Le pompe di calore sono una soluzione sempre più diffusa per il riscaldamento e il raffrescamento domestico, grazie alla loro capacità di ridurre i consumi energetici, abbattere le emissioni e contenere i costi in bolletta. Tuttavia, non tutte le pompe di calore sono uguali: le differenze tecnologiche e impiantistiche possono influenzare in modo significativo i consumi.
Cos'è la Curva Climatica?
La curva di riscaldamento, detta anche curva caratteristica di riscaldamento, è un parametro fondamentale per ottimizzare il funzionamento di un impianto di riscaldamento. Attivando la riduzione notturna, i proprietari dei sistemi influenzano direttamente la curva di riscaldamento spostando le temperature nominali dell'ambiente verso il basso, in modo che il generatore di calore riscaldi meno. In gergo tecnico, si parla anche di funzionamento ridotto poiché può essere attuato anche durante il giorno, e in tal caso si chiamerebbe correttamente riduzione diurna.
Per il corretto funzionamento della riduzione notturna è necessario suddividere il programma di riscaldamento in diverse fasce orarie. A seconda del sistema di riscaldamento di cui si dispone è possibile impostare fino a otto programmi orari diversi. Importante: tra una fascia oraria e l’altra, l’ambiente viene riscaldato a temperatura ridotta. Nel caso delle pompe di calore però, ci possono essere differenze.
Come Funziona la Curva Climatica con una Pompa di Calore Daikin
Partiamo dalla macchina che utilizzo da qualche anno e con la descrizione di curva climatica nel manuale della pompa di calore Daikin HPSU Compact:
Con la curva di riscaldamento la temperatura di mandata viene adeguata in base alla rispettiva temperatura esterna a seconda del tipo di edificio.
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La pendenza delle curve di riscaldamento descrive in generale il rapporto fra il cambiamento della temperatura di mandata e il cambiamento della temperatura esterna.
La curva di riscaldamento è valida entro i limiti della temperature minima e massima impostati per il relativo circuito di riscaldamento.
In apparenza tutto chiaro ma attenzione ad un concetto espresso in modo tale da generare fraintendimenti: la temperatura nominale di mandata dipende dalla temperatura esterna ed anche dal valore nominale di temperatura ambientale.
Di fatto la curva climatica di riscaldamento, intesa come algoritmo regolazione della temperatura nominale di mandata, cambia secondo due parametri presenti nella configurazione della macchina:
- la pendenza della curva climatica di riscaldamento
- la posizione (o scorrimento) della curva denominato valore nominale di temperatura ambientale
E’ quindi necessario fare chiarezza assoluta su questa denominazione un po’ fuorviante:: il valore nominale di temperatura ambiente non c’entra assolutamente nulla col valore di temperatura interna a cui un termostato fa accendere il riscaldamento ma è semplicemente uno dei due parametri di configurazione della curva climatica.
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Detto in altre parole potreste trovarvi in queste condizioni normalissime di funzionamento ma contro-intuitive rispetto al termine di valore nominale temperatura ambientale:
- la temperatura interna è maggiore del valore nominale di temperatura ambiente ed il compressore esterno è acceso
- la temperatura interna è inferiore del valore nominale di temperatura ambiente ed il compressore esterno è spenta
Nota: il compressore esterno, in modalità di riscaldamento invernale con pompa di circolazione attiva, si accende quando la differenza tra la temperatura di mandata e la temperatura di ritorno e’ superiore ad un certa soglia di circa 3 ºC / 4 ºC.
Vantaggi della Curva Climatica
Grazie alla riduzione temporanea della potenza di riscaldamento, i proprietari dei sistemi possono, teoricamente, ridurre i propri costi. Una casa con un buon isolamento termico, reagisce molto lentamente alla riduzione notturna della temperatura. Grazie alla sua capacità di accumulo termico, il calore viene rilasciato molto lentamente. Questo significa che se la prima fascia oraria è impostata alle 21.00, il calore accumulato dall’edificio verrà disperso alcune ore dopo oppure, in alcuni casi, anche il giorno successivo.
Un altro fattore che influenza la riduzione della temperatura notturna è il sistema di riscaldamento utilizzato e i suoi radiatori. Le pompe di calore possono invece funzionare anche con basse temperature di mandata ma rispetto al riscaldamento a gas e a gasolio, sono più lente e richiedono più tempo per riscaldare gli ambienti. Lo stesso vale per il riscaldamento a pavimento, che in realtà non è un sistema di riscaldamento, ma un radiatore di grande superficie. Il calore viene assorbito lentamente e poi rilasciato nelle stanze anche se la riduzione notturna è attiva.
Il vantaggio di un riscaldamento in pompa di calore è anche nella gestione elettronica. Difatti se inserisci una termoregolazione efficace puoi ottimizzare ancor di più l’autoconsumo dando precise istruzioni alla pompa di calore elettrica quando la produzione del fotovoltaico è maggiore.
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Per dirla in due parole, se hai una termopompa professionale con rendimenti ottimi, già di suo conviene rispetto alla caldaia a condensazione, ma hai un’altro vantaggio non da poco.
La caldaia fa solo la parte di riscaldamento, mentre le pompe di calore possono sopperire anche al tuo fabbisogno di raffrescamento estivo. E l’abbinamento fotovoltaico e pompa di calore in estate è davvero il massimo della convenienza.
Svantaggi e Considerazioni
Anche se la riduzione notturna produce il risultato richiesto, è molto importante non scendere al di sotto del limite massimo di temperatura prevista di (15 - 16°C) per un periodo di tempo prolungato.
