Alimentazione del Becco del Passero: Guida Completa

La giusta alimentazione è fondamentale per la salute degli uccellini selvatici. In particolare, è importante sapere cosa dare da mangiare ai becchi del passero, tenendo conto delle loro esigenze nutrizionali e delle diverse fasi della loro vita.

Cosa Mangiano i Passeri?

I passeri domestici hanno una dieta varia. Essi mangiano sia cibi secchi come bacche e semi, sia cibo "vivo" come ragni, lumache, cavallette e altri piccoli invertebrati. I pulcini, in particolare, preferiscono il cibo vivo alle granaglie, perché ricco di proteine, necessarie per crescere.

Alimenti Consigliati

  • Semi selezionati: Offri una varietà di semi adatta ai passeri.
  • Insetti: Soprattutto per i nidiacei, gli insetti sono fondamentali. Puoi usare cagnotti bianchi (assicurandoti che abbiano l'intestino vuoto) o insetti essiccati venduti come cibo per rettili.
  • Pastone per nidiacei: Diluisci il pastone in polvere con acqua per creare una consistenza cremosa, ideale per i pulcini.
  • Alimento per gatti o cuccioli (con moderazione): Utilizza alimenti in scatola per gatti o cuccioli, che sono ricchi di proteine, ma fai attenzione al contenuto di sale e altre sostanze che potrebbero essere dannose.

Alimenti da Evitare

Dopo aver visto cosa mangiano gli uccellini, ecco quali sono gli alimenti da evitare, poiché sono inutili alla loro dieta se non, addirittura, dannosi per la loro salute.

  • Lombrichi: Contengono sostanze tossiche per i pulcini.
  • Bigattini: Assolutamente da evitare.
  • Alimenti troppo salati o speziati: Possono essere dannosi per il sistema digestivo degli uccellini.

Come Nutrire un Uccellino Caduto dal Nido

Durante la primavera e l’estate può capitarti di trovare un uccellino caduto dal nido e bisognoso di aiuto. Fondamentale è naturalmente nutrirli al più presto. Fatta una distinzione tra nidiacei e piccoli al primo volo.

Identificazione e Primo Soccorso

Prima di intervenire, assicurati che l'uccellino sia effettivamente orfano. Se ha le piume ed è grandicello, probabilmente sta imparando a volare. In questo caso, lascialo dove si trova, a meno che non sia in pericolo immediato o i genitori non tornino entro un'ora. Se lo ha portato poggiato nella scatola ansimava col becco aperto stava tutto su un fianco e agitava un'alta sola. Così riparandolo con una mano e con il phon lontanissimo l'ho asciugato e si è ripreso.

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Alloggio Temporaneo

Se il pullus ha pochissimi giorni di vita, è implume ed inetto e ha ancora gli occhi chiusi deve essere sistemato in una scatola da scarpe, su un nido creato con un posacenere o una coppa rivestita con una pezza di lana. Il piccolo deve essere tenuto al caldo 24h su 24, riscaldato con una lampada a debita distanza. La temperatura da mantenere deve essere sui 30-35°C. Sulla scatola deve essere posto un panno di lana per evitare possibili scottature e disidratazione da calore.

Tecniche di Alimentazione

Se il pullus ha pochissimi giorni di vita, è implume ed inetto e ha ancora gli occhi chiusi deve essere nutrito ogni 10 minuti con un pastone in polvere per nidiacei diluito con acqua che deve avere una consistenza molto liquida, acquosa, alla temperatura di 35-38°C. Il becco è molto piccolo e la siringa da insulina potrebbe essere scomoda per alimentarlo, potrebbe sporcarsi facilmente o soffocare col cibo, meglio usare un piccolo pennello, bagnare le setole al pastone liquido e inserire nel becco. Di solito non occorre fornire altra acqua oltre a quella che il piccolo assume dal pastone diluito.

Inserite la siringa nel becco delicatamente, in profondità, spingendo lo stantuffo piano piano per evitare di soffocare il passero con il cibo. Il gozzo assume la forma di una pallina, un sacchetto di pelle trasparente che si vede solo quando si riempie di cibo.

Frequenza dei Pasti

Se si tratta di un nidiaceo molto giovane e non ha molte piume, devi nutrirlo ogni mezz'ora. Nel caso di un passero più cresciuto, i pasti possono essere distanziati di un'ora o due. Attendete il tempo che i semi si raffreddino un pò per offrirli al passero a temperatura ambiente.

Igiene

Dopo avere dato da mangiare al piccolo orfano, dovresti pulirgli il becco con una salviettina umida monouso o un batuffolo di cotone imbevuto di acqua. Lavati le mani con cura prima e dopo averlo toccato.

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Reinserimento in Natura

Se la tua intenzione è quella di prenderti cura del volatile fino a quando sarà abbastanza forte per essere rilasciato, allora evita di raccoglierlo e toccarlo, soprattutto quando lo nutri. Fai in modo di non abituare l'uccello a te. Fai del tuo meglio per non parlargli. Inizia a lasciarla all'aperto durante il giorno, in modo che altri passeri possano avvicinarsi. Se stai evitando che il volatile stringa un forte legame con te e ti adoperi affinché interagisca con i suoi simili, allora ci sono alcune possibilità che possa fare rientro nel suo habitat naturale con minori difficoltà. Se l'uccellino non interagisce con gli altri passeri, allora deve imparare i suoni che emettono i membri della sua specie con altre tecniche. Questo gli consente di comunicare con gli altri uccellini una volta che sarà rilasciato. Lascialo saltellare nell'erba quando ha 7-10 giorni di vita. Se il tuo obiettivo è quello di reintrodurlo in natura, prova a metterlo in uno spazio dove possa imparare a volare.

Preparazione al Volo

Attendi che sviluppi le penne remiganti. Se, una volta spuntate, hai l'impressione che l'uccellino non sappia come muoversi per imparare il volo, allora significa che non è ancora pronto. Se stai per rilasciarlo, accertati che possa nutrirsi da solo, inoltre devi essere sicuro di non averlo condizionato con un imprinting umano.

Aspetti Legali

La legge italiana vieta di trattenere un animale prelevato in natura. Se incontri un uccellino in difficoltà, la cosa migliore da fare è contattare la Lipu, la Guardia Forestale o l'ASL veterinaria competente.

Muta del Passero

A differenza dei fringillidi e altri uccelli, il passero effettua muta post giovanile completa. Nella prima fotografia a sinistra: passeri durante la muta: il maschio a sinistra e la femmina a destra. Nella foto a destra, invece, vista del dorso di un giovane maschio durante la muta.

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