Mandorle: Calorie, Valori Nutrizionali e Benefici di Questo Prezioso Frutto Secco

Le mandorle sono un alimento versatile e nutriente, amato da molti per il loro sapore e la loro versatilità in cucina. Gustose e versatili le mandorle fanno parte della tradizione gastronomica di moltissime regioni italiane. In questo articolo, scoprirai le diverse varietà di mandorle disponibili, i loro valori nutrizionali e i benefici che offrono.

Cosa Sono le Mandorle?

Le mandorle appartengono alla grande famiglia della frutta secca. Sono frutti a guscio prodotti dall'albero Prunus Amygdalus, originario dell'Asia Centrale e oggi diffuso in America, Europa e Asia. La mandorla è il frutto di un albero molto longevo, il Prunus Amygdalus, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, che raggiunge anche altezze di circa dieci metri con i fiori bianchi o leggermente rosati a cinque petali.

Nell’antichità la pianta si diffuse prima in Grecia e in seguito in Italia, Francia e Spagna. I Romani conoscevano il mandorlo con il nome di “noce greca” e già veniva citato da Virgilio e Orazio nei loro manoscritti. Nel Nord America l’introduzione del mandorlo risale al XVI secolo, mentre in Cile la pianta è arrivata nella seconda metà del XVII secolo. In Italia, oggi, la coltura delle mandorle italiane è diffusa soprattutto nelle regioni meridionali e in particolare in Puglia e Sicilia, sebbene alcune coltivazioni siano presenti anche in altre regioni come la Sardegna, l’Abruzzo, la Calabria, la Basilicata e la Campania.

I semi del mandorlo sono da sempre considerati divini perché protettori della verità, infatti il loro guscio forte e duro custodisce il seme-verità conoscibile solo se si riesce a spaccare la scorza. La mandorla è un frutto di colore variabile dal marrone all’ocra ed è ricoperta da una pellicina esterna detta perisperma, che può essere liscia o rugosa.

Mandorle Dolci e Amare

Una divisione che spesso si fa è quella fra mandorle dolci, idonee al consumo alimentare e più conosciute ed utilizzate anche in cosmetica, e mandorle amare, non idonee al consumo umano in quanto contengono amigdalina, una sostanza tossica. Il motivo è che le mandorle amare crescono in piccole quantità direttamente sulle piante che producono anche le mandorle dolci, questo significa cioè che la stessa pianta di mandorle produce sia mandorle dolci che alcune mandorle amare.

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Questo fenomeno avviene perché per ottenere piante più resistenti e produttive succede che i mandorli vengano “innestati” su piante più antiche, il cosiddetto mandorlo selvatico o mandorlo amaro. Nonostante le mandorle amare siano considerate tossiche per l’uomo in caso di ingestione non c’è comunque da preoccuparsi: in un adulto un’intossicazione da amigdalina può sopraggiungere in seguito al consumo di 50-60 pezzi, un quantitativo molto elevato.

I malli e gusci delle mandorle vengono considerati sottoprodotti di scarto che, una volta ridotti in farine, possono essere utilizzati nell’alimentazione dei bovini. I gusci legnosi sono inoltre utilizzati anche come materia prima per la costituzione di pellet per il riscaldamento a biomassa e rappresentano degli ottimi sostituti dei pellet di segatura di legno.

Raccolta e Classificazione

La produttività della pianta di mandorlo aumenta con l’età fino a raggiungere il massimo verso i diciotto anni: 75-90 quintali di mandorle con mallo e guscio per anno.

  • Primavera: per il consumo dei frutti interi freschi.
  • Piena estate: per un consumo come seme secco intero o lavorato previa smallatura e sgusciatura.
Per i primi due impieghi, il metodo di raccolta avviene in maniera manuale tramite bacchiatura, che consiste nel favorire la caduta dei frutti dai rami percuotendo le piante con pertiche di legno; per il consumo dei semi secchi invece la raccolta avviene prevalentemente con sistemi meccanici.

