L'impianto elettrico è fondamentale per il funzionamento di tutte le utenze di un camper. Per questo, è essenziale che i cablaggi rispondano alle normative europee di riferimento, come la CEI 64/8 per i cablaggi a 230V, e per i cablaggi a 12V alle EN 1648-1 e EN 1648-2.
Kit di Alimentazione per Camper: Cosa Include
Un kit standard per l'alimentazione delle utenze di un camper in aree di sosta o campeggi comprende:
- Avvolgicavo 230V~: Con 20 m di cavo H07RN-F 3 x 1,5 mm², spina IEC309 2P+T, 2 prese bivalenti 10/16 A 2P+T e 2 prese 10 - 16 A 2P+T (standard italiano 10 A e tedesco 16 A con terra laterale), e disgiuntore termico.
- Prolunga 230V~: Con 2 m di cavo H05VV-F 3 x 1,5 mm² con spina 16 A 2P+T e presa uscita cavo 90° IEC309 2P+T.
L'avvolgicavo compatto facilita l'inserimento nel gavone del camper. Il cavo H07RN-F in gomma antiusura è ideale per ambienti esterni. Le prese bivalenti permettono il collegamento di tutte le spine standard italiano. Il cavalletto di supporto è in acciaio zincato.
Come previsto dalla normativa europea per la sicurezza dei consumatori, l’avvolgicavo è dotato di disgiuntore termico per la protezione del cavo dal pericolo di incendio. In caso di sovrariscaldamento, il disgiuntore interrompe l’alimentazione alle prese. Per ripristinarla è sufficiente premere il pulsante dedicato.
Normative di Riferimento per i Cavi di Alimentazione Camper
La normativa si applica agli impianti fissi, per quelli mobili è previsto il rispetto delle raccomandazioni tecniche, le quali descrivono puntualmente le caratteristiche e limiti del cavo di collegamento tra camper e colonnina.
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I punti chiave da rispettare sono:
- Cavo del tipo H07RN-F o superiore.
- Lunghezza massima 25 metri.
- 3 conduttori di sezione non inferiore a 2,5 mm quadri, uno dei quali deve essere giallo-verde usato per la terra.
- Nessuna giunzione o spina intermedia.
Questo è ciò che si deve fare in tutta Europa, qualunque scostamento non è ammesso.
Considerazioni Importanti
Finché non ci sono danni a cose o persone va bene tutto. Ma se succede qualche guaio, il tribunale ti chiede di nominare un perito capace di convincere IN MANIERA DOCUMENTALE (relazioni tecniche e schede tecniche dei materiali usati e non "parole") il loro perito che la tua soluzione tecnica adottata è uguale o migliore di quella indicata dalle "raccomandazioni tecniche" alle quali rimanda la 64/8.
Se hai un cavo H07RN-F o superiore, non più lungo di 25 m, di sezione non inferiore a 2,5 mmq, senza giunzioni e dotato di presa e spina CEE, allora sei intoccabile anche se era colpa del cavo.
Se invece non segui le "raccomandazioni tecniche" loro non devono dimostrare che è colpa tua, ma è il tuo perito che deve dimostrare che la tua scelta tecnica è valida come o più della "raccomandazione tecnica" indicata dalle norme CEI. Dimostrare che non è colpa tua non è richiesto.
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È consigliabile, per pochi euro di differenza, evitare di voler dimostrare di essere più bravo di tutti gli ingegneri elettrotecnici europei messi insieme.
Prese e Spine: Standard CEE17 IP67
Le spine e prese CEE17 IP67 (stagna) sono ottime, anche se le normative a volte possono sembrare eccessive. È importante notare che la presa CEE17 è protetta da una limitazione magnetotermica che può arrivare a 16 Ampere. In caso di cortocircuito, è necessario che la corrente raggiunga il valore indispensabile a far intervenire la protezione magnetica, che per un 16 ampere, vale da 80 a 140 ampere.
