Calore Eccessivo nei Cuccioli Neonati: Come Proteggerli

Anche quest'anno, diverse regioni hanno pubblicato opuscoli ricchi di consigli anti-caldo a favore delle categorie più deboli, tra cui i bambini piccoli. Queste riflessioni ci aiutano a evitare gli inconvenienti e i pericoli per la salute nelle ore più calde, quando il sole aggredisce senza pietà i nostri cuccioli non ancora in grado di termoregolarsi al meglio. Ecco una guida dettagliata per trascorrere un'estate serena con i tuoi cuccioli.

Quando il Caldo è un Pericolo?

  • Quando la temperatura esterna supera i 32-35 gradi.
  • Quando l'alta umidità impedisce la regolare sudorazione.
  • Quando la temperatura in casa è superiore a quella esterna (locali poco ventilati, tetti e solai non ben isolati).

Consigli Pratici per Proteggere i Cuccioli dal Caldo

  1. Evita di portare fuori casa il cucciolo nelle ore più calde del giorno (dalle 11:00 alle 17:00).
  2. Rinfresca l’ambiente in cui soggiornate.
  3. Ricordati di coprirlo quando passi da un ambiente molto caldo a uno con aria condizionata, ma di non coprirlo troppo quando fa caldo.
  4. Quando esci, proteggilo con cappellino, ombrellino o tettuccio della culla; in auto, accendi il climatizzatore, se disponibile, e in ogni caso usa le tendine parasole, specie nelle ore centrali della giornata.
  5. Vestilo con indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come ad esempio lino e cotone; evita le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti.
  6. Bagnalo subito con acqua fresca in caso di colpo di sole o di calore, per abbassare la temperatura corporea.
  7. Ricordati di farlo bere spesso.

Disturbi Comuni Legati al Calore e Cosa Fare

Qui di seguito sono illustrati i principali disturbi (soprattutto dei genitori o dei nonni) legati alle condizioni ambientali estive, accompagnati da utili suggerimenti su “cosa fare”. È bene tenerli a portata di mano in caso di necessità.

Senso di Pesantezza e Gonfiore agli Arti Inferiori

  • Liberarsi di vestiti e calzature troppo strette.
  • Sdraiarsi, tenere le gambe sollevate, più alte rispetto alla testa, dormire con un cuscino sotto i piedi.
  • In viaggio fare frequenti soste e passeggiare.

Disturbi Dovuti ad Esposizione Diretta e Prolungata ai Raggi Solari

  • Rossore al viso, malessere generale improvviso, mal di testa, nausea, sensazione di vertigine, possibile fastidio alla luce, aumento rapido della temperatura corporea (febbre). Si può verificare perdita di coscienza.
  • Chiedere assistenza medica.
  • Distendere la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo.
  • Fare impacchi di acqua fresca.
  • Dare da bere acqua fresca.
  • Eventualmente coprire gli occhi.
  • Non provocare raffreddamenti troppo rapidi.
  • Non bere alcolici.
  • Non somministrare alcuna bevanda se c’è perdita di coscienza.

Disturbi Dovuti ad Alti Livelli di Umidità

(Oltre il 60-70%), ridotta ventilazione, temperatura superiore ai 25 gradi.

  • Volto arrossato o pallido, pelle secca e calda, aumento della temperatura corporea (febbre), aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), aumento della respirazione (tachipnea), pupille dilatate. Si può verificare shock e perdita di coscienza.
  • Chiedere assistenza medica.
  • Portare la persona in un posto fresco e ventilato con le gambe sollevate rispetto al corpo (se pallido) o in posizione semiseduta (se rosso in viso).
  • Liberare la persona dagli indumenti.
  • Raffreddare il corpo con acqua fresca, anche avvolgendolo in lenzuola o asciugamani umidi o utilizzando borse di ghiaccio da posizionare sotto le ascelle, ai polsi, all’inguine, alle caviglie, ai lati del collo.
  • Dare da bere acqua fresca.
  • Non bere alcolici.
  • Non bere alcuna bevanda se c’è perdita di coscienza.

