Nutella Vegana: Ingredienti, Differenze e Analisi Completa

La Nutella è in assoluto la crema spalmabile più amata e in molti ne aspettavano la versione vegana; analizziamo gli ingredienti e tutti i pro e contro di questo nuovo prodotto. Creata negli anni Sessanta, la Nutella è diventata nel tempo simbolo dell’italianità nel mondo, icona di un successo imprenditoriale e di rinascita economica. Presente in ogni casa, non c’è bambino che non la desideri, adulto che non l’abbia desiderata e consumata. Anche chi come me, come molti tra noi che hanno intrapreso uno stile di vita consapevole ed un’alimentazione vegetale naturale, nasconde nel proprio passato indubbiamente un qualche trascorso a base di Nutella. Questo nuovissimo prodotto plant based, che si distingue dall’originale per il tappo verde, probabilmente renderà felici molti vegani.

A settembre 2024 Ferrero ha lanciato la Nutella vegana. Anzi, “plant based”, come c'è scritto sul nuovo barattolo con il tappo verde. La nuova crema spalmabile arriverà sugli scaffali dei negozi molto presto, la data ufficiale è da settembre 2024 e riguarderà Italia, Francia e Belgio. Nel 2025 la Nutella vegana approderà anche in altri mercati europei. La nuova Nutella plant based sarà disponibile per il lancio nel classico vasetto da 350 gr al costo di 4,49 euro. Questo lancio - arrivato dopo mesi di indiscrezioni - che un po' tutti si aspettavano: il mercato dei prodotti vegetali vale mezzo miliardo di euro, la popolazione veg in Italia sfiora il 10% e quella "flexitariana" è composta da 12,5 milioni di persone. Insomma, con una domanda così elevata non poteva mancare all'appello, con un'offerta ad hoc, una delle più grandi aziende italiane.

Nutella Vegana: Ingredienti e Composizione

Per creare la Nutella plant based, Ferrero ha sostituito l’unico ingrediente di origine animale e cioè il latte scremato in polvere, con farina di ceci e sciroppo di riso. I ceci vengono spesso usato nelle ricette dolci per la loro capacità di conferire consistenza cremosa, mentre lo sciroppo di riso aggiunto allo zucchero è un tentativo di conferire una dolcezza più naturale alla crema spalmabile. Nella Nutella vegana il latte della ricetta classica è sostituito da ingredienti vegetali quali ceci e sciroppo di riso che la rendono così adatta a vegani e intolleranti al lattosio. Come spiegato dal produttore, lo sciroppo di riso consente di ottenere la stessa dolcezza del latte in polvere, mentre i ceci si integrano bene agli altri ingredienti per gusto e consistenza. A questi ingredienti si aggiungono il solito zucchero, l’olio di palma, nocciole, cacao magro, lecitine, sale ed aromi.

La composizione della Nutella vegana mantiene alcuni ingredienti iconici come zucchero, olio di palma, cacao, nocciole, lecitina di soia e vanillina, ma al posto del latte scremato in polvere vengono utilizzati ceci e sciroppo di riso. Questo prodotto è stato certificato dalla Vegetarian Society con il marchio "Vegan Approved" e, come la versione tradizionale, è privo di glutine. I due ingredienti caratterizzanti della “crema spalmabile alle nocciole e cacao”, ovvero nocciole e cacao, sono presenti in entrambe le ricette e nelle stesse quantità, 13% le nocciole e 7,4% il cacao. La lista degli ingredienti della Nutella classica inizia con zucchero e olio di palma, ossia gli ingredienti presenti in quantità maggiore. Stessa cosa avviene per la Nutella vegan. Il latte scremato in polvere della versione classica è sostituito da ceci e sciroppo di glucosio.

Differenze tra Nutella Classica e Vegana

In molti allora si chiedono per quale motivo anche la Nutella tradizionale non possa essere considerata "vegana", dato che all'apparenza contiene ingredienti vegetali come nocciole e cacao. In realtà la ricetta tradizionale della crema spalmabile più famosa al mondo prevede come abbiamo visto anche il latte scremato in polvere. La quantità dichiarata in etichetta è pari a 8,7%.