La mandorlicoltura mediterranea e asiatica si articola per la maggior parte in mandorleti di piccole dimensioni a gestione familiare, il che rende difficile sostenere i costi di meccanizzazione e quindi di abbassare il costo del prodotto, a differenza della mandorlicoltura californiana dove la meccanizzazione ha in gran parte sostituito la manodopera permettendo un abbassamento dei prezzi.

Una volta smallate ed essiccate le mandorle vengono lavorate con processi più o meno articolati in base al prodotto che si vuole ottenere: sono infatti commercializzate mandorle in guscio, sgusciate, pelate, affettate, in bastoncini e in granella. Mentre per le mandorle in guscio non esiste calibro, ma vengono classificare in base a categorie specifiche, la classificazione delle mandorle sgusciate avviene tramite l’identificazione del calibro e l’analisi dei difetti (frutti graffiati, frutti rotti, corpi estranei, danni, raggrinzimento, ecc.). In Italia la coltura del mandorlo è diffusa soprattutto in Puglia e in Sicilia.

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Oggi, il maggiore produttore mondiale di mandorle è la California, seguita da Spagna e Italia.

Valori Nutrizionali delle Mandorle

Le mandole sono un’ottima fonte di proteine vegetali, seconde solo alle arachidi infatti 100g di mandorle forniscono circa 22g di proteine! Oltre a questo, sono ricche di ferro che contribuisce a diverse funzioni nell’organismo fra cui la formazione dei globuli rossi e, di conseguenza, al normale trasporto dell’ossigeno nel sangue. Grazie a questa azione sul trasporto dell’ossigeno il ferro contribuisce, insieme al magnesio di cui le mandorle sono ricche, anche alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. Inoltre, le mandorle sono anche ricchissime di rame e zinco, due minerali che insieme contribuiscono al mantenimento e alla pigmentazione di capelli, pelle e unghie in salute. La principale proprietà delle mandorle è l'alta qualità lipidica ed il contenuto in vitamina E. Le mandorle contengono molti grassi, infatti circa l’80% delle calorie di questo alimento provengono da questo nutriente.

Mentre non esiste calibro per le mandorle in guscio, il calibro delle mandorle sgusciate è dato dal diametro dei frutti. La calibrazione e la crivellatura sono determinate dal diametro massimo della sezione equatoriale del seme di mandorla, con l’ausilio di crivelli a fori rotondi o di forma allungata.

Peso delle Mandorle

Ma sai quanto pesa esattamente una mandorla? E come si fa a calcolare il peso delle mandorle sgusciate o intere? Non preoccuparti, siamo qui per svelarvi tutti i segreti di questo meraviglioso frutto secco!In questo articolo informativo, ti sveleremo tutto quello che devi sapere sui pesi delle mandorle. Così potrai utilizzarle al meglio nelle tue creazioni dolci e salate e sorprendere tutti con il tuo talento culinario.

  • Quanto pesa una mandorla sgusciata? Il peso di una mandorla sgusciata, detta anche mandorla pelata, dipende dalla varietà e dalla dimensione del frutto, si stima che una mandorla sgusciata pesi tra 1 e 4 grammi, ma in media si aggira intorno ad 1,2 grammo.
  • Quanto pesa una mandorla con guscio? Il peso di una mandorla con guscio varia anch’esso in base alla varietà e alla dimensione del frutto, ma approssimativamente una mandorla intera pesa tra 2 e 3 grammi. Le mandorle con guscio sono quelle che si raccolgono a terra nei pressi dell’albero, e richiedono di essere sgusciate prima di essere mangiate o usate in cucina.
  • 10 mandorle quanti grammi sono? Se vuoi sapere quanti grammi sono 10 mandorle, devi prima specificare se si tratta di mandorle sgusciate o con guscio. Infatti, 10 mandorle sgusciate pesano circa 15 grammi, mentre 10 mandorle con guscio pesano circa 30 grammi.

