Il latte è un alimento ampiamente consumato e considerato una fonte importante di nutrienti. Tuttavia, negli ultimi anni, sono emersi dibattiti sui suoi benefici e potenziali rischi per la salute. Questo articolo esamina in dettaglio i valori nutrizionali del latte, le calorie, e le implicazioni per la salute, fornendo una panoramica completa per un consumo consapevole.
Composizione del Latte
Il latte materno è l'alimento essenziale per un neonato, almeno fino ai primi 6-8 mesi di vita, perché rappresenta la fonte in grado di coprire tutti i suoi fabbisogni nutrizionali finalizzati all’accrescimento. Il potere nutrizionale del latte, infatti, è indiscusso e, almeno per un neonato, il latte materno è l’alimento più completo e neppure paragonabile ad un qualsiasi latte artificiale.
Infatti, i latti artificiali sono generalmente preparati a partire dal latte vaccino, che però presenta notevoli differenze rispetto quello umano.
In commercio esistono vari tipi di latte e non sono tutti uguali, perché differiscono per il contenuto in grassi e per il processo di risanamento e di conservazione che hanno subito. Sappiamo infatti che il latte vaccino comune può essere intero, parzialmente scremato o totalmente scremato e quello che varia in questi tre tipi di latte (restando più o meno costante il contenuto proteico e glucidico) è il loro contenuto in lipidi e in vitamine liposolubili.
Esistono anche latti speciali come quelli addizionati di vitamine (latti dietetici) o di acidi grassi polinsaturi, quelli privati di lattosio, quelli ipoallergici, ipoproteici, i latti vegetali (di soia, riso, miglio, mandorle, ecc.) e altri tipi più specialistici.
Leggi anche: Benefici del Latte Parzialmente Scremato
Tabella comparativa del latte di diversi mammiferi
Il latte di diversi mammiferi varia significativamente nella sua composizione nutrizionale. La seguente tabella illustra le differenze chiave tra diverse specie:
| Mammifero | Calorie (Cal) | Proteine (g) | Cas/Alb | Lipidi (g) | Carboidrati (g) | Calcio (mg) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Donna | 68 | 1,50 | 0,66 | 4,0 | 6,8 | 30 |
| Asina | 45 | 1,7 | 0,49 | 1,2 | 6,9 | 30 |
| Bufala | 103 | 4,3 | 3,80 | 7,5 | 4,5 | 190 |
| Capra | 76 | 3,7 | 5,1 | 4,8 | 4,5 | 130 |
| Cavalla | 42 | 2,0 | 1,5 | 1,2 | 5,8 | 100 |
| Mucca | 63 | 3,2 | 2,6 | 3,4 | 4,8 | 119 |
| Mula | 54 | 2,6 | 1,6 | 1,9 | 5,7 | 90 |
| Pecora | 109 | 6,5 | 5,0 | 6,9 | 4,9 | 200 |
| Latte di soia* | 52 | 4,4 | - | 2,5 | 3,8 | 19 |
Tabella 1 - Composizione media (valori per 100 g di alimento) del latte di diverse specie di mammiferi (Cas/alb: rapporto caseinogeno/albumina; *: inserito per confronto).
Valori Nutrizionali del Latte
Dal punto di vista calorico, i valori nutrizionali sono influenzati dal contenuto lipidico del latte.
- Il latte scremato apporta quasi la metà delle calorie del latte intero (36 kcal rispetto alle 64 kcal del latte intero).
- La stessa quantità di carboidrati e proteine del latte parzialmente scremato (rispettivamente 4,9 g e 3,5 g).
- Solo 0,5 g di grassi.
Micronutrienti
Il latte è una fonte di colesterolo: il latte intero ne apporta 11 mg, quello parzialmente scremato 7 mg e 2 mg quello totalmente scremato.
La proprietà nutritiva che caratterizza tutti questi alimenti è la capacità di apportare proteine di eccellente valore biologico insieme a calcio e fosforo.