Sudorazione Abbondante con Perdita di Liquidi e Sali Minerali, Spasmi Muscolari

  • Portare la persona in un posto fresco e ventilato.
  • Somministrare acqua, eventualmente con sali minerali.
  • Se i crampi persistono, chiedere assistenza medica.

Aumento della Respirazione (Tachipnea), Pressione Bassa, Cute Fredda, Pallida e Umida, Nausea, Cefalea

  • Chiedere assistenza medica.
  • Portare la persona in un posto fresco e ventilato e mantenerla a riposo.
  • Togliere gli indumenti più pesanti.

Idratazione: Cosa Bere e Cosa Evitare

Dovresti bere almeno 2 litri d’acqua nel corso della giornata, anche se hai poca sete: se vuoi alternare, va bene anche il tè.

Succhi di Frutta o Bevande Gassate: Attenzione!

Modera l’assunzione, perché sono ricchi di calorie, poco dissetanti, spesso troppo zuccherati.

Leggi anche: Come funziona lo scambiatore di calore auto?

Bevande Fredde o Ghiacciate: No!

Devi evitarle perché possono provocare congestioni gravi. Preferisci le bevande a temperatura fresca.

Birra e Alcolici: No!

Astieniti: aumentano la sudorazione e la sensazione di calore contribuendo alla disidratazione.

Alimentazione: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

L’ideale è 5 pasti al giorno: colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena.

Pasta e Riso: Ni!

Saziano senza appesantire. Consumali regolarmente, ma sempre in quantità moderata.

Pesce: Sì!

È da preferire rispetto alla carne e ai formaggi.

Leggi anche: Cosa succede se una gatta sterilizzata va in calore?

Fritti, Intingoli, Insaccati, Cibi Piccanti: No!

Vanno ridotti o evitati tutti i cibi elaborati, molto salati e ricchi in grassi.

Frutta e Verdura: Sì!

Consumane in abbondanza perché apportano acqua, vitamine e sali minerali.

Gelati: Sì!

Ma preferisci quelli al gusto di frutta, più ricchi in acqua.

Caffè: Ni!

D’estate e con le alte temperature bisogna limitarne l’assunzione.

La Fase Neonatale: Caratteristiche e Cure

Il periodo neonatale è la prima fase di sviluppo del cucciolo dopo la nascita; la vita del cucciolo si riduce a pochi schemi motori e comportamentali innati, cioè interamente governati dai geni ereditati dai genitori, la capacità di sviluppare nuovi comportamenti o affinare quelli esistenti è praticamente nulla, le sue capacità sensoriali sono limitate. Questa importante fase di sviluppo fisico è paragonabile anche se impropriamente, alla fase intermedia di sviluppo delle rane, quella dei girini; altri mammiferi nascono già con le peculiarità motorie (ovviamente di capacità ridotta) e sensoriali dell’animale adulto che diverranno.

Leggi anche: Applicazioni del Marmo

Durante l’assenza della madre i cuccioli si spingono l’uno contro l’altro a formare una unica massa e rimangono praticamente inattivi. In questa fase di sviluppo non possiedono la capacità di regolare la temperatura corporea, ma hanno la capacità di rispondere bene a questa mancanza. La quantità di globuli rossi di un cucciolo neonato è nettamente inferiore a quella di un cane adulto, e in virtù di ciò riesce a regolarsi, anche se in scala molto ridotta, come un animale a sangue freddo.

È una convinzione errata quella che i cuccioli appena nati debbano stare necessariamente a temperature elevate; perlomeno non è una esigenza fisiologica, ma trova motivazione nel prevenire l’attivazione dell’Herpes Virus.

Cure e Attenzioni Speciali

Le prime settimane di vita di un cucciolo di cane possono essere una fase molto pericolosa; appena nasce deve trovare il modo di succhiare il latte materno, ha bisogno di restare al caldo, la mamma deve prendersi cura della sue funzioni corporali, senza contare che è in balia di malattie, disturbi e lesioni. La vita di un neonato può essere difficile, ma nella maggior parte dei casi la mamma è in grado di svolgere un ottimo lavoro e soddisfare le necessità della prole.

