Come Funziona il Palloncino Intragastrico per Dimagrire

Il palloncino gastrico rappresenta oggi una delle soluzioni più innovative e meno invasive nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità. A differenza della chirurgia bariatrica, non richiede incisioni né modifiche permanenti allo stomaco: si tratta di un dispositivo temporaneo che, una volta posizionato nello stomaco, riduce la capacità gastrica e aumenta il senso di sazietà, facilitando la perdita di peso.

La sua popolarità è cresciuta negli ultimi anni perché consente risultati significativi in tempi relativamente brevi, soprattutto se accompagnato da un percorso di rieducazione alimentare e supporto multidisciplinare. Studi scientifici dimostrano che il paziente può perdere tra il 10% e il 20% del proprio peso corporeo in circa 6 mesi.

Il palloncino gastrico non è però una “soluzione magica”: funziona quando è inserito all’interno di un programma medico strutturato che coinvolge specialisti in nutrizione, psicologia e medicina interna. Vediamo in dettaglio come funziona, quali sono i costi, i possibili rischi e i risultati reali che ci si può attendere.

Cos’è il Palloncino Gastrico e Come Funziona

Il palloncino gastrico è un dispositivo in silicone o poliuretano che viene introdotto nello stomaco attraverso una procedura endoscopica (in sedazione leggera) o, nel caso del palloncino Elipse, tramite la semplice deglutizione di una capsula collegata a un sottile catetere. Una volta posizionato, il palloncino viene riempito con soluzione fisiologica o gas, occupando spazio all’interno dello stomaco e riducendo la quantità di cibo necessaria per sentirsi sazi.

La durata del trattamento varia in base al modello:

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  • Palloncino tradizionale: resta in sede 6-12 mesi.
  • Palloncino Elipse: progettato per essere eliminato spontaneamente dopo circa 4 mesi, senza bisogno di endoscopia né anestesia.

Il meccanismo è semplice ma efficace: aumentando il senso di sazietà e rallentando lo svuotamento gastrico, il paziente riesce a controllare meglio l’appetito e a ridurre l’apporto calorico quotidiano.

Infatti il pallone è in grado di agire come un bezoar artificiale. Il meccanismo d’azione di tale dispositivo è quello di indurre un precoce senso di sazietà dopo l’introduzione di piccole quantità di cibo.

Tipologie di Palloncino Gastrico

Esistono diversi tipi di palloncino gastrico, ciascuno con caratteristiche specifiche in termini di posizionamento, durata, efficacia e tollerabilità. La scelta dipende dalle condizioni cliniche del paziente, dall’obiettivo di perdita di peso e dalle preferenze relative a procedure invasive o meno.

Alcuni modelli richiedono endoscopia e sedazione, altri possono essere ingeriti come una capsula; alcuni durano pochi mesi, altri fino a un anno. Conoscere le differenze è fondamentale per orientarsi tra le opzioni disponibili e comprendere i vantaggi e i limiti di ciascun dispositivo.

Tipologia Durata Modalità Vantaggi Limiti
Palloncino tradizionale 6-12 mesi Endoscopia in sedazione Metodo consolidato, efficace Inserimento e rimozione endoscopica
Elipse (Allurion) ~4 mesi Capsula deglutibile, senza endoscopia Nessuna sedazione, eliminazione spontanea Durata più breve, pazienti selezionati
Orbera® 6 mesi Endoscopia con soluzione fisiologica Tra i più diffusi e studiati Rimozione endoscopica
Spatz3® (regolabile) Fino a 12 mesi Endoscopia; volume regolabile Adattabile, risultati personalizzati Richiede controlli più frequenti
Obalon® ~6 mesi Capsule gonfiate con gas, più sedute Inserimento rapido, poco invasivo Rimozione endoscopica finale

Palloncino Intragastrico Allurion

Il palloncino Allurion riempie lo stomaco e consente al paziente di provare una sensazione di sazietà precoce e quindi di mangiare meno quantità di cibo durante i pasti. Il palloncino intragastrico Allurion non necessità di endoscopia, né chirurgia o anestesia.

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Viene ingerito nel corso di una breve seduta in day hospital sotto forma di compressa e viene espulso dopo quattro mesi in modo naturale senza dover ricorrere ad alcun tipo di ulteriore procedura per la rimozione. Se associato a una dieta e a cambiamenti dello stile di vita sani, il programma Allurion può determinare una perdita di peso significativa: dopo aver seguito la terapia per 16 settimane, i pazienti perdono mediamente in letteratura tra 13 e 15 kg.

Ogni partecipante al programma Allurion completo riceverà tutta l’assistenza necessaria durante il trattamento. I pazienti ricevono assistenza medica e nutrizionale per l’intera durata del programma.

