Barrette Dimagranti: Benefici e Controindicazioni

C'è sempre un momento nella vita in cui bisogna essere creativi anche nelle piccole cose quotidiane. Sono state proprio le barrette proteiche a diventare un alleato fedele per il mio stile di vita alimentare: grazie a quelle giuste ho trovato un modo per non rinunciare alla voglia di dolce nel quotidiano, avere sempre uno snack a portata di mano e soprattutto scegliere tutti i giorni cosa mangiare senza lasciarmi andare alle opzioni a portata di mano ma meno convenienti nell'economia del mio equilibrio.

Sfatiamo un mito: le barrette proteiche fanno male?

Per evitare l'effetto Kälteen Bar citato precedentemente, bisogna mangiare le barrette proteiche in modo coscienzioso e furbo. Per questo, se si conduce una vita sedentaria, mangiare le stesse quantità di barrette di un atleta potrebbe portare ad aumentare l’apporto calorico complessivo. Anche utilizzarle come sostituto di pasti completi è un comportamento alimentare borderline: non dovrebbero essere considerate come sostituti regolari dei pasti, poiché mancano di altri nutrienti essenziali come vitamine e fibre.

Per gli intolleranti al lattosio, al glutine e persone con particolari necessità alimentari, molte barrette contengono glutine, lattosio, o dolcificanti artificiali che potrebbero non essere adatti a tutti. È importante leggere attentamente le etichette anche in questo caso. Se si assumono già altre fonti proteiche, come carne, pesce, legumi o latticini, l'assunzione eccessiva di proteine tramite le barrette può sovraccaricare la digestione e le funzioni epatiche, i reni e causare infiammazione e vasocostrizione al corpo.

É cruciale scegliere di mangiare le barrette proteiche solo se si percepisce una carenza proteica nella propria alimentazione o se si hanno delle indicazioni specifiche da un medico, oppure bilanciarle nell'alimentazione con un semplice accorgimento.

A Cosa Servono

Le barrette proteiche sono alimenti formulati per fornire una quantità significativa di proteine in un formato pratico e facile da consumare. Le proteine, infatti, sono nutrienti fondamentali per il nostro organismo, essenziali per la riparazione dei tessuti, la crescita muscolare e il corretto funzionamento di molte funzioni biologiche. La principale funzione delle barrette proteiche è quella di fornire una dose concentrata di proteine, essenziali per la costruzione e il recupero muscolare per gli sportivi e le persone che praticano attività fisica intensa ma anche al mantenimento della massa magra corporea.

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Sono uno snack perfetto per chi è in un periodo di controllo del peso: mangiare le barrette proteiche come snack durante il giorno, aiuta a mantenere un buon bilancio proteico e a sentirsi sazi più a lungo. Per chi segue una dieta vegetariana o vegana sono una fonte comoda di proteine vegetali da avere sempre a portata di mano.

La regola d'oro per godere dei benefici delle barrette proteiche

Sono uno snack dolce che soddisfa quella voglia di cioccolato o di dolce ogni volta che sale, e soprattutto è comodissimo da buttare in borsa e da mangiare durante la giornata, anche mezza per volta, abbinata ad un frutto, per abbinare a zuccheri e proteine anche una fonte di carboidrati. È questa la regola d'oro per godere davvero dei benefici delle barrette proteiche, usarle si come sostituto di una merendina, ma non entrare mai nella mentalità di privazione e restrizione che porta il cervello a non percepire la soddisfazione dello spuntino.

La barretta proteica di per sè è un alimento più complesso da digerire rispetto alla semplice frutta secca abbinata allo yogurt greco per esempio, ma se si cerca di ridurre l'apporto di grassi nella dieta sono sicuramente la soluzione migliore.

Come trovare la barretta proteica migliore

Come sempre, dall'esperienza. Le barrette proteiche possono essere un utile alleato per chi cerca uno snack pratico, nutriente e ricco di proteine, indicate per sportivi, persone in fase di dimagrimento, o per chi ha poco tempo per mangiare pasti completi. Tuttavia, è fondamentale fare attenzione a non eccedere con il consumo, leggere sempre le etichette e scegliere prodotti di qualità.

