L’obesità è una alterazione metabolica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, di grado tale da determinare una compromissione dello stato di salute. Sul dizionario la definizione esatta è "sindrome caratterizzata da abnorme aumento di peso, per eccessiva formazione di adipe nel tessuto sottocutaneo". La prevalenza dell’obesità è in aumento in tutti i paesi occidentali, al punto da essere definita come una epidemia.
L’OMS riferisce che nel mondo ci sono più di un miliardo di persone sovrappeso od obese. Le dimensioni del problema in Italia e nella nostra regione sono purtroppo in linea con tutti i paesi occidentali. Complessivamente il 46% degli adulti presenta un eccesso ponderale.
Implicazioni Metaboliche dell'Obesità
Si altera il normale meccanismo di controllo di assunzione di alimenti, mediato soprattutto dalla leptina. Aumenta la produzione di acidi grassi liberi, che vengono prodotti dalle cellule adipose in eccesso. L’incremento di questi componenti lipidici nel sangue contribuisce ad aumentare i valori dei trigliceridi e di colesterolo LDL nel sangue con progressivo incremento del rischio cardiovascolare totale.
Non solo, gli acidi grassi liberi in eccesso si mettono in “concorrenza” con il glucosio e vengono utilizzati al suo posto dai muscoli, per cui si verifica un aumento della glicemia, cioè del glucosio nel sangue. L’aumento del glucosio nel sangue porta alla risposta da parte del pancreas, che aumenta la produzione di insulina.
L’eccesso di grasso favorisce l’ipertensione per aumento dell’effetto dell’adrenalina sui piccoli vasi, che quindi risultano più “stretti” (vasocostrizione), sia per l’aumento dell’attività del cortisolo mediata dalle cellule. Agendo sul sistema renina angiotensina, che normalmente viene attivato solo in caso di necessità dopo cali pressori, l’eccesso di grasso favorisce l’aumento della pressione.
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BMI (Body Mass Index)
BMI o Body Mass Index è uno strumento utilizzato per stimare il peso corporeo desiderabile di un soggetto. Un altro fattore da tenere in considerazione è la precocità dell’ “adiposiy rebound”: normalmente dopo l’età di un anno, i valori di IMC (Indice di Massa Corporea: peso in kg /altezza in m2) diminuiscono fino a raggiungere il valore minimo attorno ai 5-6 anni per poi riprendere ad aumentare.
Altezza, età, sesso sono tutti fattori che influiscono nella valutazione e sono state sviluppate nei passati decenni diverse formule matematiche che ne tengono conto in vario modo, ma quello di cui abbiamo bisogno è una formula ai minimi termini, facile, pratica e che sia almeno abbastanza precisa.
Composizione Corporea
Valutare la composizione corporea significa misurare i diversi componenti che costituiscono il corpo. La valutazione della composizione corporea può essere fatta a diversi livelli dal più semplice (atomico) al più complesso (corpo intero) passando per livelli intermedi (molecolare, cellulare e tissutale). Il livello più studiato e che trova maggiori applicazioni in medicina e nell'attività fisica è il livello molecolare o chimico.
Ogni livello può essere suddiviso in diversi compartimenti o componenti. Per esempio il livello molecolare può essere diviso in: tessuto adiposo + acqua + ossa + componente residua (modello a 4 compartimenti). E' possibile misurare lo stesso livello più semplicemente utilizzando un modello a due soli compartimenti (massa grassa + massa magra priva di grasso). Quest'ultimo modello è il più utilizzato.
Questo ha però una conseguenza importante, ci permette cioè di poter affermare che i rischi del sovrappeso sono legati principalmente proprio alla massa grassa, che in ottica salute è quindi il vero concetto che ci preme misurare. Nel caso di sottopeso, invece, quello che si osserva è un progressivo deperimento dell’organismo, in cui oltre una certa soglia a diminuire non sono più solo i grassi, responsabili tra l’altro anche di una parte della produzione ormonale e quindi la progressiva incapacità ad esempio di provvedere ad una corretta regolazione del ciclo mestruale nella donna, ma anche anche la massa muscolare, la massa ossea e potenzialmente anche lo stato di idratazione dell’organismo. Tutto questo si traduce in disturbi quali sarcopenia, quindi debolezza muscolare e stanchezza persistente, osteoporosi, ovvero facilità alle fratture, e disidratazione.
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Strategie di Trattamento per l'Obesità
Le armi che noi abbiamo sono decisamente molte, ma rischiano di essere spuntate se non c’è una strategia di gruppo. Ci vuole un esercito fatto da tutti gli esperti del settore, un Team Multidisciplinare che si confronti e che collegialmente scelga la soluzione ideale per il paziente. La terapia dell’obesità è come un vestito che deve essere ritagliato su misura.
