Sempre più spesso si sente parlare di stufe a pellet, considerate un combustibile ecologico e naturale, una fonte di riscaldamento che non sporca e non inquina. Ma cosa sono? Come avviene il loro funzionamento? E nell’ampia gamma di soluzioni di riscaldamento a basso impatto ambientale, perché scegliere proprio quello a pellet?
Chi sceglie di acquistare una stufa per riscaldare uno o più ambienti domestici, dovrebbe prendere in considerazione diversi aspetti, tra cui la destinazione d’uso di tale oggetto. Per esempio, con una stufa a pellet si può riscaldare sia un singolo ambiente domestico che più stanze della casa.
Quest’ultima possibilità è resa disponibile, ad esempio, tramite i modelli di stufe canalizzate che possono convogliare l’aria calda in vari punti dell’abitazione, anche su piani differenti. E, nel caso delle termostufe a pellet è anche possibile riscaldare casa mettendo in funzione i termosifoni oppure l’impianto di riscaldamento a pavimento. Inoltre, con queste particolari stufe si può anche decidere di riscaldare o meno l’acqua del bagno (proveniente da lavandino, bidet, doccia…).
Esteticamente le termostufe sono uguali alle stufe a pellet standard, ma tecnicamente sono più simili alle caldaie alimentate a biomassa. Ti assicura riscaldamento e produzione di acqua calda con un unico processo di combustione, oltre che con un unico apparecchio. È una soluzione per il riscaldamento alternativo ed ecosostenibile.
Il pellet necessario per alimentare una termostufa viene prodotto con gli scarti della lavorazione del legno, è facile da reperire e costa meno dei combustibili fossili. Inoltre non inquina, perché la sua combustione produce la stessa quantità di anidride carbonica che la pianta avrebbe generato con la sua decomposizione. È bella da vedere. È possibile programmarne accensione e spegnimento, proprio come nelle stufe a pellet tradizionali.
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Ma ci sono anche altri parametri da considerare nell’acquisto di una stufa, ovvero la potenza termica necessaria per l’abitazione e il rendimento della stufa stessa.
Potenza Termica Necessaria
Più un ambiente da riscaldare è grande, più la stufa deve essere potente. Da questo punto di vista, uno dei parametri da prendere in esame per capire che tipo di stufa acquistare è il volume dell’ambiente stesso.
Come calcolare il volume di un ambiente
Come fare a calcolare il volume di un ambiente (espresso in metri cubi)? Tramite la seguente formula matematica: superficie dell’ambiente (espressa in metri quadri, si ottiene calcolando larghezza x lunghezza) moltiplicata per l’altezza di tale ambiente (quest’ultimo valore viene espresso in metri). Quindi: superficie x altezza = volume.
Inoltre, ci sono pure altri fattori da considerare, per quanto riguarda la potenza necessaria della stufa da comprare:
- La zona climatica in cui la casa è situata: quanto fa freddo in inverno.
- Il livello di isolamento termico dell’abitazione: ad esempio, non serve una stufa potentissima se la casa ha un buon livello di isolamento.
- La eventuale presenza di corsi d’acqua come fiumi e laghi nei pressi dell’abitazione, che potrebbero essere causa di maggiore umidità anche nella casa.
Allo scopo di calcolare al meglio il fabbisogno termico necessario, conviene affidarsi a un professionista del settore. Ad ogni modo, per avere un’idea di massima della potenza termica ideale che deve avere la stufa da acquistare, è possibile fare questo calcolo: volume dell’ambiente da riscaldare x coefficiente termico.
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Il coefficiente termico indica le calorie medie che occorrono per scaldare 1 metro cubo a 20-22 gradi. È un indice che dipende dal grado di coibentazione della casa, e il suo valore può oscillare tra 30 e 40. Dove 30 si indica un alto livello di isolamento termico, dove 40 uno scarso isolamento.
Ad esempio, se una casa è di recente costruzione e possiede infissi isolanti e cappotto termico, ha un coefficiente termico sicuramente più vicino al 30 che al 40.
Ipotizziamo che tale casa abbia un’altezza di 3 metri e che sia di 80 metri quadrati. Calcolando 80 x 3 si ottiene il valore inerente al volume dell’ambiente, che moltiplicato per il coefficiente termico, immaginando sia proprio pari a 30, darebbe come risultato 7.200 kCal.
Il valore delle calorie va poi convertito in Kw. Per farlo, occorre dividerlo per 862. Ebbene: 7200 : 862 dà come risultato 8,3 Kw.
