Dieta per Acido Urico Alto: Alimenti Consentiti e Vietati

La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da una forma complessa di artrite che colpisce principalmente gli uomini e si manifesta con sintomi come dolore acuto alle articolazioni (quella alla base dell’alluce è la più colpita), gonfiore a livello articolare e arrossamento. Nel Medioevo, la forma di artrite chiamata gotta era conosciuta come “malattia dei ricchi” o “kings’ disease” (malattia dei re), perché è associata a una dieta ricca di carne e alcolici, che all’epoca solo i più abbienti potevano permettersi. Inoltre, questa condizione, è un importante fattore di rischio anche per patologie renali e cardiovascolari.

Quando si ha a che fare con un alto livello di acido urico, adottare uno stile di vita sano ed equilibrato che comprenda una dieta specifica è di fondamentale importanza. La prevenzione, quindi, è il primo passo per tenere sotto controllo il problema e cercare di risolvere il prima possibile.

Che cos'è l'acido urico e l'iperuricemia?

L’acido urico deriva dal metabolismo delle purine, cioè dei composti azotati che entrano a far parte della struttura del DNA. Normalmente, nel nostro sangue abbiamo pochissimo acido urico, una sostanza che deriva dal metabolismo delle purine, composti presenti nel DNA e nell’RNA. Di norma, viene eliminato attraverso sia la filtrazione renale, sia le secrezioni digestive.

Per iperuricemia si intende un eccesso di acido urico nel sangue che, nella maggior parte dei casi, deriva da una predisposizione genetica ereditaria. Ma in alcuni casi, come quando i reni (principali eliminatori di acido urico) non funzionano bene o produciamo troppo acido urico, non riusciamo a eliminarlo in quantità sufficienti. L’iperuricemia provoca depositi di cristalli di acido urico (detti tofi), in particolare a livello delle articolazioni, soprattutto l’alluce e i piedi in generale. È per via di questo meccanismo che si hanno i principali sintomi della gotta: infiammazione e dolore intenso alle articolazioni.

La diagnosi di iperuricemia si ottiene tramite l’esame del sangue, misurando la concentrazione di acido urico. L’iperuricemia viene diagnosticata attraverso un semplice esame del sangue, mentre per la diagnosi di gotta è necessario il riscontro di elevati valori ematici di acido urico e l’esame delle urine, in aggiunta alla raccolta di informazioni sullo stato di salute del paziente (indagine anamnestica) e all’esame obiettivo, cioè l’insieme di manovre diagnostiche effettuate dal medico per verificare la presenza o l’assenza di segni indicativi della malattia indagata. L’esame al microscopio del liquido sinoviale (un fluido che grazie alla sua azione lubrificante protegge le superfici articolari dall’usura e dal logorio), da cui emergono i cristalli di acido urico con la tipica forma ad ago, serve per confermare la diagnosi di gotta.

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Linee guida generali per la dieta

Per ridurre l’acido urico è necessario bere prima di tutto molta acqua e prediligere alimenti a basso contenuto di purine, acidi nucleici che vengono sia prodotti dal corpo sia introdotti mediante l’alimentazione. In modo generico è importante seguire un’alimentazione in cui sono presenti formaggi magri, latte, verdura, uova, cereali e frutta. Si consiglia di variare le fonti proteiche, preferendo latticini magri, uova e pochi legumi, bevendo molta acqua e assumendo molte verdure e alimenti ricchi di vitamina C. Sono consigliati anche ciliegie, caffè, cereali e olio extravergine d’oliva come condimento.

Un’alimentazione povera di purine e ricca di alimenti che aiutano a ridurre l’acido urico può contribuire a ridurre i livelli di acido urico nel sangue, insieme alle giuste medicine. È consigliato ridurre molto gli alimenti ricchi di purine, ovvero frattaglie, carni rosse e affettati, pesce azzurro, molluschi, selvaggina, dado da cucina, limitando anche carni bianche e funghi. Assumere alimenti ricchi di purine va bene, se una volta ogni tanto, all’interno di una dieta varia.

Anche se ci sono degli alimenti e delle sostanze (come la vitamina C) che aiutano ad abbassare i livelli di acido urico nel sangue, con l’alimentazione è possibile agire ben poco su questo aspetto. Al di là degli alimenti consentiti o vietati, la cosa più importante è affidarsi ad un professionista della nutrizione per farsi stilare un piano alimentare personalizzato.