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Nutella® Plant-Based offre la stessa esperienza inconfondibile di Nutella® ma con ingredienti di origine vegetale al posto del latte, come ceci e sciroppo di riso, per rendere il prodotto adatto a diete vegane e plant-based. I ceci e lo sciroppo di riso sono stati accuratamente identificati dal nostro team di Ricerca e Sviluppo come la giusta combinazione di ingredienti vegetali in grado di sostituire il latte e garantire l'inconfondibile esperienza di Nutella®.

La Nutella vegana è certificata “vegan approved” dalla Vegetarian Society, mentre per quanto riguarda il lattosio, può essere consumata dagli intolleranti, ma non da chi è allergico alle proteine del latte poiché il prodotto è fabbricato in uno stabilimento che utilizza il latte. Interessante, infine, è il discorso degli ingredienti aromatizzanti che chiudono la lista. Nella ricetta classica troviamo vanillina, mentre nella nuova versione “vegan” troviamo indicati in maniera più generica “aromi”.

Analisi Nutrizionale Comparata

Oltre al confronto sugli ingredienti, è interessante anche un confronto dei valori nutrizionali tra i due prodotti. Scopriamo così che non ci sono differenze significative tra le due versioni.100 g di Nutella classica forniscono 539 kcal. Leggendo la tabella nutrizionale della Nutella vegan, scopriamo che fornisce 534 kcal per 100g, corrispondenti a 80 kcal per una porzione da 15 g. Anche il contenuto in grassi non è così diverso.Il primo ingrediente della Nutella vegana resta lo zucchero, seguito dall’olio di palma (certificato come sostenibile dall’azienda). Il fatto che la Nutella vegana contenga sciroppo di riso e ceci al posto del latte scremato la rende adatta agli intolleranti al lattosio, ma non più “leggera”. Basta guardare l’etichetta: entrambe le creme spalmabili hanno la stessa percentuale di grassi e zuccheri.

Dal punto di vista nutrizionale, la Nutella Plant-Based contiene un po’ meno calorie (534 kcal per 100 grammi di prodotto contro le 539 della Nutella classica), un po’ meno zuccheri (45,4 grammi di zuccheri contro 56,3), mentre i grassi saturi sono un po’ di più nella Nutella vegana (11 grammi contro 10,6). “Per quanto riguarda le calorie e i grassi si tratta di differenze irrisorie - spiega la nutrizionista Renata Alleva, specializzata in Scienze dell’alimentazione -. Le nocciole sono il 13 per cento del prodotto - come nella Nutella tradizionale -, seguono i ceci, il cacao magro - in quantità equivalente alla ricetta classica - , lo sciroppo di riso in polvere, emulsionanti, sale e aromi artificiali che sostituiscono la vanillina della ricetta classica.

Ecco una tabella comparativa dei valori nutrizionali per 100g di prodotto:

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Valori Nutrizionali Nutella Classica Nutella Vegana
Calorie 539 kcal 534 kcal
Zuccheri 56,3 g 45,4 g
Grassi Saturi 10,6 g 11 g

Nutella Vegana Fa Ingrassare?

Sebbene la Nutella vegana sia priva di ingredienti di origine animale, le differenze in termini di calorie sono minime rispetto alla versione classica. La Nutella vegana contiene 534 kcal per 100g, solo 5 kcal in meno rispetto alla Nutella tradizionale, che ne contiene 539 kcal. Per una porzione di 15g (circa un cucchiaio), si assumono 80 calorie, lo stesso numero presente nella versione tradizionale. La Nutella vegana sostituisce il latte con ingredienti vegetali come ceci e sciroppo di riso, ma continua a includere olio di palma e zuccheri in quantità significative. Questo la rende un prodotto ultra-processato e poco indicato per chi cerca di controllare il proprio peso.

Anche se vegana, la Nutella resta un alimento molto calorico e ricco di grassi saturi. Le persone che desiderano mantenere il peso o dimagrire devono consumarla con moderazione, come avviene per la Nutella tradizionale. La presenza di zuccheri e grassi la rende poco adatta a una dieta bilanciata se consumata regolarmente in grandi quantità. La Nutella vegana, pur priva di derivati animali, mantiene un contenuto calorico elevato e può contribuire all'aumento di peso se non consumata con moderazione.