Una volta stabilita l’idoneità del paziente alla terapia con palloncino Allurion, il medico inserirà il palloncino nello stomaco nel corso di una breve seduta ambulatoriale di 15 minuti nell’ambito di un day hospital. Il paziente dovrà ingerire una capsula contenente il palloncino sgonfio insieme a un sondino sottilissimo.

Quando la capsula sarà arrivata nello stomaco, attraverso il sondino verrà riempito di liquido il palloncino. La maggior parte dei pazienti è in grado di ingerire la capsula contenente il palloncino Allurion senza problemi.

Come Iniziare il Programma Allurion?

Parla con il tuo medico per capire se il Programma Allurion è adatto a te. Sono candidabili tutti i pazienti di maggiore età con Indice di Massa Corporea (I.M.C) > 27 ovvero sovrappeso o obesi.

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Come Avviene il Posizionamento del Palloncino Intragastrico?

Il posizionamento del palloncino endogastrico avviene per via endoscopica, mediante gastroscopia, in sedazione. Alcuni centri praticano la procedura in anestesia generale.

Il BIB sgonfio, contenuto in una guaina, è connesso ad un catetere di posizionamento in silicone, con diametro esterno di 6,5 mm, a sua volta connesso mediante un raccordo Luer ad un sistema di riempimento. Per aumentare la rigidità all’interno del catetere siliconato viene inserita una guida metallica.

Il pallone viene inserito vuoto nello stomaco e quindi riempito con circa 500-700 cc di soluzione salina sterile miscelata con 2 cc di blu di metilene. La struttura espandibile permette varie regolazioni del volume di riempimento al momento dell’inserimento, da 400 cc a 700 cc. Una valvola auto-sigillante consente il distacco da cateteri esterni.

La prima fase della procedura prevede un’attenta indagine endoscopica di esofago e stomaco. Esclusa la presenza di controindicazioni locali, si rimuove l’endoscopio e si inserisce delicatamente il catetere di posizionamento contenente il pallone nell’esofago fino a raggiungere lo stomaco.

Le dimensioni ridotte del catetere di posizionamento consentono il reinserimento dell’endoscopio per l’osservazione delle fasi di riempimento. Una volta verificato l’avvenuto passaggio del pallone oltre lo sfintere esofageo inferiore e confermata la sua sede endogastrica, si rimuove la guida metallica.

Si procede al riempimento del pallone, al termine del quale si effettua una lieve aspirazione sul catetere di posizionamento. Il vuoto così creato provoca la chiusura della valvola impedendo l’aspirazione del liquido.

Il pallone viene rilasciato tirando delicatamente il tubo di riempimento mentre il pallone si trova contro l’estremità dell’endoscopio o dello sfintere esofageo inferiore. Si continua a tirare il tubo di riempimento fino a quando non è uscito dalla valvola auto-sigillante.

A rilascio avvenuto, si controlla endoscopicamente il corretto posizionamento del pallone.

Come Avviene la Rimozione del Palloncino Intragastrico?

Il periodo massimo di posizionamento per il pallone endogastrico è di 6 mesi, oltre i quali la possibilità di complicanze legate ad esso cresce notevolmente. Pertanto dopo tale scadenza, il pallone deve essere obbligatoriamente rimosso, sempre mediante gastroscopia, in sedazione.

Si inserisce il gastroscopio nello stomaco del paziente. Una volta ottenuta una chiara visuale del pallone lo si fora con uno strumento ad ago inserito nel canale operativo del gastroscopio. Viene applicata una leggera suzione al tubo fino ad evacuare tutto il fluido dal pallone.

Con una pinza a denti di topo si afferra il pallone e lo si estrae lentamente lungo l’esofago. Quando il pallone raggiunge la gola, la testa del paziente viene iperestesa per ottenere una curva più graduale e facilitare l’estrazione.

Cosa Succede Dopo il Posizionamento?

In seguito all’operazione il paziente viene solitamente ricoverato e sottoposto ai trattamenti terapeutici di rito, oltre che ad idratazione parenterale standard (2500 ml). Dal secondo giorno viene ridotto il trattamento parenterale, sospeso poi completamente dal terzo giorno, e introdotta una dieta liquida.

Dal terzo giorno si passa anche ad una dieta leggera e i farmaci antiemetici e antispastici vengono somministrati solo in caso di necessità. Non appena il paziente dimostra di tollerare la normale alimentazione senza episodi emetici, viene dimesso con le relative prescrizioni farmacologiche e dietetiche.

Nel periodo post-posizionamento una quota variabile di pazienti può manifestare fastidio nella parte alta dell’addome e nausea. Alla dimissione al paziente, oltre al protocollo dietetico, viene pertanto prescritta una terapia sintomatica al fine di ridurre a minimo la sintomatologia che normalmente si attenua sino a scomparire nell’arco di 24-48 ore.

