Non sappiamo se il motto più famoso dell’Actor Studio («diventa il tuo personaggio») abbia a che fare con la sua formazione artistica, ma di sicuro Christian Bale deve averlo sentito e deve averne fatto il proprio mantra. Questo perché, nel corso della sua carriera, l’attore ha dimostrato di poter vestire i panni di chiunque con delle capacità realmente totalizzanti. Oltre a modulare la voce e studiare i movimenti, infatti, è stato in grado di plasmare il suo corpo a seconda delle richieste, tanto da diventare irriconoscibile e attestarsi come trasformista contemporaneo per eccellenza. Vediamo allora tutti i film in cui il fisico di Christian Bale ci ha lasciato a bocca aperta.
American Psycho, 2000
Il film American Psycho (Mary Harron, 2000) è stata la prima occasione in cui le trasformazioni fisiche di Christian Bale hanno iniziato a stupire il mondo. L’attore, infatti, arrivava da Velvet Goldmine del 1998, nel quale interpretava l’esile giornalista musicale Arthur Stuart. Due anni più tardi, però, Bale ritorna sul grande schermo con un corpo scultoreo e possente, regalando al pubblico una performance da brividi nei panni di un banchiere squilibrato e narcisista, con un’inquietante passione per l’omicidio.
Scritto da Bret Easton Ellis e pubblicato nel 1991 come una satira brutale e sanguinosa dell’avidità capitalistica e di quei tipi superdotati che popolano i consigli di amministrazione delle aziende, American Psycho è stato un successo immediato. Nel 2000, l’iconica trasposizione cinematografica di Mary Harron ha mostrato Christian Bale nel suo ruolo di punta, interpretando il banchiere maniaco che si occupa di "omicidi ed esecuzioni" quando non è ossessionato dai dischi di Huey Lewis and The News o dai biglietti da visita dei suoi colleghi. Trascorre anche molto tempo a uccidere lavoratori del sesso, senzatetto e chiunque non gli piaccia (o chiunque gli piaccia?). Ma non perdiamoci in dettagli.
Il film comincia con la routine di fitness mattutina di Bateman. In un monologo senza senso ci racconta di come riesca a fare mille addominali contemporaneamente e dei particolari della sua routine di cura della pelle. Mentre si toglie la maschera dal viso, il messaggio è chiaro: è un uomo che non ha nulla sotto la superficie, nessuna empatia, nessuna emozione umana se non la rabbia. Ma ha degli ottimi addominali, e su questo i fanatici del fitness sono tutti d'accordo.
Per il ruolo di Patrick Bateman, la fisicità contava più che con ogni altro personaggio. È un superficiale ed è incredibilmente narcisista. L'attore si è guardato allo specchio e ha capito di non essere adatto, quindi il cambiamento fisico non riguardò, inoltre, solo l'allenamento per scolpire i muscoli, ma anche l'uso di capsule odontoiatriche per "modificare" il proprio sorriso. In questo modo Christian Bale è riuscito a costruire il ritratto di un serial killer molto egoriferito che, a dispetto delle azioni che compie, risulta quasi piacevole allo spettatore.
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Il corpo di Patrick Bateman: icona o ossessione?
Chris Antoni, fondatore di Tailor Made Fitness, afferma che il corpo di Patrick Bateman è l'apice della mascolinità: spalle grandi e larghe, addominali a scacchiera e un'estetica schiena a V combinata con una bassa percentuale di grasso corporeo. Alcuni direbbero che il suo corpo assomiglia a quello di un Dio greco. Questo tipo di fisico è estremamente popolare, anche nel 2022, perché è «esteticamente è incredibile». In altre parole, per il narcisista Bateman il suo era il corpo perfetto e, dato che i social media ci hanno spinto a sentirci tutti in colpa per aver mangiato dolci e guardato House of the Dragon invece di andare in palestra, è rimasto il corpo ideale.
Farren Morgan, fondatore del metodo di allenamento The Tactical Athlete, spiega che per ottenere un corpo come quello di Bateman, si dovrà sottoporre a una dieta altamente restrittiva e priva di grassi e a un piano di allenamento intensivo di quattro giorni a settimana per ottenere addominali altamente definiti, bicipiti spessi, spalle larghe e la forma a V scolpita che Bale mostra nel film.
Antoni consiglia i movimenti composti, esercizi che muovono più parti del corpo, come la panca, lo squat e il deadlift. «Gli esercizi composti costruiscono la maggior parte della massa muscolare, il che equivale a bruciare più calorie nel minor tempo possibile», spiega Antoni. In genere, questi esercizi vengono distribuiti nell'arco della settimana, iniziando una sessione di palestra con uno solo di questi "grandi movimenti" e aspettando un'altra settimana per recuperare prima di riprovarci.