Alcuni esempi di barrette proteiche:

  • Barrette Kellogg's Special K High Protein Cacao, Cocco e Anacardi
  • Kellogg's High Protein Mandorle e Gusto Caramello Salato
  • Mandorle e Cioccolato Fondente
  • NICKS Mix di Barrette Proteiche, Keto Proteico Snack Bar 4g Net Carbs
  • foodspring Barretta Proteica Extra Cioccolato, Doppio Cioccolato e Anacardi
  • Clif Builder’s Protein Bar, gusto Chocolate Chip
  • Anderson Barretta Proteica al pistacchio
  • BioTechUSA Zero Bar - Snack proteico a basso contenuto di zuccheri e senza lattosio

Pasti sostitutivi: un'alternativa?

Evergreen nel mondo dell'alimentazione, i pasti sostitutivi sono un tema sempre molto caldo, al centro di dibattiti e posizioni tra loro discordanti. Rappresentano una pratica e veloce alternativa al classico pasto completo per chi, a causa di uno stile di vita frenetico, ha poco tempo per preparare un piatto elaborato e sedersi a tavola. I pasti sostituitivi, o sostituti del pasto, sono integratori alimentari generalmente presentati in forma di preparati solubili da diluire con acqua o latti vegetali e di barrette, che garantiscono un apporto proteico opportunamente elevato, grazie ai macronutrienti (carboidrati, lipidi, proteine) e micronutrienti (vitamine e sali minerali) contenuti e alla bassa quantità di grassi.

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La comodità del loro utilizzo è il primo punto di forza di questi prodotti che, però, vanno consumati con consapevolezza e cautela, per un periodo di tempo limitato e all'interno di un regime alimentare corretto e controllato. Senz'altro barrette e frullati sono in grado di fornire la motivazione e la spinta necessarie per avviare un percorso dietetico, purché consapevoli del fatto che non sono la strada più veloce per perdere peso. Inoltre, è importante che l’utilizzo dei pasti sostitutivi non trasformi radicalmente le proprie abitudini alimentari, diventando a lungo termine un comportamento diseducativo.

Come in tutte le cose c'è bisogno di equilibrio e di consapevolezza. Le barrette proteiche sono una'alternativa pratica alla necessità di mangiare dopo l'allenamento; in particolare, le barrette proteiche possono essere consumate efficacemente per contrastare il catabolismo muscolare, per "iniziare" il ripristino delle riserve energetiche al termine della sessione allenante e per distribuire la quota peptidica nell'arco di tutta la giornata.

Barrette proteiche e sport

Il fabbisogno proteico dell'adulto aumenta notevolmente con lo sport. Da 0,75g/kg di peso corporeo fisiologico utili al sedentario, nell'atleta si raggiungono comunemente fabbisogni >1,5g/kg; in tal caso, per raggiungere tali livelli SENZA incrementare eccessivamente la porzione di grassi saturi e colesterolo (presenti in molti alimenti ricchi di proteine ad alto valore biologico), integrare diventa una necessità. I peptidi più utilizzati nella composizione delle barrette proteiche sono: proteine del siero (a rapido assorbimento) e proteine caseine (a lento assorbimento), la cui associazione garantisce una perfusione di amminoacidi nel sangue rapida ma duratura.

Un altro aspetto controverso riguarda la qualità di alcuni ingredienti inseriti nella formulazione di molte barrette proteiche commerciali; esaminando la lista degli ingredienti non è infatti raro notare la presenza di grassi vegetali (che seppur non idrogenati sono in genere di scarsa qualità, perlopiù derivati da oli tropicali) e di zuccheri semplici come lo sciroppo di glucosio o quello di fruttosio.

Per migliorare l'appetibilità delle barrette dietetiche vengono spesso aggiunti aromi artificiali che simulano il gusto di particolari alimenti. Generalmente i prodotti più sicuri sotto questo punto di vista sono quelli dal gusto vanigliato che richiedono tra l'altro l'aggiunta di un minor quantitativo di zuccheri. I grassi sono il vero tallone di Achille di gran parte delle barrette presenti in commercio.

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Oggi vengono commercializzate anche barrette in cui viene chiaramente publicizzato l'impiego di grassi vegetali NON idrogenati.

Alternative alle barrette industriali

Divertirsi in cucina, oltre che in palestra, preparando una barretta proteica nutrizionalmente equilibrata e gustosa, senza eccedere con grassi e zuccheri semplici, e - perché no - risparmiando qualche soldino. Come abbiamo visto, le barrette dietetiche possono essere utilizzate come spuntino o come alimento sostitutivo del pasto in casi particolari. Abbiamo anche visto come in commercio esistano molti prodotti di qualità scadente ed assolutamente sfavorevoli dal punto di vista dietetico.

