Il latte di cocco è una bevanda vegetale ottenuta per spremitura della polpa grattugiata del cocco (Cocus Nucifera). Simile al latte vaccino solo per aspetto e consistenza, il latte di cocco non contiene tracce di lattosio, il che lo rende adatto all'alimentazione dei soggetti sensibili a questo zucchero. Inoltre, essendo completamente vegetale, il latte di cocco rientra nella lista degli alimenti ammessi nella dieta dei vegetariani stretti (vegani). Altro vantaggio del latte di cocco è l'assenza delle proteine del latte vaccino (es. caseine), verso le quali molte persone ne sono intolleranti o sensibili.
Caratteristiche e Differenze
Il latte di cocco non va confuso con l'omonima acqua: mentre infatti il latte viene estratto per spremitura della polpa, l'acqua di cocco rappresenta il liquido semitrasparente racchiuso all'interno della noce. Una delle bevande vegetali più in voga degli ultimi anni (insieme a quello di soia), è un'alternativa ideale al latte vaccino, o più in generale al latte animale (capra, cavalla, cammello e molti altri).
Proprietà Nutrizionali del Latte di Cocco
Nonostante l'origine vegetale e l'assenza di colesterolo, il latte di cocco è molto nutriente, fornisce molte calorie ed è ricco di grassi saturi. Similmente agli altri tipi di latte vegetale (latte di soia, latte di riso, latte di avena, latte di mandorle, latte di kamut), il latte di cocco non contiene colesterolo, onnipresente invece nei latti di derivazione animale.
Non tutti i latti di cocco sono uguali: essi differiscono per lo più per la percentuale di grasso presente, variabile dal 5-7% (latte di cocco "magro"), al 20-22% (latte di cocco "grasso"). In generale, il latte di cocco dev'essere consumato con moderazione a causa dell'elevato quantitativo in termini di grassi. Nello specifico, il latte di cocco è ricco di acidi grassi a media catena, tra cui l'acido laurico.
Pur essendo un acido grasso saturo, il laurico non grava sui lipidi plasmatici (a differenza invece di alcuni acidi grassi a lunga catena come il palmitico ed il miristico). Per di più, è stato dimostrato che l'acido laurico del latte di cocco contribuisce ad innalzare i livelli di colesterolo buono HDL, esercitando dunque un effetto preventivo sul rischio cardiovascolare. In altri termini, al latte di cocco si attribuiscono capacità potenzialmente preventive sullo sviluppo di malattie a carico del cuore e dei vasi.
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Quanto detto non significa comunque che il latte di cocco possa essere consumato con sregolatezza: basti pensare che 100 ml di latte di cocco apportano ben 197 Kcal. Il latte di cocco apporta un discreto quantitativo in termini di fibra (2.13g/100 g di prodotto): a tal proposito, questa bibita vegetale contribuisce ad aumentare la percezione di sazietà, tenendo a freno l'appetito. Non a caso, il latte di cocco viene per certi versi considerato una sorta di regolatore della fame.
Valori Nutrizionali Medi per 100g di Latte di Cocco
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Calorie | 197 kcal |
| Proteine | 2.29 g |
| Carboidrati | 5.54 g |
| Zuccheri | 3.34 g |
| Grassi | 23.84 g |
| Fibre | 2.13 g |
Non contiene colesterolo, ma è molto nutriente: fornisce un buon apporto di calorie e grassi saturi, in particolari acidi grassi a media catena, tra cui acido laurico, potente antivirale e antibatterico. Inoltre, innalza i livelli del cosiddetto colesterolo buono (HDL), con effetto positivo sul sistema cardiovascolare. Come sempre, però, non bisogna esagerare: proprio come abbiamo visto nel caso del latte di soia (ben diverso da quello di cocco, con maggiori controindicazioni), il consumo deve essere moderato, soprattutto per chi ha bisogno di seguire una dieta ipocalorica.
Un prodotto da non confondere con l’acqua di cocco, che è invece un liquido che si forma naturalmente all’interno della noce di cocco, privo di fibre e molto meno denso. Anche l’acqua, però, viene utilizzata per diversi scopi: è una fonte di magnesio, potassio, fosforo e presenta di nuovo acido laurico. Solitamente, viene impiegata come integratore, per via del contenuto di minerali e vitamine.
