L’orzo, Hordeum vulgare, è stato il primo cereale a esser domesticato, nelle steppe dell’asia sudoccidentale. I primi segni di coltivazione risalgono almeno al 7000 AC, per essere poi rapidamente adottato da tutte le culture antiche, dal Mediterraneo alla valle dell’Indo, grazie alla sua resistenza e alla capacità di crescere in terreni marginali.
Gli Egizi utilizzavano l’orzo per produrre pane e soprattutto birra; i Greci lo consumavano come cibo rituale; i Romani lo amavano e lo impiegavano come ingrediente speciale nella dieta dei gladiatori.
L’orzo cresce rapidamente, resiste abbastanza bene al freddo e riesce a prosperare anche in condizioni di siccità. Nelle regioni del nord viene seminato in primavera, mentre in Italia la semina viene fatta in autunno, utilizzando varietà resistenti al freddo.
Le varietà utilizzate per la zootecnia sono ricche di amido e proteine e povere di fibra. L’orzo utilizzato per produrre malto dopo la raccolta viene pulito, tenuto immerso fino alla germinazione dei grani con l’emissione delle radichette e della piumetta e quindi essiccato o leggermente tostato a temperature comprese tra 30° e 105°C, per tempi che vanno da 18 ore fino a 4 giorni.
Oggigiorno in Italia l’orzo ha una produzione di circa 1,4 milioni di tonnellate con una superficie coltivata di circa 360.000 ettari.
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Ma che cosa rende unico l’orzo? Tutti noi ne conosciamo il nome, ma sappiamo che cos'è l’orzo? Si tratta di una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Poaceae. Sapevi che l’orzo ha proprietà essenziali per la salute del nostro organismo? I benefici che riceviamo dagli alimenti che portiamo in tavola sono ciò che più ci interessa davvero per la nostra alimentazione.
Valori Nutrizionali dell'Orzo
Se anche tu ti sei domandato se l’orzo contiene calorie ma soprattutto quante, allora sei nel posto giusto! Ora che abbiamo chiarito che l’orzo è un alimento abbastanza calorico, ricordati sempre di non esagerare nei dosaggi e di moderare le porzioni a tavola. Ma parliamo dei valori nutrizionali dell’orzo: sapevi che ne contiene alcuni fondamentali per la tua alimentazione (ottimi soprattutto per chi sta seguendo una dieta)?
Cento grammi di orzo perlato danno circa 346 kcal. I carboidrati sono una settantina di grammi, in larga parte amidi, le fibre sono molto abbondanti, fino a 10 grammi, equamente divise tra solubili e insolubili. Una decina di grammi anche le proteine, poco più di un grammo i grassi.
L’orzo contiene un ricco assortimento di non-nutrienti, fitocomposti le cui concentrazioni dipendono da fattori genetici e ambientali. Sono presenti acidi fenolici, flavonoidi - che conferiscono colorazione alla specie con chicco scuro - lignani e tocoferoli, precursori della vitamina E.
L’orzo è molto ricco di fibre e buona parte di queste sono β-glucani, con concentrazioni che arrivano al 7% nel chicco, e si mantengono intorno al 4% per la farina raffinata.
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L’abbondante presenza di fibre modula la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello intestinale e aumenta la sensazione di sazietà: i β-glucani possono contribuire a ridurre la resistenza all’insulina e hanno un effetto ipoglicemizzante.
Il consumo regolare di orzo è associato a riduzione del colesterolo totale e LDL, della glicemia, del grasso viscerale e dei processi infiammatori a livello della parete dei vasi. Le fibre sono essenziali per il benessere del microbiota intestinale che le metabolizza avidamente, producendo grandi quantità di acido butirrico che, a sua volta, è utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale come substrato principale.
I benefici sono maggiori consumando orzo mondato, che conserva buona parte degli strati più esterni, ma anche il classico orzo perlato o le farine non sono certo da trascurare. L’orzo contiene glutine e quindi non deve essere consumato da soggetti celiaci.
Quanta proteina ha l’orzo?
Per 100 grammi di prodotto crudo, l’orzo contiene circa 9-11 grammi di proteine, un valore significativo per un cereale. È importante sottolineare che, sebbene l’orzo contenga una buona quantità di proteine, queste non sono complete in termini di aminoacidi essenziali. Come la maggior parte dei cereali, l’orzo è carente in lisina, un aminoacido essenziale.
Benefici dell'Orzo per la Salute
Quali sono i benefici dell’orzo?
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- Salute digestiva e intestinale
- Controllo della glicemia
- Salute cardiovascolare
- Gestione del peso
- Appartenente alla famiglia delle Graminacee (Hordeum vulgare), questo cereale rappresenta un alimento fondamentale nella dieta mediterranea e ha accompagnato lo sviluppo di numerose civiltà. L’orzo si distingue per il suo eccellente profilo nutrizionale, che lo rende un alleato prezioso per la salute.
Benefici per l'Intestino e il Fegato
Le proprietà dell’orzo si estendono anche alla salute epatica. Un ambito meno conosciuto ma significativo riguarda i benefici dell’orzo per la salute della prostata.
L’orzo è commerciato in forma di chicchi e di farina. L’orzo mondato, che conserva parte della crusca e il germe, può essere considerato un cereale integrale a differenza dell’orzo perlato, che ha invece perduto queste componenti. L’orzo mondato andrebbe tenuto in ammollo per qualche ora prima della cottura, che richiede circa un’ora.
Come Cucinare l'Orzo
Ti piacerebbe sapere come cucinare l’orzo? Prima di tutto devi sapere che può essere consumato tostato oppure lesso, tenendo come riferimento la preparazione di risotto.
Come cucinare l’orzo perlato?
Le modalità di cottura che si adattano perfettamente sono quella al vapore, in pentola a pressione oppure al forno. Fresca, light, facile da preparare e perfetta per la stagione estiva!
Differenze tra Orzo e Grano
Conosci la differenza tra l’orzo e il grano? Nonostante siano entrambi cereali molto consumati nel mondo, il grano è un raccolto di genere Triticum mentre l’orzo di genere Hordeum.
Controindicazioni dell'Orzo
L’orzo ha delle controindicazioni? È importante che tu sappia che esistono delle controindicazioni dell’orzo, in particolare nel caffè.
Per massimizzare i benefici dell’orzo, è consigliabile optare per le versioni meno raffinate (decorticato o integrale) e combinarlo con altri alimenti salutari all’interno di una dieta varia ed equilibrata.
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