Devi monitorarne il peso su una bilancia specifica due volte al giorno. Se ti sei accorto che un esemplare della cucciolata ha bisogno di cure speciali, la prima cosa da fare è assicurarsi che riceva sufficiente calore. In alternativa, puoi tenere in braccio il cagnolino sotto i tuoi vestiti finché non si scalda; valuta di mettere un panno pulito sotto il suo sedere per non rischiare di sporcarti se urina o defeca. Evita di usare uno scaldino elettrico, è pericoloso perché può surriscaldare la creatura; devi invece fare in modo che si riscaldi gradualmente nell'arco di una-tre ore.

Una volta che è caldo e attivo, è giunto il momento di nutrirlo. Verifica se la madre lo lascia succhiare dal capezzolo. Se è sufficientemente caldo, ma ancora debole e non è in grado di succhiare il latte, probabilmente ha un basso livello ematico di zucchero; lascia cadere due o tre gocce di sciroppo di mais sulla sua lingua per regolare tale valore. Se il cucciolo è sufficientemente caldo e vuole succhiare, potrebbe essere necessario procurargli un latte artificiale specifico se non è in grado di attaccarsi al capezzolo o la madre lo rifiuta.

Un cagnolino neonato debole deve essere alimentato ogni tre o quattro ore, anche di notte. Affinché possa urinare e defecare, il cucciolo di cane deve essere stimolato sull'area genitale. Se non reagisce ai tuoi tentativi di scaldarlo o non mangia, devi sottoporlo alle cure del medico. Fallo visitare anche se ha la diarrea, secrezioni nasali o se noti altri sintomi preoccupanti.

Gestione del Parto e Prime Cure

Il successo di una cucciolata è la risultante di diversi fattori che includono l’adeguata scelta e il controllo sanitario dei riproduttori, la corretta gestione della cagna in gravidanza e al parto, la cura dell’ambiente in cui viene tenuta la cucciolata. Il parto naturale va considerato a tutti gli effetti un evento fisiologico che andrebbe monitorato con grande discrezione, lasciando svolgere alla cagna tutte le mansioni e supportandola solo in caso di reale necessità.

Un primo aspetto di grande rilevanza, che può incidere notevolmente sullo stato del cucciolo alla nascita, è la durata del parto. In un parto ottimale, l’espulsione del primo cucciolo dovrebbe avvenire entro 1-2 ore dalla rottura della prima borsa delle acque e i cuccioli successivi dovrebbero nascere ad intervalli di 25-30 minuti. Tempi inferiori non permettono alla cagna di assistere adeguatamente il neonato, in quanto deve lacerare gli invogli, recidere il cordone ombelicale, lambire vigorosamente il cucciolo in modo da favorire l’espulsione dei muchi ancora presenti nelle vie respiratorie, e avviarlo alla suzione.

Subito dopo la nascita, è importante che il cucciolo venga immediatamente liberato dalle membrane fetali e che il cordone ombelicale sia reciso a circa 3-4 cm dalla parete addominale, se non viene fatto dalla madre. Successivamente, il cucciolo viene vigorosamente lambito dalla cagna in modo che le narici e l’orofaringe vengano liberate dai muchi ancora presenti nelle vie respiratorie.

Il cucciolo neonato ha un’incapacità fisiologica di adeguata termoregolazione e alla nascita dipende completamente dalla madre per il mantenimento della temperatura, in quanto non può sviluppare tremore muscolare né vasocostrizione, che sono i meccanismi attivati dall’organismo per aumentare la temperatura; inoltre, ha un elevato rapporto superficie/massa corporea, pochi grassi sottocutanei e una percentuale di acqua corporea molto superiore, per cui disperde molto rapidamente il calore corporeo.

L’ambiente deve avere giuste temperatura e umidità, in modo che non ci sia dispersione eccessiva di calore, ma evitando di creare un surriscaldamento, altrettanto dannoso. È consigliabile mantenere valori di umidità tra 55-65% circa, salvo nei casi di cuccioli molto piccoli, in cui può essere indicato un tasso di umidità superiore, per prevenire la disidratazione e il raffreddamento. La cassa deve essere di materiale atermico e preferibilmente di dimensioni non eccessive, sia perché mantiene maggiormente il calore ma anche perché la cagna ama un ambiente raccolto.

