Nutrizione e Colite Ulcerosa: Guida Completa

La colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) che può causare una perdita o un aumento di peso in chi ne è affetto. Le cause sono i numerosi sintomi, più o meno presenti nelle diverse fasi della malattia, i farmaci necessari per la cura e alcune abitudini alimentari errate, spesso indotte dalla malattia stessa che impone di evitare numerosi alimenti. Per questo, è essenziale che chi soffre di colite ulcerosa segua una dieta bilanciata e corretta, capace di salvaguardare il microbiota intestinale, fondamentale per garantire l’integrità della barriera intestinale. Il microbiota ci permette infatti di assimilare l’energia e i nutrienti contenuti nei cibi, per questo è necessario mantenerlo in vita.

Spesso le diete occidentali, ricche di grassi e povere di fibre, conducono l’intestino a uno stadio di disbiosi, ovvero una condizione di squilibrio nella composizione della flora batterica a favore dei cosiddetti batteri “cattivi”, che alterano la barriera intestinale. Al contrario la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura fresca, e l’abitudine a mangiare cibi quanto più possibile naturali e non raffinati e industriali aiutano a mantenere integro il microbiota.

Colite Ulcerosa: Cosa è e Come si Manifesta

Innanzitutto, quando parliamo di rettocolite ulcerosa, conosciuta anche colite ulcerosa, ci riferiamo ad una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce il colon e il retto. L’infiammazione della mucosa del retto e del colon provoca delle lesioni ulcerose che causa sintomi come diarrea persistente, anche ematica e notturna, dolori e crampi addominali che si attenuano con l’evacuazione, urgenza defecatoria e evacuazioni di piccolo volume con sangue e muco.

In alcuni casi la sintomatologia appare particolarmente violenta con numerose scariche di feci liquide accompagnate da sangue, e a volte da febbre e disidratazione. Ad oggi, secondo la tesi più accreditata in letteratura, l’origine di questa infiammazione cronica è multifattoriale, in parte vi è una predisposizione genetica e in parte concorrono fattori ambientali, come ad esempio, un microbiota intestinale non in salute.

Possibili Complicanze

La più severa complicazione della colite ulcerosa è il megacolon tossico. Si tratta di una condizione in cui il colon si paralizza, impedendo ogni passaggio di gas o di materiale; i sintomi includono febbre, sudore e debolezza.

Leggi anche: Nutrizionista a Rho: scopri di più

Ulteriori complicanze della colite ulcerosa: in conseguenza del grave stato infiammatorio e della diarrea persistente, possono insorgere rialzi febbrili, disidratazione, anemia sideropenica, carenze vitaminiche e minerali, perdita di forze e di appetito, ritardo nella crescita. Possibili anche disturbi extraintestinali come artriti, lesioni oculari e cutanee, patologie del fegato e delle vie biliari, spondiloartrite anchilosante.

I pazienti colpiti da colite ulcerosa presentano un aumentato rischio di sviluppare il cancro al colon; ciò nonostante più del 90% di essi non andrà incontro alla malattia nel corso della vita.

Dieta e Colite Ulcerosa: Cosa Sapere

Allo stato attuale non esistono evidenze certe sul legame tra consumo di determinati alimenti e insorgenza della colite ulcerosa. A tal proposito sono state proposte numerose teorie, ma nessuna è mai stata confermata ed universalmente accettata. Una delle prime, tanto per citare qualche esempio, identificava nel latte l'elemento scatenante, soprattutto per i soggetti allergici o intolleranti al lattosio. Anche gli additivi chimici alimentari sono stati a lungo indagati, senza però ottenere conferma ai sospetti iniziali.

Attualmente si ritiene che una dieta ricca di calorie, grassi e zuccheri, ma allo stesso tempo povera di fibre, pur non rappresentando un agente eziologico certo, possa in qualche modo favorire l'insorgenza della malattia. Esistono inoltre determinati cibi in grado di aggravare i sintomi, in modo particolare durante gli episodi infiammatori acuti. I latticini, per esempio, possono amplificare i disordini intestinali, soprattutto se il paziente è intollerante al lattosio. Allo stesso modo pasti troppo abbondanti ed un consumo eccessivo di fibre potrebbero accentuare il gonfiore addominale ed i disturbi dell'alvo.

Consigli Alimentari Generali

  • Ridurre o addirittura eliminare il consumo di latte; sono invece tollerate modiche quantità di yogurt e latticini (ad eccezione dei formaggi piccanti).
  • Aumentare il consumo di pesce e di semi di lino, riducendo allo stesso tempo quello di frutta secca ed oli di semi.

