Se vi sembra impossibile mettere insieme leggerezza e gusto, vi faremo cambiare idea con i nostri filetti di platessa al forno, un secondo piatto di pesce dalle note limonose e profumato alle erbe.
Dimenticate le laboriose preparazioni, la nostra ricetta è alla portata di tutti, anche dei meno esperti in cucina.
La cottura al forno, genuina e facile, sprigionerà tutta l’intensità degli aromi conferendo un gusto unico al pesce.
Ingredienti e Preparazione
Per preparare i filetti di platessa al forno potete utilizzare sia il pesce fresco che quello surgelato. Innanzitutto sciacquate molto bene il pesce sotto l’acqua corrente per qualche minuto. Vi suggerisco di lasciarlo in ammollo per alcuni minuti con acqua e aceto. Dopodichè sciacquatelo nuovamente e asciugatelo molto bene con della carta da cucina.Sbattete poi le uova in una bacinella. A parte invece in un piatto, sbriciolate le patatine alla paprika. Sarà la panatura del pesce. Mi raccomando non aggiungete il sale perchè le patatine sono già sufficientemente salate!Prendete quindi un filetto di sogliola, immergetelo nelle uova sbattute e poi nella panatura di patatine, schiacciando molto bene con le mani in modo che quest’ultime rimangano attaccate ai filetti di pesce.
Tritate con il coltello la salvia, il timo e il rosmarino, lavate il limone, asciugatelo e tagliatelo a fettine sottili.
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Per finire adagiate nella teglia, tra un filetto e l’altro, i cipollotti, salate, pepate e cuocete in forno statico preriscaldato a 220° per 20 minuti.
Consumate subito i filetti di platessa al forno.
La Platessa: Un Alimento Prezioso
La platessa appartiene al I° gruppo fondamentale degli alimenti - cibi ricchi di proteine ad alto valore biologico, certe vitamine (soprattutto del gruppo B) e minerali (soprattutto il ferro biodisponibile).
Inoltre, essendo un prodotto della pesca, fornisce anche nutrienti specifici come iodio, vitamina D e omega 3.
Del I° gruppo fondamentale degli alimenti, dal punto di vista nutrizionale può essere considerata un'ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, vitamine e minerali specifici di questo insieme.
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La platessa viene classificata tra i pesci magrissimi ed è quindi scarsamente energetico; c'è chi lo definisce ipocalorico.
I peptidi della platessa hanno alto valore biologico - contengono cioè tutti gli amminoacidi essenziali rispetto al modello proteico umano; gli acidi grassi risultano prevalentemente insaturi, con buona rilevanza dei polinsaturi.
La platessa contiene anche colesterolo, ma in quantità accettabili.
Le fibre sono invece assenti, così come il lattosio ed il glutine.
È una fonte non trascurabile di purine, così come di amminoacido fenilalanina.
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Vitamine e Minerali
La platessa è un'ottima fonte di vitamine idrosolubili del gruppo B, ad esempio niacina (vit PP), piridossina (vit B6) e cobalamina (vit B12).
Tra i minerali più abbondanti nella platessa riconosciamo: fosforo, potassio e zinco.
- Vitamina B: Supporta le funzioni cellulari.
- Vitamina D: Determinante per il metabolismo osseo e il sistema immunitario.
- Fosforo: Costituente principale del tessuto osseo e nervoso.
- Zinco: Costituisce enzimi, acidi nucleici e proteine.
- Potassio: Essenziale per la contrazione muscolare e contrasta l'ipertensione.
Le vitamine del gruppo B hanno una funzione principalmente coenzimatica; ecco perché la platessa può essere considerato una discreta fonte di nutrienti che supportano le funzioni cellulari di tutti i tessuti.
In particolare, visto il contenuto mirabile di cobalamina, potrebbe essere un ottimo alimento nella dieta della donna in gravidanza - condizione nella quale avviene un aumento significativo del fabbisogno di vit B12.
La vitamina D invece, è determinante per il metabolismo osseo e per il sistema immunitario.
Il fosforo, difficilmente carente nella dieta, è tuttavia uno dei costituenti principali del tessuto osseo (idrossiapatite) e nervoso (fosfolipidi).
Lo zinco costituisce enzimi - certi dei quali antiossidanti - acidi nucleici e proteine di vario genere.
