Negli ultimi anni, la dieta carnivora ha guadagnato crescente attenzione tra gli appassionati di fitness e nella comunità social. Questa dieta si basa sul consumo esclusivo di prodotti animali, sfidando così più di 60 anni di letteratura scientifica e di comune buon senso. Ma quali sarebbero i presunti benefici e le controindicazioni di questo regime alimentare? Se vuoi scoprirlo, continua a leggere.
Cos'è la Dieta Carnivora?
La Dieta Carnivora, come intuibile dal nome, si basa sul consumo di alimenti di origine animale quali carne, pesce, uova e latticini a basso contenuto di lattosio, escludendo in pratica, nella sua forma più classica, qualsiasi fonte vegetale come frutta, verdura, legumi, cereali e semi oleosi (e di conseguenza i tanto cari a noi italiani pasta e pane). Questo modello dietetico acquisisce particolare popolarità negli USA, nel 2019, grazie al libro The Carnivore Diet, pubblicato da Shawn Baker, medico ortopedico statunitense.
L'elemento cruciale della Dieta Carnivora è proprio l'esclusione di alimenti plant-based considerati, dai difensori di questa causa, dannosi per la salute per via della presenza di pesticidi residui e dei metaboliti secondari prodotti dalle piante. Vorrei, a tal proposito, ricordare che sono presenti delle varianti di Dieta Carnivora più flessibili che prevedono l'inserimento di alcuni tipi di frutta o di miele pastorizzato.
Alimenti Consentiti nella Dieta Carnivora
Se vuoi seguire una dieta carnivora, questi sono gli alimenti generalmente consentiti:
- Manzo
- Maiale
- Uova
- Brodo di ossa
- Agnello
- Pollame
- Interiora
- Latte e derivati a basso contenuto di lattosio
- Prodotti della pesca
- Caffè ed acqua
Esempio di Menù Giornaliero
Ecco un esempio di menù giornaliero per la dieta carnivora:
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- Colazione: uova strapazzate con bacon
- Pranzo: polpette di carne con formaggio fuso (nelle polpette non sono consentite erbe o pangrattato)
- Cena: salmone al cartoccio con salsa al burro e gamberetti
I Presunti Benefici della Dieta Carnivora
Secondo Shawn Baker ed i suoi sostenitori, i benefici sperimentati come conseguenza alla dieta carnivora sarebbero i seguenti:
- Una più rapida perdita di peso
- La riduzione dell'infiammazione
- Il miglioramento della digestione
- Il miglioramento dell'assorbimento dei nutrienti
- L'eliminazione degli anti-nutrienti (fitati, ossalati, tannini, solanina, avidina...) dalla dieta
Bada bene che non è presente alcuna evidenza scientifica capace di suffragare tali tesi. Queste affermazioni si basano su questionari self-reported ed esperienze puramente personali.
Rischi per la Salute: Motivi per Non Seguirla
Tutte le linee guida nazionali ed internazionali raccomandano la riduzione del consumo di carne, in particolare carne rossa e salumi, consumati con elevata frequenza settimanale all'interno della Western Diet.
La western diet è un modello dietetico moderno e squilibrato caratterizzato dalla spiccata presenza di alimenti ultra-processati, carni lavorate e bevande zuccherate, quindi alimenti ricchi in grassi saturi, sale e zuccheri semplici. Questo modello dietetico presenta inoltre un ridotto contenuto di fibre, grassi buoni e micronutrienti: in poche parole la Western Diet è la dieta che nessuno di noi dovrebbe seguire.
Rischi Associati alla Dieta Carnivora
Ma tornando alla dieta carnivora, quali sono i rischi associati ad un modello alimentare carnivoro?
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Aumento del colesterolo e rischio cardiovascolare: La dieta carnivora enfatizza il consumo di prodotti animali che spesso sono ricchi in grassi saturi e colesterolo accrescendo così i livelli plasmatici di colesterolo LDL (cosiddetto cattivo) con una consecutivo aumento del rischio di sviluppare eventi cardiovascolari.
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Rischio di patologie metaboliche: La contemporanea eliminazione di alimenti di origine vegetale ricchi non soltanto in fibre solubili ed insolubili, ma anche di preziosi micronutrienti e composti bioattivi (es: carotenoidi, polifenoli, isotiocianati, glucosinolati etc) può rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie metaboliche come obesità, diabete, ipertensione, dislipidemie ma anche alcune forme di neoplasie.
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Deficit di vitamine e minerali: C'è un alto rischio di deficit di vitamine e minerali come vitamina A, C, K, E presenti prevalentemente in alimenti di origine vegetale.
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Alterazione del microbiota intestinale: Il nostro microbiota, ovvero l'insieme di microrganismi simbionti che popola il nostro organismo, necessita di fibre per produrre dei composti che aiutano a mantenerci in buona salute.
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Mancanza di studi a lungo termine: Non ci sono studi scientifici che testino gli effetti della dieta carnivora sulla salute nel lungo termine. Per cui sono al momento sconosciute le conseguenze a lungo andare di questo regime alimentare.
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Effetti negativi a breve termine: Ci sono degli effetti negativi a breve termine come mal di testa, nausea, spossatezza, alitosi, stipsi e disidratazione.
Tabella Riassuntiva dei Rischi e Benefici
| Aspetto | Benefici (Affermati) | Rischi |
|---|---|---|
| Perdita di Peso | Più rapida perdita di peso | Perdita di acqua, non di grasso corporeo nel lungo termine |
| Infiammazione | Riduzione dell'infiammazione | Aumento del rischio di malattie infiammatorie croniche a lungo termine |
| Digestione | Miglioramento della digestione | Stipsi, alterazione del microbiota intestinale |
| Nutrienti | Miglioramento dell'assorbimento dei nutrienti | Deficit di vitamine e minerali essenziali |
| Metabolismo | Miglioramento di patologie metaboliche (diabete tipo 2, obesità) | Aumento del colesterolo LDL, rischio cardiovascolare, maggiore rischio di diabete tipo 2 |
| Umore | Riduzione di ansia e depressione | - |
| Ambiente | - | Incremento delle emissioni di gas serra dovuti agli allevamenti intensivi |