Il dolore ai testicoli, in ambito medico definito orchialgia, è la sensazione dolorosa localizzata ai testicoli e all'area scrotale, talvolta irradiata lungo il cordone spermatico nella parte inferiore dell'addome. I testicoli hanno una particolare sensibilità e facilmente possono far male, essendo la parte anatomica più vulnerabile e delicata.
Cause del Dolore ai Testicoli
Il dolore ai testicoli può essere una condizione temporanea, causata da problemi come traumi, infiammazioni o abbigliamento aderente. Quando il dolore si protrae a lungo e non c’è una causa evidente, è necessario dare attenzione al sintomo, riferito il più delle volte come dolore ai testicoli e basso ventre e rivolgersi al proprio medico specialista andrologo, poiché potrebbe derivare da patologie talvolta serie.
Usualmente si presenta come un lieve fastidio al testicolo o allo scroto, può insorgere la notte durante il sonno, in questi casi il dolore ai testicoli e l’eccitazione-erezione, possono avere una relazione, può durare da pochi minuti a ore e scomparire anche spontaneamente. Vi è una correlazione frequente con l’attività fisica e in alcuni casi può comparire dolore ai testicoli dopo rapporti sessuali o lamentare dolore ai testicoli e astinenza.
- Calcolosi: Il dolore è spesso irradiato al testicolo omolaterale.
- Ernie inguinali e pubiche: Si manifestano con un rigonfiamento molle.
- Epididimite acuta: È un’infezione localizzata all’epididimo, struttura deputata al passaggio degli spermatozoi e posta sopra al testicolo. Nella maggior parte dei casi ha una origine batterica a provenienza dalle vie urinarie o conseguente ad una trasmissione durante i rapporti sessuali. Spesso l’infiammazione rimane localizzata al solo epididimo. Più di rado può estendersi al vicino parenchima testicolare generando un quadro di “orchiepididimite”. Il quadro clinico è caratterizzato da gonfiore e rossore accompagnati ad intenso dolore alla palpazione con reperto clinico di testicolo sinistro o destro più alto. Spesso difficilmente distinguibile dal quadro della torsione.
- Orchite acuta: Interessa il testicolo, possono essere implicati batteri ma può derivare anche da infezioni virali, come in caso della parotite. In presenza di orchite di natura virale, non essendo disponibile un trattamento specifico, la terapia sarà solo sintomatica.
- Traumi: Un quadro scrotale acuto può verificarsi in seguito ad un trauma del testicolo. In questi casi è importante un esame clinico ed indagini strumentali atte a verificare l’integrità del testicolo, per escludere la presenza di ematomi.
- Tumori del testicolo: Un tumore testicolare determina la comparsa di una tumefazione percepita come nodulo completamente indolore. Più di rado si accompagna ad una sintomatologia dolorosa sub-acuta o ad un dolore lieve costante nel tempo.
- Varicocele: Una causa assai frequente di dolore al testicolo, più frequente sul testicolo sinistro, è il varicocele, che può dare alterazioni della fertilità. Nell’uomo è una patologia frequente, si presenta in oltre il 15% della popolazione maschile. Si manifesta con un aumento delle dimensioni del sacco scrotale e la sensazione di “vermicelli” al suo interno che aumentano di dimensione con lo sforzo.
- Idrocele.
- Prostatite acuta o cronica: Comune nel maschio adulto.
Torsione Testicolare
È importante capire come si diagnostica una torsione. La torsione del testicolo è una patologia relativamente frequente, ad insorgenza in giovane età il cui esito se non riconosciuta e trattata precocemente è il testicolo atrofizzato. La stima più precisa è che questa si verifichi in un maschio ogni 14.000, al di sotto dei 25 anni di età. In alcuni casi ci si trova di fronte ad una torsione parziale, quindi una rotazione di 90-180° che si risolve o spontaneamente o tramite le manovre dello specialista.
La torsione dell’appendice testicolare o epididimaria si verifica quando la torsione non riguarda il testicolo ma una sua appendice. Sul polo superiore del testicolo è presente l’appendice testicolare denominata idatide del Morgagni, un residuo embrionario dello sviluppo dell’apparato genitale che si forma durante la vita embrionale. È una neoplasia rara, tuttavia è una delle più frequenti nei giovani . Il cancro si sviluppa in seguito a un’alterazione nelle cellule del testicolo, che provoca una crescita incontrollata delle stesse determinando la formazione di una massa.