Microbiota Intestinale e Colite Ulcerosa

Il microbiota intestinale possiede le maggiori quantità di microrganismi e il maggior numero di specie rispetto al microbiota di altre parti del corpo. Ci sono diversi fattori che possono cambiare la composizione e la funzione del microbiota intestinale. Le IBD sono chiaramente associate alla disbiosi intestinale. I ricercatori hanno inoltre trovato un legame diretto tra la disbiosi e una serie di altre condizioni, tra cui la sindrome dell'intestino irritabile (IBS), la celiachia, l'obesità, il diabete di tipo I e II, la depressione e l'autismo.

Leggi anche: Lavoro Nutrizionista in Abruzzo

La malattia di Crohn e la colite ulcerosa interferiscono con la capacità del corpo di digerire il cibo, assorbire i nutrienti ed eliminare i rifiuti in modo sano. Poiché l'IBD è una malattia cronica, esiste una fase attiva, chiamata riacutizzazione, e una fase dormiente, chiamata remissione. Gli alimenti trigger ossia scatenanti e quelli sicuri sono diversi per tutti. Durante una riacutizzazione, è meglio evitare pane, cereali e barrette di cereali con grandi quantità di crusca, cereali integrali e la maggior parte della frutta e verdura cruda.

Molte persone con IBD hanno paura dei cibi ricchi di fibre, ma questi tipi di alimenti sono importanti per la salute dell'intestino. È importante includere una fonte di proteine a ogni pasto o spuntino: carne, pesce, uova, fagioli o lenticchie.

Colite Ulcerosa e Variazioni di Peso

Colite ulcerosa e perdita di peso

Sovente, chi soffre di colite ulcerosa perde l’appetito e, quando mangia, si sazia molto rapidamente. La causa è attribuibile ai sintomi tipici di questa patologia:

  • Astenia
  • Diarrea con infiammazione e ulcerazione della parete addominale
  • Dolori addominali e anali (ascessi e stenosi infiammatorie)
  • Nausea
  • Coliche intestinali
  • Bruciori
  • Malassorbimento dei nutrienti

Alcuni studi sostengono che l'infiammazione nell'intestino provochi l'aumento di un ormone digestivo che trasmette subito il senso di sazietà. Una sorta di stratagemma del corpo per proteggersi dagli alimenti che rischiano di provocare un’infiammazione. Eppure, è importantissimo mangiare in modo adeguato. Anche durante la riacutizzazione dei sintomi, il corpo ha bisogno di calorie per reagire alla malattia e per non arrivare a uno stato di vera e propria malnutrizione.

Qualche consiglio per affrontare la perdita di appetito:

  • Mangia piccole porzioni di cibo più volte al giorno, ogni 2-3 ore;
  • Scegli cibi nutrienti, senza ricorrere a prodotti raffinati e trasformati a livello industriale;
  • Scegli frutta e verdura facilmente digeribile;
  • Regola la temperatura del cibo: i pasti troppo caldi o troppo freddi possono causare nausea;
  • Bevi molti liquidi, ma lentamente e distribuiti nell’arco della giornata, per evitare il senso di sazietà;
  • Se necessario, sotto controllo medico, testa i livelli di vitamine e minerali in modo da integrare in modo opportuno, se necessario.

Colite ulcerosa e aumento di peso

Tra chi soffre di colite ulcerosa c’è chi dimagrisce, ma anche chi ingrassa. Quando si soffre di colite ulcerosa può essere complesso seguire una dieta bilanciata e nutriente: gli alimenti ricchi di fibre, come frutta e verdura, possono causare dolore, nausea o gonfiore addominale.

Leggi anche: L'approccio di Pierpaolo Pavan alla nutrizione

Alimenti Consigliati e da Evitare

Alimenti da preferire nelle fasi acute della malattia:

  • Carni bianche di qualità, come ad esempio, pollo o tacchino
  • Pesce magro, come il merluzzo o nasello, possibilmente non allevato
  • Brodo di carne
  • Uova ben cotte
  • Patate bollite
  • Mele cotte

Evita tutti gli alimenti ricci di fibre insolubili come verdure crude, cereali integrali, tutti i cibi ultra-processati, cibi fritti e cibi speziati, i legumi e le bevande gassate e alcoliche.

In questa fase, l’obiettivo è quello di ridurre l’infiammazione e gestire gli episodi di diarrea. Per questo motivo, gli alimenti devono essere facilmente assimilabili e antinfiammatori.

