Il biologo nutrizionista è un professionista preparato e attento, la cui preoccupazione è rivolta al mantenimento del benessere fisico delle persone e all’eventuale suo miglioramento. Nella mia professione di biologo nutrizionista noto sempre più spesso in molte famiglie con figli la mancanza di informazioni di base che un tempo venivano tramandate di generazione in generazione, frutto dell’esperienza e della saggezza popolare o delle conoscenze tradizionali.
L'Importanza di un Approccio Personalizzato
L’approccio di alfabetizzazione che condivido e che cerco di trasmettere trova una connessione tra le più avanzate ricerche medico-scientifiche in tema di salute e nutrizione con ciò che di buono viene dalle tradizioni. Non dimentichiamoci infatti che “stilare una dieta” è relativamente semplice, basta conoscere quattro o cinque abbinamenti di cibo e si mescolano tra loro, facendo un menù giornaliero.
Colloquio Nutrizionale
Si tratta di un colloquio in cui evidenziare i bisogni che hanno portato alla visita e quindi a definire - come punto di partenza - la richiesta individuale che desiderate soddisfare.
Check-up Composizione Corporea
Valutazione antropometrica con utilizzo di metodiche non invasive per individuare i fabbisogni nutrizionali e la composizione corporea. Verra' seguito l’andamento dei parametri personali, confrontando la situazione iniziale con le successive e fornendo le opportune spiegazioni.
Check-up dello Stress-System (Opzionale)
Valutazione con strumentazione non invasiva di parametri relativi al sistema nervoso autonomo e alla variabilita' della frequenza cardiaca. Compilazione di un questionario su sintomatologia aspecifica ed elaborazione di un report con i parametri ottenuti, indicazioni delle criticita' e degli elementi da migliorare.
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Piano Nutrizionale Personalizzato (PNP)
Documento personalizzato sulla base di tutte le informazioni ottenute durante il check-up e la prima visita e tenendo conto di eventuali informazioni cliniche sanitarie e/o esami del sangue. Lo stile del piano dietetico viene deciso con attenzione, tenendo conto delle reali necessita' della persona; non imposto, ma condiviso.
La consegna del PNP viene fatta in una seduta dedicata in cui verra' spiegato dettagliatamente come seguire lo schema, fornite indicazioni di ricette e di alimenti specifici. Noi biologi nutrizionisti ci poniamo a livello del nostro interlocutore, meno in quel rapporto di sudditanza medico/paziente. La nostra forza sta nel cambiare questo paradigma ed instaurare un rapporto nutrizionista/paziente dove il nostro interlocutore non sia per forza portatore di un disagio/malattia ma una persona con cui instaurare un rapporto (dott.
Il Ruolo Legale del Biologo Nutrizionista
Legalmente, la professione di biologo nutrizionista è prevista dalla legge istitutiva della professione di biologo, la legge del 24 maggio 1967 nr. 396, dove si specifica, nell’art. Inoltre, anche il Decreto Ministeriale nr. Il Ministero della Salute si è espresso a favore del ruolo del biologo rispondendo alla richiesta di un farmacista riguardo alla prescrizione delle diete il 17 luglio 2003.
Esistono poi dei pareri del Consiglio Superiore di Sanità, uno datato 15 dicembre 2009 e uno datato 12 aprile 2011, che specificano il ruolo del biologo nutrizionista. Successivamente a quest’ultimo parere, il 20 aprile 2011 l’onorevole D’Anna fece un’interrogazione parlamentare (interrogazione n. Signor Presidente, il Consiglio superiore di sanità ha esaminato gli aspetti inerenti le competenze del biologo in materia di nutrizione.
Inoltre, può elaborare in autonomia profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne faccia richiesta un miglioramento del proprio benessere. In questa risposta del ministro e nei pareri del CSS si fa riferimento a “profili nutrizionali”. Qui è possibile trovare la spiegazione più corretta di questo termine sulla base delle definizioni dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (qui per una copia di backup).
