Piano Cottura a Induzione: Funzionamento, Vantaggi e Svantaggi

Il piano cottura a induzione è un elettrodomestico sempre più diffuso nelle cucine italiane. La piastra a induzione è pensata per una cucina più sostenibile. Più sicuri ed efficienti dei tradizionali piani a gas, rinunciano alle fiamme vive per la cottura, sfruttando invece la corrente elettrica e i campi magnetici per scaldare direttamente la pentola. Una sorta di "mega calamita" alimentata ad elettricità che trasferisce il calore alle pentole.

Come Funziona il Piano Cottura a Induzione?

Il segreto del funzionamento di un piano cottura a induzione risiede nell'utilizzo dell'energia elettromagnetica per generare calore direttamente all'interno della pentola, rendendo superfluo l'impiego di fiamme libere. Quando si accende un fornello ad induzione, l’energia viene trasmessa a una bobina coperta da un materiale in vetroceramica. Riconoscendo la presenza della pentola, il piano cottura a induzione si attiva quando questa è poggiata sul piano. Il calore si trasferisce dunque dalla piastra alla pentola.

Il piano cottura ad induzione è formato da una lastra uniforme in vetroceramica, al di sotto della quale sono posizionate una serie di bobine con avvolgimenti in filo di rame, poste sopra dei nuclei di ferrite. Dopo aver selezionato il fuoco da attivare nella piastra e aver posizionato al di sopra la pentola, la corrente passerà attraverso le bobine che sono assegnate a quella zona di cottura, che a loro volta generano un campo magnetico che induce una corrente elettrica all’interno della pentola, che quindi viene scaldata, come accade negli elementi riscaldanti del forno.

Il principio base del riscaldamento per induzione è quello di fornire calore attraverso un forte campo magnetico. La corrente elettrica della rete domestica viene trasformata in corrente alternata (ossia che utilizza una tensione che non è costante come per la corrente continua, ma che oscilla tra un massimo e un minimo, ciclicamente) ad alta frequenza, che comincia a scorrere nella bobina (una serie di avvolgimenti di fili di rame). Poiché la corrente è un flusso di cariche elettriche, questa andrà a creare un campo magnetico attorno alla bobina. Essendo la corrente alternata, anche il campo magnetico varia.

Faraday, un fisico inglese, nel 1831 scoprì che è vero anche il contrario: ossia se un campo magnetico varia, allora esso genererà corrente. Questa è la corrente che arriva a scorrere nel materiale conduttivo con cui è a contatto il piano, ossia quello della pentola.

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Quali Pentole Utilizzare?

E’ importante sapere che per utilizzare un piano cottura a induzione bisogna utilizzare pentole e padelle idonee, realizzate con un fondo ferroso (come acciaio inox, ghisa o acciaio smaltato); tutti gli altri materiali non sono adatti. Questo meccanismo non si instaura su una qualsiasi pentola o padella, ma devono essere utilizzati utensili specifici.

Ci sono due modi per scoprire se la pentola che avete è adatta ai piani a induzione. Se è presente il simbolo di una piccola bobina siete sicuri che potete usarla. Se non c’è il simbolo, potete provare con una calamita: se rimane saldamente attaccata al fondo, allora via libera!

Materiali Compatibili:

  • Acciaio
  • Acciaio Inox
  • Ghisa
  • Acciaio Smaltato

Materiali Non Compatibili:

  • Rame
  • Alluminio
  • Ceramica
  • Vetro
  • Porcellana

Vantaggi del Piano Cottura a Induzione

Una delle caratteristiche più apprezzate dei piani cottura a induzione è la sicurezza. Compresi struttura e funzionamento, si capisce che la piastra a induzione non comporta rischi legati a una possibile fuga di gas ed è sicura se si hanno bambini in casa, in quanto la parte esterna alla zona di cottura rimane sempre fredda. Dato che il calore si genera direttamente nella pentola o nella padella, il piano non si scalda come avviene con i fornelli a gas dato che risente solo del calore residuo dalla padella. In questo modo si riduce il rischio di scottature mentre si cucina.

