Il fegato è un organo fondamentale per il nostro organismo, svolgendo un ruolo cruciale nella detossificazione e nel metabolismo. Molti cercano di supportare la sua funzione attraverso pratiche di depurazione, ma è importante capire cosa significa realmente "depurare il fegato", quali sono i benefici e le possibili controindicazioni.
Funzioni del Fegato
Il fegato è la più grande ghiandola del corpo umano, con una lunghezza di circa 25 centimetri. Grazie alle sostanze che produce, si calcola che contribuisca a oltre 500 funzioni vitali. Senza che ce ne rendiamo conto, infatti, il fegato è un organo tanto complesso quanto importante. Tutte le molecole che vengono prodotte o introdotte nell'organismo passano per questo organo per essere metabolizzate, modificate e quindi rimesse in circolo o eliminate per sempre. Ne sono un esempio i farmaci, le sostanze tossiche, l’alcol, gli additivi, le proteine in eccesso, i globuli rossi, gli zuccheri, le vitamine liposolubili (A, D, E, K).
Il fegato ha la funzione di favorire l’assorbimento del cibo, di costruire proteine e fattori della coagulazione, e di accumulare energia, vitamine e ferro.
Cosa Significa Depurare il Fegato?
Depurare il fegato significa prenderci cura del nostro corpo e adottare una serie di strategie quotidiane anche alimentari. Disintossicare il fegato dalle tossine, accumulate a causa di cene abbondanti, abuso di farmaci ed alcol, può aiutarti a ritrovare il vigore perso. Quest’organo svolge la funzione principale di “spazzino” delle sostanze tossiche presenti nel sangue ed è uno tra i fondamentali filtri presenti nel corpo.
Segnali che Indicano la Necessità di Depurare il Fegato
Già ai primi affaticamenti, alla comparsa di sonnolenza ricorrente, di disturbi digestivi, di sensazione di gonfiore e pesantezza converrebbe parlarne con il proprio medico e comprendere le indicazioni più idonee da seguire. Lo stesso vale se la dieta che si adotta è sbilanciata, ricca di proteine, oppure si fanno digiuni prolungati o, al contrario, si esagera spesso a tavola.
Leggi anche: Alimentazione per Fegato Grasso
Alcuni segni aiutano a capire che il fegato non sta funzionando correttamente: dolori alla pancia, nausea, occhi e pelle giallastri, pruriti, comparsa di lividi, fluttuazione anomala del peso, colori strani di urine o feci, febbre, grande stanchezza.
Alimenti per un Fegato Sano
Un’alimentazione sana per il fegato è importante perché questo organo svolge molte funzioni fondamentali per l’organismo.
- Carciofo: grazie alla presenza della cinarina, un composto fenolico in grado di favorire lo scarico della bile e di stimolarne la produzione.
- Barbabietole e carote: ricche in flavonoidi e carotene, antiossidanti che stimolano e migliorano le funzioni generali di questo organo.
- Verdure a foglia verde: ricche in clorofilla che aiuta a ripulire il sangue dalle tossine ambientali.
- Pompelmo e limone: miniera di vitamina C, che migliora i naturali processi di pulizia del fegato.
- Frutta fresca: in particolare quella ricca in antociani, con proprietà antiossidanti, in modo particolare i mirtilli, le more e i lamponi e l’uva, soprattutto rossa.
- Curcuma: spezia con proprietà benefiche per il fegato.
- Cereali integrali (riso, quinoa, grano saraceno): alimenti ricchi di fibre.
- Cibi prebiotici: come lo yogurt e il kefir.
- Frutta secca a guscio: in particolare noci, mandorle e pistacchi, tutti ricchi di grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, con azione antiossidante e antinfiammatoria.
Per depurare il fegato è bene privilegiare oltre all’acqua anche il tè verde, le tisane a base di ortica, tarassaco, carciofo e gli infusi a base di curcuma e zenzero. Si possono poi consumare centrifugati a base di verdure, frutta e ortaggi freschi.
Esempi di Centrifugati
- Centrifuga a base di un paio di carote, qualche foglia di rosmarino e una macinata di pepe.
- Centrifuga a base di carote, cetrioli e sedano.
- Due mele e mezzo limone.
- A base di mezzo finocchio, due pere e qualche fogliolina di menta.
Alimenti da Evitare
Quali sono, invece, gli alimenti da evitare per non “infastidire” il fegato?
- Cibi processati, grassi, molto salati.
- Carni rosse.
- Zuccheri semplici.
- Alcol.
L’alcol è molto dannoso per il fegato in qualsiasi quantità, per cui è raccomandato assumerne il meno possibile, preferibilmente per nulla. Altri alimenti che possono infiammare o dare fastidi al fegato sono i cibi grassi, salati, fritti e molto processati.
Leggi anche: Controindicazioni della pulizia del fegato
Integratori per la Salute del Fegato
Oltre ad apportare cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione, ci si può affidare a soluzioni naturali, come gli integratori, che aiutano a supportare la salute epatica. Esistono diversi integratori per il fegato grasso, ciascuno con ingredienti specifici per rispondere alle diverse esigenze di salute epatica. Alcuni sono formulati per ridurre l'infiammazione e migliorare la digestione, mentre altri puntano a stimolare la rigenerazione cellulare.
