Il nostro peso è un equilibrio delicato tra le calorie che assumiamo attraverso il cibo e quelle che consumiamo, includendo il metabolismo basale, la termogenesi indotta dagli alimenti e l'attività fisica.
Il concetto di dieta è spesso interpretato erroneamente come una restrizione, associato all'idea di perdere peso rapidamente. Tuttavia, il ruolo del dietista è fondamentale per guidare il paziente verso uno stile di vita sano e duraturo. Il lavoro del dietista sta nello spiegare quali errori sono stati commessi nell’arco di un percorso autogestito, o ancora meglio, quali sono da evitare o da correggere. Ha il compito di traghettarci verso uno stile di vita diverso da quello adottato sino al momento in cui abbiamo deciso dimetterci a dieta.
L'Importanza di un Approccio Olistico
Imparare a mangiare bene, evitare una dieta restrittiva in modo che l’insegnamento dato permanga al termine del cammino fatto, eliminare definitivamente le abitudini sbagliate di ciascuno di noi. Abbiamo parlato di errori di stile di vita citando anche la scarsa attività fisica. In generale troppo poco tempo viene dedicato a questa pratica fondamentale: una giusta attività fisica aiuta a perdere peso, a mantenere il risultato ottenuto e (perché no) lo migliora dal punto di vista estetico. Quindi, nel percorso che si imposta è sempre necessario anche “patteggiare” quanto e come muoversi.
Farmaci e Diete Chetogeniche: Un Aiuto, Non una Sostituzione
La metformina che trova indicazione nelle persone con iperinsulinismo verificato e altri due che sono farmaci di nuova generazione: il primo agisce prevalentemente sul controllo della fame (naltrexone+bupropione), il secondo (liraglutide) è un farmaco che agisce sia sul metabolismo periferico che sul senso della fame. Entrambi questi farmaci NON si sostituiscono ad uno stile di vita sano, ma sicuramente aiutano nel raggiungimento dell’obiettivo di peso salutare prefissato.
Le diete chetogeniche possono essere un ottimo strumento per perdere peso, ma dovrebbero sempre essere valutate e seguite da medico e dietista.
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Storie di Vita e Sfide Personali
Un nuovo capitolo per Fedez, è proprio il caso di dirlo, che è pronto a confessarsi come mai prima d’ora in un libro. Il rapper aveva anticipato la notizia allo youtuber Gabriele Vagnano e adesso su Instagram ha deciso di condividere con i suoi fan due estratti della sua opera, ancora in fase di scrittura. I passaggi raccontano degli ultimi anni della sua vita, segnati da eventi tumultuosi: la crisi matrimoniale con Chiara Ferragni, la malattia, lo scandalo a Sanremo e le liti con i soci.
“Ambizione? Narcisismo? Io so solo che ho quasi smesso di vivere”: sono queste alcune delle parole toccanti che si possono leggere dalle pagine pubblicate da Fedez su Instagram, che lasciano intravedere un malessere che va oltre l’apparenza. “Ero su quel palco, incapace di gestire il caos, ma anche in mille altri posti. In tutte le case dell’ultimo anno, su tutti i letti d’ospedale, sui divani dei litigi, nei locali dove mi sono rifugiato e ho fatto casini. Davanti alle facce che ho lasciato si coprissero di lacrime, le facce di chi, sfinito, sfinita, mi ha detto basta”.
“Ho tenuto gli occhi chiusi per non essere travolto, per arrivare alla fine della sola canzone che avrei potuto cantare in questo momento: tornare su quel palco, dove è iniziata la fine di tutto. Dove ho esagerato, mi è stato detto, urlato. Dove non ho avuto rispetto. Tornarci con un pezzo che è stato il mio modo di vedere davvero quello che ci è successo, quello che ho fatto. Poi ho aperto gli occhi, le pupille nere, ultradilatate. Petrolio, buco nero. ‘Il paziente non è cosciente’ Come con le sostanze, come con i farmaci che avrebbero dovuto salvarmi e non l’hanno fatto. Si tratta di pagine toccanti, che non risparmiano dettagli dolorosi: il rapper lascia intuire che il libro non sarà una storia di rinascita, piuttosto un resoconto di una caduta disperata.
Fedez ha deciso anche di raccontare anche il tentato suicidio, i delicati momenti della genesi: “Non è il salto. Non è il colpo. Non è l’atto in sé. È tutto quello che succede prima. È la gestazione. Figlia di un lungo periodo di progettazione di tale atto. A scatenare la crisi più profonda, come spiega lui stesso, è stata la sospensione improvvisa degli psicofarmaci: “Uno dice: ‘sono solo pillole’. Ma quelle bastarde erano diventate la mia pelle, la mia lingua, il mio pensiero.
Preoccupazioni per la Salute Infantile
La secondogenita di Chiara Nasti e Mattia Zaccagni, la piccola Dea, è ricoverata: a darne notizia è stata la stessa influencer, che su Instagram ha mostrato la neonata su un letto d’ospedale con delle flebo. Tra le storie dell’influencer Chiara Nasti oggi è apparso uno scatto che ha fatto allarmare i fan: la sua secondogenita, la piccola Dea, nata lo scorso 24 luglio, è stata fotografata dalla madre su un letto d’ospedale, circondata dalle flebo.
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L’influencer non ha spiegato cosa è successo alla bambina, ma a rassicurare i fan ci ha pensato l’esperta di gossip Deianira Marzano, che in una storia sul suo profilo Instagram ha fatto sapere di avere parlato con Enzo, il papà dell’influencer. Niente di grave per la piccola Dea, che potrebbe essere stata ricoverata solo in via precauzionale per via della tenera età della neonata, venuta al mondo appena un mese fa.
L’influencer e il calciatore Mattia Zaccagni sono diventati genitori per la seconda volta della piccola Dea lo scorso 24 luglio. La cerimonia della coppia si è svolta a Roma, nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, la stessa in cui si sono sposati Ilary Blasi e Francesco Totti nel 2005. Il ricevimento poi si è svolto a Villa Miani, una delle location più ambite per i matrimoni nella Capitale. Lo scorso 24 luglio l’influencer e il campione sono diventati genitori bis: “Siete la mia forza, la mia luce! Vi amo.
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