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Diagnosi
Ecocolordoppler testicolare: è lo strumento più idoneo per la diagnosi della lesione testicolare e per la valutazione della sua estensione locale. È di estrema importanza discernere la presenza di uno scroto acuto, quindi di una patologia che vada trattata con estrema rapidità entro pochissime ore per evitare danni irreparabili. Questo va fatto mediante una visita specialistica ed un eco-color-doppler che permetta di valutare l’integrità vascolare del testicolo.
L’atrofia testicolare conseguente porta successivamente ad una serie di problemi, tra i quali l’infertilità, che può conseguire per l’instaurarsi di processi di apoptosi nel testicolo controlaterale sano, con formazione di anticorpi che configurano uno stato di infertilità su base immunologica.
Orchite
L’orchite è un’infiammazione dei testicoli che può colpire gli uomini di tutte le età. Può essere acuta, con una comparsa improvvisa dei sintomi, oppure cronica, con una progressione lenta e graduale. Sebbene l’orchite sia in genere dolorosa e molto fastidiosa, esistono opzioni di trattamento efficaci che possono aiutare a prevenire complicanze a lungo termine.
L’orchite è uno stato infiammatorio dei testicoli - gli organi riproduttivi maschili che producono spermatozoi e testosterone - che si manifesta con ingrossamento e indebolimento degli stessi. La forma acuta si sviluppa rapidamente e comporta gonfiore, arrossamento, sensazione di calore e dolore ai testicoli. Altri sintomi di questa tipologia di disturbo infiammatorio sono febbre, mal di testa, nausea e vomito.
L’orchite cronica, invece, si sviluppa gradualmente e provoca sintomi lievi o assenti. Tuttavia, spesso causa danni permanenti ai testicoli e una significativa riduzione della produzione di spermatozoi.
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Cause dell'Orchite
Come abbiamo accennato l’orchite ha molteplici cause, tra cui infezioni batteriche o virali, lesioni o traumi ai testicoli, malattie autoimmuni e malattie sessualmente trasmissibili. La forma acuta di questa patologia si verifica spesso in seguito alle già citate infezioni virali, tra cui troviamo il virus della parotite, che colpisce le ghiandole salivari ma può anche interessare i testicoli provocando, appunto, l’infiammazione.
La versione cronica è frequentemente una conseguenza di diverse condizioni, tra cui traumi ripetuti ai testicoli, malattie autoimmuni, come la sindrome di Sjogren o la malattia di Behçet, e infezioni batteriche che non sono state trattate correttamente. La sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole salivari e lacrimali, ma non di rado porta anche a uno stato infiammatorio dei testicoli.
Esiste anche un collegamento tra orchite e varicocele, una condizione caratterizzata dalla dilatazione delle vene che si trovano nella zona del cordone spermatico, che sostiene il testicolo.
Sintomi dell'Orchite
I sintomi dell’orchite variano a seconda della causa e della gravità della condizione. D’altro canto, i sintomi dell’orchite cronica sono in genere lievi o assenti, ma possono avere come conseguenza danni permanenti ai testicoli e riduzione della normale produzione di spermatozoi.
In molti casi l’orchite, se è acuta e di tipo virale, si risolve spontaneamente in poche settimane senza la necessità di trattamento specifico.
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Ci sono alcune misure da adottare per prevenire il più possibile l’orchite, come ad esempio evitare il contatto con persone che hanno infezioni virali o vaccinarsi contro il virus della parotite. In generale, prendersi cura con costanza del proprio corpo e del proprio benessere aiuta a prevenire l’insorgere di numerose patologie, come per esempio l’orchite.
Altre Cause di Dolore ai Testicoli
Il dolore ai testicoli, noto anche come orchialgia, è un disagio che può interessare uno o entrambi i testicoli. Inoltre, posture scorrette possono contribuire a questo tipo di dolore.
- Orchite e Epididimite: Queste infiammazioni, spesso di origine infettiva, coinvolgono il testicolo (orchite) o l’epididimo (epididimite).
- Tumori Testicolari e Sintomi Associati: Sebbene rari, i tumori ai testicoli possono essere una fonte di dolore. Spesso asintomatici nelle fasi iniziali, quando il dolore diventa evidente, la malattia potrebbe essere già avanzata.
- Calcoli Renali, Diabete e Neuropatie Sensitive: C’è la possibilità che queste condizioni, apparentemente non correlate all’apparato genitale, causino comunque dolore testicolare.
Diagnosi Approfondita
La diagnosi accurata del dolore testicolare è fondamentale per identificare la causa sottostante e per stabilire il trattamento più appropriato. La valutazione inizia con un’attenta raccolta dell’anamnesi del paziente. Questo può includere la palpazione dello scroto e dei testicoli per valutare la presenza di eventuali anomalie, come noduli, gonfiore o sensibilità.