Facciamo due conti insieme e vediamo quante mandorle sgusciate ci sono in una peso definito in grammi:

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Peso (grammi) Numero di Mandorle Sgusciate
1,2 1
10 8
12 10
15 13
18 15
20 16
24 20
25 21
28 23
45 37
50 41
100 83
120 120
150 125
200 167

Questi conteggi ci possono servire quando dobbiamo creare ricette dolci e salate oppure quando stiamo seguendo una dieta specifica infatti, sapendo la quantità o il peso delle mandorle, è possibile capire quante calorie stiamo assumendo da questo frutto secco.

Quando devi fare calcoli che coinvolgono le mandorle, sia che tu le stia mangiando fresche o che le stia utilizzando in una ricetta, è importante verificare se il peso indicato si riferisce alle mandorle con guscio o senza.

Quante Mandorle Mangiare al Giorno?

È consigliabile includere nella nostra dieta un frutto secco ricco di proprietà nutritive, come la mandorla o la nocciola, preferibilmente di alta qualità. Durante il corso della giornata, si consiglia di consumare da 1 a 23 mandorle secche (equivalenti a circa 28 grammi). Ci sono diversi motivi per cui è importante mangiare 5 o 10 mandorle al giorno, il motivo più importante è perchè può essere benefico per la salute. Ecco alcuni punti da considerare:

  • Nutrienti essenziali. Le mandorle, come le nocciole, sono ricche di nutrienti essenziali come vitamine (E, B2, B3) e minerali (magnesio, calcio, fosforo) che sono importanti per il corretto funzionamento del corpo.
  • Grassi sani. Le mandorle contengono grassi monoinsaturi sani per il cuore, come l’acido oleico, che può contribuire a migliorare il profilo lipidico e a proteggere la salute cardiovascolare.
  • Fibre alimentari. Le mandorle sono una buona fonte di fibre alimentari, che possono favorire la digestione, mantenere il senso di sazietà e sostenere la regolarità intestinale.
  • Antiossidanti. Come per le nocciole anche le mandorle contengono antiossidanti come la vitamina E, che possono aiutare a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi e contribuire a una buona salute generale.
  • Gestione del peso. Nonostante le mandorle siano relativamente caloriche, diversi studi hanno suggerito che possono essere utili nella gestione del peso. La loro combinazione di fibre, proteine e grassi sani può contribuire a ridurre l’appetito e a controllare la fame.

Tuttavia, è importante tenere presente che le esigenze nutrizionali possono variare da persona a persona.

Calorie in 10 Mandorle

In generale, una porzione di 10 mandorle ha circa 60 calorie. Tuttavia, il contenuto calorico delle mandorle può variare leggermente a seconda delle dimensioni specifiche delle mandorle e dei metodi di misurazione utilizzati. Per facilitare il lavoro vediamo insieme alcuni dei calcoli più ricercati per il conteggio delle calorie:

Quantità Peso (grammi) Numero di Mandorle Calorie (circa)
1 grammo 1 5,8
10 grammi 8 48
12 grammi 10 58
15 grammi 13 73
20 grammi 20 97
30 grammi 25 145
100 grammi 83 483
200 grammi 166 966

Per ottenere una stima accurata delle calorie, si è preso in considerazione il peso di una mandorla sgusciata.

Utilizzi delle Mandorle

Le mandorle possono essere mangiate al naturale come snack, oppure utilizzate come ingrediente in ricette dolci o salate. Le mandorle sono anche utilizzate per produrre olio di mandorle, latte di mandorla e burro di mandorle, che sono popolari alternative vegane ai prodotti lattiero-caseari. Le mandorle sono un frutto secco delizioso e versatile che può essere utilizzato in molte ricette e come ingrediente in diversi piatti. Ecco alcuni modi comuni per utilizzare le mandorle:

  • Spuntino salutare: Puoi mangiare le mandorle da sole come spuntino. Come abbiamo detto in precedenza, sono ricche di proteine, fibre, vitamine e minerali ed è consigliabile consumarle nella loro forma naturale senza sale o condimenti aggiunti.
  • Aggiunta a cereali e yogurt: Le mandorle possono essere aggiunte ai cereali per la colazione o allo yogurt per aggiungere una croccantezza e un sapore extra. Puoi anche optare per mandorle affettate o tritate per un tocco diverso.
  • Burro di mandorle: Il burro di mandorle è un’alternativa sana e gustosa al burro di arachidi. Puoi spalmarlo sulle fette di pane, aggiungere la crema a frullati o usarlo come condimento per dolci.
  • Dolci e dessert: Le mandorle sono un ingrediente comune in molti dolci e dessert. Puoi usarle per preparare biscotti, torte, crostate, torte di mandorle, amaretti e molto altro ancora.
  • Piatti salati: Le mandorle possono aggiungere sapore e croccantezza a molti piatti salati. Si possono tritare e usare come panatura per pollo o pesce, aggiungere croccantezza ad insalate o usare le mandorle affettate come guarnizione per piatti di pasta.
  • Latte di mandorle: Il latte di mandorle è una bevanda vegana e senza lattosio che puoi preparare facilmente in casa. Puoi usarlo come alternativa al latte vaccino nelle tue ricette o per bere da solo.
  • Salsa di mandorle: Puoi preparare una salsa di mandorle frullando le mandorle con olio d’oliva, aglio, succo di limone e spezie. Questa salsa può essere utilizzata come condimento per verdure, carne o pesce.

Ricorda che le mandorle sono ad alto contenuto calorico, quindi è importante consumarle con moderazione. Come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, i frutti a guscio funzionano alla perfezione come “spezza fame” sostituendo merendine e snack in modo sano e senza appesantire. Grande risorsa anche per gli sportivi. Tra i più apprezzati ci sono le mandorle: una fonte di proteine e minerali, tra cui soprattutto magnesio e ferro. Le mandorle contengono fosforo (550 mg su 100 grammi) e calcio (240 mg) e sono alleate di cuore, arterie e ossa. Costituite per il 50% da grassi monoinsaturi e polinsaturi, le mandorle sono una grande fonte di energia e per questo sono apprezzate come spuntino al mattino durante il lavoro o durante lo sport. Hanno però un potere calorico elevato (100 grammi di mandorle contengono 600 kcal) e per questo vanno consumate con parsimonia.

Tra la frutta secca, le mandorle hanno il più alto contenuto di fibre (12%) e sono una fonte di vitamina E (26 mg su 100 grammi, più di ogni altro frutto oleoso).

Frutta Secca: Valori Nutrizionali e Benefici

La frutta secca oleosa, a guscio, rappresenta un alimento ricco di grassi insaturi (i cosiddetti grassi buoni) e povero di zuccheri. Rientrano nella categoria frutti come noci, mandorle, nocciole, arachidi, pinoli, anacardi e pistacchi. Possono essere classificati come frutta secca anche i semi oleosi. Tra i più diffusi è possibile citare i semi di lino, di chia, di zucca e di girasole. Tutti questi semi sono ricchi di vitamine, minerali, antiossidanti ed acidi grassi essenziali. Seppure hanno delle proprietà simili alla frutta secca a guscio, tuttavia, i semi oleosi non sono considerati come un alimento da consumare da solo ma vengono utilizzati prevalentemente per arricchire le ricette.

I valori nutrizionali ne fanno un alimento in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo. La frutta secca contiene, infatti:

  • Lipidi, ovvero grassi insaturi (mono e polinsaturi ma anche una parte di grassi saturi), che variano dal 50% al 70% del contenuto nutrizionale totale a seconda della tipologia.
  • Pochi carboidrati (dai 4 agli 8 grammi, in base alla tipologia).
  • Proteine di alta qualità, contenute maggiormente nei pinoli (le proteine della frutta secca sono di origine vegetale, quindi il contenuto di amminoacidi essenziali non è paragonabile a quello presente in uova, latticini, carne e pesce).
  • Fibre.
  • Vitamine, soprattutto vitamine del gruppo B e vitamina E.
  • Minerali (tra cui potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco, selenio e fosforo).
  • Fitocomposti (tra cui carotenoidi, flavonoidi, fitosteroli).