Alimenti da evitare o limitare

Andrebbero eliminati soprattutto alcol (specialmente la birra), superalcolici e bevande zuccherate (sì a tè e caffè). L’unico alimento che si consiglia di eliminare dalla dieta sono gli alcolici, che favoriscono la gotta (oltre ad altri problemi di salute come certi tipi di tumori). Limitare il più possibile gli zuccheri semplici, grassi e alcolici. Evitare i digiuni prolungati e diete fortemente ipocaloriche, soprattutto quelle basate sulla riduzione o eliminazione dei carboidrati.

  • Troppi condimenti
  • Carni, pesci e formaggi grassi
  • Più di due o tre tuorli d’uovo alla settimana
  • Frutti grassi come l’avocado, il cocco
  • Metodi di cottura che richiedono l’utilizzo di molti grassi, soprattutto la frittura

Alcool. La sua ingestione (soprattutto birra e superalcolici), oltre a favorire l'aumento di peso, favorisce anche la produzione di acido urico da parte dell'organismo e la sua precipitazione nelle articolazioni. Pasta e riso non integrale, grissini, crackers, fette biscottate, cereali. Frutta fresca, ricordando però di consumarla con moderazione per il suo contenuto di fruttosio (zucchero della frutta).

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Alimenti consigliati

In modo generico è importante seguire un’alimentazione in cui sono presenti formaggi magri, latte, verdura, uova, cereali e frutta. Acqua, importante alleata dei reni. Ricche di vitamine, sali minerali, fibre e altre sostanze benefiche, i vegetali dimostrano di avere effetti benefici. Anche la vitamina C può costituire un’alleata contro la gotta, per cui è consigliato assumere agrumi, peperoni e altri alimenti ricchi di questa sostanza.

  • Formaggi a basso contenuto di grassi come Asiago, Bel Paese, crescenza, fior di latte, fontina, mozzarella, scamorza oppure, tra quelli stagionati, Grana Padano DOP.
  • Verdure di stagione.
  • Frutta fresca come albicocche, arance, mele, melone, pere, pesche.

Consigli aggiuntivi

Quando si ha la gotta, ridurre il sovrappeso o l’obesità, alleggerendo le giunture colpite dalla gotta e così il dolore. Una volta trattata la gotta, diminuire il rischio di attacchi di gotta ricorrenti. Combattere il sovrappeso. NB. Se necessario, dimagrire. L'alimentazione dovrebbe essere all'insegna della moderazione calorica, in modo da evitare, per quanto possibile, abbuffate ed eccessi. La riduzione graduale del peso superfluo sembra infatti apportate più benefici di un regime dietetico attento solo all'eliminazione dei cibi ricchi in purine. Non a caso, di solito, le persone più pesanti hanno livelli maggiori di acido urico. Attenzione però! Meglio stare alla larga dal digiuno prolungato e dalle diete drastiche o troppo restrittive, che hanno la fama di scatenare attacchi gottosi.

In caso di sovrappeso o obesità si raccomanda la riduzione del peso e del “giro vita” ossia la circonferenza addominale, indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato". Rendere lo stile di vita più attivo (abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per complessivi 150 minuti, ottimali 300, sia di tipo aerobico, sia di rinforzo muscolare (anaerobica).

Garantire una quantità sufficiente di carboidrati complessi

I glucidi complessi, dei quali il maggior capostipite è l’amido, favoriscono l’escrezione urinaria di acido urico. Non è necessario esagerare, la razione raccomandata tipica della dieta mediterranea è considerata sufficientemente adeguata.

Assicurare la giusta idratazione

E’ molto importante assicurare all’organismo il giusto apporto di acqua. Bere in abbondanza può prevenire i calcoli renali a cui i gottosi sono particolarmente esposti. Anche gli infusi d’erbe possono essere una buona soluzione per aumentare l’apporto di liquidi con la dieta; inoltre, alcune tisane diuretiche possono favorire l’escrezione di acido urico in eccesso e ridurre la pressione arteriosa.

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Una dieta povera di purine può aiutare a controllare e a prevenire complicazioni della gotta. In questo modo, l’alimentazione per la gotta potrebbe anche ridurre la necessità di medicine, anche se restano un fondamentale aiuto contro la malattia. È anche vero che l’alimentazione per la gotta limita l’apporto di omega 3, che riduce le infiammazioni, per cui (dietro consiglio medico) potrebbe essere necessario assumere integratori. Inoltre, questa dieta può costituire una sfida, poiché richiede di ridurre molto l’apporto di dolci e altri cibi a cui potrebbe essere difficile rinunciare, soprattutto se di per sé non rappresenta la soluzione alla malattia. Tuttavia, può essere un efficace rimedio insieme alle medicine per la gotta, soprattutto nei casi più gravi.

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