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Ovvero il termine “profilo nutrizionale” si riferisce alla composizione in nutrienti di un alimento o una dieta. Ricordo poi che esistono moltissime altre figure professionali che tipicamente si dedicano anche a dare diete alle persone (naturopati, personal trainer…) ma solo tre professionisti sono abilitati dalla legge ad elaborarne una: il medico, il biologo e il dietista, ma quest’ultima figura “elabora, formula ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l’accettabilità da parte del paziente” (fonte: DM 2/4/01 MIUR - Suppl. Ord. alla G.U. n.128 del 5/6/2001, all.3, classe 3).
Nella specie, la ordinanza impugnata ha confermato la sussistenza del fumus delicti sul fondamentale rilievo secondo il quale- difformemente rispetto alle dichiarazioni rese al difensore - le dichiaranti in sede di indagini di P.G. avevano riferito di aver ricevuto la prescrizione di vere e proprie diete, come confermato dal rinvenimento di numerose schede pazienti e di specifiche prescrizioni alimentari. È abusivo esercizio di una professione, ai sensi dell’art.
La sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana del 22 luglio 2024, n. 273 si esprime su un ricorso fatto contro un concorso pubblico che esclude i biologi in ambito alimentare.
Nutrizione e Stile di Vita: Un Legame Indissolubile
Legame uomo-ambienteLa nutrizione è una leva fondamentale dello stile di vita che permette di sviluppare il proprio potenziale biologico, la propria vitalità e mantenere la propria salute. Mangiare però non è solo un atto personale, ma genera ricadute sul mondo economico, sull'agricoltura, sull'ambiente e in cascata anche sul cambiamento climatico.
Le scelte alimentari che facciamo quotidianamente vanno pertanto ben oltre il nostro ambito personale perché sono uno strumento molto potente che ci lega al territorio e al modo in cui si utilizzano le risorse. È difficile che un cibo sano per noi abbia un forte impatto negativo sull’ambiente. Pensiamo ad esempio a frutta e verdura coltivata con metodi biologici, consumata di stagione e vicina ai luoghi in cui viene prodotta.
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L’unica criticità di questi prodotti, potrebbe essere quella di avere un prezzo di vendita più alto rispetto ad analoghi prodotti convenzionali, ma questo avviene in gran parte perché i costi della salute pubblica e dell’inquinamento ambientale non ricadono direttamente sul prodotto, ma sulla collettività. Per non parlare degli alimenti processati che, anche se costano molto poco vengono mangiati in grandi quantità grazie a meccanismi di dipendenza indotta da ingredienti quali zuccheri, grassi, aromi e additivi vari.
Diventare Consapevoli: Alfabetizzazione Biologica
In questo periodo c’è bisogno di ricostruire un’alfabetizzazione biologica, definita dal medico Franco Verzella nel libro “L’Io della Salute” come “l’acquisizione delle conoscenze sulle principali funzioni che regolano la nostra macchina biologica, come la nutrizione, l’esercizio fisico, il sonno, il respiro, il sesso, il controllo dello stress e l’umore”.
Fa che il Cibo sia la tua Medicina!
Un approccio alla nutrizione che abbracci questa visione più ampia e che ricorda la frase di Ippocrate è quello della medicina funzionale. Questa scuola, nata negli Stati Uniti una trentina di anni fa, considera la salute in un’ottica sistemica e attribuisce un peso importante allo stile di vita nel determinare salute o causare malattia. La potenza dello stile di vita sta anche nel fatto che sia modificabile, rendendo possibile dei cambiamenti su ciò che viene ritenuto un destino ineluttabile.
Ad esempio, se una persona che mangia junk food inizia ad alimentarsi in modo pulito ed equilibrato, aumenterà le sue aspettative di vita sana modificando il suo “destino”. Secondo l’American College of Lifestyle Medicine circa l’80% delle malattie cronico degenerative potrebbe essere evitato agendo correttamente sugli stili di vita.