Ai cereali, al cocco e cioccolato o agli anacardi: sono le barrette e gli snack proteici, amati da molti sportivi e demonizzati da altri. Al di là delle ragioni commerciali che fanno sì che ormai da anni gli scaffali dei supermercati e dei negozi specializzati siano colmi di bustine e scatoline colorate che promettono energia a portata di tasca, questi prodotti nascono per apportare valori nutrizionali sani, al contrario di molte merendine.

Il punto è che non tutti rispettano degli alti standard di qualità. Gli snack proteici (da non confondere con le barrette dietetiche o energetiche) sono del resto dei comuni integratori pensati per coprire il fabbisogno proteico quotidiano di chi segue una dieta specifica e per contrastare il catabolismo muscolare quando diventa impossibile o scomodo (magari in ufficio o in palestra) farlo con altri alimenti.

Prima di chiedersi se un prodotto proteico faccia bene oppure no, bisogna chiedersi se è adatto alla propria alimentazione. È sempre bene controllare l’etichetta e scegliere prodotti di qualità. Le barrette del secondo tipo, cosiddette “low carb”, sono quelle che invece forniscono un largo apporto proteico controllando però la quantità di zuccheri, carboidrati complessi e grassi presenti.

Le barrette low carb possono essere utilizzate come sostitutive di un solo pasto da chi ha necessità di perdere peso e allo stesso tempo di acquisire proteine. Ma ne è consigliata l’assunzione (non più di una barretta al giorno) per un periodo non superiore alle 6/8 settimane. L’uso più ricorrente degli snack proteici è infatti legato al consumo post-allenamento, per ripristinare le riserve energetiche dell’organismo.

Ma, come accennato, non tutti gli snack sono uguali: se di scarsa qualità, è meglio non assumerli affatto per non rischiare di vanificare gli sforzi e gli obiettivi della dieta. Inoltre, bisogna scegliere e assumere lo snack con consapevolezza: se si è attenti alla definizione muscolare (cutting) o se si deve perdere molto peso, alcuni integratori, quelli più calorici, non vanno bene.

Barrette proteiche: a cosa fare attenzione

C'è un ampio quanto controverso discorso attorno alle barrette proteiche. Sono così affidabili come si pensa (o si dice), ci sono delle circostanze in cui il loro consumo è giustificato o giustificabile? Innanzitutto va detto come questi snack abbiano sì un alto contenuto di proteine (per lo più del siero del latte), ma hanno anche altro e in quantità non indifferenti. Carboidrati su tutti, così come anche grassi e altri micronutrienti in percentuali variabili a seconda della marca selezionata.

Come ci dice la dottoressa Marino questi alimenti, pur essendo sbilanciati dalla parte proteica, contengono pure vitamine, minerali, così come una parte glucidica non indifferente. Per queste proprietà il consumo (in modo non eccessivo) viene consigliato agli sportivi che si sottopongono a pesanti sforzi, per ripristinare le scorte di energia dell'organismo.

Di fatto: integrare o assumere qualcosa che non si è consumato, oppure che si è consumato solo in parte, presuppone uno sforzo in più non richiesto da parte del nostro organismo. Un danno nel danno.

Come detto, però, sarebbe un errore considerare queste barrette esclusivamente una fonte di proteine. Come ci dice infatti la dottoressa Marino: "… sono fonti elevate di carboidrati e di grassi, pur presentate come alimento quasi cheto da zero glucidi e quasi tutte proteine, non è così. Sono alimenti ad alto carico energetico il cui consumo va bilanciato con un dispendio di energia adeguato. Errore gravissimo è considerare queste barrette dei sostitutivi di pasti completi".

I rischi maggiori di un eventuale abuso? Incorrere in problemi gastrointestinali come diarrea, dolori addominali o più in generale alterazioni metaboliche. Nella peggiore delle ipotesi, invece, si va incontro a insufficienza renale, specialmente se il consumo di proteine non viene supportato da un adeguato apporto di acqua.