Per questo la normativa impone 25 metri al massimo, 2,5mmq minimi e niente giunzioni con i loro rischi e la loro resistenza elettrica. In caso di cortocircuito la corrente deve raggiungere il valore necessario a far intervenire le protezioni magnetiche che a differenza di quelle termiche sono istantanee.
Uno dei rischi più subdoli nell'impiantistica è una protezione amperometrica elevata, abbinata a cablaggi che per lunghezza, sezione e giunture presentano una resistenza troppo alta. La normativa evita questo rischio imponendo scelte corrette.
Lunghezza del Cavo: Esperienze e Consigli
Molti camperisti si interrogano sulla lunghezza ideale del cavo di alimentazione. Alcuni preferiscono un cavo da 25 metri, come previsto dalla normativa, per essere sicuri di poter raggiungere la colonnina in qualsiasi situazione.
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Altri optano per cavi più corti (15-20 metri) per evitare di dover srotolare troppa lunghezza inutilmente. La scelta dipende dalle proprie esigenze e abitudini di viaggio.
È importante ricordare che nella maggioranza dei campeggi non permettono di posare un cavo con delle giunte, ma vogliono un pezzo solo senza giunte.
Colonnine di Alimentazione nelle Aree di Campeggio
L'impianto elettrico nelle aree di campeggio per l’alimentazione di veicoli destinati al tempo libero o tende, deve essere realizzato conformemente a quanto prescritto dalla norma CEI 64-8/7, Sezione 708, Aree di campeggio per caravan e camper.
I quadri di alimentazione delle piazzole, sorretti da colonnine, permettono tramite prese a spina la connessione, e la sconnessione, alla rete fissa di alimentazione di caravan camper e tende sistemati nelle piazzole. Le prese a spina, con corrente nominale almeno 16 A e possedere un grado di protezione contro le influenze ambientali non inferiore a IP44.
Ogni colonnina dovrebbe servire non più di quattro piazzole. La norma raccomanda per ogni quadro massimo 4 prese a spina oppure 8 se installate su due lati. Ogni presa a spina deve essere individualmente dotata di protezione contro le sovracorrenti e di interruttore differenziale con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.
Le colonnine devono essere collocate in posizione stabile e sicura e si devono evitare gli attraversamenti di strade da parte dei cavi di alimentazione. I quadri delle colonnine possono essere alimentati indifferentemente mediante cavi isolati con linea aerea o preferibilmente interrata.
La norma raccomanda che i collegamenti con il quadro di alimentazione siano eseguiti mediante una spina e una presa mobile secondo CEI EN 60309-2 e un cavo flessibile con conduttore di protezione tipo H07RN-F o equivalente, di colore scelto secondo la tabella CEI UNEL 00722. La distanza di connessione fra il quadro e il punto di collegamento con l’utenza non deve superare i 25 m.
Cablaggio Interno del Camper
L'impianto elettrico fornisce linfa vitale a tutte le utenze dei veicoli ricreazionali, per questo l'ho chiamata "apparato circolatorio" perché questa linfa vitale, l'energia elettrica ("sangue"), dalla batteria ("cuore"), viene portato a tutti gli utenze, tramite i cavi ("arterie") di dimensione adeguata, che si dividono in tanti rami ("capillari") fino ad arrivare ad alimentare l'utilizzatore, che può essere la lampada, la stufa, la presa, il frigo, la pompa dell'acqua, ecc...
Solo se il produttore di cablaggi osserva e si attiene alle normative vigenti, i cablaggi potranno essere di qualità ed avere il massimo grado di sicurezza ed affidabilità. Infatti, spesso i problemi di malfunzionamento delle apparecchiature elettriche non sono imputabili all'apparecchio stesso, ma al cavo che lo alimenta, casomai non correttamente dimensionato od assemblato o con componenti di bassa qualità.
Un tipico esempio è il funzionamento del frigo trivalente a 12V, che, spesso, non rende come a 230V, ma basta realizzare un collegamento diretto con la batteria, che il frigo, come per miracolo, funziona egregiamente anche a 12V.
Il cablaggio progettato e costruito da CBE viene correttamente dimensionato e realizzato in funzione del progetto del veicolo ricreazionale del costruttore.
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