Croccantini Vegani per Gatti: Benefici e Controindicazioni

Sempre più proprietari di animali domestici scelgono di adottare un'alimentazione vegetariana o vegana non solo per sé stessi, ma anche per i loro cani e gatti, spinti da ragioni salutistiche, ecologiche o etiche. In alcuni casi, questa decisione è dettata dalla presenza di allergie o intolleranze alimentari, problemi gastrointestinali e malattie sistemiche che richiedono l’eliminazione delle proteine animali dalla loro alimentazione.

Tuttavia, i veterinari mettono in guardia rispetto a questa scelta, soprattutto se si opta per il ‘fai da te’, che rende molto facile sbagliare. Il consiglio quindi è di non improvvisare, ma di chiedere il parere del veterinario (meglio se esperto in nutrizione animale) prima di adottare un regime alimentare a base vegetale per il proprio cane e di effettuare la transizione sotto la sua supervisione, adottando un piano alimentare corretto.

Considerazioni Nutrizionali per i Gatti Vegani

I gatti sono carnivori obbligati poiché il loro apparato digerente non si è evoluto in modo da essere in grado di assimilare correttamente i nutrienti dai vegetali. Quindi hanno bisogno di consumare carne per garantirsi il giusto apporto delle sostanze necessarie per sopravvivere, come:

  • Taurina: Un amminoacido essenziale fondamentale per mantenere in buono stato il sistema cardiocircolatorio e la vista. A differenza dell’arginina, non si trova in fonti vegetali.
  • Proteine: Nei vegetali non sono presenti in livelli adeguati.
  • Vitamina A: Dal momento che posseggono bassi livelli dell’enzima necessario per ottenerla dalla scissione di carotenoidi, come il ß-carotene.

In amusi pensiamo al benessere di tutti gli animali, per questo dopo anni di attenta ricerca abbiamo formulato i croccantini per gatti più deliziosi di sempre. Il Made in Italy è un valore portante di amusi, per questo possiamo assicurarti che anche i croccantini per gatti sono formulati e prodotti in Italia in uno stabilimento con certificazione ISO 9001, per garantirti un prodotto di altissima qualità.

Al loro interno troverai ingredienti freschi e di provenienza locale che subiscono una pre-cottura al vapore per preservare le proprietà nutrizionali dell’alimento, seguita da una brevissima estrusione a 100 - 120° C che serve a conferire la forma finale alla crocchetta.

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Cosa Mangiano i Gatti Oltre alle Crocchette?

Non esistono soltanto le crocchette. I cani possono mangiare anche il cibo fatto in casa, a condizione che siano esclusi prodotti a rischio e che venga garantita la completezza di tutte le componenti nutritive. Il cibo per cani preparato a casa, permette di risparmiare tanto denaro ed è sicuramente molto salutare, se non si fanno errori, dato che si conoscono bene tutti gli ingredienti utilizzati.

L’alimentazione decisa in casa non contiene additivi i quali, a lungo andare, possono essere nocivi per la salute dell’animale. Il cibo per cani preparato in casa deve contenere proteine, amidi e verdure. Solo così il cane può essere nutrito in maniera sana e completa. Le proteine proteggono il sistema immunitario dell’animale, i muscoli e il sangue; le vitamine difendono la tiroide. La dieta canina deve essere sempre molto equilibrata. Gli ingredienti adoperati devono essere freschi.

Il cane può cibarsi di carne di manzo, agnello, pollo, pesce; può mangiare fagioli e anche le uova, sebbene non frequentemente. Anche il tacchino è molto indicato, specialmente per la sua alta digeribilità. Il fegato è alimento da introdurre ma con una certa accortezza, dato che potrebbe contenere molte impurità e contaminare l’animale che lo ingurgita.

Per ciò che concerne le verdure, queste sono praticamente tutte bene accette: carote, broccoli spinaci, piselli, cavolfiore, sedano, zucca, fagiolini. Nella dieta canina si possono introdurre i carboidrati sotto forma di patate, avena, riso, pasta.

Il cibo per cani fatto in casa, va sempre cotto per scongiurare l’insorgere di malattie causate da agenti patogeni presenti negli alimenti crudi. La cottura ideale prevede una temperatura di 80°. Per evitare che il cane mangi esclusivamente crocchette, si può cucinare appositamente per lui, senza propinargli gli avanzi della cena, che potrebbero fargli male.

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Al posto delle crocchette, il cane può cibarsi di carne lessa, pesce azzurro, zucchine, carote, sedano. Le uova vanno date con moderazione e sempre cotte. Di solito, affinché la dieta canina sia bilanciata, è necessario che vi siano circa l’80% di carne o pesce, lessi e possibilmente magri; il 15%circa di verdure lesse; il 15% di cereali oppure di patate o di riso.

I latticini andrebbero evitati, perché sono troppo salati, a meno che non ci si rivolga alla ricotta fresca o allo yogurt acido. La frutta di stagione può essere consumata, cotta, cruda o anche essiccata. Sono consigliabili le mele, le pere, le banane, le prugne. Alcuni optano per la dieta vegana che è solo a base di frutta, verdure, grassi, proteine vegetali, cereali e soia.

Alternative alla Carne: La Taurina

L’organismo è in grado di sintetizzare taurina a partire da altri amminoacidi. Elevate quantità di taurina si possono trovare anche nella carne scura di tacchino e pollo, e nei relativi derivati. La taurina è presente anche in alcune alghe, in particolare nelle specie di alghe rosse Mazaella spp. (4-11 mg/g di peso secco), Porphyra spp. (come l’alga nori, 1,22 mg/g di peso secco) e Chondracanthus spp. (6,28 mg/g di peso secco). Tuttavia, non è consigliabile bere bevande energetiche in quantità elevata, poiché vari ingredienti ad alte dosi potrebbero diventare dannosi.

Attualmente, non esistono valori di riferimento dietetici stabiliti per la taurina. La sintesi della taurina avviene principalmente nel fegato e richiede adeguate quantità di magnesio e vitamina B6 come cofattori. Ad esempio, in uno studio, 46 persone con diabete di tipo 2 hanno assunto 3 grammi di taurina al giorno o un placebo per 8 settimane. In un altro studio clinico, 120 pazienti con diabete di tipo 2 sono stati assegnati in modo casuale all’assunzione di 1 grammo di taurina o placebo 3 volte al giorno per un periodo di 8 settimane; i pazienti trattati con taurina hanno mostrato una significativa riduzione dell’insulina sierica e dell’HOMA-IR (che valuta la resistenza all’insulina) rispetto al gruppo placebo.

È interessante notare come le persone diabetiche tendano ad avere livelli più bassi di taurina. Inoltre, il diabete riduce la capacità del corpo di assorbire questo amminoacido. Secondo una meta-analisi di 25 studi RCT su un totale di 1.024 partecipanti, l’integrazione di taurina mostra effetti positivi su molteplici fattori correlati alla sindrome metabolica. La taurina è essenziale per il normale funzionamento dei muscoli, favorendo l’eliminazione dei prodotti di rifiuto e accelerando il recupero.

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Studi sull’uomo indicano che gli atleti allenati che integrano con taurina possono migliorare le loro prestazioni sportive. La taurina è presente in grandi quantità negli occhi, che potrebbero soffrire di una riduzione dei livelli di taurina.

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