Kelvin (K) è l'unità di misura della temperatura di colore, che determina il colore della luce di una lampada. Sia che si desideri creare un'atmosfera calda e accogliente, sia che si cerchi una luce brillante e fredda, il Kelvin aiuta a fare la scelta giusta.
Che cos'è il Kelvin?
Kelvin (K) è l'unità utilizzata per misurare la temperatura del colore. La temperatura del colore si riferisce all'aspetto caldo o freddo della luce di una lampada. Non ha nulla a che fare con il calore della lampada stessa, ma con l'aspetto visivo della luce. Più alto è il numero Kelvin, più fredda e bianca è la luce.
Scala della Temperatura di Colore
La temperatura di colore si riferisce alla tonalità della luce emessa da una sorgente luminosa. Questo valore viene espresso in gradi Kelvin (K) con una scala da 1000 a 12000. Più alto il numero di Kelvin, più bianca o bluastra apparirà la luce.
- Kelvin basso (<2700K - 3000K): La luce con un valore Kelvin basso, come il lume di candela (circa 1500K) e le lampade ad incandescenza (2600-2700K), ha un bagliore caldo e dorato.
- Kelvin medio (3000K - 4000K): La luce con una gradazione Kelvin media, come il bianco caldo (2700-3000 K) e il bianco neutro (3001-4000 K), ha una tonalità equilibrata adatta sia agli spazi abitativi che ai luoghi di lavoro.
- Alta Kelvin (4000K - >5300K): La luce con un valore Kelvin elevato, come il bianco freddo (4000-5500 K) e la luce diurna (5500-7000 K), ha una tonalità più fredda e blu.
Descrizione dei Gradi Kelvin
I gradi Kelvin (K) sono l’unità di misura della temperatura assoluta nel Sistema Internazionale (SI). La scala Kelvin è utilizzata per misurare la temperatura in ambiti scientifici e tecnologici, inclusa la fotografia e l’illuminotecnica, dove è fondamentale per definire la temperatura di colore della luce. Questa scala parte dallo zero assoluto, il punto in cui le particelle hanno il minimo movimento termico possibile.
Temperatura del Colore nella Luce della Lampada
La temperatura di colore determina l'aspetto della luce di una lampada e influenza l'atmosfera e la funzionalità di una stanza.
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- Luce ambientale (fino a 2700K): Questo è il tipo di luce più caldo, con un bagliore morbido e dorato che crea un'atmosfera intima e accogliente. È ideale per soggiorni, camere da letto e altri spazi in cui si desidera un'atmosfera accogliente e rilassante.
- Bianco caldo (da 2700K a 3000K): Sempre calda, ma leggermente meno gialla della luce ambiente. Questo tipo di luce è perfetto per cucine, sale da pranzo e soggiorni in cui si desidera un'illuminazione confortevole ma leggermente più luminosa.
- Bianco neutro (da 3000K a 4000K): Questa luce ha un equilibrio tra caldo e freddo. È luminosa e funzionale, ideale per spazi di lavoro come uffici e cucine, oltre che per i bagni.
- Bianco freddo (da 4000K a 5500K): Questo tipo di luce ha una tonalità fredda, più blu, ed è particolarmente adatta agli spazi di lavoro, ai laboratori e agli ambienti in cui è necessaria una luce brillante e nitida.
- Luce diurna (da 5500K a 7000K): Questa luce simula la luce naturale del giorno e fornisce una luce brillante, quasi bianca, che ricorda il sole in una giornata limpida. È perfetta per le applicazioni in cui è importante una riproduzione accurata dei colori, come negli studi fotografici o negli spazi di lavoro.
- Da Dim a Warm (regolabile in Kelvin): Queste lampade offrono la possibilità di regolare il colore della luce, da bianco freddo a luce calda. Questo le rende estremamente versatili, in quanto si può regolare l'illuminazione in base alle diverse attività e agli stati d'animo.
Kelvin per l'Illuminazione a LED
L'illuminazione a LED offre un'ampia gamma di temperature di colore, che vanno dalla luce fredda a quella calda. Questo rende possibile trovare lampadine LED che hanno un aspetto sia freddo che caldo. Se si sta cercando di sostituire le lampadine a incandescenza o alogene, allora si scelga le luci LED con una temperatura di colore di circa 2700 K, per un aspetto caldo.
Luce Bianca: Calda, Naturale e Fredda
La luce emessa dalle sorgenti luminose viene percepita dall’occhio dell’osservatore con una gradazione di colore. Se la gradazione tende ai toni del rosso la luce viene definita calda, se la gradazione è prossima al bianco viene definita naturale, se la gradazione tende al blu viene definita fredda.
Effetti delle Diverse Tonalità
La scelta della tonalità corretta contribuirà ad influenzare l’atmosfera di un ambiente. D’altro canto, i toni caldi tendono a stancare molto gli occhi, e per questo non sono ideali per illuminare ambienti di lavoro o luoghi in cui sia necessario percepire i colori molto bene, come uffici o ambulatori: in questi casi si favorisce la scelta di tonalità di bianco più naturali. La luce fredda, infine, con le sue tonalità blu tende a creare un ambiente asettico, perfetto per ambulatori o per luoghi dove sia fondamentale esaltare una sensazione di freschezza e pulizia come un bagno. La creazione di un’atmosfera asettica spesso non è percepita come ideale per le abitazioni private, quindi sarà più facile trovare un’illuminazione bianca e fredda in luoghi pubblici come ospedali, ambulatori medici od odontoiatrici.