Come Preparare il Latte di Cocco in Casa
Abbiamo detto che il latte di cocco è ottenuto per spremitura della sua polpa grattugiata. Ecco i passaggi per prepararlo in casa:
- Rimozione dell'acqua di cocco attraverso foratura della noce
- Rottura della noce di cocco con martello
- Stacco della polpa dalla scorza dura e legnosa
- Lavaggio della polpa ed eventuale rimozione dell'endocarpo (parte liscia e marrone, comunque commestibile, che avvolge la polpa bianca)
- Raschiamento della polpa mediante grattugia
- Estrazione del latte dalla polpa di cocco: la polpa grattugiata viene frullata con acqua molto calda (ma non bollente). Le proporzioni da rispettare per preparare il latte di cocco sono: 1 parte di cocco grattugiato e 2 parti di acqua calda.
- Il tutto viene lasciato in macera per una decina di minuti per permettere all'acqua di estrarre i nutrienti.
- La miscela viene poi filtrata attraverso un canovaccio pulito, a sua volta collocato sopra ad uno scolapasta ed una ciotola.
- Il liquido che sgocciola dal canovaccio va poi raccolto e lasciato raffreddare in bottiglie di plastica od in vetro.
Il latte di cocco fatto in casa va conservato in frigorifero e consumato in pochi giorni. Una volta refrigerato, il latte di cocco va incontro ad una naturale separazione di fase: la "panna" di cocco (ovvero la parte grassa) tende a salire, mentre la parte acquosa rimane sul fondo del contenitore. A tal proposito, il latte di cocco dev'essere shakerato prima del consumo.
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È difficile stabilire l'esatta quantità di grassi presente nel latte di cocco fatto in casa: i grassi possono infatti variare in base alla quantità di acqua (solvente) che si utilizza per estrarre le sostanze nutritive. In genere, si stima che la quantità di grassi presente nel latte di cocco autoprodotto sia variabile tra il 17 ed il 24%.
Impieghi del Latte di Cocco
In Italia, il latte di cocco viene generalmente utilizzato come ingrediente secondario per la preparazione di dolci oppure come sostituto della panna per realizzare sughi, salse di accompagnamento e creme dolci. Il latte di cocco è invece un ingrediente molto popolare in Malesia, in India, nelle Filippine, in Thailandia e in molti altri Paesi del Sud-Est Asiatico.
Il latte di cocco può essere utilizzato per la preparazione di sorbetti e gelati, creme dolci e dessert al cucchiaio, ma anche in tanti piatti salati. Si sposa bene con il pollo e i gamberi al curry, perfetto contrasto dolce e grasso alla piccantezza di queste specialità asiatiche.
Altri Impieghi
Negli ultimi anni l'interesse nei confronti del latte di cocco è cresciuto, tanto da coinvolgere anche ambiti extraculinari. In cosmesi, per esempio, il latte di cocco viene impiegato per la formulazione di creme idratanti ed emollienti pensate per contrastare la secchezza della pelle. Quando emulsionato con una parte di olio d'oliva, il latte di cocco può essere un utile rimedio casalingo per rimuovere il trucco in modo delicato e naturale.
Lo stesso latte estratto dalla polpa del cocco può essere utile per la preparazione di maschere per capelli fai-da-te: il grasso naturalmente presenta nutre i capelli in profondità e li rende più morbidi e setosi. La maschera al latte di cocco va distribuita sui capelli e lasciata agire 15 minuti: dopodiché, i capelli vanno sciacquati e lavati con lo shampoo.
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Essendo ricco di acido laurico, il latte di cocco può essere considerato una sorta di antisettico naturale: questo acido grasso a media catena, infatti, sembra esercitare una (blanda) azione antibatterica ed antivirale.
Il latte di cocco è ormai facilmente trovabile in commercio, dai negozi specializzati in prodotti stranieri alle botteghe di nicchia di alimenti biologici, ma anche in ogni supermercato, dove sono disponibili diversi marchi.
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