Detto tutto ciò, comunque sia, in alternativa ai prodotti industriali si possono realizzare a casa le proprie barrette proteiche. Così facendo, conoscendone gli ingredienti e la provenienza, non rischiamo di ingerire qualcosa di cui ignoriamo la presenza. "In questo modo sarebbero anche più sane, senza dolcificanti ed edulcoranti vari, aspartame e roba artificiale. Va specificato comunque come assumere proteine, così come qualsiasi altro nutriente, tramite l’alimentazione quotidiana e una dieta equilibrata è sicuramente preferibile.

Barrette proteiche: cosa sono e a cosa servono

Le barrette proteiche, sono integratori alimentari “dichiarate” ad alto contenuto di proteine e con vari sapori derivati dagli ingredienti con cui sono fatte che le arricchiscono anche di grassi, zuccheri, vitamine e minerali. Sono disponibili sia barrette proteiche per vegani che con alimenti di origine animale. Le proteine delle barrette sono solitamente ricavate da latte, uova o soia, sono di elevato valore biologico con tutti gli aminoacidi essenziali, compresi gli aminoacidi ramificati, importanti perché danno energia immediata e riparano le fibre muscolari danneggiate dall'allenamento.

Sono nate come integratori di proteine da adottare nel caso in cui la normale alimentazione non copra il fabbisogno quotidiano e, grazie al loro facile uso, anche come integrazione per sport di lunga durata come alcune gare di ciclismo. Il consumo principale però è legato alle performance fisiche (muscoli, sport) perché è convinzione diffusa che le proteine diano “potenza” e facciano aumentare la massa muscolare. Alcune persone le consumano come sostitutive del pasto per ridurre l’introito di calorie, altre invece preferiscono consumare le barrette proteiche come spuntino o merenda.

Non è sempre necessario ricorrere alle barrette proteiche, perché esistono già alimenti naturalmente ricchi di proteine. Nel regno animale troviamo proteine ad alto valore biologico nella carne, pesce, uova, latte e derivati; in quello vegetale, nei legumi a medio valore biologico e a basso valore biologico nei cereali e altri vegetali. con le proteine vegetali assumiamo i minerali e le fibre dei legumi, le vitamine dei cereali integrali, e gli importantissimi carboidrati di pane, pasta, riso bianco, nero o rosso, etc..

Innanzitutto è bene ricordare che consumare barrette proteiche per dimagrire può sortire l’effetto opposto. Nessuna barretta, né tantomeno alcuna bevanda, può sostituire la complessità di un pasto in termini di nutrienti. Da tempo la comunità scientifica è concorde nel consigliare di variare il più possibile gli alimenti all’interno della dieta, motivo per cui diventa difficile pensare ad un modello standard di pasto, per di più se basato sulle barrette.

Quando si ingerisce una barretta di reduce drasticamente la funzione dello stomaco: il volume del pasto è inferiore e così l’organo lavora meno. L’effetto è ancora più evidente per chi sceglie di pranzare con bevande sostitutive dei pasti, il cui passaggio nello stomaco è estremamente rapido. Questi prodotti vengono spesso inseriti in diete dimagranti poco equilibrate, ma generano un effetto opposto: a parità di macronutrienti ingeriti, infatti, il loro effetto saziante è minore.

La seconda motivazione é che tutte le barrette sono prodotti industrializzati ricchi in additivi: impossibile, dunque, pensare di utilizzarle al posto di un pasto tradizionale caratterizzato dagli elementi tipici della dieta mediterranea.

La valutazione è diversa se si ricorre alla barretta come spuntino che precede l'attività sportiva. In questo caso la scelta si può sostenere, perché si tratta di alimenti che integrano i pasti normali (non li sostituiscono!) e servono ad evitare che l’organismo finisca in ipoglicemia durante l'allenamento, attraverso il rilascio di zuccheri ad azione lenta come le maltodestrine.

Le barrette proteiche: l'alleato ideale per assicurare il giusto apporto proteico

Le barrette proteiche sono dei pasti consumati solitamente da chi fa sport e desidera aumentare la massa muscolare, ma anche da chi desidera dimagrire per raggiungere il proprio peso forma. Le barrette proteiche sono alimenti che assicurano il giusto apporto quotidiano di proteine, indispensabili per la formazione del tessuto muscolare, il mantenimento della sua tonicità, la salute delle ossa e il corretto funzionamento di tutti i processi metabolici dell’organismo. Tutte queste sono funzioni rese possibili dalle proteine e non è un caso, quindi, che proprio queste ultime siano considerate i mattoni del corpo umano.

