomilla, tisane, bevute lentamente e non più di mezzo bicchiere per volta.
Dopo qualche giorno, il paziente potrà provare ad introdurre altri tipi di liquidi, come latte magro, succhi non zuccherati, thè, gelatina senza zuccheri. La fase successiva inizia quando la persona sarà in grado di tollerare questi alimenti, e in genere si verifica dopo circa 1 settimana dall’intervento.
Cibi frullati
In questa seconda fase si potranno ingerire cibi frullati e purea, con consistenza liquida e senza quindi pezzi solidi nella miscela. Esempi di alimenti consumabili: carni magri, pescato, uova, verdure cotte, fiocchi di latte, fagioli.
Cibi morbidi
Dopo un periodo di tempo variabile a seconda del singolo individuo, e dopo il parere favorevole del medico, è possibile tornare ad introdurre gradualmente i cibi solidi nella dieta. Bisognerà provare un alimento alla volta per essere sicuri di riuscire a tollerarlo. Le porzioni saranno sempre piccole.
Dieta completa ed equilibrata
Dopo circa tre mesi il paziente sarà in grado di avere nuovamente una alimentazione completa ed equilibrata. Cionostante, alcuni alimenti potrebbero ancora non essere tollerati. Per questo è sempre importante provare un nuovo alimento alla volta.
Linee Guida comportamentali
- Masticare accuratamente e lentamente il cibo
- Smettere di mangiare appena si avverte la sensazione di sazietà
- Non bere durante i pasti ma tra un pasto e l’altro
- Assumere 1,5-2 litri di acqua al giorno per prevenire la disidratazione
- Aspettare un ragionevole lasso di tempo prima di andare a dormire dopo aver mangiato
- Consumare 3 pasti principali e 2 spuntini al giorno
- Non bere bevande gassate
- Non usare condimenti troppo elaborati ed evitare cibi che possono irritare lo stomaco (spezie come pepe o peperoncino)
- Limitare il più possibile l’assunzione di bevande alcoliche
- Evitare cibi fritti e di cucinare con grassi in cottura
Chirurgia bariatrica, carenze e integrazione
La chirurgia bariatrica, pur essendo un intervento efficace per la perdita di peso, può comportare diverse carenze nutrizionali che è importante controllare ed eventualmente integrare.
Carenza di proteine
La carenza proteica può essere determinata da vari fattori, come il vomito persistente, la diarrea, la difficoltà nel tollerare determinati cibi, il ridotto intake, un minore assorbimento. La sufficiente integrazione proteica è fondamentale per non perdere massa magra e massa muscolare durante la rapida perdita di chili che segue l’intervento.
Le linee guida raccomandano l’assunzione di:
- 60-120 g/die di proteine per le procedure esclusivamente restrittive
- 80-120 g/die per le procedure malassorbitive
Per raggiungere questi valori potrebbe quindi essere necessario assumere delle integrazioni.
Carenze di micronutrienti
Sono più comuni in quelle tipologie di interventi di chirurgia bariatrica che inducono malassorbimento. Cionostante, le cattive abitudini alimentari e le difficoltà nell’ingerire determinati alimenti possono portare a deficit nutrizionali anche nei pazienti sottoposti a interventi restrittivi.
I micronutrienti che vanno a mancare più frequentemente sono:
- Ferro
- Vitamina B12
- Calcio e Vitamina D
- Folati (Vitamina B9)
- Vitamine A, E, K la cui integrazione sarà necessaria nei pazienti sottoposti a diversione biliopancreatica.
Anche in questo caso, multivitaminici e minerali possono essere dei preziosi alleati per reintrodurre i micronutrienti di cui si è carenti. In generale, è importante per il paziente seguire una dieta quanto più più possibile varie equilibrata, e sottoporsi a periodici controlli di laboratorio per monitorare i livelli di nutrienti ed intervenire tempestivamente nel caso in cui venissero riscontrate carenze.
Effetti Collaterali dopo l’intervento di Chirurgia Bariatrica
La chirurgia bariatrica, pur essendo efficace per la perdita di peso e il miglioramento delle comorbidità, può comportare una serie di effetti collaterali. Conoscere e gestire questi effetti è cruciale per il recupero e la qualità della vita dei pazienti post-intervento.
Dumping Syndrome
Questa complicanza interessa gli interventi di sleeve gastrectomy e di bypass gastrico. Essa si verifica quando cibi, soprattutto ricchi di zuccheri o grassi, transitano troppo rapidamente direttamente dallo stomaco all’intestino tenue, passando per la sacca gastrica costruita durante l’intervento stesso.
Sintomi: nausea, vomito, vertigini, sudorazione, diarrea
Gestione: mangiare piccoli pasti frequenti, limitare i cibi ad alto contenuto di zuccheri o grassi, consumare pasti ricchi di fibre e proteine, bere liquidi tra un pasto e l’altro e non durante
Nausea, vomito e singhiozzo
Cause: ingestione di eccessiva quantià di cibo oppure cibo mangiato troppo velocemente o senza masticarlo adeguatamente.
tags: #dieta #preoperatoria #bariatrica #linee #guida