Leggi anche: Calorie e valori nutrizionali del latte in polvere
Le proteine del latte sono fondamentalmente tre: caseina (che rappresenta il 78% del contenuto proteico), lattoalbumina (20%), lattoglobulina (2%). La caseina viene prodotta esclusivamente dalle ghiandole mammarie e, per il suo contenuto in fosforo, svolge un ruolo di fondamentale importanza come fosfoproteina, soprattutto nel periodo della crescita del bambino.
Il latte vaccino è ricco anche di calcio e fosforo, che sono fondamentali per la formazione di ossa e denti. Per l’utilizzo da parte del nostro organismo, è di estrema importanza che questi due minerali siano in una giusta proporzione quantitativa tra loro: uno dei grandi vantaggi del latte è proprio quello di fornirli nella proporzione corretta.
I carboidrati del latte sono rappresentati quasi esclusivamente dal lattosio, che viene prodotto dalla ghiandola mammaria, mentre i lipidi del latte sono formati da colesterolo, trigliceridi, fosfolipidi, lecitine e pochi altri.
Nel latte sono inoltre presenti numerosi enzimi che svolgono azioni diverse: le amilasi per la digestione degli amidi, le proteasi per la digestione delle proteine, le lipasi per la digestione dei grassi.
Ricordiamo infine la lactenina che, svolgendo un’azione antibatterica, si oppone allo sviluppo dei germi contenuti nel latte (la lactenina, però, viene distrutta dal calore già a circa 80°C; quindi il latte bollito è più rapidamente deperibile rispetto a quello fresco).
Leggi anche: Valori Nutrizionali Latte Parzialmente Scremato
Il latte contiene anche serotonina (un neurotrasmettitore cerebrale che agisce come neurormone e che regola l’umore e la funzione del sonno: è forse per questo che il latte favorisce il sonno, specie nei bambini piccoli?) e triptofano (aminoacido essenziale che entra nel metabolismo della cellula nervosa e dal quale si forma serotonina; carenze di triptofano possono portare anche a gravi squilibri nervosi).
Un altro vantaggio del latte è che è il solo prodotto animale con proprietà alcalinizzanti, però ha l’unico svantaggio nutrizionale di essere carente di ferro e vitamina C (quel po’ di vitamina C che è contenuta nel latte fresco viene rapidamente distrutta dalla pastorizzazione e tenendo il latte a contatto con l’aria).
Il Latte Vaccino Fa Bene Alle Ossa? Gli Effetti Sul Calcio
È vero, il latte è alcalino, ma il latte industriale viene da animali da allevamento che hanno mangiato foraggio inquinato e che hanno ricevuto farmaci (tanto o poco, non è sempre facile da sapere). Pertanto il latte vaccino che acquistiamo contiene varie sostanze chimiche che si accumulano, perché molte di esse sono liposolubili.
Ecco che alla fine il latte diventa acidificante e, come tutte le sostanze acide, impoverisce le nostre ossa di calcio. Il latte contiene molto calcio (ma poca vitamina D), però se apporta sostanze chimiche acidificanti obbliga l’organismo ad utilizzare sistemi tampone per mantenere il pH del sangue e dei liquidi extracellulari all’interno dei loro valori fisiologici (in condizioni di acidità, la maggior parte dei nostri enzimi non lavora bene e quindi noi ci squilibriamo, ci indeboliamo e poi lentamente ci ammaliamo).
Questa condizione è particolarmente patogena per le ossa degli anziani che oggi sono fortemente predisposti all’osteoporosi sia perché vivono più a lungo, sia perché tendono a muoversi sempre meno.
Potenziali Danni del Latte Sul Sistema Immunitario
Inoltre, ho avuto modo di osservare spesso in ambulatorio che quando un bambino (ma lo stesso lo potremmo dire per un adulto) è predisposto a frequenti e prolungate malattie catarrali acute o subacute delle prime vie respiratorie, di solito basta sospendere il latte e i suoi derivati per vederlo nettamente migliorare in pochissimi giorni.
Il latte e i formaggi (specie quelli stagionati o fermentati), infatti, sono ricchi di istamina, che aumenta sia le allergie, sia la produzione di muco bronchiale. Non dimentichiamo che anche un eccesso di zuccheri semplici facilita le malattie respiratorie di tipo catarrale e che un prolungato eccesso di latte vaccino e di zuccheri semplici sono oggi pure la prima causa di infiammazione intestinale per l’alterazione della flora batterica del nostro apparato digerente.