La chiave del ragionamento è che più bassa è la temperatura minima di progetto della casa, più può essere differente la taglia della pompa di calore da una marca o modello rispetto all’altro. Santo cielo, la pompa di calore più scende con la temperatura più cala la potenza massima che è in grado di erogare e quella potenza massima cala ancora più, a seconda della temperatura massima di mandata dell’impianto.
Non vale per tutte le macchine nel mercato, ma è un fattore che da anni viene utilizzato per specificare e diversificare le taglie e quindi le potenze massime delle pompe di calore elettriche. Per fare un esempio banale, vuol dire che la taglia 10 kW è in grado di erogare 10 kW termici ad una temperatura esterna di 7 gradi. Ma se tu da qualche parte hai letto che a casa tua servono 10 kW per essere riscaldata, non è detto che quella pompa di calore per riscaldamento sia adatta alla tua abitazione ed ai tuoi impianti.
I 35° sono usati come parametro per i sistemi di riscaldamento a pavimento, ma se tu hai dei termosifoni potresti avere bisogno di 10 kW a 45° o a 55°, e già questo potrebbe essere un problema.
Consumi e Fattori Determinanti
Il consumo energetico delle pompe di calore varia sensibilmente da un’abitazione all’altra. Questo dipende da diversi fattori, che se trascurati possono far aumentare notevolmente la bolletta.
Una casa ben coibentata, ad esempio, trattiene il calore più a lungo, riducendo il lavoro della pompa e quindi i consumi. Al contrario, un’abitazione in classe energetica G disperde rapidamente il calore, costringendo l’impianto a lavorare di più e consumare di più. Inoltre, la zona climatica e i gradi giorno influenzano il fabbisogno termico: in aree con inverni rigidi, come quelle in fascia climatica E, la pompa di calore deve lavorare più intensamente.
Fattori Chiave
- Isolamento Termico: Un buon isolamento termico è il primo passo per ridurre i consumi energetici.
- Zona Climatica: La zona climatica in cui si trova l’abitazione ha un impatto diretto sull’efficienza della pompa di calore.
- Temperatura di Mandata: Mantenere questa temperatura il più bassa possibile - senza compromettere il comfort - consente di ridurre i consumi energetici.
- Ciclo di Sbrinamento: Quando le temperature esterne scendono molto, l’unità esterna può ghiacciarsi. In questi casi entra in funzione il ciclo di sbrinamento, un processo che consuma energia per sciogliere il ghiaccio accumulato.
Integrazione con Tecnologie Intelligenti
Integrare le pompe di calore con tecnologie intelligenti rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per ridurre i consumi energetici domestici. Nei forum online, molti utenti condividono esperienze positive legate alla combinazione di pompe di calore con impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo termico, ottenendo risultati sorprendenti non solo in termini di efficienza, ma anche di sostenibilità.
Combinare pompe di calore e impianti fotovoltaici è una delle soluzioni più intelligenti per sfruttare al meglio l’energia solare. I pannelli fotovoltaici trasformano la luce solare in elettricità, che può alimentare direttamente la pompa di calore.
Regolazione della Curva Climatica: Esempio Daikin HPSU Compact
La regolazione con curva climatica nella pompa di calore Daikin HPSU Compact prevede anche la possibilità di configurare la velocità con la quale la temperatura di mandata viene adeguata alla temperatura esterna.
Per fare questo la pompa di calore applica l’algoritmo di curva climatica utilizzando un valore medio della temperatura esterna calcolato su una finestra temporale che deve essere dunque adeguata al livello di isolamento:
- casa molto isolata: intervallo di molte ore
- casa poco isolata: in tempo reale (intervallo sostanzialmente nullo)
La curva climatica pompa di calore Daikin HPSU Compact prevede il parametro di configurazione Livello Isolamento con cui è possibile impostare il di coibentazione dell’edificio riscaldato influenzando la curva di riscaldamento ed i tempi di riscaldamento. I valori possibili sono:
- Off
- Scarso
- Normale
- Buono
- Ottimo
Configurazione Curva Climatica Pompa di Calore Daikin HPSU Compact
Per accedere alla configurazione dei parametri relativi al riscaldamento con regolazione della temperatura di mandata con curva climatica pompa di calore Daikin HPSU Compact occorre:
- portare il Selettore sulla posizione Configurazione
- scegliere il livello Config. Circ.
Tabella di Configurazione
| PARAMETRO | VALORE | DESCRIZIONE | |
|---|---|---|---|
| Config. Circ. | 0: off, 1: scarso, 2: normale, 3: buono, 4: ottimo | Config. Circ. Risc. Vale sia per curva climatica che mandata fissa. | |
| Config. Circ. Risc. | - | Vale sia per curva climatica che mandata fissa. | |
| Config. Circ. Risc. - riscaldare | Temp. Mandata giorno | 31 °C | Temperatura nominale di mandata fissa durante il periodo di accensione (modalità "Automatico 1", "Automatico 2", "riscaldare", "Raffreddare"). |
| Config. Circ. Risc. - riscaldare | Temp. Mandata notte | 31 °C | Temperatura nominale di mandata fissa durante il tempo di riduzione (modalità "Automatico 1", "Automatico 2", "Ridurre"). |
Ricorda: Affidarsi a un termotecnico esperto in fase di progetto è fondamentale per impostare correttamente i settaggi della tua pompa di calore.