Inoltre, come reso noto dagli studi in illuminotecnica, le temperature più naturali e fredde hanno effetto energizzante e quindi sono indicate per migliorare la concentrazione in uffici, scuole e magazzini.
Regolazione della Luminosità e Temperatura del Colore
È possibile regolare la luminosità della luce?
Certamente. Mediante l’utilizzo dei dimmer è possibile regolare l’intensità della luce a seconda delle specifiche necessità del singolo ambiente oppure per meglio ottimizzare il rapporto tra luce artificiale e luce naturale nei diversi momenti della giornata. A seconda dei modelli il dimmer si può gestire con una manopola, un radiocomando oppure tramite un pulsante. Inoltre è possibile scegliere fra tre tipologie di dimmerazioni: PWM, 0-10V e TRIAC.
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Si può regolare la temperatura colore di un corpo luminoso?
Grazie ai recenti progressi tecnologici nel settore dell’illuminazione, oggi sono disponibili prodotti illuminanti che consentono di regolare non solo la luminosità ma anche la temperatura di colore. Passando da una colorazione fredda a una più calda si potrà godere di un'atmosfera completamente diversa. Quindi non si dovrà più scegliere un’unica temperatura di colore, ma si avrà la libertà di impostare la tonalità del colore più adatta alla propria attività, umore o preferenza di illuminazione.
Per poter regolare la temperatura colore di un corpo luminoso si può utilizzare la tecnologia del bianco dinamico dove lo stesso corpo lampada ha all’interno più chip led in grado di emettere varie tonalità di colore che miscelate determinano la temperatura di colore emessa. Questa tecnologia è controllabile in maniera meccanica tramite un dispositivo come un telecomando o un controller applicato a parete ed è direttamente chi ne usufruisce a scegliere o modificare a piacimento la temperatura del led.
L’innovativo sistema dim to warm è una tecnologia di controllo che riduce la temperatura di colore di un corpo illuminante quando questo è dimmerato, consentendo una regolazione uniforme della luce bianca, ad esempio passando da 3000 K a 1800 K.
La Temperatura di Colore in Fotografia
La temperatura colore è un concetto molto importante in fotografia, direi fondamentale, perché è strettamente correlato alla luce che illumina la scena e influisce su di essa. Infatti, ogni fonte di luce ha una sua temperatura colore: sole, lampadina alogena, lampadina a incandescenza, neon, flash, sono tutte fonti di luce, ognuna caratterizzata da una temperatura colore differente. La temperatura colore in fotografia si misura in gradi Kelvin (K).
Scala della Temperatura Colore in Fotografia
La temperatura colore, misurata in gradi Kelvin, misura al contrario rispetto a quanto l’intuito potrebbe farci pensare. A temperature Kelvin più alte, la temperatura colore è più fredda (la luce di un flash a 5000K è fredda). A temperature Kelvin più basse, la temperatura colore è più calda (ad esempio una candela ha una temperatura colore di 1000°K, ma la sua luce è calda). La temperatura colore di una giornata di sole a mezzogiorno è 5600°K, ma quando la giornata è nuvolosa la temperatura colore sale (da 6500°K a 8000°K).
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Utilizzo della Scala Kelvin
La scala Kelvin trova applicazione in diversi campi:
- Fotografia e Videografia: Per regolare il bilanciamento del bianco, garantendo colori naturali in base alla fonte di luce.
- Illuminotecnica: Per progettare l’illuminazione di spazi abitativi, commerciali e artistici.
- Astronomia: Per classificare le stelle in base alla loro temperatura superficiale.
- Scienza e Industria: Per esperimenti scientifici e processi industriali che richiedono temperature specifiche.
Tabella della Scala Kelvin
Ecco una tabella riassuntiva dei valori Kelvin con esempi di sorgenti luminose:
| Temperatura (K) | Descrizione | Esempi di Sorgenti |
|---|---|---|
| 1000-2000 K | Molto caldo (arancione) | Candele, lampade a incandescenza |
| 3000-4000 K | Caldo (giallo) | Lampade alogene |
| 5000-5500 K | Neutro (bianco puro) | Luce solare a mezzogiorno |
| 6000-7000 K | Freddo (bianco/bluastro) | Giornata nuvolosa, flash |
| 8000-10000 K | Molto freddo (blu) | Ombra profonda, cielo sereno |
Esempi di Utilizzo
- Fotografia: Un fotografo regola la fotocamera su 5500 K per simulare la luce naturale durante uno shooting all’aperto.
- Illuminazione: In un ufficio si utilizzano lampade da 4000 K per favorire la concentrazione.
- Astronomia: Una stella blu come Rigel ha una temperatura superficiale di circa 10.000 K, mentre una stella rossa come Betelgeuse è intorno ai 3.000 K.
Considerazioni Finali
Da questo breve excursus si evince che la temperatura colore riveste un ruolo fondamentale nella scelta dell’illuminazione: non è sufficiente scegliere il bianco per illuminare, bisognerà anche avere in mente una temperatura ideale, in base al tipo di spazio che vogliamo illuminare, alla sua funzione, alla sua dimensione e, non meno importante, alle sensazioni che vogliamo suscitare nelle persone che vivono questi ambienti.
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