Il Valore Multidimensionale del Cibo
Tra gli elementi che compongono lo stile di vita l’alimentazione riveste un ruolo fondamentale. Il cibo acquista uno spazio multidimensionale che va oltre alla classica visione energetica degli alimenti. Infatti, Cibo è:
- Energia
- Medicina
- Informazione
- Connessione
Cibo come Fonte Energetica
Cibo come fonte energetica per il mantenimento delle funzioni vitali. Occorre andare oltre alla visione del cibo centrata sul bilancio energetico e la visione “caloricocentrica” e sul considerare le vitamine e i minerali come quantitativo minimo per evitare carenze. Dovrebbe essere chiaro che una chilocaloria di broccoli ha un effetto diverso nel corpo umano da una chilocaloria di zucchero.
Tutto il patrimonio di micronutrienti, fibre, polifenoli, ecc. rende i cibi veri una fonte inimitabile di substrati per i miliardi di reazioni chimiche che avvengono ogni secondo nel corpo umano. Consideriamo ad esempio che ogni 10 secondi si creano 1 milione di globuli bianchi, 20 milioni di globuli rossi e 30 milioni di piastrine. Se attraverso il cibo forniamo le molecole giuste, potrà avvenire correttamente quello che viene detto ringiovanimento immunitario che nel periodo che stiamo vivendo risulta fondamentale.
Cibo come Medicina
Cibo è medicina perché gli effetti salutistici e preventivi di una sana alimentazione non sono raggiungibili da nessun farmaco. Ma questa strada può essere percorsa in entrambe le direzioni e conduce da un lato alla salute e alle massime prestazioni e dall’altro al malessere e alla malattia.
È sufficiente osservare i paesi in cui si è diffuso recentemente il modello della cultura occidentale moderna con il suo stile alimentare fatto di cibi ultra-processati, eccessi di zuccheri semplici, eccessi di prodotti animali e di grassi saturi. In questi luoghi si assiste all’incremento dell’incidenza di malattie cronico-degenerative quali il diabete, l’obesità, l’ipertensione, ecc. in precedenza quasi sconosciute.
Cibo come Informazione
Il Cibo è anche informazione perché è in grado di dialogare con le nostre cellule e può indurre il codice genetico a esprimere determinati caratteri piuttosto che silenziarli o esprimerne altri. È stato coniato il termine scientifico nutrigenomica che definisce e studia le interazioni cibo-DNA.
Va inoltre anche inclusa la capacità del cibo di fornire informazioni anche alle popolazioni di microrganismi (oltre 100 mila miliardi di batteri, funghi e virus) che albergano nell’intestino umano e che prendono il nome di microbiota. Queste a loro volta producono materiale genetico o altre sostanze che fungono da segnali che sono in grado di dialogare con organi e apparati anche lontani dall’intestino come ad esempio il cervello.
Cibo come Connessione
Cibo è connessione con gli altri, con la storia e le tradizioni ed è socialità. A questo proposito la definizione di dieta mediterranea, patrimonio immateriale dell’UNESCO rispecchia questa qualità: La dieta mediterranea include una serie di competenze, conoscenze, riti, simboli e tradizioni riguardanti le colture, la raccolta, la pesca, la zootecnia, la conservazione, la lavorazione, la cottura, e in particolare la condivisione e il consumo di alimenti.
Il contesto sociale in cui viviamo ha grandi ricadute sul nostro stile di vita perché condiziona i comportamenti. Alcuni ricercatori affermano che le compagnie che frequentiamo hanno un peso maggiore sulla nostra salute rispetto all’ereditarietà. La connessione tra salute e contesto sociale è oggetto di studi da parte di neuroscienziati che hanno individuato come la rete complessa di relazioni interpersonali nelle comunità condizioni i comportamenti. Questo network genera delle ricadute sugli stili di vita, incluse le scelte alimentari.
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