Chi Può Fare il Trattamento?

Sono candidabili tutti i pazienti di maggiore età con Indice di Massa Corporea (I.M.C) > 27 ovvero sovrappeso o obesi. L’équipe medica valuterà le tue condizioni prima di procedere con il posizionamento del Palloncino.

L’inserzione del pallone intragastrico può avere controindicazioni, in caso di già avvenuta chirurgia addominale (soprattutto gastrica), patologia peptica in corso, tossicodipendenza e disagi psicologici, ernie jatali, reflusso gastro-esofageo, malattie del fegato, del cuore o dei polmoni gravi o infiammazioni croniche dell’intestino.

L’uso di questa protesi è sconsigliato per pazienti non affetti da obesità grave o superobesità, ma può essere considerato al di sotto dei criteri canonici per casi selezionati o richieste specifiche del team di terapisti, comunque nell’ambito di un trattamento multidisciplinare a lungo termine dell’obesità.

Il pallone deve essere seguito da un programma a lungo termine di terapia dietetico/comportamentale per il mantenimento del peso corporeo.

Palloncino Gastrico: Rischi e Complicanze

Come ogni trattamento medico, anche il palloncino gastrico comporta rischi e controindicazioni. La maggior parte degli effetti collaterali è lieve e temporanea: nausea, vomito, dolore addominale e reflusso, che si risolvono nei primi giorni grazie a terapia di supporto.

Tra le complicanze più rare ma possibili troviamo:

  • ulcerazioni gastriche,
  • migrazione del palloncino,
  • rottura con svuotamento precoce.

Le controindicazioni includono patologie gastriche importanti, interventi chirurgici pregressi allo stomaco e gravi disturbi psichiatrici non controllati. È fondamentale che il paziente venga selezionato attraverso una valutazione clinica accurata, per garantire la sicurezza e l’efficacia del trattamento.

Ostruzione intestinale causata dal pallone. Un pallone non sufficientemente riempito, o che abbia perso una quota considerevole di volume, può transitare dallo stomaco fino all’intestino tenue, per poi procedere nel colon e venire eliminato con le feci.

Ostruzione esofagea. Una volta riempito all’interno dello stomaco, il pallone endogastrico può retrocedere nell’esofago. Nausea e vomito persistenti.

Lesioni della mucosa dell’apparato digerente causate da contatto diretto con il pallone, da uso improprio delle pinze da presa o da un aumento della secrezione gastrica. Ciò può portare alla formazione di ulcere accompagnate da dolore ed emorragia o persino da perforazione gastrica.

Ogni paziente è accuratamente monitorato durante l’intero periodo di trattamento per individuare tempestivamente eventuali complicanze. Il paziente è informato sulla sintomatologia connessa allo sgonfiamento del pallone, come ad esempio ostruzioni gastrointestinali, ulcerazioni e altre possibili complicanze.

Il vomito ripetuto (4-5- volte/die) dopo la dimissione e’ spesso sintomo di intolleranza del paziente nei confronti del dispositivo e spesso determina la rimozione endoscopica anticipata dello stesso.

Fattori quali perdita del senso di sazietà, aumento dell’appetito e/o aumento di peso, possono indicare uno svuotamento del pallone; in questi casi è pertanto necessario effettuare un controllo mediante esame endoscopico.

Risultati Attesi

Uno degli argomenti che genera più curiosità è quello dei risultati prima e dopo il palloncino gastrico. I dati clinici dimostrano che la perdita di peso media varia dal 10% al 20% del peso corporeo iniziale in 6 mesi, con differenze legate alla tipologia di palloncino e alla collaborazione del paziente.

Le foto del “prima e dopo” spesso circolano online, ma è importante sottolineare che il successo non dipende solo dal dispositivo. Il palloncino è uno strumento: i risultati duraturi arrivano quando si accompagna a un cambiamento dello stile di vita, con una dieta equilibrata e attività fisica regolare.

Il calo ponderale medio ottenuto dal paziente nei 6 mesi di mantenimento del pallone è di circa 15-20 kg, con un decremento più rapido nei primi 2 mesi. Nel trattamento multiplo è previsto a distanza di circa 30-45 gg il posizionamento di un secondo pallone endogastrico, con una perdita di peso inferiore rispetto al primo palloncino.

Ampie metanalisi mostrano a 12 mesi dal posizionamento una riduzione dell’eccesso di peso corporeo pari a circa il 25%. In media il calo di peso totale che si ottiene nei 6 mesi di trattamento è variabile dai 15 ai 25 Kg.

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