Pratiche e veloci da consumare, le barrette proteiche permettono quindi di integrare e raggiungere il giusto fabbisogno proteico senza ingerire grandi quantità di cibo, cosa che potrebbe comportare anche l’assunzione di grassi e zuccheri pericolosi per la linea. Inoltre, quando le barrette proteiche vengono arricchite con vitamine e/o amminoacidi, assumono il ruolo di veri e propri integratori alimentari.

In quali situazioni sono consigliate?

  • Perfette per gli sportivi, con un fabbisogno proteico più elevato della media.
  • Da chi vuole dimagrire, per la loro alta capacità saziante e il sapore gustoso in grado di appagare la nostra voglia di dolce.
  • Da chi desidera fare spuntini nutrienti: conservabili anche a temperatura ambiente, le barrette proteiche rappresentano una valida alternativa per un piccolo break sempre a portata di mano.

Quando vanno consumate e come si integrano nella dieta?

Le barrette possono essere consumate in ogni momento della giornata: a colazione, come spuntino mattutino o pomeridiano e prima o dopo un allenamento intenso. Essendo alimenti completi contenenti minerali, vitamine e grassi, le barrette devono essere assunte nelle giuste dosi. Il quantitativo di proteine contenuto nelle barrette è variabile e dipende dai formati, dai marchi, dallo scopo di utilizzo e dalle esigenze proteiche di ciascuno. Ogni persona ha infatti un fabbisogno che varia a seconda dell’età, del sesso, del peso, dell’attività fisica e dello stile di vita.

Tuttavia, in linea generale possiamo fare questa stima di consumi:

  • Per gli sportivi possiamo consigliare 1 barretta al giorno, subito prima o subito dopo l’allenamento. Si ricordi comunque che il fabbisogno di una persona sportiva dipende dal tipo di attività svolta e dalla sua intensità e durata.
  • Per chi consuma le barrette come spezza-fame: è preferibile assumere 1 barretta al giorno, da dividere in due metà per consumarla durante i due spuntini giornalieri. In ogni caso è bene alternare all’uso delle barrette come snack anche alimenti tradizionali, come frutta in guscio, frutta fresca, semi oleosi, avocado, pane di segale con latticini freschi o affettati sgrassati, yogurt greco.

Barrette proteiche: rispondiamo alle domande più frequenti

  1. Le barrette proteiche fanno male? NO. Se si consumano prodotti di qualità, non ci sono controindicazioni. Tuttavia, è sempre importante non eccedere nelle quantità e leggere con cura quanto riportato nella confezione dei prodotti scelti. L’uso non è consigliato a chi ha patologie a carico dei reni e del fegato.
  2. Perché si consigliano le barrette proteiche per dimagrire? Perché grazie alla loro capacità saziante ci portano a ingerire una minor quantità di cibo durante la giornata.
  3. Una barretta proteica può sostituire un pasto? Dipende. In linea di massima le barrette proteiche possono essere consumate come spuntino nutriente tra i pasti principali, ma non possono sostituire un pasto principale. Tuttavia, le Barrette Pesoforma Be Active sono una gustosa eccezione: due barrette corrispondono ad un pasto sostitutivo completo ed equilibrato.
  4. Le persone diabetiche possono consumare le barrette proteiche? Dipende dalla composizione nutrizionale della barretta proteica che, in questo caso, dovrebbe essere ricca di fibre, molto povera di carboidrati e priva di dolcificanti.

Barrette proteiche: meglio farle in casa oppure acquistarle già pronte?

Esistono tante ricette per preparare le barrette proteiche home made, tuttavia, se consideriamo che la praticità di utilizzo e la velocità sono due dei principali vantaggi di questi alimenti, può non convenire investire tanto tempo e risorse per auto-produrle. Inoltre, risulta difficile creare una barretta asciutta e completa, dal punto di vista dei nutrienti. Per questo Pesoforma ha creato delle Barrette Proteiche estremamente pratiche, dal gusto appetitoso, sazianti e con tutti i macronutrienti necessari.

Esempi di barrette Pesoforma Be Active:

  • Barrette gusto Cioccolato Bianco e Nero Pesoforma Be Active
  • Protein Bar 36% Choco Pistacchio Pesoforma Be Active
  • Protein Bar 36% Fondente Arancia Pesoforma Be Active

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