La prima visita con il dottor Alessandro Banali è finalizzata all’inquadramento del problema Obesità. In prima battuta verrà calcolato il BMI e la presenza o meno di altre patologie correlate. Dopo la prima visita, il paziente è preso in carico da un Team Multidisciplinare per una valutazione complessiva che comprende Chirurgo, Endocrinologo, Dietista, Psicologo.
Al termine del percorso, il caso verrà discusso in un Meeting Multidisciplinare nel corso del quale verrà presa la decisione terapeutica. Il paziente verrà contattato telefonicamente ed informato delle decisione prese. In presenza di un’indicazione chirurgica verranno anche programmate un‘EGDS ed un’ecografia epatica. Nel corso della visita al paziente sarà comunicato l’esito di eventuali esami eseguiti (ecografia/EGDS) e gli verranno comunicate le decisioni prese dal Team Multidisciplinare.
Chirurgia Bariatrica
L’intervento chirurgico viene eseguito in regime convenzionale presso la Casa di Cura Villa Maria di Rimini, senza quindi alcuna spesa a carico del paziente. Nella Struttura esiste un Reparto di Chirurgia Generale specializzato proprio nella chirurgia dell’Obesità. Il Direttore Scientifico è il Prof. Marco Antonio Zappa, Chirurgo di fama internazionale, già Presidente della SICOb. Il Direttore della Chirurgia è il Dott. Vittorio Corso, Chirurgo specializzato in Chirurgia Bariatrica, con alle spalle centinaia di interventi.
Nella Struttura è presente un team multidisciplinare molto esperto che include Anestesisti ed Infermieri dedicati, Nutrizionista e Psicologa. Gli interventi saranno eseguiti dal Prof. Balani assieme all’equipe di Rimini. Il Prof. Balani seguirà anche il decorso post-operatorio e successivamente il follow-up in Friuli Venezia Giulia. Il paziente dovrà eseguire una visita Anestesiologica il giorno prima dell’intervento e verrà dimesso dopo qualche giorno, non appena le condizioni generali lo consentiranno.
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Il follow-up dopo chirurgia è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento. A tal fine il paziente verrà fortemente stimolato ad aderire al programma. Il paziente verrà preso in carico dal Team Multidisciplinare ed in particolare da Chirurgo, Dietista, Psicologa, Endocrinologo.
Cronoprogramma del Follow-Up
Il cronoprogramma è il seguente:
- una settimana dopo l’intervento: visita chirurgica con eventuale medicazione e rimozione delle suture;
- dopo uno, tre, sei, nove e 12 mesi: visita chirurgica e dietistica;
- dopo il primo anno: visite ogni sei mesi;
- su richiesta (ma fortemente consigliato) sarà programmato un percorso Psicologico che potrà essere individuale o di gruppo;
- nel corso delle singole visite, il paziente verrà visitato e pesato.
La chirurgia bariatrica è in molti casi un trattamento salvavita per l'obeso patologico grave non solo per la significativa perdita di peso, ma anche per la riduzione di molte patologie correlate. Per quanto riguarda la perdita di peso, il risultato varia ovviamente da paziente a paziente, ma la perdita di peso si attesta in media su una percentuale che va dal 50% all’80% sul peso in eccesso entro due anni dall’intervento.
Sindrome Metabolica e Rischi Cardiovascolari
La sindrome metabolica è un insieme di alterazioni del metabolismo glucidico (iperglicemia), lipidemico (ipertrigliceridemia e basso livello del colesterolo HDL) vascolare (ipertensione arteriosa) in presenza di un accumulo eccessivo di grasso viscerale (addominale, tra gli organi). Rappresenta il fattore di rischio più importante per le malattie cardiovascolari.
Obesità Infantile
Il bambino obeso può sviluppare un disagio psicologico che può contribuire all’instaurarsi di un Disturbo del Comportamento Alimentare (è stato stimato che in età pediatrica i D.C.A. L’avere uno o entrambi i genitori obesi è il fattore di rischio più importante per la comparsa dell’obesità in un bambino. Studi su gemelli omozigoti e soggetti adottati, attraverso la correlazione del peso dei soggetti stessi e dei genitori adottivi e naturali, hanno dimostrato che il grado di ereditabilità del sovrappeso varia dal 60 al 70%; osservando le famiglie dei bambini obesi si è visto quindi che avere uno o entrambi i genitori obesi aumenta la probabilità di essere obesi.
Fitness vs. Fatness
Può essere interessante chiedersi se sia più importante la fitness o la fatness, ovvero lo stato di forma inteso come attività fisica rispetto all’eventuale sovrappeso e le conclusioni sono quasi sempre le stesse: “Uno stile di vita attivo è un predittore di mortalità più efficace dell’indice di massa corporea ed è quindi più importante della perdita di grasso corporeo per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e mortalità per tutte le cause.
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