Prova di Assaggio: Cosa ne Pensano i Consumatori?

L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Da quando la nuova Nutella Plan-Based è uscita sul mercato, sono in molti a chiedersi quali differenze ci siano con quella tradizionale e se il sapore sia tanto diverso da poterla chiaramente distinguere da quella classica. Su quest'ultimo punto la risposta è no, almeno stando alla prova di assaggio "al buio" che abbiamo condotto su un gruppo di consumatori (tutti colleghi del team di Altroconsumo): soltanto 1 su 5 l'ha saputa distinguere da quella normale.

Solo una persona su cinque è riuscita a distinguere la Nutella plant-based da quella classica: è quanto emerge dalla prova di assaggio di Altroconsumo. Il test è stato fatto al buio e a ogni partecipante sono stati serviti tre campioni anonimi di Nutella (tra classica e vegana), di cui due uguali, secondo un preciso schema di assaggio. Ai partecipanti è stato chiesto di individuare quello diverso e stabilire se fosse di Nutella classica o vegan. I campioni non erano etichettati né c’erano simboli che potessero ricondurre a quale vasetto appartenessero. Solo poco meno del 50% dei partecipanti è riuscito a individuare quale delle tre cucchiaiate si distinguesse dalle altre due e solo uno su cinque è riuscito a risalire alla versione classica di Nutella.

I partecipanti alla prova di assaggio hanno rilevato differenze nella dolcezza o nella consistenza, ma questi commenti sono stati fatti sia alla Nutella classica che a quella vegana, «senza riuscire a individuare quale campione corrispondesse a quale versione della crema spalmabile». Insomma: al palato distinguere i due prodotti, soprattutto alla cieca, non sarebbe così facile.

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Impatto Ambientale e Packaging

L’impegno per rendere il packaging più sostenibile si traduce nel 60 per cento di vetro riciclato di cui è composto il vasetto, mentre il tappo è prodotto con materiali vergini e con plastica riciclata, in quantitativo equivalente. Il vasetto di Nutella® Plant-Based contiene il 60% di vetro riciclato anche il tappo è realizzato on plastica riciclata, secondo l’approccio mass balance. Con l'approccio mass balance sia i materiali vergini che quelli riciclati vengono mischiati insieme durante la produzione della plastica. Il processo che garantisce la corretta allocazione di materiali riciclati ai tappi di Nutella® è certificato secondo lo standard ISCC. Con la certificazione ISCC, si ha la certezza che all’inizio della filiera sia stato inserito per ogni tappo di Nutella® un quantitativo equivalente di materiali riciclati.

Considerazioni Finali

È inutile girarci intorno, la risposta è NO: la nuova Nutella vegana (o plant-based come ama definirla la Ferrero) non è la versione sana della famosissima crema spalmabile che ha addolcito la nostra infanzia (e non solo!), ma solo un’altra versione della stessa. Avendo i ceci al suo interno, è più proteica l’ultima versione? Essendo anche la versione vegana della Nutella prodotta (ovviamente) nello stesso stabilimento di Nutella, è normale che potrebbero essere presenti tracce di latte. Quindi possiamo affermare che Nutella Plant-Based va bene se non sei un vegano pignolo e se hai un’intolleranza molto lieve al lattosio. Altrimenti? Non è più salutare, non è proprio la scelta migliore per vegani e intolleranti al lattosio…ma allora non devo comprare questa Nutella vegana? No, non è questa la mia conclusione!

Nutella Plant-Based è una crema spalmabile di produzione industriale molto calorica e, per questa ragione, non è adatta a chi segue un regime alimentare ipocalorico. Detto ciò, anche la tradizionale Nutella, come tutti noi ben sappiamo, non è un alimento che tendiamo a definire “sano”. Se non hai particolari problematiche alimentari e capita che ti venga voglia di una bella fetta di pane con la Nutella, perché privartene? Lo “sgarro” è ben accettato dal nostro organismo se consapevole e controllato.

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