Oltre a questi grandi movimenti, è importante rafforzare anche i singoli muscoli per migliorare le prestazioni e ridurre gli infortuni. «Per massimizzare l'ipertrofia muscolare, aggiungete più movimenti accessori come flessioni per i tricipiti, curl per bicipiti e martelli, leg extension e curl per i tendini del ginocchio», dice Antoni. E per scolpire gli addominali è necessario includere gli allenamenti HIIT o il lavoro cardiovascolare come lo skipping, la corsa/sprinting o la bicicletta. «Il lavoro sul core, come plank, side plank e vari crunch, aiuterebbe a rafforzare e definire i muscoli del core», aggiunge Antoni.
Infine, non otterrete un corpo alla Patrick Bateman senza una dieta da urlo. «Il piano alimentare è altrettanto importante per ottenere il fisico di Patrick Bateman», dice «Non ci si può mai allenare con una dieta sbagliata».
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L’uomo senza sonno (The Machinist), 2004
Il trasformismo di Christian Bale, tuttavia, era ben lontano dall’aver dimostrato tutto il suo potenziale. Nel 2004, infatti, l’attore viene scritturato per impersonificare il protagonista de L’uomo senza sonno (The Machinist), film diretto da Brad Anderson e incentrato sulla storia di Trevor Reznik. L'abbrivio narrativo è ancora una volta un omicidio compiuto dallo stesso Trevor che, nelle prime scene del film, tenta di occultare un cadavere, ma viene poi scoperto. L’operaio, tuttavia, convive ormai da anni con un disturbo che gli rende impossibile dormire, è diventato scheletrico e la mente esausta ha iniziato a giocargli brutti scherzi. Per rendere al massimo le sue inquietudini, Bale ha dovuto raggiungere l’incredibile peso di 54 chilogrammi, ovvero dieci in meno rispetto alla soglia minima consigliata dal suo medico per restare in salute.
Per prepararsi al ruolo di Trevor, Christian Bale ha dovuto perdere quasi trenta chili. L'attore era stato disposto a perderne altri, ma la produzione ha negato il consenso, preoccupata che una perdita così repentina di chili avrebbe potuto avere conseguenze gravi per uno degli attori più apprezzati di Hollywood. Ecco allora che in L’uomo senza sonno Christian Bale appare molto emaciato, pallido, uno scheletro che cammina, restituendo allo spettatore lo stesso senso di spaventosa allucinazione che prova il protagonista stesso.
L’attore ha parlato nel 2022 con GQ di quel pazzesco lavoro sul suo corpo che l’ha portato fino a 51 chili di peso, perdendone addrittura 25 e di come abbia fatto per realizzarlo. Per passare il tempo durante la perdita di peso, Bale ha spiegato come ‘molte volte‘ si sedeva con le cuffie ma non ascoltava effettivamente nulla, ‘fingeva di ascoltare’ così da poter ‘sentire tutto ciò che accadeva‘ intorno a lui senza che gli altri lo sapessero. Inoltre, all’epoca aveva la brutta abitudine i fumare. Quindi, arrotolava le mie sigarette e stavo lì a fumare. L’attore si è anche impegnato a leggere ‘numerose cose’, da “Delitto e Castigo” a letture più leggere.
Bale ha anche rivelato che il regista de L’Uomo Senza Sonno, Brad Anderson, non gli aveva mai chiesto un lavoro simile. Rimase persino ‘stupito’ dal vedere quanto peso aveva perso per il ruolo. L’attore inglese ha ammesso che perdere così tanto peso in modo così drastico non è stata la ‘cosa intelligente da fare’. Non era una questione di denaro, non rischiavo di perdere la casa o il lavoro e mi ero sposato abbanstanza di recente, quindi non è stata la scelta intelligente dal punto di vista commerciale. In definitiva, piuttosto che perdere peso per qualcun altro o perché era stato costretto a farlo, Bale lo ha fatto perché era una sfida con sè stesso. Potevo interpretare Trevor per come l’avevo immaginato? E potevo testare me stesso nel contempo?
Batman Begins, 2005
La trasformazione fisica di Christian Bale del 2004 è ancora più assurda se si considera che, a soli dodici mesi di distanza, l’attore è tornato sul grande schermo nel ruolo di Batman per la pellicola Batman Begins, primo capitolo della trilogia firmata Christopher Nolan. Impressionante anche nei panni del supereroe, Bale si è mostrato palestrato, testosteronico e con ben 45 chilogrammi di muscoli in più. Il tutto è ancora più incredibile, poi, se si considera che il tempo trascorso tra la fine delle riprese di L’uomo senza tempo e l’inizio del set di Nolan è stato solo di sei settimane.