Il potassio è un minerale alcalinizzante, risulta essenziale per la contrazione muscolare e contrasta gli effetti indesiderati dell'eccesso di sodio - ipertensione arteriosa primaria sodio-sensibile.
Va tuttavia ricordato che gli alimenti di origine animale non sono da considerare fonti primarie di questo minerale, mansione invece attribuita alla frutta e alla verdura.
Platessa nella Dieta
La platessa è un alimento adatto alla maggior parte dei regimi alimentari.
La platessa con poco olio extravergine di oliva, usato per la cottura o aggiunto a crudo - ad esempio lessata, saltata in padella, alla pizzaiola o all'acquapazza - si presta moltissimo alla dieta dimagrante, che deve essere ipocalorica e normolipidica.
L'abbondanza di proteine ad alto valore biologico rende la platessa ideale nella dieta per i soggetti malnutriti, defedati o con aumentato fabbisogno di amminoacidi essenziali.
Questo tipo di alimenti è consigliabile in caso di attività motoria sportiva ad altissima intensità, soprattutto nelle discipline di forza o con una componente ipertrofica muscolare molto importante, e per tutte le discipline aerobiche particolarmente prolungate.
Per l'assenza di glutine e lattosio, la platessa è pertinente nella dieta per la celiachia e per l'intolleranza allo zucchero del latte.
L'abbondanza di purine la rende inadatta, in porzioni considerevoli, nel regime nutrizionale per l'iperuricemia di grave entità - con attacchi gottosi - e per la calcolosi o litiasi renale da acido urico.
Ben conservata non ha invece alcuna controindicazione per l'intolleranza all'istamina.
Ha carni molto delicate, che cuociono in fretta.
Lessata, meglio se a vapore o cucinata sottovuoto, è uno degli alimenti dietetici per eccellenza.
Saltata in padella con poco olio - anche con altri ingredienti - all'acquapazza, in vasocottura o gratinata con poco pane e senza grassi aggiunti, mantiene gran parte delle sue proprietà nutrizionali e della sua funzione nella dieta.
Caratteristiche della Platessa
La platessa ha una forma parecchio simile alla nostra "passera di mare" e vive poggiata al fondale sul fianco sinistro.
È piatta, quadrangolare.
Priva di spine dorsali, è invece dotata di 65-79 raggi molli.
Non ha spine anali e 48-59 raggi molli.
Le pinne dorsale e anale sono simmetriche e corrono da dietro la testa fino alla pinna caudale.
Le pinne pettorali sono disposte una sul lato superiore (destro) e l'altra su un margine del lato inferiore.
Gli occhi sono entrambi posizionati sul lato superiore mentre le branchie sono una per parte.
Il manto ha piccole squame, di color sabbia, marrone o tendente al verdastro puntinato di rosso o arancione sopra, e bianco sul lato inferiore - generalmente equivocato come fosse il ventre.
Habitat e Distribuzione
La platessa appartiene all'Ordine biologico Pleuronectiformes, Famiglia Pleuronectidae, Genere Pleuronectes e specie platessa - classificazione Linnea.
Occupa l'area geografica a largo di tutte le coste dal Mare di Barents, Mar Baltico e Mar Bianco, e dell'Atlantico Centro-Nord-Orientale, fin fuori dalla Groenlandia.
Pare sia presente anche nel Mar Mediterraneo, ma è molto rara; alcuni sostengono si tratti di errori di identificazione.
È possibile che fosse presente in passato, per i cambiamenti climatici dell'era glaciale, ma oggi la temperatura dell'acqua non sembra compatibile.
La platessa è un pesce piatto comune che popola i fondali sabbiosi e fangosi della piattaforma europea, solitamente a profondità tra 10 e 50 m, dove tende a scavare per occultarsi tra i sedimenti durante il giorno rimanendo stazionaria anche per lunghi periodi.
Possono essere trovate occasionalmente a profondità fino a circa 200 m.
Biologia e Pesca
La platessa si riproduce tra l'autunno e la primavera, quando l'acqua è molto fredda.
Si nutre di molluschi - bivalvi e gasteropodi - crostacei, vermi, anellidi, pesci e di tutto ciò che è in grado di cacciare sul fondo.
La platessa è una creatura gregaria; forma gruppi numerosi che rimangono parzialmente infossati nella sabbia, mimetizzati grazie alla forma, al colore e al posizionamento occultato.