I piani a induzione, inoltre, sono più semplici da pulire: non ci sono bruciatori o griglie da rimuovere, mentre per eliminare eventuali macchie di grasso, aloni e residui di cibo bastano un detersivo liquido per piatti, dell’acqua e un panno in microfibra. Inoltre, per lo stesso motivo, risulta particolarmente pratico dal punto di vista della pulizia: rimanendo a temperature contenute e non avendo tutti i componenti di un piano a gas ma un unico piano in vetroceramica, basta passare un panno.

Un altro vantaggio è la maggiore efficienza energetica rispetto ad altre tecniche di cottura: il calore si diffonde più in fretta e in maniera uniforme (un litro d’acqua bolle in 3 minuti contro i 5 di un tradizionale piano a gas) e il cibo cuoce più velocemente, evitando così inutili dispersioni. Il riscaldamento per induzione risulta poi più efficiente rispetto a quello di altri tipi di cottura. Questo si traduce in maggiore efficienza energetica (con minori consumi e quindi costi legati all’utilizzo) e il cibo cuoce più in fretta.

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Chi sceglie di affidarsi ai fornelli a induzione ha spesso l’obiettivo di ridurre i consumi del gas e contribuire a ridurre le emissioni di CO2. La cottura a induzione è anche amica dell’ambiente: l’uso di energia elettrica in alternativa a un combustibile fossile tradizionale come il gas, contribuisce a ridurre le emissioni di CO2. Le piastre a induzione a basso consumo (parliamo dei modelli classe A) ottimizzano automaticamente i consumi energetici, facendo in modo che la quantità di energia assorbita soddisfi le necessità della cottura e riducendo così gli sprechi inutili. Si stima che un piano a induzione abbia un’ efficienza energetica del 90% (contro il 40-50% dei piani cottura tradizionali).

Le piastre a induzione consumano meno di quelle tradizionali e sono un gran vantaggio se si dispone già di un impianto fotovoltaico. Abbiamo sottolineato come i tempi di cottura di una piastra a induzione siano notevolmente inferiori rispetto a quelli di un piano cottura a gas, ma come si traduce questa osservazione in termini di consumi? I fornelli a induzione hanno un rendimento alto, in quanto il calore ottenuto è in tutto e per tutto equiparabile a quello degli altri tipi di piano, ma viene ottenuto con un consumo di energia inferiore. Questa riduzione nel consumo è dovuta a un'eccellente gestione dell'energia, in quanto il calore generato durante l'induzione viene concentrato esclusivamente sulla pentola, senza alcuna dispersione.

Tabella Comparativa Efficienza Energetica

Tipo di Piano Cottura Efficienza Energetica
Induzione 90%
Tradizionale a Gas 40-50%

Svantaggi del Piano Cottura a Induzione

Finora ad aver limitato la diffusione dei piani cottura a induzione è stata la potenza elettrica assorbita dalle bobine, che costringono a richiedere l’aumento dei classici 3 kW del contatore elettrico. D’altra parte, in Italia non è un’opzione ancora così diffusa a causa di alcuni fattori che influenzano negativamente questo prodotto. Innanzitutto si colloca in una fascia di prezzo ancora piuttosto elevata rispetto a quelli tradizionali a gas. Servono poi pentole apposite, con il fondo piano e di materiale ferroso.

Consigli per l'Utilizzo e la Manutenzione

  • Evitare utensili in metallo: L'utilizzo di utensili da cucina in metallo può graffiare la delicata superficie in vetroceramica del piano cottura.
  • Asciugare sempre il fondo delle pentole: Prima di posizionare una pentola sul piano a induzione, assicurati che il suo fondo sia perfettamente asciutto.
  • Utilizzare prodotti di pulizia specifici: Per la pulizia quotidiana, sono ideali panni morbidi in microfibra e detergenti delicati specifici per piani in vetroceramica. In alternativa, una soluzione di acqua calda e bicarbonato può essere efficace per rimuovere macchie leggere.
  • Inizia con temperature basse: La potenza di un piano a induzione è generalmente superiore a quella del gas.

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