Quest’ultimo valore ottenuto va addizionato ad un 15-20% circa del valore stesso. Di conseguenza, indicativamente per l’appartamento usato per il nostro esempio è necessaria una stufa con circa 10 kw di potenza termica.
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Se invece la casa fosse degli anni novanta o precedente, con il tetto poco isolato e magari con delle finestre con vetro singolo, il coefficiente termico da usare per il calcolo risulterebbe di un valore più vicino a 40.
Il Rendimento della Stufa
La potenza termica necessaria di una stufa per riscaldare un ambiente, il cui calcolo per ricavarla è stato spiegato nel precedente paragrafo, è un parametro fondamentale da considerare. Ma per l’acquisto di una stufa conviene anche considerare lo specifico rendimento di tale oggetto.
Si tratta di un valore che viene espresso in percentuale, ed indica quanto calore una stufa è in grado di offrire all’ambiente al fine di riscaldarlo.
Ad esempio, le migliori stufe alimentate a pellet vantano un rendimento del 90%. Cosa significa? Che su 100 Kg di combustibile (il pellet, per l’appunto), sono 90 i Kg che vengono convertiti in calore.
Scegliere stufe con un rendimento alto, pari o vicino al 90 è molto conveniente, perché in questo modo si risparmierà sui consumi.
Per quantificare l’effettiva convenienza dell’utilizzo di una stufa a pellet occorre calcolare quanti chilowatt il dispositivo consuma per riscaldare in modo efficiente l’ambiente interessato. I dubbi che assalgono chi è orientato verso questa tipologia di riscaldamento riguardano soprattutto la effettiva convenienza della stufa a pellet. Innanzitutto è bene chiarire alcuni concetti riguardanti gli ambienti che una stufa a pellet può riscaldare. Quest’ultimo fattore determina un coefficiente, compreso tra 0,040 e 0,060. Ad esempio, un appartamento di 100 mq, con soffitti alti 2,50, ha un volume di 250 metri cubi che, moltiplicati per un coefficiente di 0,040, fa ottenere un risultato pari a 10.
Per valutare se la stufa a pellet possa fornire dei benefici economici si può fare affidamento ad alcuni studi. Uno tra i più autorevoli risulta quello effettuato dal Centro Studi dei Consumatori della Regione Trentino-Alto Adige.
Tipologie di Stufe a Pellet
Esistono diverse tipologie di stufe a pellet, ognuna con caratteristiche specifiche adatte a diverse esigenze:
- Stufa a pellet idro o termostufa: Permette di riscaldare l’ambiente di casa e contemporaneamente produrre acqua calda sanitaria.
- Stufa a pellet canalizzata: Consente di trasportare il calore anche nelle altre stanze o piani superiori attraverso un sistema di canalizzazione.
- Stufa a pellet ventilata: Trasferisce aria calda nel solo ambiente in cui si trova la stufa, ideale per piccoli o medi ambienti.
- Stufa pellet slim: Ideale per chi non dispone di abbastanza spazio, adatta per piccoli e stretti spazi.
- Stufe a pellet senza canna fumaria: Ottima soluzione per chi non ha abbastanza spazio per far passare i tubi di scarico o per chi abita in un condominio.
- Stufe a pellet angolari: Caratteristiche e moderne, perfette per risparmiare spazio e posizionare la stufa a pellet in angoli della casa.
Le stufe a pellet senza canna fumaria, rappresentano una soluzione ideale per coloro i quali non hanno la possibilità di installare una canna fumaria. Per tutti quelli che non hanno questa possibilità, non significa che devono rinunciare alla scelta di acquistare una stufa a pellet poiché la soluzione è quella di installare una stufa a pellet con scarico forzato a parete. Non ci sarà alcun tipo di differenza nel design o nell’efficienza della stufa a pellet rispetto a quelle con la canna fumaria.
Ovviamente, in queste stufe, i fumi che vengono prodotti durante la combustione devono essere eliminati, seppur ecologici, infatti, all’interno della stufa è situato un motore con una ventola elettrica che riesce ad eliminare i fumi (tiraggio forzato) tramite un tubo di scarico di 8cm a fungo terminale che sporge dalla parete.
Materiali e Rivestimenti
Sul mercato oggi possiamo trovare numerose stufe a pellet di ogni genere e stile per soddisfare a pieno le esigenze di ognuno:
- Stufe a pellet in maiolica (ceramica): Trasmettono il calore per irraggiamento, accumulando il calore e rilasciandolo nell’ambiente in maniera graduale.