Va sempre tenuto presente che temperature eccessivamente alte non sono ben tollerate dalla madre, specie se appartenente ad alcune razze, considerando anche che la cagna in lattazione ha un metabolismo incrementato, per cui mantenerla in un ambiente eccessivamente caldo comporta uno stato di stress persistente che può ripercuotersi sulla lattazione.

Nella fase neonatale il cucciolo usa principalmente le sue percezioni termiche per sentire il calore materno e ogni movimento di allontanamento che comporti riduzione della temperatura, se prolungato, porta a una condizione di disagio che il cucciolo traduce in emissione di uggiolii, che portano la madre a recuperarlo.

Pertanto, in questi casi è opportuno integrare subito l’allattamento naturale con quello artificiale, in modo da prevenire la comparsa di tali scompensi. I cuccioli disidratati necessitano di un’adeguata terapia di sostegno.

In caso di cucciolo ipotermico (freddo al tatto), un riscaldamento rapido aumenta il fabbisogno metabolico, con il rischio di superare la capacità della funzionalità circolatoria e polmonare, per cui è fondamentale attuare un riscaldamento lento, in più di 1-3 ore. L’alimentazione orale può essere iniziata solo dopo che è stata ristabilita la normotermia in quanto l’ipotermia grave (temperatura inferiore a 34.5 °C) determina riduzione della motilità intestinale, fermentazione nello stomaco del latte ingerito con dilatazione gastrica e conseguente compressione sul diaframma e dispnea.

I neonati devono essere sollecitati ad alimentarsi frequentemente durante le prime 72 ore dopo la nascita. Se necessario, possono essere aiutati aprendo la bocca del neonato sul capezzolo, oppure mettendo delicatamente una piccola quantità di latte sulla lingua del neonato, diverse volte nelle 24 ore.

Il tratto digerente alla nascita è sterile, e viene colonizzato rapidamente da diverse specie di microrganismi nei primi giorni di vita, fondamentali al normale sviluppo della flora intestinale, che svolge funzioni importantissime, come garantire l’integrità della mucosa intestinale e prevenire l’attecchimento e la proliferazione di microorganismi patogeni. L’apparato digerente del neonato è predisposto in modo altamente specializzato per digerire e assorbire solo gli elementi forniti dall’alimento primario, il colostro nei primi due-tre giorni, e il latte materno successivamente, e non è in grado di assimilare altri alimenti.

La permeabilità intestinale agli anticorpi (Ac) colostrali inizia a scemare già dopo 8 ore dalla nascita, e scompare del tutto entro 48 ore. Sebbene il loro assorbimento intestinale si arresti a circa 36 ore, la loro presenza nel latte continua ad avere un’azione protettiva nei confronti di infezioni dal cavo orale e della mucosa intestinale. L’immunità colostrale ha durata variabile, tra 6 e 20 settimane, in rapporto al titolo anticorpale presente nel colostro e alla quantità di colostro assunta dal cucciolo, per cui i livelli di Ac materni acquisiti dai cuccioli di una stessa figliata possono essere differenti.

Esiste una correlazione diretta tra peso alla nascita e percentuali di sopravvivenza. La registrazione del peso corporeo alla nascita e nei giorni successivi è un dato molto utile per valutare e riconoscere eventuali problemi. L’incremento ponderale giornaliero è di circa il 5-10% e una riduzione di questo indice testimonia condizioni di salute scadenti, o inadeguata alimentazione. Generalmente il peso di un neonato dovrebbe raddoppiare in 7-10 giorni. È opportuno pesare i cuccioli alla nascita, tra 12 e 24 ore dopo il parto, e poi giornalmente.

Se l’ambiente in cui vengono tenuti i cuccioli è adeguatamente pulito, e il parto si è svolto in modo regolare, è altamente improbabile che si sviluppino infezioni.

tags: #calore #eccessivo #cuccioli #neonati

Scroll to Top