Dieta per Fegato Grasso: Consigli Alimentari

Il fegato grasso, o steatosi epatica, è una condizione in cui si verifica un accumulo eccessivo di grasso nel fegato. Questa problematica riguarda circa il 70-90% delle persone in sovrappeso, ma può interessare anche il restante della popolazione con punte del 35%. Il fegato grasso è causato da un’alterazione del metabolismo lipidico che porta ad un accumulo eccessivo di grasso nelle cellule del fegato che non viene smaltito nella maniera adeguata.

Il Fegato Grasso: Cos'è?

La steatosi epatica si verifica quando il quantitativo di grasso supera il 5-10% del peso dell’organo. Il fegato grasso è causato da un’alterazione del metabolismo lipidico che porta ad un accumulo eccessivo di grasso nelle cellule del fegato che non viene smaltito nella maniera adeguata.

A seconda della causa che la provoca, la steatosi epatica si può differenziare in una forma non alcolica, tipica di chi beve pochissimo alcol o per nulla, o alcolica che si manifesta invece nella maggior parte dei forti bevitori.

La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) comprende due diverse condizioni: una benigna che consiste nella presenza eccessiva di grassi nel fegato, detta fegato grasso, e la steatoepatite non alcolica, in cui l’accumulo di grassi ha portato a un danno infiammatorio alle cellule del fegato. Oltre ad alcuni farmaci (come gli steroidi), epatite virale e alcol, la dieta è un fattore che può portare queste malattie.

Fattori di Rischio

  • Sovrappeso e obesità
  • Diabete
  • Aumento dei grassi nel sangue
  • Componente genetica
  • Malnutrizione
  • Assunzione di alcuni tipi di farmaci

Sintomi del Fegato Grasso

Il fegato grasso, nella sua fase iniziale, per lo più non dà segni di sé. I fastidi, caratterizzati soprattutto da un dolore localizzato nella parte destra e alta dell’addome, cominciano ad uno stadio più avanzato di malattia quando il fegato diventa “grosso” oltre che grasso. È questa la ragione per cui la steatosi epatica viene spesso scoperta casualmente, durante un’ecografia svolta per un semplice controllo o un’altra patologia.

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Uno dei primi campanelli d'allarme è rappresentato da dolore temporaneo ma diffuso sul lato destro superiore dell’addome in stati avanzati di steatosi epatica. Per aver risposte più precise e mirate, sarebbe consigliabile fare accurati controlli ematici e valutare il livello delle transaminasi.

Terapia e Prevenzione

Contro il fegato grasso non esiste una vera e propria cura farmacologica, anche se la ricerca scientifica sta puntando su alcuni approcci quali l’uso di antiossidanti, fra questi la vitamina E, o altri farmaci ancora in fase di studio. In attesa dei risultati degli studi clinici, la prima buona regola è il miglioramento o la correzione dello stile di vita: ovvero la perdita di peso, una dieta sana e bilanciata che preveda l’eliminazione o la riduzione dei carboidrati raffinati (cereali, pasta, riso, dolci e zuccheri), un aumentato apporto di fibre, la riduzione dei grassi con sostituzione dei grassi saturi con quelli insaturi, la rinuncia all’alcol e al fumo, un’adeguata attività fisica praticata almeno per 30 minuti al giorno.

Per prevenire e curare questa patologia, che colpisce circa il 20-40% degli italiani adulti, si consiglia di seguire due strade, a volte parallele: rifarsi a un’adeguata alimentazione, con l’esclusione drastica di alcuni cibi e assumere integratori naturali che aiutino il fegato a controllare l’ammasso lipidico in eccesso.

Fondamentale resta soprattutto la ‘buona’ tavola. Scegliere cibi ad elevato contenuto di fibre e a basso contenuto di grassi saturi a favore di quelli monoinsaturi e polinsaturi.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

  • Scegliere cibi ad elevato contenuto di fibre e basso tenore in zuccheri semplici.
  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e privilegiare quelli con maggiore tenore di grassi monoinsaturi e polinsaturi.
  • Cucinare senza grassi aggiunti. Preferire metodi di cottura come: il vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, piuttosto che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari. Preferire tre pasti e due spuntini per meglio controllare il senso di fame/sazietà e ridurre i picchi glicemici.

Alimenti Non Consentiti

  • Superalcolici: liquori, grappe, cocktail con alcool.
  • Alcolici, compresi vino e birra.
  • Bevande zuccherine come cola, acqua tonica, tè freddo, ma anche succhi di frutta, perché contengono naturalmente zuccheri semplici, anche se riportano la dicitura “senza zuccheri aggiunti”.
  • Zucchero bianco e zucchero di canna per dolcificare le bevande, sostituendolo eventualmente con il dolcificante.
  • Maionese e altre salse elaborate.

Alimenti a Consumo Moderato

  • Uva, banane, fichi, cachi, mandarini.
  • Sale.
  • Patate.
  • Affettati una o due volte alla settimana purché sgrassati.
  • Formaggi una o due volte alla settimana in sostituzione di un secondo piatto.
  • Olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi.
  • Caffè.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Pesce di tutti i tipi almeno tre volte alla settimana.
  • Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti.
  • Frutta, per il contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti, si raccomanda l’assunzione di due porzioni al giorno.
  • Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro e altri carboidrati complessi (privilegiando quelli integrali) a basso indice glicemico.
  • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati.
  • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile). Pollame senza pelle.
  • Legumi da 2 a 4 volte alla settimana, freschi o secchi, al posto del secondo piatto (sono ricchi di proteine).
  • Acqua, tè, tisane senza zucchero.
  • Erbe aromatiche per condire i piatti.

Ricette consigliate:

  • Filetto di merluzzo impanato con erbe aromatiche e Grana Padano
  • Alici con verdure
  • Penne integrali alle verdure e Grana Padano DOP
  • Petto di pollo alle erbe e limoni
  • Involtino di tonno alle erbe aromatiche
  • Filetto di branzino al forno con olive e capperi
  • Grano spezzato con verdure e pollo alle erbe aromatiche
  • Bucatini sgombro e rosmarino
  • Salmone marinato
  • Zuppetta di polipetti alla portolana

Rimedi Naturali

Potrebbero essere utili alcuni integratori e rimedi di erboristeria quali silimarina e cinarina, depuratrici e rigeneranti per il fegato, glutatione, polifenoli e fitosteroli. Molto utili possono risultare anche i semi di psillio, gomma guar, glucomannano, guggul e rimedi quali infusi o decotti di genziana, propoli, tarassaco, carciofo, liquirizia e, soprattutto, cardo mariano. Questa pianta infatti viene usata in caso di sofferenza organica e funzionale del fegato dovuta a patologie come epatiti, cirrosi e steatosi.

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Regole Comportamentali

  • In caso di sovrappeso, eliminare i chili di troppo e normalizzare il “girovita”.
  • Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze.
  • Rendere lo stile di vita più attivo.
  • Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana.
  • Non fumare: il fumo rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare.
  • Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri e grassi saturi.

Tutte le raccomandazioni e i consigli presentiin questo articolo hanno esclusivamente scopo educativo ed informativo e si riferiscono al tema trattato in generale, pertanto, non possono essere considerati come consigli o prescrizioni adatte al singolo individuo, il cui quadro clinico e condizioni di salute possono richiedere un differente regime alimentare.

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