La carne rossa, come quella di manzo, è un alimento che suscita interesse sia per i suoi benefici nutrizionali che per le considerazioni relative alla salute. Questo articolo esplora in dettaglio le calorie, i valori nutrizionali e gli aspetti importanti legati al consumo di carne rossa.
Composizione Chimica e Valore Nutrizionale
La composizione chimica della carne varia in funzione della specie e del tipo di taglio, ma è possibile tracciare un profilo comune. Sicuramente, le carni rosse sono un'ottima fonte di proteine, con un alto valore biologico, vale a dire la presenza di aminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni. Tra i valori nutrizionali della carne di manzo, vanno ricordate le proteine ad alto valore biologico, ovvero molto simili a quelle umane per tipologia, quantità e rapporto di amminoacidi essenziali.
Vitamine e Minerali
La carne di manzo è una fonte preziosa di vitamine che stimolano il buon funzionamento del metabolismo e lo sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione. Tra i minerali, potassio, sodio, fosforo, zinco e selenio sono ben rappresentati. Mentre tra le vitamine, abbondano quelle del gruppo B. Una porzione, di alcuni tagli, può coprire quasi tutto il fabbisogno di vitamina B12, circa la metà di B6 e un terzo di niacina.
Un buon motivo per portare la carne in tavola consiste nella presenza della vitamina B12. Questo nutriente è fondamentale per la formazione dei globuli rossi e si trova esclusivamente nei prodotti di origine animale.
Ferro
Uno dei punti a favore della carne rossa è insito nell’alto contenuto di ferro. Che sia di manzo, di maiale o agnello, la carne è fonte di ferro, per il 40% nella forma maggiormente biodisponibile (eme) per l’organismo. Pochi considerano la quota del 60% di ferro cosiddetto non-eme, poiché tipico degli alimenti vegetali. Questa forma ha un assorbimento ridotto rispetto al ferro eme. Per aumentarne la biodisponibilità è sufficiente condire con succo di limone, arancia o peperoncino fresco, o comunque consumare nello stesso pasto fonti di vitamina C.
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Calorie nella Carne di Manzo
Una porzione di carne bovina magra, ad esempio un hamburger da 85 grammi, apporta circa 182 calorie.
Grassi Saturi e Colesterolo
Purtroppo, la carne rossa è anche una fonte di grassi saturi; la loro quantità varia molto a seconda di fattori come l’origine della carne e il taglio, ma non bisogna mai dimenticare che secondo le attuali raccomandazioni il loro consumo non dovrebbe superare il 10% delle calorie introdotte quotidianamente con il cibo. Inoltre la carne di manzo è fonte di dosi significative di colesterolo, il cui apporto quotidiano non dovrebbe superare i 300 mg.
Più nello specifico, i bovini nutriti con sola erba presentano in media il 10% in meno di grassi saturi totali, contrariamente ai bovini nutriti con grano e derivati dei cereali che presentano una percentuale di grasso cinque volte superiore.
Uno dei principali motivi che deve spingere a limitarne il consumo è il contenuto di grassi. La composizione è prevalentemente satura. Pertanto la carne rossa, quando introdotta nella dieta in eccesso, può rappresentare un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Per di più, tanto maggiore è la componente lipidica e tanto maggiore sarà il potere calorico dell’alimento. Una porzione di manzo apporta circa la metà delle calorie rispetto ad una di agnello, carne più grassa. Tuttavia anche diversi tagli della stessa specie contribuiscono diversamente all’apporto energetico.
Alternative alla Carne
Ciò non giustifica il grande consumo di carne, registrato soprattutto tra le popolazioni occidentali. Per soddisfare il fabbisogno proteico non è necessario introdurre la carne quotidianamente, sono infatti numerose le fonti da cui attingere. Legumi, pesce, frutta secca, uova e formaggi ne sono un esempio.
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Interazioni
Non risultano condizioni in cui il consumo di carne di manzo potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.
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