In base ai risultati dell’anamnesi e della visita fisica, possono essere prescritti test diagnostici specifici per confermare la diagnosi o per escludere altre condizioni.
- Analisi delle Urine: Questo test rileva la presenza di infezioni o di altri problemi che potrebbero essere la causa del dolore testicolare.
- Ecografia Scrotale: Una tecnica di imaging non invasiva che utilizza onde sonore per creare un’immagine dei testicoli e dello scroto.
Condizioni Acute e Gravi
- Torsione Testicolare: I sintomi includono un dolore acuto e improvviso, gonfiore e talvolta rossore dello scroto. La torsione testicolare deve essere trattata il più rapidamente possibile, idealmente entro 6 ore dall’inizio dei sintomi, per evitare danni permanenti al testicolo, come la necrosi tessutale.
- Rottura di Aneurisma Aortico Addominale: Un disturbo raro ma grave, la rottura di un aneurisma aortico addominale può causare dolore intenso e improvviso nell’addome e, in alcuni casi, irradia ai testicoli.
- Gangrena di Fournier: Si tratta di un’infezione necrotizzante del perineo (l’area tra i genitali e l’ano) che può estendersi ai testicoli, causando dolore intenso, gonfiore e cambiamenti nella colorazione della pelle.
Gestione e Trattamento
La gestione e il trattamento del dolore testicolare variano in base alla causa sottostante. In caso di infiammazioni nervose o disturbi posturali, il trattamento può includere l’utilizzo di farmaci antinfiammatori, oltre a un programma di esercizi di riposo o di fisioterapia mirata.
Prevenzione
La prevenzione gioca un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute testicolare. Questo esame permette di familiarizzare con la propria anatomia testicolare normale, rendendo più facile riconoscere eventuali cambiamenti o anomalie, come noduli, gonfiore o variazioni di consistenza.
- Gonfiore o Edema: Se lo scroto appare gonfio, rosso, o se si avverte dolore per più di un’ora, è importante consultare un medico.
- Sintomi Associati: Se il dolore testicolare è accompagnato da altri sintomi, come febbre alta, fastidi minzionali, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, sudorazione, vertigini o confusione, è necessario cercare assistenza medica immediata.
Quando Consultare un Medico
In caso di dolore ai testicoli, è consigliato rivolgersi a un medico urologo o andrologo. Il trattamento del dolore ai testicoli dipende dalla causa sottostante: può variare da riposo e l’uso di farmaci antinfiammatori, fino a interventi chirurgici in casi gravi come la torsione testicolare.
Il dolore ai testicoli può essere causato da diverse condizioni, tra cui nevralgie genitofemorali, infiammazioni come l’orchite o l’epididimite, torsione testicolare, o problemi posturali. Il dolore testicolare in assenza di eiaculazione può essere legato a congestione o tensione nei vasi e tessuti del testicolo.
Varicocele: Approfondimento
Che cos’è?
Con il termine varicocele s’intende la una dilatazione anomala delle vene del testicolo, più spesso sinistro (vene testicolari o vene spermatiche del plesso pampiniforme) che sono deputate a drenare il sangue dai testicoli. Le vene normalmente servono a riportare il sangue nel circolo polmonare per purificarsi; quando le vene sono ectasiche cioè dilatate e quindi le valvole non sono efficienti, il sangue ristagna, nello specifico sopra al testicolo (vedi figura sotto), con maggiore frequenza sul testicolo sinistro che tende ad essere più caldo e gonfio.
Il varicocele può manifestarsi anche nel soggetto giovane. In sua presenza la temperatura locale si alza, il sangue venoso, che è un sangue non ossigenato ricco di tossine e prodotti di scarto, ristagna a livello dei testicoli causando effetti deleteri per la salute del testicolo e degli spermatozoi.
Il varicocele non è una malattia ma una condizione anomala di varicosità (un po’ come le vene varicose nelle gambe per capirci) che - se trascurata - può condizionare la normale funzionalità testicolare. I testicoli sono gli organi riproduttivi dell’uomo (gonadi maschili) deputati alla spermatogenesi, cioè alla sintesi degli spermatozoi (gameti) che sono le cellule germinative maschili; un varicocele potrebbe nel tempo - se trascurato - pregiudicare la formazione dello sperma e la capacità di movimento degli spermatozoi, riducendo la fertilità maschile.
Sintomi del Varicocele
Nella maggior parte dei casi, il varicocele non dà sintomi (asintomatico) o segni di rilievo. In genere, il dolore da varicocele è un dolore sordo e persistente che può aumentare d’intensità quando si sta a lungo in piedi o si è praticata un’intensa attività fisica; tende ad aumentare nelle ore serali e diminuisce in posizione supina.
