Hai mai sentito parlare dei chakra e della loro importanza per l'equilibrio fisico, psicologico e spirituale? Questi centri energetici sono alla base del tuo benessere e la loro apertura è fondamentale. L’etimologia della parola chakra deriva dal linguaggio sanscrito e significa “disco“, “ruota“ o anche “vortice“, con un chiaro rimando al movimento rotatorio che caratterizzerebbe questi centri energetici.
Secondo l’insegnamento buddista, tutti i chakra dovrebbero partecipare al nostro benessere. I nostri istinti si uniscono ai nostri sentimenti e ai nostri pensieri. Diversi dei nostri chakra non sono sempre aperti ma alcuni sono addirittura superattivi mentre altri sono quasi chiusi. Se i nostri chakra non sono equilibrati, non si può essere in pace con noi stessi. Meditazione, esercizi e movimenti fisici specifici, massaggi e anche utilizzo di pietre e cristalli, colori e aromi.
Il Terzo Chakra: Manipura e il Potere Personale
Tra i vari chakra, Manipura, collegato alle surrenali e al pancreas, si associa al potere personale e all’energia metabolica. Nell’ascesa lungo la sushumna, i primi due chakra riguardano la solidità, la stabilità e la materia, che sono alla base di Muladhara chakra, e il movimento, che invece è la caratteristica di Svadisthana. Siccome Manipura è il centro della realizzazione personale e dell’ego, è legato all’affermazione “io posso”. Il colore associato al terzo chakra Manipura è il giallo.
Il chakra è situato nella zona del plesso solare, tra l’ombelico e lo sterno. Gli organi associati al chakra manipura sono: lo stomaco, il pancreas, il fegato, la cistifellea, la milza e l’intestino tenue, denti e unghie. Il senso corrispondente è l’olfatto. Le sue funzioni principali sono l’azione, la volontà, il potere e l’affermazione personale. È associato alla nostra comprensione intuitiva di ciò che siamo e al modo in cui ci rapportiamo agli altri e all’ambiente in cui viviamo, all’accettazione dei nostri bisogni.
Le qualità che lo caratterizzano sono la sicurezza, la spontaneità, l’individualità e la collaborazione. La capacità di esprimere i propri bisogni equivale anche alla capacità di saperli riconoscere. Aumentare la capacità di intuizione e anche il livello di attenzione ti aiuterà a cogliere più facilmente eventuali segnali di “pericolo” per la tua dieta, come stanchezza, frustrazione o demotivazione.
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Squilibri del Terzo Chakra
Quando un chakra è bloccato la sua energia non fluisce correttamente e non si distribuisce in maniera fluida e funzionale a tutto il corpo. Se c’è un funzionamento eccessivo di questo chakra, dal punto di vista psicologico si manifestano prepotenza e ipercriticismo, si è dominati dalla competitività e dalla sete di potere, si cerca di controllare e di manipolare gli altri. La determinazione a essere sempre al centro dell’attenzione porta a ricoprire un ruolo di leader in ogni situazione con autoritarismo.
Un plesso solare in eccesso rimanda invece a problemi del sistema digestivo (ulcere, gastriti, ernie), stress o stati di iperattività e competitività, reazioni aggressive e intolleranti, desiderio di controllo. Il suo blocco si manifesta a livello fisico con problemi intestinali e ulcere allo stomaco, tumori, diabete e disturbi alimentari.
Se invece c’è un funzionamento insufficiente, si manifesta isolamento, scarsa fiducia nelle proprie possibilità, sentimento di impotenza, inadeguatezza, nervosismo. La prima reazione è un senso di smarrimento, un desiderio di fuga per mettersi al riparo dal rischio e una tendenza alla depressione. Il corretto funzionamento dello stomaco prevede la capacità di accogliere, di proteggere se stessi e di esprimere l’aggressività in modo costruttivo. Se si “digeriscono” i sentimenti verso l'interno piuttosto che verso l'esterno siamo in presenza di un processo autodistruttivo che corrode le pareti dello stomaco.
Come Riequilibrare il Terzo Chakra
Per migliorare la funzionalità di Manipura chakra, il respiro è di fondamentale importanza. Imparare quindi a utilizzare il respiro nella maniera più idonea, allenare il diaframma e svolgere esercizi e tecniche dedicati alla respirazione, come ad esempio il respiro yogico completo, che interessa anche la cavità addominale, è molto utile per andare a sciogliere eventuali contratture a carico del plesso solare. Quando le energie ritrovano un canale libero in cui scorrere, l’intero sistema ne beneficia e acquisisce nuova vitalità.
Un terzo chakra bilanciato contribuisce a sviluppare il giusto grado di autostima e autoaccettazione e di conseguenza comporta un miglior controllo dei pensieri e delle emozioni, dalle quali non si viene più travolti o bloccati.
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Per riequilibrare il terzo chakra, la soluzione più semplice consiste nell'effettuare una meditazione sdraiati a terra, a occhi chiusi e col capo rivolto a sud, appoggiando direttamente i cristalli sulla pelle nuda nella zona tra l’ombelico e lo sterno. Si possono utilizzare cristalli di rocca per potenziare l’effetto delle pietre, tenendoli in mano o disponendoli in cerchio intorno al corpo, con le punte rivolte al centro. Scaricare e sciacquare le pietre sotto l’acqua fredda dopo l’uso. Sono ottimi anche la cromoterapia, il massaggio ayurvedico (in particolare il pranico keraliano) e alcune tecniche yoga o di tai chi chuan.
Yoga e Metabolismo
Il yoga metabolico è un approccio specifico della pratica dello yoga che mira a accelerare il metabolismo e supportare la perdita di peso. Il protocollo yoga metabolico si basa su una sequenza di posizioni che aumentano la frequenza cardiaca e migliorano la circolazione, favorendo così un incremento del metabolismo. Le principali posizioni nel protocollo yoga metabolico includono movimenti che stimolano il riscaldamento corporeo e l’attivazione dei principali gruppi muscolari.
Questa sequenza dinamica è eccellente per riscaldare il corpo, aumentare la frequenza cardiaca e stimolare il metabolismo. Anche se tecnicamente si tratta di una tecnica di respirazione e non di una posizione, Kapalabhati è molto efficace per aumentare il metabolismo.
Altre posizioni utili includono:
- Stendersi supini con le gambe distese e le braccia lungo i fianchi con le palme verso terra; tenendo la schiena appoggiata a terra sollevare le gambe tenendole sempre distese e portarle in verticale perpendicolari al terreno.
- Mettersi in ginocchio e portare le mani dietro la schiena con i pollici che si toccano.
Per osservare risultati significativi nella perdita di peso, è consigliabile praticare yoga metabolico almeno tre volte a settimana. Il yoga metabolico è generalmente adatto a chiunque, ma se si hanno condizioni mediche preesistenti, è consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo regime di esercizio fisico. Oltre alla perdita di peso, il yoga metabolico può migliorare la flessibilità, la forza muscolare, la resistenza e ridurre lo stress.
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