Cause del Bruciore di Stomaco: Una Guida Completa

Il "bruciore di stomaco" è un termine comune per indicare la pirosi o l’acidità gastrica. È un sintomo molto frequente, che quasi tutti nella vita hanno provato, almeno una volta, che può indicare problemi diversi. Tale condizione è talmente frequente che è davvero difficile trovare persone che non abbiano mai sofferto dei classici sintomi associati all'acidità di stomaco. Questo fa capire come sia opportuno il consiglio di rivolgersi al Medico, per affrontare il problema ed escludere patologie gravi.

Cos'è il Bruciore Retrosternale?

Il bruciore retrosternale, detto anche pirosi, è una sensazione fastidiosa localizzata al petto, simile a “un fuoco dentro”, che può diventare anche dolorosa, se molto intensa. Il bruciore retrosternale non è una malattia a sé stante, ma un sintomo che può essere associato a disturbi di diversa gravità. Il bruciore retrosternale si manifesta principalmente come una sensazione di bruciore o pressione al centro del petto, che può irradiarsi verso il collo, la schiena o l’addome.

Cause Comuni del Bruciore di Stomaco

Dato che l'aumento dell'acidità può essere legato a diversi fattori predisponenti, cercheremo di fare una rapida carrellata, elencando le principali patologie correlate ed i sintomi che le identificano. Quando l'acidità di stomaco è un problema occasionale, il paziente non fa fatica ad individuarne le cause di origine: pasti troppo abbondanti, alimenti difficili da digerire, stress, farmaci o qualche bicchiere di troppo, sono infatti causa frequente di bruciori gastrici.

Altre cause meno comuni ma comunque rilevanti includono ansia e stress. In alcune persone, stati di forte tensione emotiva possono scatenare sintomi simili al bruciore retrosternale, che vengono spesso confusi con problemi cardiaci o digestivi.

Gastrite e Stress

Stress e gastrite sono spesso correlati. La gastrite da stress è la conseguenza di un’infiammazione della parete interna dello stomaco, dovuta a un’eccessiva produzione di succhi digestivi acidi. La durata della gastrite è legata alla persistenza del fatto stressante che ha scatenato il malessere. Ecco perché l’unica cura davvero efficace parte proprio da lì: eliminare o mitigare il carico di tensione adottando uno stile di vita più salutare.

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Reflusso Gastroesofageo

Se la sensazione di bruciore non si limita all'area gastrica ma si irradia verso l'alto, fino ad interessare anche le fauci, con tutta probabilità il disturbo è dovuto alla malattia da reflusso gastroesofageo. Il problema è causato dalla risalita del contenuto gastrico nell'esofago, a causa dell'incontinenza di una valvola muscolare che chiude l'imboccatura dello stomaco, rilasciandosi soltanto per consentire il transito del cibo, l'eruttazione ed il vomito.

Altro indizio che orienta verso la diagnosi di reflusso gastroesofageo è l’insorgenza di acidità e bruciore in concomitanza di cambi posturali, quando ci si china per allacciare le scarpe o quando si è sdraiati a letto.

Altre Cause di Gastrite

La gastrite si sviluppa quando la mucosa protettiva dello stomaco s’indebolisce o viene danneggiata: le pareti dello stomaco normalmente sono protette da una mucosa, che fa da barriera contro gli acidi e gli enzimi, responsabili della digestione. Se questa barriera viene alterata, i succhi digestivi danneggiano e infiammano le pareti dello stomaco.

  • L’infezione batterica da Helicobacter pylori determina la gastrite cronica.
  • L’uso abituale di analgesici ed antinfiammatori può provocare sia la gastrite acuta che la gastrite cronica.
  • Le situazioni di grave stress fisico, dovuto a interventi chirurgici, a traumi fisici, a ustioni o a infezioni gravi, possono provocare la gastrite acuta.
  • La bile può refluire nello stomaco, causando l’infiammazione e la gastrite cronica.
  • Gastrite autoimmune. Si verifica quando l’organismo attacca le cellule, che formano le pareti dello stomaco, scatenando una reazione immunitaria contro sè stesso.

Sintomi Comuni

Tra i segni e i sintomi della gastrite ricordiamo:

  • il dolore sordo o bruciore (bruciore di stomaco) nella parte superiore dell’addome (la “bocca dello stomaco”): può migliorare oppure peggiorare dopo i pasti.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Diminuzione dell’appetito.
  • Eruttazione o gonfiore.
  • Senso di pienezza post-prandiale.
  • Dimagrimento.

In alcuni casi il bruciore di stomaco può evolvere in sanguinamento gastrico, ma raramente questo sintomo è grave; vi ricordiamo però che il sanguinamento gastrico, che comporta la presenza di sangue nel vomito oppure la produzione di feci nere e catramose, richiede cure mediche immediate.