In presenza di sintomi di questo genere, è bene contattare subito il proprio medico curante, per approfondire la situazione o direttamente uno specialista urologo o andrologo.
Complicanze del Varicocele
Nel tempo, se il varicocele non viene trattato, può evolvere in forme più severe che possono portare a complicanze, come l’atrofia testicolare (riduzione della dimensione di uno o entrambi i testicoli) e l’infertilità maschile (vedi dopo). Chi soffre di diabete è più a rischio per lo stato latente di lieve infiammazione in tutti i tessuti e per l’accumulo locale di zuccheri che richiama batteri e altri microrganismi al di sotto della cute prepuziale che contribuiscono all’infiammazione dei tessuti intorno al pene.
Nei soggetti più giovani, il varicocele potrebbe compromettere lo sviluppo del testicolo, una situazione che va valutata e approfondita da uno specialista urologo o andrologo.
Per questo, consigliamo sempre un controllo del liquido seminale, dai 16 anni in poi, in particolare nei soggetti giovani con diabete.
Numerosi studi scientifici condotti anche sugli adolescenti hanno evidenziato che condizioni ambientali sfavorevoli, varicocele, insulino-resistenza, malattie come diabete (tipo 1 e tipo 2), obesità e sindrome metabolica, ma anche abitudini e stili di vita scorretti (fumo, abuso di alcolici, uso di droghe) siano tra i principali fattori che possono influire negativamente sulla qualità dello sperma. Lo stress ossidativo nel microambiente testicolare può portare alla soppressione della spermatogenesi (formazione degli spermatozoi) e al danno del DNA spermatico con conseguente riduzione della mobilità degli spermatozoi e anomalie della loro forma.
Varicocele e Fertilità Maschile
Nel tempo, il varicocele si comporta un po’ come una goccia cinese, che tende a danneggiare sempre di più la fertilità dell’uomo. In passato, i figli venivano concepiti intorno ai 25 anni, molte volte il varicocele era misconosciuto; attualmente per tutta una serie di motivazioni economico-sociali, i figli si cominciano a programmare passati i 30 anni, anche 35-36 anni e quindi una condizione non patologica come il varicocele ma che può alterare in modo importante e cronico, irreversibile la spermatogenesi manifesta più facilmente i suoi segni e quindi può nel tempo favorire una ridotta fertilità maschile.
Al giorno d’oggi si parla molto di infertilità di coppia perché manca uno screening: fino a qualche anno fa, veniva effettuato un primo screening con il servizio militare: al giorno d’oggi i giovani non vengono più controllati; si arriva a fare una prima visita uro-andrologica quando insorge il problema quindi quando c’è un problema di infertilità di coppia. Molte volte è già tardi e porre rimedio diventa veramente difficile ed è un peccato perché diagnosticato precocemente, il varicocele si può risolvere con semplicità. Attualmente si stima che circa Il 35% degli uomini con problemi di fertilità soffra di varicocele.
Diagnosi di Varicocele
La diagnosi di varicocele è molto semplice. Viene effettuata:
- con l’esame clinico obiettivo del soggetto da parte dell’urologo /andrologo che andrà a valutare le dimensioni dei testicoli, la presenza e posizione di eventuali rigonfiamenti, la dolorabilità e la consistenza del gonfiore.
- che rappresenta l’esame fondamentale per la conferma di diagnosi di varicocele. L’ecografia scrotale è in grado di evidenziare con estrema chiarezza la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme.
- Talvolta viene richiesto anche un esame del liquido seminale per valutarne la qualità.
Trattamento del Varicocele
Oltre all’eventuale trattamento con antiinfiammatori nelle forme più lievi, il varicocele può essere semplicemente corretto con una tecnica flebografica, quindi una tecnica endovascolare. Anche la radiologia interventistica mette a disposizione dei paziente con varicocele una procedura nota come embolizzazione percutanea, minimamente invasiva.
Varicocele: Ulteriori Dettagli
Cos'è il Varicocele? Il varicocele consiste in una dilatazione anomala delle vene dei testicoli. Può insorgere a qualsiasi età, ma perlopiù si manifesta durante l’adolescenza o la giovinezza. Nella maggior parte dei casi il varicocele si presenta a livello del testicolo sinistro, meno comunemente è bilaterale o interessa soltanto il testicolo destro.