Esempi di Integratori
- Cardo Mariano: Questo integratore contiene un'alta dose di cardo mariano, noto per le sue proprietà depurative e protettive per il fegato.
- Integratori con betaina o omega-3: La betaina aiuta a ridurre l'infiammazione, e gli omega-3 combattono l'accumulo di grassi.
- Epasal: Un integratore epatoprotettivo che combina principi attivi naturali per una completa azione depurativa, tra cui Cardo Mariano, Fumaria e Olivattiva.
Per ottenere i migliori risultati dagli integratori per il fegato grasso, è importante seguire le indicazioni d'uso e e ricordare alcuni accorgimenti.
Il Cardo Mariano
Il cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertner; Fam. Asteraceae) è una pianta medicinale utilizzata tradizionalmente per il trattamento di disturbi del fegato (es. ittero, calcolosi della colecisti) e per favorire la digestione. Il cardo mariano è noto per le proprietà epatoprotettive, digestive, depurative e detossificanti, ricondotte prevalentemente alla silimarina.
Il cardo mariano favorisce la depurazione dell’organismo stimolando il metabolismo epatico ed il flusso di bile (effetto coleretico e colagogo), con conseguente detossicazione di possibili agenti tossici presenti nell’organismo e miglioramento della digestione.
Negli studi clinici è stata valutata l’efficacia del cardo mariano in diversi disturbi epatici, tra cui intossicazioni da funghi, farmaci e alcol, epatiti virali e croniche, steatosi epatica non alcolica, cirrosi e dislipidemie.
Leggi anche: Come preparare il Fegato alla Veneziana
Dagli studi clinici è emerso generalmente un buon profilo di tollerabilità del cardo mariano, con lievi effetti lassativi, disturbi intestinali, dolore addominale, affaticamento e cefalea; talvolta, sono state riportate reazioni allergiche.
Lavaggio Epatico: Bufala o Realtà?
“Pulire il fegato mediante un lavaggio epatico è semplice e arreca numerosi benefici alla tua salute”: è questo il claim che apre una delle numerosissime pagine web che descrivono il metodo Moritz-Clark, meglio noto come lavaggio epatico. Queste pagine indicano un malfunzionamento del fegato come possibile causa di molti disturbi, tra cui: mancanza d’appetito, vertigini e svenimenti, disturbi mestruali e della menopausa, occhi gonfi, problemi cutanei, intorpidimenti delle gambe, e insonnia.
Tuttavia, nonostante l’evidente notorietà di questo rimedio terapeutico, non esistono evidenze scientifiche che ne dimostrino l’efficacia. Infatti, queste palline si svilupperebbero per effetto della saponificazione dell’olio d’oliva da parte dell’acido citrico presente nel succo di pompelmo o di arancia assunto in aggiunta al sale di epsom. Dunque si tratterebbe di una bufala.
Nel 2012 è stato pubblicato dalla rivista Forensic Science International il caso di un uomo di 50 anni che, dopo essersi sottoposto a un lavaggio epatico, è andato incontro a una grave intossicazione da manganese per aver ingerito una dose eccessiva di sale di epsom.
“Occorre aggiungere” precisa Maurizio Koch “che il solfato di magnesio è un lassativo da utilizzare solo occasionalmente e sotto prescrizione medica. Gli effetti collaterali possono essere severi e potenzialmente mortali.
Consigli Generali per la Salute del Fegato
Ci sono delle sane abitudini che possiamo seguire per prenderci cura del fegato e proteggerlo.
- Corretta alimentazione, che fornisca i giusti nutrienti.
- Evitare fumo e alcol.
- Evitare di assumere farmaci senza che siano stati prescritti dal medico.
- Assumere almeno 5 porzioni al giorno di verdura e frutta.
- Limitare cibi processati, grassi, molto salati, che possono infiammare e portare disturbi al fegato.
- Sì ai grassi insaturi, che in quantità moderate aiutano a sentirsi sazi.
Miti e Realtà sulla Depurazione del Fegato
Molte persone credono che depurare il fegato porti alla perdita di peso. Il fegato ha la capacità di disintossicarsi da solo e i rimedi disintossicanti per il fegato spesso non sono testati in questo senso. Anzi, alcuni di essi potrebbero essere dannosi. Una delle funzioni principali del fegato è proprio quella di depurare l’organismo, per cui non ha bisogno di aiuto in questo senso. Peraltro, non esistono bevande, integratori o altri rimedi che abbiano dimostrato di rimediare a danni al fegato. Per prendersene cura, l’importante è prevenire i problemi, con una dieta senza alcolici e che riduca i cibi grassi, fritti, dolci o processati.
Secondo gli studi, le diete restrittive funzionano soltanto nel 20% dei casi, perché resistere alla tentazione comporta sentimenti di rabbia e deprivazione, che causano stress all’organismo. Lo stress può aumentare la fame.