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Come Alleviare il Bruciore di Stomaco

Il trattamento del bruciore retrosternale dipende in gran parte dalla causa sottostante. Accanto ai trattamenti farmacologici, ci sono cambiamenti nello stile di vita che possono aiutare a ridurre il bruciore. Evitare fumo e alcool, modificare la dieta, riducendo il consumo di cibi grassi, piccanti o acidi, può avere un impatto significativo.

Rimedi Farmacologici

Tra le soluzioni farmacologiche, gli antiacidi, disponibili senza ricetta, sono spesso la prima scelta per neutralizzare l’acido gastrico e dare sollievo immediato. Gli antiacidi sono composti che servono a neutralizzare l’acidità a livello locale, aiutando così a tamponare l’eccesso di acido proprio nello stomaco.

Molto utili sono anche le sostanze dotate di un'attività di accelerazione della motilità gastrointestinale che rendono più rapido lo svuotamento dello stomaco e spesso hanno anche un’attività antinausea e antiemetica, come ad esempio la metaclopramide.

Esistono anche sostanze in grado di indurre la frantumazione e l'eliminazione delle bolle d'aria contenute nello stomaco aiutando così a ridurre il contenuto di aria nella pancia, che è all’origine di quella sgradevole sensazione di gonfiore addominale. Sono ad esempio il dimeticone e il simeticone, o il carbone vegetale se vogliamo un rimedio più naturale.

Molte di queste sostanze prese separatamente o in preparati che le contengono in associazione possono essere acquistabili in farmacia senza bisogno di ricetta medica, ma è sempre importante seguire le indicazioni del foglietto illustrativo sia per quanto riguarda il dosaggio sia per la posologia, nel dubbio si può chiedere consiglio al farmacista o al proprio medico.

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Rimedi Naturali e Cambiamenti nello Stile di Vita

I più risolutivi rimedi per il bruciore di stomaco sono quelli che coinvolgono un cambiamento nelle abitudini alimentari, scegliendo una strategia di prevenzione. In caso di bruciore di stomaco frequente, infatti, la cosa migliore è nutrirsi con cibi facilmente digeribili e sazianti, quali cereali integrali, proteine da carni bianche o pesce, verdura cotta e cruda ad ogni pasto, condita sempre a crudo.

In particolare, aggiungere alla propria dieta riso integrale, con verdure al vapore quali broccoli e carote, condito con olio extravergine di oliva, permette di avere un pasto equilibrato e particolarmente digeribile per l’organismo. Meglio evitare invece cibi fritti e molto elaborati, perché le difficoltà digestive con alimenti complessi peggiorano il quadro della pirosi.

Può essere d’aiuto l’azione di citrati e vitamine. Tra i farmaci, i citrati, infatti, regolano l’iperacidità gastrica, spesso associata a pirosi e reflusso, mentre le vitamine B1 e B2 favoriscono i processi digestivi; alcuni estratti vegetali contenuti negli integratori alimentari, come quelli di carciofo e il finocchio, aiutano in caso di gonfiore e pesantezza.

Importante anche masticare lentamente, per agevolare la digestione, che inizia proprio nella bocca.

Consigli Dietetici Generali

La dieta, innanzitutto, dev'essere all'insegna della sobrietà. Pasti poco sostanziosi ma frequenti, basati su alimenti di facile digestione e sulla moderazione di quelli irritanti, aiutano a tenere sotto controllo bruciori ed acidità. Anche l'abolizione del fumo, unitamente al rispetto dei giusti tempi di masticazione, aiuta a ridurre l'intensità del bruciore.

Si dovrà consigliare una dieta “leggera”, che significa priva di spezie, con pochi grassi, senza bevande gassate, agrumi e insalate a foglia dura. I pasti devono essere poco sostanziosi, casomai più frequenti, comprendenti pochi carboidrati, prediligendo il riso brillato, la carne bianca e il pesce lessato, le patate e le banane. Vanno proscritti gli alimenti irritanti, la cioccolata, il tè e la menta, che contengono xantine e metil-xantine, che facilitano l’apertura del cardias, favorendo i reflussi.

Complicazioni Potenziali

Quando è presente il reflusso gastroesofageo, quest’ultimo può provocare un’esofagite che, se prolungata e non trattata, può causare ulcere esofagee e conseguentemente cicatrici che restringono l’esofago (stenosi esofagea). In presenza di reflusso gastroesofageo cronico può svilupparsi l’esofago di Barrett, condizione in cui le cellule che rivestono l’esofago si modificano a causa dell’esposizione cronica all’acido.

Oltre alle complicazioni fisiche, non è da sottovalutare l’impatto che il bruciore retrosternale può avere sulla qualità della vita. Il dolore e il disagio cronici possono interferire con le attività quotidiane e il sonno, compromettendo il benessere generale della persona.

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