Classificazione del Varicocele
- Varicocele di primo grado, che è visibile con gli ultrasuoni, ma non fisicamente rilevabile;
- Varicocele di secondo grado, palpabile all’esame quando il paziente esegue la manovra di Valsalva, una forte espirazione a glottide chiusa (effettuata “tappando” bocca e naso) per aumentare la pressione addominale;
- Varicocele di terzo grado, palpabile anche senza manovra di Valsalva;
- Varicocele di quarto grado, quando è presente un gonfiore visibile dello scroto.
Il varicocele pelvico o sindrome da congestione pelvica, invece, è un disturbo quasi esclusivamente femminile e consiste in una dilatazione delle vene dell’addome inferiore o pelvi. Il varicocele pelvico femminile colpisce soprattutto le donne in età fertile e in gravidanza, più raramente in menopausa o prima della pubertà.
Sintomi del Varicocele (Dettagli)
Il varicocele spesso non dà sintomi. In alcuni casi si possono manifestare:
- dolore sordo o acuto ai testicoli, che spesso migliora quando ci si sdraia supini e che peggiora quando si sta in piedi per lungo tempo;
- testicolo o scroto gonfi;
- modifiche nelle dimensioni dei testicoli;
- presenza di piccolo nodulo sopra il testicolo;
- infertilità.
Non vi sono invece evidenze scientifiche che colleghino il varicocele con disturbi dell’erezione, come impotenza o eiaculazioni precoci.
Cause del Varicocele (Dettagli)
Nella maggior parte dei casi il varicocele è idiopatico, cioè insorge per cause sconosciute. È stato ipotizzato che all’origine del disturbo vi sia una debolezza congenita delle pareti delle vene e il malfunzionamento delle valvole che facilitano il ritorno del sangue al cuore attraverso la vena testicolare. Questo malfunzionamento favorirebbe il ristagno di sangue e la dilatazione dei vasi venosi, fattori che potrebbero compromettere la qualità e la quantità di sperma prodotto. In casi più rari il varicocele è secondario, cioè causato da un tumore pelvico o addominale che comprime la vena.
Cura del Varicocele: Terapia e Trattamento
Il varicocele è una “condizione anatomica” più che una vera e propria patologia ma in alcuni casi, come vedremo, può portare a problematiche di fertilità (diventando così una condizione patologica che richiede un trattamento di tipo chirurgico).
Il varicocele è legato al reflusso di sangue dal centro dell’organismo verso il testicolo attraverso la vena gonadica e il plesso pampiniforme a causa della conformazione anatomica della vascolarizzazione del soggetto.
Per una questione anatomica il varicocele è tipicamente a sinistra (vena gonadica che si inserisce perpendicolarmente nella vena renale sinistra), talvolta può essere bilaterale, molto raramente solo a destra (dove la vena gonadica ha usualmente una inserzione angolata nella vena Cava ed il reflusso di sangue è poco probabile).
Trattandosi di una condizione congenita, il varicocele è presente sin dalla nascita e nelle varie casistiche può interessare sino al 40% dei soggetti.
Essendo tipicamente asintomatico, spesso il riscontro è occasionale durante una visita medica (uro-andrologica) di prevenzione o per altre patologie della borsa scrotale o in caso di accertamenti per infertilità di coppia.
Il varicocele infatti rappresenta una delle prime cause di infertilità maschile e in tale caso è necessaria la sua correzione chirurgica.
Diagnostica del Varicocele
La diagnostica del varicocele deve pertanto includere sempre:
- Spermiogramma: serve a valutare la situazione di fertilità;
- Ecocolordoppler scrotale: particolare ecografia che consente, oltre alla diagnosi corretta di varicocele, di definire la sua importanza (grado del varicocele).
In base al risultato di questi esami l’urologo valuterà l’eventuale indicazione chirurgica. La moderna chirurgia del varicocele prevede un intervento condotto per via microchirurgica.
In anestesia spino-peridurale (anestesia parziale) viene eseguita una piccola incisione chirurgica (in genere sui 2 cm) in regione sub inguinale (che una volta cicatrizzata sarà praticamente invisibile) e utilizzando degli occhiali ingranditori (sino a 4 volte) si identificano i vari elementi del funicolo spermatico e si legano le vene responsabili della patologia.
Altre tecniche ormai desuete o utilizzate solo in casi particolari sono la legatura “alta” delle vene spermatiche con incisione a livello del fianco del paziente, la legatura per via laparoscopica delle vene spermatiche (tecniche che richiedono una anestesia generale) e la scleroembolizzazione delle vene spermatiche che comportano l’iniezione di sostanze sclerosanti nell’organismo e l’impiego di strumentario radiologico, col rischio di irradiazione delle gonadi.