Calore Bianco: Definizione e Significato nel Vocabolario Treccani

Il Vocabolario Treccani si rinnova continuamente per rispondere alle evoluzioni della lingua italiana e della nostra società. L'opera si arricchisce di nuove accezioni, accompagnate da disegni, tavole fuori testo e citazioni d'autore, in una sintesi tra vocabolario ed enciclopedia.

Valeria Della Valle, coordinatrice scientifica della terza edizione, sottolinea come sia stata posta grande attenzione ai settori tecnico-scientifico, al linguaggio del parlato, del mondo dell'informatica, dell'economia e dello sport. Il vocabolario si avvale anche di citazioni da autori delle nuove generazioni, tra cui Eraldo Affinati, Niccolò Ammaniti, Silvia Ballestra, Alessandro Baricco, Giuseppe Culicchia, Andrea De Carlo, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Marco Lodoli, Melania Mazzucco, Michele Mari, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Lidia Ravera, Roberto Saviano, Sandro Veronesi.

I protagonisti di una lingua scritta vicina agli italiani di oggi.

Definizione di Calore

Il termine calore (dal latino calor -ōris, derivato di calere, "essere caldo") può essere definito come:

  1. La sensazione determinata dalla vicinanza o dal contatto del corpo umano con un oggetto o con un ambiente caldi, cioè a temperatura più elevata di quella a cui si trova la superficie corporea.
  2. In fisica, secondo la teoria dinamica o cinetica del calore, il calore è la forma di energia (energia termica) posseduta da un corpo in virtù del moto microscopico delle molecole di cui è composto.

Più precisamente, nell'attuale formulazione della termodinamica, il calore è la parte di energia che un corpo macroscopico, o più in generale un sistema termodinamico, cede o riceve a causa di una differenza di temperatura con altri corpi o sistemi tramite i processi di conduzione, convezione o irraggiamento.

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La quantità di calore è detta l’entità della variazione di energia (misurata in calorie, joule, erg, ecc.) prodotta dai processi di trasmissione e propagazione del calore.

Calore: Usi Specifici

Il termine "calore" compare in diverse locuzioni specifiche, tra cui:

  • Calore latente: quantità di calore necessaria per far cambiare stato a una sostanza senza variare la temperatura.
  • Calore specifico: quantità di calore necessaria per aumentare di 1 °C la temperatura di 1 grammo di una sostanza.
  • Calore di combustione: quantità di calore rilasciata durante la combustione completa di una sostanza.

Calore Bianco: Definizione Specifica

Il calore bianco (in inglese white heat) è la temperatura alla quale un corpo diventa incandescente fino ad apparire bianco. Ad esempio, si dice:

"portare il ferro al calore rosso; saldare al calore bianco (o, ellitticamente, saldare al bianco)"

La locuzione può essere usata anche in senso figurato, per indicare stati di intensa emozione o eccitazione:

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"la discussione si era svolta in un’atmosfera al calore bianco".

Si trovano spesso, con gli stessi sign., le locuz. meno esatte colore rosso e colore bianco.

Calore e Temperatura: Una Distinzione Fondamentale

È importante distinguere tra calore e temperatura. La temperatura è una misura dell'energia cinetica media delle particelle di un corpo, mentre il calore è l'energia trasferita tra due corpi a temperature diverse. Questa distinzione è cruciale per comprendere i fenomeni termici.

La Nascita del Concetto di Calore

Nel XVIII secolo, il concetto di quantità di calore cominciò a prendere consistenza. J. Black fu il primo a fare una netta distinzione tra la quantità di calore raccolta in un corpo e la temperatura.

Black osservò che, agitando assieme volumi uguali di acqua e mercurio a temperature diverse, la temperatura finale risultava diversa da quella che si otterrebbe con volumi uguali di acqua. Concluse che "una data quantità di materia del calore esplica una maggior forza a riscaldare il mercurio che non un'uguale misura d'acqua".

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Calorimetria e Calore Specifico

La calorimetria è la scienza che si occupa della misura delle quantità di calore. L'unità di misura del calore è la caloria, definita come la quantità di calore necessaria per innalzare di 1 °C la temperatura di 1 grammo di acqua.

Il calore specifico è una proprietà intrinseca di ogni sostanza e rappresenta la quantità di calore necessaria per variare la temperatura di una massa unitaria di quella sostanza di un grado. L'acqua ha un calore specifico elevato, il che significa che richiede una grande quantità di calore per variare la sua temperatura.

La seguente tabella riporta i valori approssimativi del calore specifico per alcune sostanze comuni:

Sostanza Calore Specifico (J/kg·K)
Acqua 4186
Ghiaccio 2090
Vapore 2000
Alluminio 900
Ferro 450
Rame 385

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