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The Fighter, 2010
Conscio di aver portato il suo fisico a livelli estremi e potenzialmente rischiosi, Christian Bale decide di prendersi una pausa di cinque anni. Quando però arriva la chiamata di David O. Russell per The Fighter nel 2010, l’attore non riesce a resistere alla sfida di dimostrare al mondo di poter essere davvero chiunque. Nella pellicola, infatti, veste i panni di Dicky Eklund, fratellastro del pugile Micky Ward. Appena uscito da una lotta contro una brutta dipendenza, il personaggio è scarno e segnato dal vizio: Bale è dunque costretto a perdere tutti i muscoli faticosamente conquistati in palestra (Il cavaliere oscuro è del 2008), ma - ancora una volta - ci riesce alla perfezione.
Anche nel caso di The Fighter l'attore ha dovuto perdere molto peso e scelse di rimanere nel ruolo anche tra un ciak e l'altro. Questo la dice lunga sulla dedizione di Bale ai suoi personaggi. Tratto da una storia vera, The Fighter racconta l'ascesa nel mondo della boxe di Mickey Ward (Wahlberg), pugile deconcentrato dalla presenza di una famiglia amorevole e tossica, incastrato nei sobborghi della periferia americana. Christian Bale interpreta il fratello maggiore, un ex pugile con una grande vincita sul curriculum che però ha mandato all'aria tutto a causa della sua grave dipendenza da crack. Questo ruolo gli varrà un Oscar come miglior attore non protagonista.
American Hustle - L’apparenza inganna, 2014
Portate a termine le riprese de Il cavaliere oscuro - Il ritorno nel 2012, a Christian Bale viene poi richiesta l’ennesima trasformazione per American Hustle - L’apparenza inganna. Nella pellicola, sempre di David O. Russell, l’attore interpreta infatti Irving Rosenfeld: un truffatore spietato e sovrappeso. La dieta di Bale, dunque, si è incentrata su cheeseburger, patatine fritte e ciambelle: a suo dire, l’esperienza più divertente vissuta in carriera.
Vice - L’uomo nell’ombra, 2018
Una delle ultime pellicole realizzate da Christian Bale è Vice - L’uomo nell’ombra del 2018 dove, per l’ennesima volta, l’attore è stato irriconoscibile. Il suo personaggio era infatti Dick Cheney: uomo alle prese con problemi di alcolismo in gioventù, di cui lo spettatore segue la storia dal ritiro da Yale fino all’ascesa politica che lo porterà ad assumere la carica di vicepresidente del Paese. È proprio a seguito di questa pellicola che Bale ha dichiarato di non voler (e poter) più sottoporre il suo fisico a comportamenti così estremi.
Per entrare nei larghi panni di Dick Cheney ha dovuto letteralmente rimpinzarsi di dolci.
Basta trasformazioni estreme
Christian Bale e il suo fisico sono stanchi dei continui cambi di peso a cui spesso è stato chiamato da alcuni ruoli: magrissimo, in forma, poi grasso, ancora più grasso, ora di nuovo in forma per Le Mans '66 - La grande sfida. Questa volta, però, l'ex Cavaliere Oscuro ha detto basta. Tutti ricorderanno il suo fisico emaciato in L'uomo senza sonno, nel 2004, film per cui Christian Bale era arrivato a pesare meno di 65 kg, mangiando solo una scatoletta di tonno e una mela ogni giorno per settimane.
Nel 2005 però Nolan l'aveva voluto in forma per Batman Begins, e tutto sommato era riuscito a mantenere un peso accettabile per un uomo della sua età e della sua statura per qualche anno. L'appetito, però, era stato recuperato nel 2013 per American Hustle - L'apparenza inganna, in cui ha interpretato il corpulento truffatore Irving Rosenfeld, e poi ancor di più nel 2018 per Vice - L'uomo nell'ombra.
Per diventare Ken Miles in Le Mans '66 - La grande sfida di James Mangold, Christian Bale ha dovuto dire addio ancora una volta addio ai chili di troppo per riprendere il suo peso forma. La qual cosa gli è costata una discreta fatica, soprattutto perchè, alla soglia dei 46 anni, il corpo di Bale non reagisce all'altalena della calorie come un tempo, ed è per questo che in una recente intervista con Entertainment Weekly l'attore ha dichiarato: "Continuo a dire che ho smesso di modificare il mio peso per lavoro. Questa volta penso che sarà davvero così".
Matt Damon, co-protagonista di Bale in Le Mans '66 - La grande sfida, si è dichiarato perplesso e incuriosito davanti alla capacità dell'ex Batman di Christopher Nolan di perdere e prendere peso "a comando": "Mi sono divertito un sacco a seguire la sua preparazione. Ha una tale disciplina da fare invidia ai monaci. E c'è già chi è pronto a giurare che l'ennesima e ultima variazione drastica di peso potrebbe fruttare a Christian Bale la quinta nomination ai premi Oscar.
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