Il rossore in viso può presentarsi in diversi modi, a seconda del tipo di pelle o dei vasi venosi che attraversano la zona. Vediamo come si manifesta quest’arrossamento, per capire poi come intervenire per ristabilire la tua naturale bellezza.
Cos'è l'Eritrosi (Flushing Rosacea)?
L’eritrosi o flushing rosacea è un fenomeno di arrossamento cutaneo temporaneo (Flushing) o permanente dovuto a dilatazione dei capillari superficiali. Il termine è usato tipicamente per il fenomeno del viso, mentre per altri distretti corporei si parla di eritema. Il fenomeno può essere la prima manifestazione della Rosacea.
Un disturbo della pelle noto come eritrosi, noto anche come vampate di rosacea (flushing rosacea), è caratterizzato da ricorrenti attacchi di arrossamento del viso, insieme a sensazioni di calore e bruciore. È un disturbo diffuso che influenza la vita di milioni di individui in tutto il mondo.
Eritrosi/Flushing Rosacea e Rosacea sono la stessa patologia cutanea?
La Flushing Rosacea, o eritrosi, e la rosacea sono strettamente correlate, ma non sono esattamente la stessa cosa. La rosacea è una condizione dermatologica cronica che si manifesta con diversi sintomi e segni clinici, mentre la Flushing Rosacea (eritrosi) è una delle manifestazioni specifiche della rosacea.
Ecco una spiegazione dettagliata delle differenze e delle somiglianze:
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- Rosacea: è una condizione cronica della pelle che colpisce principalmente il viso. I sintomi principali includono arrossamento persistente, vasi sanguigni visibili (teleangectasie), papule e pustole simili all’acne, ispessimento della pelle (rinofima) e problemi oculari (rosacea oculare).
- Flushing Rosacea (Eritrosi): è caratterizzata principalmente da episodi di arrossamento improvviso e intenso del viso. Il flushing può essere scatenato da vari fattori come stress emotivo, cibi piccanti, alcol, temperature estreme o esercizio fisico.
In sintesi, la Flushing Rosacea è una componente della rosacea, in particolare associata al sottotipo eritemato-teleangectasico. Ma la rosacea nel suo complesso include una gamma più ampia di sintomi e manifestazioni cliniche. Comprendere queste distinzioni è importante per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.
Sintomi del Flushing Rosacea - Eritrosi
La flushing rosacea o Eritrosi può manifestare sintomi che vanno da lievi a gravi e possono includere:
- Arrossamento del viso improvviso.
- Sensazione di bruciore e calore.
- La pelle è sensibile e può essere irritata.
- Rilievi rossi e pustole sull’area interessata.
- Comparsa di teleangectasie: sono vasi sanguigni visibili sulla superficie della pelle.
- Secchezza e prurito sulla pelle.
- In condizioni gravi e persistenti può verificarsi un aumento del volume del tessuto nasale, noto anche come rinofima.
Cause dell’Eritrosi o Flushing Rosacea
La causa esatta della flushing rosacea non è ancora completamente compresa, ma si pensa che ciò possa essere causato da infiammazione dei vasi sanguigni e della pelle, da ipersensibilità del sistema nervoso e disfunzione del sistema immunitario. Gli episodi di arrossamento possono essere scatenati o peggiorati da fattori ambientali come vento, luce solare intensa, alcuni prodotti cosmetici e temperature estreme.
Sebbene la causa esatta del flushing rosacea (eritrosi) non sia ancora stata completamente compresa, sono state identificate alcune cause possibili, tra le più sospettate rientrano:
- Infiammazione: L’eritrosi, nota anche come flushing rosacea, è causata principalmente da infiammazione dei vasi sanguigni e della pelle.
- Iperattività nervosa: Un’ipersensibilità del sistema nervoso può causare dilatazione dei vasi sanguigni, il che può portare an un viso arrossato.
- I problemi con il sistema immunitario: Alcuni ricercatori pensano che una disfunzione del sistema immunitario possa causare l’eritrosi, nota anche come flushing rosacea.
- I fattori ambientali: Gli episodi di arrossamento possono essere causati dal vento, dalla luce solare e da alcuni prodotti cosmetici.
- Cause genetiche: L’eritrosi, o flushing rosacea, sembra essere più comune nelle persone che hanno una storia di questa condizione.
Altri fattori che possono contribuire al rossore del viso:
- L’ereditarietà è un’altra causa del rossore e del prurito in viso, specialmente in soggetti che hanno la pelle “vasoreattiva” e tendono quindi a questa caratteristica per familiarità.