Il consumo delle proteine del latte induce iperinsulinemia post-prandiale e aumenta permanentemente i livelli plasmatici del fattore di crescita insulino-simile-1 (IGF-1) (1, 2). Oltre ad un forte stimolo sulla crescita cellulare, l’IGF-1 contribuisce fortemente alla patogenesi di dislipidemie (3, 4), acne, diabete mellito di tipo 1 e 2, tiroiditi, obesità, malattie neurodegenerative, patologie allergiche (5, 6) predisponendo così alla maggior parte delle malattie croniche delle società occidentali (1, 6). A tale riguardo va pure ricordato che i neonati allattati al seno hanno una concentrazione plasmatica di IGF-1 inferiore a quelli che sono stati nutriti con latte artificiale (7).
Possibili Danni Oncologici del Latte Vaccino
Sia perché il latte vaccino aumenta i livelli plasmatici di insulina (8), sia perché aumenta quelli di IGF-1, che è un potente stimolatore della duplicazione cellulare, chi consuma molto latte per molti anni ha una maggiore probabilità di ammalarsi di tumore della mammella, del colon o della prostata (9).
Cosa Succede Al Feto Bevendo Latte Vaccino in Gravidanza?
Quello che è peggio è che parrebbe che l’assunzione di latte durante la gravidanza influisca negativamente sulla programmazione fetale precoce della produzione dell’IGF-1 che influenzerà i rischi per la salute futura del neonato (10, 11). Alcuni Autori hanno infatti fornito un insieme di prove sugli effetti negativi del consumo di latte vaccino durante la vita fetale (attraverso la madre) e hanno scoperto che il consumo materno di latte vaccino aumenta il rischio delle suddette patologie croniche durante l’infanzia, l’adolescenza, l’età adulta e addirittura anche durante la senescenza (1).
Infine, una elevata assunzione quotidiana di latte vaccino facilita oggi anche le intolleranze al lattosio e alla caseina e facilita addirittura l’invecchiamento precoce, poiché il latte è la principale fonte alimentare di D-galattosio. Dosi cronicamente alte di questo zucchero si sono rivelate deleterie per la salute in quanto facilitano l’invecchiamento cellulare negli animali di laboratorio, con riduzione della durata della vita da stress ossidativo eccessivo, infiammazione tessutale cronica di basso grado, neurodegenerazione, diminuzione della risposta immunitaria e cambiamenti genici trascrizionali (12,13).
Un Piccolo Consiglio di Medicina Preventiva
Cosa possiamo fare dunque per migliorare la nostra salute e quella di chi ci è caro? Prima di tutto ricordiamoci che siamo noi adulti che insegniamo ai nostri figli e nipoti a mangiare bene o male e ricordiamoci anche che un’abitudine sbagliata acquisita da piccoli è difficile da vincere da grandi: lo si può fare certamente, ma richiede una buona dose di volontà e la conoscenza di valide motivazioni razionali per usarla. Imparare le regole di una buona alimentazione e applicarle giornalmente diventando noi stessi un esempio per i nostri figli è uno dei regali più grandi che possiamo fare loro.
Una di queste regole è di allattare al seno i neonati il più possibile, ma quando si decide di svezzarli (oggi, per motivi tossicologici consiglierei di farlo per lo meno dopo gli 8 mesi), raccomanderei di bandire il latte, per quanto buono e facile da assumere nella colazione e talvolta anche di sera prima di dormire. Per coloro che sono già abituati ad usarlo e hanno difficoltà a staccarsi, consiglio di iniziare a ridurre lentamente la quantità giornaliera e di mescolarlo gradualmente con un latte vegetale (per esempio quello di riso) fino a sostituirlo completamente. Questo è un modo per continuare ad assumere una bevanda che ci ricorda il latte vaccino, ma che non ha nulla in comune con questo.
tags: #calorie #nel #latte #valori #nutrizionali