- Stufe a pellet in ghisa: Entrano in sintonia con uno stile rustico, richiamando le stufe a pellet del passato.
- Stufe a pellet in acciaio: Molto diffuse, l’acciaio viene utilizzato come rivestimento della stufa a pellet.
Manutenzione e Pulizia
Bisogna tenere presente che un buon funzionamento della stufa è dato anche da una buona pulizia e manutenzione della stessa. Generalmente, la pulizia della stufa a pellet va effettuata giornalmente. Bisogna pulire crogiolo, vetro e scambiatore.
Il crogiolo deve essere pulito dalla cenere, prestando particolare attenzione a liberare i fori sul fondo da incrostazioni, in modo da permettere all’aria primaria di entrare nel braciere garantendo la giusta combustione. Quando la stufa a pellet è ancora spenta, possiamo anche dedicarci alla pulizia del vetro della stufa con un panno imbevuto di detergente liquido ma attenzione alle guarnizioni! Non devono essere rovinate!
Inoltre, durante i mesi estivi in cui la stufa è inutilizzata, si potrebbe ricorrere ad un controllo annuale della stufa. Per questo tipo di controllo bisogna fare affidamento ad un tecnico specializzato, il quale, provvederà ad una manutenzione più accurata delle stufe, come la pulizia della canna fumaria e delle parti interne delle stufe come coclea e ventola. Il tecnico specializzato, inoltre, provvederà a controllare lo stato delle guarnizioni e l’emissione dei fumi.
Qualità del Pellet
Grazie all’espansione del mercato, nascono nuovi produttori di pellet e proprio per questo, oggi possiamo trovare in commercio, pellet di ogni genere, ma attenzione a scegliere!
In genere un buon pellet è lucido e liscio, poco polveroso. Esistono varie essenze di legno principale anche se, il miglior pellet è quello certificato en Plus A1 (certificazione che si basa sulla normativa tecnica europea) ma bisogna sempre provarlo in riferimento alla stufa di ognuno e vedere come brucia; potrebbe succedere che u...
Consumo Energetico
Le stufe a pellet sono classificate in base a diversi criteri che includono la loro potenza, efficienza, tecnologia di funzionamento, tipo di installazione e caratteristiche aggiuntive. Le stufe a pellet sono categorizzate in base alla loro potenza termica, espressa in kilowatt (kW). Questo valore indica la quantità di calore che la stufa può produrre. L'efficienza di una stufa a pellet è un altro criterio importante. È misurata in percentuale e indica quanto efficacemente la stufa converte i pellet in calore.
La quantità di energia consumata da una stufa a pellet dipende da vari fattori, come la potenza della stufa, l'isolamento della casa, e la temperatura esterna. In media, una stufa a pellet può consumare tra i 2 e i 5 kW al giorno. Per calcolare il consumo giornaliero di una stufa a pellet, è importante considerare il numero di ore di funzionamento e la potenza della stufa. Una stufa che funziona per 10 ore al giorno a una potenza media può consumare dai 20 ai 50 kWh al giorno. La durata di un sacco di pellet da 15 kg dipende dall'intensità d'uso della stufa e dalla sua efficienza. Generalmente, un sacco di pellet può durare da uno a tre giorni in condizioni di uso normale.
Comprendere quanto consuma una stufa a pellet è essenziale per valutarne l'efficienza e il costo operativo. Sebbene le stufe a pellet siano generalmente più efficienti rispetto ad altre forme di riscaldamento, il loro consumo può variare notevolmente a seconda delle condizioni d'uso.
Vantaggi di una Stufa a Pellet Efficiente
Una stufa a pellet efficiente permette di ottenere il massimo rendimento col minimo consumo energetico, offrendo così numerosi vantaggi:
- Consente un risparmio economico, dal momento che consuma meno pellet ed elettricità di una stufa inefficiente.
- Contribuisce a salvaguardare l’ambiente, poiché emette meno CO2 e inquinanti ed utilizza pellet, un combustibile rinnovabile e sostenibile.
Tabella Riassuntiva dei Parametri Chiave
| Parametro | Descrizione | Unità di Misura |
|---|---|---|
| Potenza Termica | Quantità di calore prodotta dalla stufa | kW |
| Rendimento | Efficienza nella conversione del pellet in calore | % |
| Consumo Energetico | Energia consumata dalla stufa | kW/giorno |
| Coefficiente Termico | Calore necessario per riscaldare 1 m³ a 20-22°C | Varia tra 30 e 40 |