- Anche l’età può essere un fattore determinante per la comparsa dei rossori, perché dopo i 25 anni la pelle diventa naturalmente più sensibile ed eventi di questo tipo si verificano con più facilità.
- Le reazioni allergiche come il rossore in viso per via di cortisone, antibiotici e antidolorifici possono - come accade anche per l’uso di alcuni cosmetici - incidere nella manifestazione del problema. Può, infatti, accadere che assumendo ibuprofene appaia rossore in viso, come una reazione allergica al farmaco, anche se in questo caso l’irritazione dovrebbe sparire da sola nel giro di pochi giorni.
- Chi soffre d’ipertensione può riscontrare problemi di calore e arrossamento.
- Bevande troppo calde, l’uso di spezie piccanti, il consumo di alcolici e una cattiva digestione possono predisporre all’arrossamento del viso e alla comparsa della rosacea.
- Molto spesso appare anche rossore in viso per ansia e stress, magari collegati a forti mal di testa continui.
Rosacea: Chi viene colpito?
Come anticipato, la rosacea è una malattia comune che colpisce generalmente:
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- adulti tra i 30 e i 50 anni
- soggetti dalla carnagione chiara, spesso biondi e dagli occhi azzurrigli
- abitanti di paesi scandinavi e più in generale della zona del nord Europa, per la natura del loro incarnato (vedi sopra)
- soggetti che presentano una storia familiare con casi di rosacea o acne grave
- adulti che hanno avuto un passato con gravi problemi di acne e cisti e/o noduli da essa provocati.
La malattia si presenta in modo molto più diffuso nelle donne, ma è negli uomini che si manifestano le forme più gravi. Generalmente esistono soggetti maggiormente predisposti a questo disturbo, ma non dobbiamo dimenticare che possono essere interessati anche adulti con una pelle molto scura e i bambini.
Diagnosi e Trattamento della Rosacea
La diagnosi della rosacea non sempre si rivela agevole per il dermatologo, essa infatti presenta dei tratti comuni ad altri disturbi della pelle. La diagnosi, comunque, viene posta sulla base di determinati criteri:
- Flushing (vampate di rossore/arrossamento transitorio).
- Eritema persistente (presente da almeno tre mesi nella zona centrale del viso con risparmio della zona perioculare).
- Papule e pustole.
- Teleangectasie (dilatazione dei capillari)
A cui vengono associati la sensazione di bruciore o pizzicore, secchezza della cute, edema e sintomi oculari, ispessimento della cute del naso e placche.
Per curare la pelle il dermatologo:
- Prescrive determinati farmaci (ad esempio gli antibiotici in casi più gravi) da applicare sulla pelle danneggiata o da assumere per via orale
- Consiglia l’utilizzo di una specifica protezione solare ed un emolliente
E’ possibile intervenire sulla cute danneggiata attraverso:
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- Laser
- Specifica abrasione del derma (per rimuovere la pelle)
- Elettrocauterizzazione
Bruciore agli Occhi: Possibili Cause e Soluzioni
Tra le cause principali del bruciore agli occhi vengono menzionate allergia o infezione, sebbene possa anche essere dovuto a una lesione oculare o alla presenza di un corpo estraneo nell’occhio.
Allergie e Bruciore agli Occhi
Quando la fonte del bruciore è un agente allergenico, di solito tale fastidio si verifica nei mesi primaverili. Le allergie sono causate da un’ipersensibilità del nostro corpo a determinate sostanze a cui è esposto. L’allergia, che può essere causata da diversi allergeni come pollini, muffe, animali domestici (pelo) e polvere, è la causa più comune del prurito agli occhi.
In questi casi, oltre a lavare la zona con abbondante acqua, è importante proteggere la zona dall’allergene, ad esempio indossando occhiali da sole con grandi lenti, così da proteggere maggiormente la zona dal contatto con il polline in sospensione.
Sindrome dell'Occhio Secco
La sindrome dell’occhio secco è una patologia che si verifica sulla superficie della cornea a causa della scarsa produzione di lacrime o della loro scarsa qualità. La prevalenza dell’occhio secco è aumentata notevolmente negli ultimi anni a causa dell’uso massiccio di schermi elettronici: computer, telefoni cellulari, tablet, console per videogiochi, ecc. Concentrarsi per lungo tempo e senza sosta su oggetti posti a distanza ravvicinata e, soprattutto, davanti a device elettronici (PC), può causare affaticamento della vista.