La frutta secca oleosa è povera di zuccheri, quindi contiene un basso carico glicemico. Grazie alla presenza di fibre, inoltre, riduce l’assorbimento di zuccheri. Ciò contribuisce a tenere bassi i livelli di glicemia.

Uno studio pubblicato sul The New England Journal of Medicine, durato ben 30 anni, ha evidenziato una correlazione tra il consumo di frutta secca e la riduzione del rischio di mortalità causato da numerose patologie. Lo studio, effettuato confrontando soggetti che consumavano regolarmente frutta secca ed altri che invece non ne facevano uso, ha messo in risalto un tasso di mortalità inferiore per coloro i quali rientravano nella prima categoria. Grazie alle sue proprietà, infatti, la frutta secca riduce sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Ciò è favorito dalla presenza al loro interno di alcune componenti fondamentali:

  • Grassi buoni, che svolgono un’azione antiossidante.
  • Arginina, un amminoacido precursore di un potente vasodilatatore (ossido nitrico) che contribuisce a salvaguardare la salute e l’elasticità dei vasi sanguigni.
  • Vitamina E, che svolge un’azione antiossidante.
  • Omega 3 , che svolgono un’azione antinfiammatoria.

Le mandorle sono ricche di:

  • Vitamina B, tra cui la niacina.
  • Vitamina E.
  • Omega 3 e omega 6.

Oltre alle proteine e ai sali minerali, le mandorle sono il frutto secco a più alto contenuto di fibre. Queste sono presenti soprattutto nella buccia, ovvero il rivestimento fibroso di colore marroncino che ricopre il frutto. Nella buccia delle mandorle sono contenuti, infine, anche molti antiossidanti.

Frutta Secca e Patologie

Le benefiche proprietà della frutta secca ne fanno un alimento sano e salutare anche per chi soffre di diabete, colon irritabile o ipercolesterolemia.

Frutta Secca e Diabete

La frutta secca ha un basso contenuto di zuccheri e se consumata regolarmente migliora la sensibilità all’insulina. Nei soggetti con prediabete, inoltre, abbassa i livelli di colesterolo LDL.

Frutta Secca e Colesterolo

La frutta secca oleosa, grazie al contenuto di fitosteroli (composti vegetali con struttura simile al colesterolo) ne favorisce la diminuzione del colesterolo. Proprio per la similitudine di struttura, il trasportatore NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like1) si lega ai fitosteroli e in questo modo si riduce l’assorbimento del colesterolo.

Frutta Secca e Colon Irritabile

La frutta secca, in particolare noci e mandorle, hanno degli effetti positivi sul microbioma intestinale. Le fibre e i polifenoli funzionano infatti da prebiotici. Anche se si soffre di colon irritabile, quindi, si può consumare tranquillamente frutta secca. Da alcuni studi è addirittura emerso che il consumo di frutta secca contribuisce a ridurre il rischio di cancro al colon.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

La frutta secca è tra gli alimenti allergizzanti più diffusi, specie in età pediatrica. Fatti però salvi i casi più gravi di allergia, in cui si rischia anche lo shock anafilattico, i sintomi più diffusi di un’allergia alla frutta secca sono rappresentati da disturbi gastrointestinali e manifestazioni cutanee. L’allergia alla frutta secca si manifesta perché il sistema immunitario identifica le proteine della frutta secca come dannose. Di conseguenza, si liberano istamina e altri mediatori dell’infiammazione che portano alla reazione allergica. L’allergia non è però da confondere con l’intolleranza. Non c’è alcuna fonte scientifica, infatti, che parli di intolleranza alla frutta secca oleosa.

Promemoria per chi soffre di allergia al nichel: la frutta secca è ricca di questo metallo, per cui è consigliabile evitarne il consumo in soggetti che soffrono di tale allergia.

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