In Fase di Remissione

Quando termina la fase acuta e la malattia entra in fase di remissione, è possibile cominciare a reintrodurre alcuni alimenti. In fase di remissione, è necessario occuparsi anche della giusta integrazione di nutrienti essenziali come:

  • Omega-3, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie
  • Vitamina D, fondamentale per il sistema immunitario
  • Ferro, per prevenire l’anemia che potrebbe arrivare a seguito dell’infiammazione intestinale
  • Probiotici naturali, come kefir, yogurt greco, verdure per supportare il microbiota intestinale

Come abbiamo sopra detto, in questa fase è possibile seguire un piano alimentare variegato equilibrato che preveda il graduale reinserimento degli alimenti per favorire anche il ripristino della salute intestinale. ll nutrizionista di fiducia potrà anche consigliarti di tenere un diario alimentare per monitorare la reazione ad alcuni alimenti. Ogni persona può reagire in modo diverso agli alimenti.

Cenni Nutrizionali Specifici

La rettocolite ulcerosa colpisce il colon, cioè una sede in cui l’assorbimento riguarda soprattutto acqua ed elettroliti; le sostanze nutritive sono infatti assorbite nella loro quasi totalità a livello dell’intestino tenue. Questo spiega perchè la malattia sia considerata meno invalidante del morbo di Crohn.

Tuttavia, quadri di malnutrizione possono presentarsi anche in corso di Retto Colite Ulcerosa (RCU), e possono essere dovute a:

  • Aumentato fabbisogno, per via dello stato catabolico, conseguente all’intensa flogosi
  • Perdita di sostanze proteiche e nutrienti dalle estese ulcerazioni mucosali
  • Riduzione dell’ingestione di cibo, indotta da anoressia, nausea, dolore addominale, diarrea o di tipo iatrogeno per restrizioni dietetiche, spesso autoindotte
  • Interazione tra alcuni farmaci e nutrienti (ad esempio salazopirina o azatioprina e acido folico).

Alimenti Consigliati in Fase di Quiescenza

L’alimentazione, nelle fasi di quiescenza della malattia, deve essere varia ed equilibrata, senza particolari restrizioni. L’apporto energetico sarà uguale a quello di un soggetto sano (30-35 Kcal/Kg/die). Vi deve essere un apporto equilibrato di tutti i nutrienti, incluse frutta e verdura, per evitare carenze vitaminiche. È utile assumere un’adeguata quantità di liquidi, per mantenersi ben idratati.

Vi sono alcune limitate evidenze che i cibi contenenti gli acidi grassi omega-3 possano avere un ruolo protettivo contro le riaccensioni di malattia.

Alimenti Dubbi

Solo in caso di accertata intolleranza al lattosio (Breath Test al Lattosio positivo) è bene ridurre o eliminare latte e latticini freschi e utilizzare prodotti senza lattosio. Negli altri casi il latte non è controindicato.

Alimenti da Evitare

Non vi sono alimenti proibiti, ma è opportuno ridurre o eliminare le fibre nei periodi di attività di malattia con diarrea, perché l’aumentato volume fecale incrementa il numero di scariche di feci, aumentando i disturbi del Paziente. Non vi è nessun effetto negativo delle fibre sulla malattia, ma, in caso di attività della stessa, esse possono incrementarne i disturbi.

Altri Consigli Utili

  • Introdurre attività fisica moderata e regolare per migliorare il funzionamento del tuo sistema immunitario e ridurre i livelli di infiammazione cronica.
  • Migliorare la qualità del sonno, fondamentale nella gestione delle malattie infiammatorie.
  • Eliminare il fumo, uno dei fattori di rischio per le malattie infiammatorie croniche intestinali.

Uno stile di vita sano e abitudini corrette possono ridurre la frequenza delle riacutizzazioni della rettocolite ulcerosa e migliorare la tua qualità di vita.

Integrazione di Vitamine e Minerali

In generale, è utile che i pazienti assumano un preparato polivitaminico per garantire un apporto ottimale di vitamine. In particolare, l'assunzione di vitamina B12, acido folico e vitamina D può essere necessaria, ma va assunta sotto controllo medico.

Per quanto riguarda i minerali, la terapia con ferro è utile per curare l'anemia. La scelta della preparazione orale o intramuscolare dipende dalla tollerabilità e dalle necessità del paziente.

L'Importanza dell'Idratazione

È fondamentale che i pazienti con colite ulcerosa si preoccupino dell'assunzione di liquidi. Il rischio di disidratazione è sempre presente, e la perdita di liquidi può alterare la funzione renale e causare debolezza. In caso di temperatura elevata, è ancora più importante aumentare l'assunzione di liquidi per compensare la perdita di sali ed acqua attraverso la pelle.

È importante ricordare che la colite ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica ma può essere gestita con una corretta alimentazione e con uno stile di vita sano.

tags: #nutrizione #e #colite #ulcerosa

Scroll to Top