Quando osserviamo a lungo questi tipi di schermi, la concentrazione visiva aumenta e la frequenza di ammiccamento diminuisce. Il riposo, lo sbattere le palpebre in modo frequente o l’uso di lacrime artificiali sono le principali misure per alleviare e prevenire questo problema.
La sindrome dell’occhio secco è un problema crescente e diffuso nella nostra società sebbene la maggior parte delle persone conosca ben poco di questa condizione. Ne è affetto circa il 20% della popolazione.
L’occhio secco è una patologia frequente nell’adulto, se si percepisce al risveglio una sensazione di occhi incollati, una sensazione di prurito, gli occhi appaiono rossi e provi una sensazione di bruciore e spesso ti sembra di avere la sabbia negli occhi ma soprattutto non riesci a fare delle cose abituali come guidare alla sera, leggere un libro senza provare fastidio agli occhi, guardare lo Smartphone/Tablet perché ogni fonte luminosa ti risulta stancante?
Trattamento a Luce Pulsata per l'Occhio Secco
Sono presenti diverse soluzioni per alleviare e addirittura guarire da questa sindrome. Il trattamento a luce pulsata è una soluzione per l’occhio secco, è una cura innovativa e non invasiva che utilizza un dispositivo progettato per ripristinare una corretta funzione del film lacrimale. È un trattamento della durata di pochi minuti e non causa alcun disagio al paziente in quanto trattamento indolore e innocuo per il bulbo oculare.
Il funzionamento di questo trattamento è incentrato sul trasferimento di calore: grazie ad esso viene fatto fuoriuscire il meibum, la secrezione prodotta dalle ghiandole di Meibomio. Questo sistema agisce sul sistema vascolare che si trova attorno alle ghiandole lacrimali, sedando infiammazione e batteri delle palpebre e della cute perioculare. Il trattamento con luce pulsata consiste in una serie di flash applicati uno dietro l’altro attorno alla palpebra inferiore.
Infezioni Oculari
Tuttavia, sebbene le infezioni siano una delle possibilità più comuni, non sono sempre l’unica causa che provoca la comparsa di prurito o secrezione negli occhi. L’infezione oculare più comune è la congiuntivite, che in alcuni casi è anche molto contagiosa, quindi dobbiamo stare attenti ad adottare misure profilattiche quando noi, o qualcuno a noi vicino ne soffra. Tale infezione viene solitamente trattata con colliri oftalmici.
Esistono diversi farmaci indicati per il trattamento della congiuntivite. A seconda dei casi, l’oftalmologo consiglierà l’uso di uno o dell’altro. In generale, il più comune è un collirio destinato a pulire la superficie dell’occhio e della congiuntiva: viene applicato insieme ad un altro farmaco sotto forma di gocce o unguento contenente come principio attivo un antibiotico utile per combattere l’infezione.
Corpi Estranei e Lesioni Oculari
Anche l’ingresso di un corpo estraneo nell’occhio causa bruciore agli occhi, prurito e secrezione. Molti sono i corpi estranei che possono essere la causa di questi sintomi. Il polline. Sebbene sia vero che ci sono diversi modi per trattare questo bruciore, in tutti i casi, la prima cosa che dovremmo fare è pulire l’area interessata con abbondante acqua, sia sulle palpebre che sull’occhio. Ciò consente di rimuovere gli elementi esterni che si sono introdotti sulla superficie dell’occhio, risolvendo spesso il problema.
I sintomi di bruciore agli occhi potrebbero essere causati da una lesione all’occhio (cornea, congiuntiva), che può verificarsi durante determinati sport (in particolare il contatto fisico o la velocità) o lavori pericolosi senza un’adeguata protezione.
Una volta che il problema è stato correttamente diagnosticato da uno specialista, il trattamento è costituito dalla somministrazione di farmaci (colliri) diversi in rapporto all’agente patogeno che si deve combattere. Se l’infezione è di origine virale, non esiste un trattamento specifico; di solito guarisce da sola in non più di due o tre settimane.
Consigli Utili
- Se si utilizzano lenti a contatto, non si devono superare i tempi di utilizzo consigliati dall’oculista e, soprattutto, è necessario conservarle seguendo tutte le norme igieniche: non dimenticare di pulirle tutti i giorni con una soluzione disinfettante, sia le lenti che la custodia in cui vengono riposte.
- In ogni caso, qualunque sia la ragione che provoca bruciore agli occhi, non è consigliabile strofinare gli occhi, poiché questo favorisce il rilascio di istamine, aumentando la sensazione di prurito.